Archivi del mese: marzo 2015

IART, Pa 2803, 1 (ph. Pietro Milici)

30 artisti italiani e stranieri sono già in Sicilia per “Artist in Residence”

PALERMO – Si sono ritrovati e “riconosciuti” alla Fonderia della Cala a Palermo, prima tappa del progetto I ART che li riunisce in Sicilia da varie parti d’Italia e d’Europa, i trenta giovani artisti protagonisti di “Artist in Residence”, la residenza d’artista lungo tutto il mese di aprile.

Dopo il benvenuto a Palermo, i trenta stanno raggiungendo in queste ore (di oggi 31 marzo) i 29 comuni siciliani (due gli artisti nel capoluogo) cui sono stati assegnati e dove saranno impegnati per quattro settimane a reinterpretare l’identità locale e il genius loci secondo il linguaggio pluriforme dell’arte contemporanea.

Un clima molto collaborativo, quello che si respirava alla Fonderia della Cala di Palermo: è qui che gli artisti hanno preso contatto con una realtà già formata ed organizzata che ha offerto a ciascuno un proprio piccolo spazio di visibilità.

Dopo l’introduzione di Lucio Tambuzzo, ideatore e direttore generale del progetto, che ne ha tracciato le linee guida complessive, Marina Sajeva di Clac ha condiviso una breve biografia di ciascun artista approfondendone le singole attitudini, il lavoro finora svolto, il criterio di abbinamento con i diversi comuni siciliani.

I ragazzi sono apparsi molto motivati, curiosi e pieni di energia: alcuni conoscono bene la Sicilia, per nascita o per precedenti esperienze; altri sono al primo impatto e cercano già di penetrare l’ambiente che li accoglierà. Tutti hanno dimostrato grande vitalità, non solo artistica, e predisposizione a scambi e collaborazioni tra loro.

Arrivano in Sicilia da Inghilterra, Germania, Svizzera, Spagna, Austria, Portogallo, dal Kosovo e da tutte le parti d’Italia i 30 vincitori del bando per la Residenza d’Artista (Artist in Residence) in programma in Sicilia, nel mese di aprile, nell’ambito del progetto I ART.

In prevalenza trentenni e selezionati da una giuria di esperti sono 17 artisti italiani e 13 colleghi stranieri (o con doppia nazionalità).

Quattro le macro aree di riferimento (tra parentesi il numero di artisti scelti per ognuna): fotografia e arte audiovisiva e digitale (8), musica e composizioni sonore (7), pittura e scultura (9), arti tattili e design (6) che include arte orafa, tessile e artigianato.

La giuria selezionatrice era composta da esperti – esponenti del mondo dell’arte come Sebastiano Riso, Salvatore Russo, Angela Lipomi e Luca Ruzza – e da tecnici: Marina Sajeva (associazione CLAC) e Alice Cordaro (associazione I WORLD).

Questi i 30 artisti selezionati per “Artist in Residence” e i comuni assegnati (tra parentesi età degli artisti e il Comune assegnato).

Fotografia e arte audiovisiva e digitale: Tatiana Mutilva, Spagna (27, Malfa, Isola di Salina, ME); Gaetano Crivaro, Italia (32, Pollina, PA ); Lisa Wade, USA-Italia (43, Caltabellotta, AG); Alessandro Fonte/Shawnette Poe, Italia/Germania (31, Castelbuono, PA); Xavier Cunilleras, Spagna (35, Sambuca, AG ); Claudia Molinari/Matteo Pozzi, Italia (33, Palermo); Valentina Arena, Italia (31, Enna); Benedetta Casagrande, Italia (22, Catania);

Musica e composizioni sonore: Florian Tuercke, Germania (38, Ragusa); Christiano Sossi, Inghilterra (39, Palermo); Robert Mathy, Austria (36, Galati Mamertino, ME); Jimmy Power, Inghilterra (25, Ficarra, ME); Antonino Mainenti, Italia (37, Pozzallo, RG); Andrea Minuti, Italia (26, Isola di Favignana, TP); Alessia Arena, Italia (28, Palazzolo Acreide, SR);

 Arti visive: pittura e scultura: Serena Laborante, Italia (29, Modica, RG); Anastasija Dubovska, Lettonia (28, Motta Camastra, ME); Marco Dal Bo, Italia (30, Ferla, SR); Inatio Rui, Portogallo(44, Geraci Siculo, PA); Carla Cardinaletti, Italia (44, Favara, AG); Elena Mistrello, Italia (25, Piazza Armerina, EN); Lucio Bolognesi, Italia (37, Misterbianco, CT); Coquelicot Mafille, Francia (39, Santa Ninfa, TP); Elena Cologni, Italia-Inghilterra (47, Castelvetrano, TP);

Arti tattili e design (arte tessile, orafa e artigianato): Albulena Borovci, Kosovo (27, Petralia Soprana, PA); Sara Ricciardi, Italia (26, Buscemi, SR); Maria Vinolo Berenguel, Spagna (32, Gangi, PA); Anaïs Bloch, Svizzera (29, Calatafimi-Segesta, TP); Giorgio Di Palma, Italia (33, Vizzini, CT); Iodice/Sarracino, Italia (30, Sutera, AG).

Qui di seguito la lista dei Comuni siciliani delle 9 province che ospiteranno il progetto “Artist in Residence”:

Barcellona Pozzo di Gotto, Buscemi, Calatafimi-Segesta, Caltabellotta, Castelbuono, Castelvetrano, Catania, Enna, Favara, Favignana, Ferla, Ficarra, Galati Mamertino, Gangi, Geraci Siculo Pozzallo, Malfa, Modica, Misterbianco, Motta Camastra, Palazzolo Acreide, Palermo (2 artisti), Petralia Soprana, Piazza Armerina, Ragusa, Sambuca, Santa Ninfa, Sutera e Vizzini.

oddo nino

L’on. Oddo presenta ddl regionale sui biologi

PALERMO – Il deputato questore all’Ars, on. Nino Oddo, ha presentato questa mattina (31 marzo) un disegno di legge sull’istituzione della figura professionale del biologo junior.

“Il ddl – spiega l’on. Oddo - punta a rendere spendibile, per i nostri giovani, il titolo di laurea in scienze biologiche, e di colmare, allo stesso tempo, un vuoto normativo regionale recependo i dettati della legislazione nazionale”.

L’introduzione, nel 2001, nel sistema universitario del cosiddetto “3+2”, che prevedeva l’acquisizione di un titolo di studio al terzo anno di corso, denominato “laurea”, e l’acquisizione di un secondo titolo di studio, denominato “laurea magistrale”, alla fine degli altri due anni, ha fatto registrare un gap.

Un’indagine di AlmaLaurea evidenzia come il titolo di “laurea” non venga quasi mai richiesto e quindi utilizzato dal laureato.

“Avendo il laureato di primo livello in scienze biologiche competenze principalmente nel settore sanitario, ed essendo la sanità di competenza delle Regioni ormai da diversi anni, la scarsa richiesta è legata soprattutto al vuoto normativo regionale”- precisa il deputato questore. L’introduzione della figura del biologo junior- si legge nella proposta di legge- si rende necessaria, non solo per adeguare la normativa regionale a quella statale, recependo i dettati del decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 5 giugno 2001, ma anche per migliorare la qualità dei servizi offerti all’interno del nostro territorio, specie nel settore sanitario.

Il biologo iunior, infatti, ha competenze che spaziano dall’analisi in ambito biotecnologico, biomolecolare e biomedico, alle competenze ambientali come analisi di igiene delle acque, dell’aria, del suolo e degli alimenti.

“Questo ddl – conclude Oddo - permetterà ai nostri giovani di trovare terreno fertile per la spendibilità del titolo di studio acquisito, consentendo così un aumento della forza lavoro”.

Il disegno di legge consta di otto articoli: con i primi due si introducono i principi generali del ddl e si recepiscono i dettati del D.P.R. 328/01 il quale, con l’articolo 31, comma 2, individua l’oggetto della professione di biologo iunior; con l’articolo 3, 3-bis, 3-ter, 3-quater e 3-quinquies, si vuole permettere ai laureati di primo livello in scienze biologiche di accedere alle strutture pubbliche della sanità regionale, alle strutture private di medicina di laboratorio e alle strutture di procreazione medicalmente assistita dislocate sul territorio regionale; l’articolo 4 regolamenta l’accesso dei biologi iunior all’interno dell’istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia; con l’articolo 5 si provvede a regolamentare l’accesso all’interno dei laboratori di prova accreditati secondo la norma europea EN 45001, così come modificata dalla norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17025; con l’articolo 6 si dettano le norme per l’accesso alle dipendenze nelle pubbliche amministrazioni regionali, nonché l’accesso alla qualifica di dirigente della seconda fascia; con l’art. 7 si stabiliscono i criteri per la valutazione del titolo di laurea in scienze biologiche ai fini dell’accesso alla docenza presso gli enti di formazione professionale accreditati e non con la regione; con l’art. 8 si permette l’ingresso di queste nuove forze professionali all’interno dell’Istituto regionale del vino e dell’olio.

Inaugurazione Giusti - A

Taglio del nastro per il progetto <“I Giusti di Sicilia” per i Talenti e le Delizie Siciliane>

MAZARA DEL VALLO – Si è inaugurato giovedì scorso (26 marzo), presso i locali del Seminario vescovile di Mazara del Vallo, il progetto “Giusti di Sicilia” a sostegno dei talenti e delle delizie siciliane, cofinanziato dalla Fondazione Vodafone Italia e dalla Fondazione Con il Sud, che mira a promuovere la legalità, la pratica della giustizia sociale, la responsabilità, attraverso le peculiarità tipiche e le risorse umane, soprattutto dei giovani, del territorio siciliano.

Al momento inaugurale del progetto è intervenuto il Vescovo della Diocesi, mons. Domenico Mogavero, il quale ha plaudito lo scopo dei “Giusti” di riconoscere e valorizzare le eccellenze, note e meno note,“a km zero” cioè proprie del nostro territorio: “Abbiamo delle eccellenze in Sicilia – ha detto – che vanno conosciute e valorizzate. Noi vogliamo dedicarci a loro, far diventare le nostre fragilità punti di forza. Solo allora potremo contare veramente su un futuro unico e singolare”.

Erano presenti il dott. Leopoldo Falco, Prefetto di Trapani ed i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Capitaneria di Porto di Trapani.

Un grande sostegno al progetto è stato dato dalla Fondazione Vodafone Italia che è stata rappresentata dal Segretario Generale, Ida Linzalone, e dalla Fondazione Con il Sud rappresentata dal Direttore generale, Marco Imperiale.

“Questi sono progetti forti che consegnano messaggi forti – ha evidenziato il  dott. Leopoldo Falco - La legalità deve essere vista come vista come uno stile di vita. E’ un’operazione importante, ‘a basso costo’, è una strategia perché non dobbiamo fare lo sforzo di cercare altrove le cose che valgono, ce le abbiamo a portata di mano, ce ne dobbiamo solo accorgere di averle”.

“Il progetto – ha ribadito don Francesco Fiorino – serve a mettere in rilievo il talento di tante persone, imprese, giovani, musicisti, artisti, scrittori, case editrice e produttori di generi alimentari prelibati che devono essere conosciuti. Noi dobbiamo apprezzare quello che abbiamo già nel territorio. Vogliamo creare uno spazio di aiuto alle imprese giovani, ai giovani che hanno idee belle e buone, e noi daremo spazio anche per esposizioni, per presentazioni, perché la Sicilia merita, ed i nostri giovani meritano di avere segni di speranza, di essere aiutati a vivere con dignità”.

 

piazza veronelli

Si è svolta la cerimonia per l’intitolazione di una piazza a Luigi Veronelli

CASTELVETRANO – Il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante, unitamente al presidente del consiglio, Vincenzo Cafiso, ed alcuni componenti della Giunta Municipale, ha presenziato alla cerimonia di intitolazione di una piazzetta dedicata al noto gastronomo Luigi Veronelli, scomparso nel 2004, che si trova tra il Sistema delle Piazze e la via Garibaldi.

L’iniziativa era stata proposta nei mesi scorsi dal presidente del Club Unesco Castelvetrano Selinunte, dr. Nicolò Miceli, ed esitata favorevolmente dall’Amministrazione comunale con il supporto, tra gli altri, dell’Istituto dei Servizi Albeghieri di Castelvetrano e della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori Onlus di Giuseppe Bivona e Nino Sutera. Erano presenti anche la figlia di Veronelli, Lucia, l’Assessore alle Politiche Agricole Paolo Calcara e Gian Arturo Rota, Presidente del comitato per il decennale Luigi Veronelli.

“Voglio ringraziare l’amministrazione di Castelvetrano per l’odierna intitolazione che è la quinta in Italia e la prima al sud costituendo così un ideale ponte tra le culture gastronomiche del nostro Paese – ha affermato Gian Arturo Rota - L’eredità di Luigi Veronelli arriva anche ai nostri giorni, è una lezione di dedizione, onestà intellettuale, e sana partigianeria che è di esempio in un settore, come quello del cibo, verso il quale l’interesse continua a crescere, insieme alle sfide che questo pone a chi decide di farne una professione – ha concluso Rota -  Con la sua penna colta e tagliente è stato il primo a indicare una strada nuova, e attraverso i suoi mirabili racconti di vino, i suoi viaggi, il suo ‘camminare la terra’ ha ispirato molti, nel difendere donne e uomini che presidiano i territori, che tengono in piedi le agricolture locali”.

Il Sindaco ha ricordato come Luigi Veronelli “ha rappresentato e rappresenta il Rinascimento dell’Enogastronomia italiana in tutte le sue espressioni, aprendo una strada ed inventando un genere, il nostro territorio, che vuole ritagliarsi un posto importante tra le eccellenze nazionali, prosegue quel percorso fatto di vari step che ci auguriamo lo porterà a primeggiare nel panorama nazionale”.

La manifestazione ha poi avuto un seguito presso l’IPSSAR Virgilio Titone dove Gian Antonio Rota e Lucia Veronelli hanno fatto parte della giuria del concorso di Flambage – premio un dolce per Giusy Stassi che ha visto gareggiare gli alunni dell’istituto Alberghiero.

Liceo dante alighieri Partanna

Raccolta di firme per la verticalizzazione degli Istituti Scolastici di Partanna

PARTANNA – Più di 1200 cittadini di Partanna hanno sottoscritto, nel giro di una settimana, una raccolta di firme con la quale il promotore del documento, Rocco Melodia, presidente del Consiglio di Istituto “L. Capuana” di Partanna ha manifestato al sindaco del Comune e al Presidente del Consiglio l’esigenza sentita di “effettuare una verticalizzazione degli istituti presenti nel nostro comune, per avere un istituto onnicomprensivo forte, capace di attrarre a sé l’utenza proveniente anche dai paesi limitrofi, di ridurre il disagio agli utenti e al personale scolastico. Grazie alla verticalizzazione – si legge ancora nel documento – la dirigenza dell’ex Istituto “Dante Alighieri” ritornerebbe a Partanna: non bisogna dimenticare che tale istituto ha formato negli anni passati molti professionisti non solo partannesi ma di tutti i comuni del circondario”. Il riferimento è all’accorpamento di qualche anno fa dell’ex Magistrale “Dante Alighieri” di Partanna con il Liceo Classico “D’Aguirre” di Salemi.

“Il sottoscritto chiede alle SSLL – conclude il documento – di prendere in considerazione il pensiero comune della cittadinanza affinché l’istituto possa ritornare ad avere la dirigenza a Partanna ed essere come nel passato il fiore all’occhiello della nostra città”.

E’ probabile che il documento avrà un seguito in seno alla seduta del consiglio comunale di oggi (31 marzo).

 

Locandina Margutta e Lav

Campagna contro la strage pasquale degli agnelli

ROMA – Il Margutta RistorArte, storico vegetariano di Roma, promuove la campagna di sensibilizzazione “A Pasqua fai un sacrificio. Non uccidermi”, lanciata da LAV, Thegreenplace e Animal Equality e realizzata dal fotografo Marco Biondi in difesa dei diritti degli animali e contro la strage degli agnelli che si consuma ogni anno durante la Pasqua.

Una serata evento, quella di domani mercoledì 1 aprile, dalle ore 19:30 in poi, presso Il Margutta RistorArte di Roma, creata per sensibilizzare sempre più “umani” al rispetto dei diritti degli animali.

Saranno presenti i testimonial che hanno aderito alla campagna, tra i quali Daniela Poggi, Claudia Zanella, Anna Ammirati, Daniela Martani, Loredana Cannata, Diana Del Bufalo, Maria Grazia Capulli, Giovanni Baglioni, Lodovica Maire’ Rogati, Alessandra Celletti, Nunzio Fabrizio, Nora Lux, Christian Stelluti, che in tutte le foto sono accompagnati da Lina ed Elvis, due adorabili e minuscoli agnellini.

Partecipando all’evento è possibile contribuire attivamente a questa importante causa, dato che parte del ricavato della serata andrà in sostegno di chi difende gli animali e in particolare gli agnellini. Sarà anche possibile fare una donazione e avere così la chance di vincere una cena per due persone offerta da Il Margutta RistorArte. Per l’occasione il Buffet Bio Veg diventa tutto vegano, con tanti ottimi finger food dolci & salati interamente cruelty free.

La campagna nasce da un gruppo di volontari e da un luogo speciale: Thegreenplace, un rifugio per animali liberati dallo sfruttamento umano, creato dal fotografo Marco Biondi circa 2 anni fa vicino Nepi, quando la LAV gli affidò la cura di un gregge che le forze dell’ordine avevano salvato da gravi maltrattamenti vicino Firenze.

Da allora Thegreenplace ha accolto e curato oltre 100 animali di differenti specie, inclusi alcuni agnellini salvati dall’organizzazione Animal Equality a seguito di una scioccante investigazione sul trasporto di animali. Il rifugio si autosostiene, soprattutto grazie ai contributi volontari dei donatori che ne condividono gli obiettivi.

Partanna_Castello_Grifeo_notte

Pasqua al Museo

PARTANNA – Per la Domenica di Pasqua il 5 aprile torna #DomenicaalMuseo, un appuntamento ormai permanente con la prima domenica del mese, quando tutti i musei e le aree archeologiche saranno visitabili gratuitamente.

Al Museo regionale di Castello Grifeo l’iniziativa è realizzata dalla Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Trapani in compartecipazione con il Comune di Partanna e con la collaborazione del PAM Prima Archeologia del Mediterraneo che Domenica di Pasqua 5 aprile curerà una visita guidata gratuita alla collezione. Inizio visita guidata alle ore 11.00. Ingresso gratuito.

Castello Grifeo, edificio il cui primo impianto risale presumibilmente al XIV secolo, anche se la sua esistenza è documentata al 1453, si presenta con il solenne aspetto di antica fortezza merlata. Oggi Castello Grifeo, è sede del Museo Regionale di preistoria del Belice. I reperti archeologici esposti, sono provenienti in larga parte, dall’area di Contrada Stretto a seguito delle campagne di scavo, condotte da Sebastiano Tusa a partire dagli anni ’80, e da alcune necropoli del territorio belicino, con tombe a grotticella e a camera, datate media e tarda età del Bronzo. Particolarmente interessante appaiono esposte le diverse tipologie di ceramica preistorica, i vasi dello stile Naro–Partanna e del Bicchiere Campaniforme, il grande vaso rinvenuto a Capo d’Acqua, selci, ceramiche decorate, tazze, attingiti e resti di faune risalenti al Pleistocene superiore, quali elefanti, ippopotami e cervi.

Un particolare riguardo merita il “Cranio trapanato” risalente all’Età del Bronzo antico, rivenuto nel deposito funerario di una grotticella di contrada Stretto. Si tratta di un cranio con un ampio foro occipitale praticato mentre il soggetto era in vita. Il soggetto sopravvisse a questa “operazione” molto frequente nell’ambito della civiltà del Bicchiere Campaniforme. Una primordiale pratica magico-chirurgica probabilmente praticata per curare malattie mentali. .

Nel percorso di visita, anche la “Sala delle Armi” o “Sala del Trono” a pianta rettangolare con volta reale e un affresco del XVIII sec. che raffigura il re Ruggero II che sconfigge nei pressi di Mazara l’arabo Mokarta durante la liberazione della Sicilia dagli Arabi da parte dei Normanni. Al suo interno è allestita una piccola ma pregevole pinacoteca composta da opere provenienti da alcune chiese distrutte in seguito al sisma del 1968 che colpì l’intera valle del Belice. Fra le opere spicca per la sua bellezza, il polittico della Madonna del Rosario tra santi domenicani, datato 1585 a firma del pittore fiammingo Simon de Wobreck.

Castello Grifeo è un Museo Regionale aderente alla Rete Museale e Naturale Belicina.

Orari di apertura

dalle 9.30 alle 13.00

dalle 15.30 alle 19.00

chiuso lunedì

la bigletteria chiude 30 minuti prima del museo

info e biglietteria 0924 – 923970

Cani randagi

25 cani dalla Sicilia raggiungono in nave famiglie adottanti del Nord Italia

CASTELVETRANO – È stata una vera e propria missione speciale quella messa in atto da una squadra di volontari dell’Enpa di Castelvetrano e di Trapani.

Dei 25 cani in partenza dalla Sicilia verso le case delle famiglie adottanti, 10 provenivano dal territorio di Castelvetrano: 5 cani adulti, prima girovaghi per le strade del paese e poi prigionieri del canile, e 5 cuccioli, tenuti in stallo da volontari per preservarli dai pericoli e dai disagi della strada.

Partiti dal porto di Palermo venerdì scorso (27 marzo), i cani sono arrivati al porto di Genova l’indomani e lì alcuni sono stati accolti dalle famiglie adottanti, altri da volontari provenienti da Sanremo, Savona, Torino e Novara che, con i mezzi della flotta “salvanimali”, sono stati trasferiti in un’area sicura per poi prendere contatti con gli altri adottanti.

Ad accompagnare i cani sono state Elena Martorana, consigliere nazionale dell’Enpa, e Corinne Tamburello che, insieme ai volontari di Trapani, hanno garantito la sicurezza e il benessere degli animali durante l’intero viaggio.

L’iniziativa è stata condivisa dal Presidente nazionale Carla Rocchi, dal Presidente del Consiglio nazionale Marco Bravi e dalla Coordinatrice Regionale della Sicilia Paola Tintori, che hanno sostenuto in toto la missione ritenendo le adozioni uno degli obiettivi principali, insieme alle campagne di sterilizzazione, per affrontare la cruda realtà siciliana ed ottenere i giusti e doverosi risultati contro il fenomeno del randagismo.

Presente anche una troupe della RAI che ha seguito scrupolosamente questa operazione e le pratiche di prima adozione per documentare il trasferimento dei cani dal sud al nord Italia, attività che nel tempo ha preso sempre più piede tra le associazioni animaliste, generando però nella pubblica opinione il timore sulla sorte dell’animale.

In questo modo l’Enpa di Castelvetrano vuole rassicurare i più preoccupati. Gli animali vengono infatti seguiti dai volontari, dal momento del recupero fino ad un lungo periodo del post affido, se non addirittura per tutta la vita dell’animale stesso.

Il controllo post affido avviene con naturalezza poiché nasce tra i volontari e l’adottante un bel rapporto di fiducia, di amicizia e rispetto, così tramite foto, video e telefonate da parte dell’adottante l’associazione rimane a conoscenza della vita che conduce l’animale e quando ciò non avviene è premura dei volontari fare il controllo in loco.

La sezione di Castelvetrano nasce solo due anni fa, con più di cento adozioni di cani randagi del territorio, due campagne di sterilizzazione e innumerevoli stalli di cuccioli.

“Un Paese non può essere considerato civile – evidenzia Corinne Tamburello dell’Enpa –  se il fenomeno del randagismo prende il sopravvento e l’Enpa di Castelvetrano agisce in primis nel bene dell’animale, offrendogli una vita migliore, ma anche nel bene del territorio dando ‘in sordina’ il suo contributo alla Pubblica Amministrazione, che ha il dovere di sostenere ogni tipo di volontariato tendente alla crescita del senso civico e di una regolamentata convivenza tra persone e tra queste ultime e gli animali. In questo senso è sempre più attiva la collaborazione spontanea che l’Enpa dà alle Istituzioni locali, con cui auspica di interagire più spesso in reciproca armonia e concertazione”.

 

menfi

Anche a Menfi si è realizzata “l’Ora della Terra”

MENFI – Sabato 28 marzo scorso anche a Menfi si è realizzata “Earth Hour 2015” – “l’Ora della Terra”, una iniziativa promossa dal WWF Internazionale, alla quale ha aderito il Comune di Menfi, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Agrigento (nella persona del dott. Angelo Vita che per l’occasione ha concesso un’autoambulanza e un mezzo trasporto persone), le delegazioni di Menfi, Sciacca e Ribera, la Consulta delle Donne, l’Associazione “Genitori e Figli”, il “Gruppo Scout AGESCI – Menfi 1° ” e altri Gruppi locali.

L’Amministrazione Comunale ha voluto lanciare un messaggio simbolico per sensibilizzare persone e istituzioni al consumo energetico consapevole, un’azione semplice ma concreta per partecipare alla creazione di un futuro sostenibile.

Dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 28 marzo anche a Menfi è scattata “EarthHour 2015” – l’Ora della Terra.

La manifestazione, coordinata dall’Assessore all’Ambiente e all’Energia, Ing. Rosa Letizia Maria Sanzone, collaborata dall’artista Francesco Bondì che ne ha curato la regia, è stata ampiamente condivisa da numerosi rappresentanti di enti e istituzioni che quest’anno hanno deciso di partecipare al più grande appuntamento simbolico per portare all’attenzione pubblica i temi legati alla sostenibilità ambientale e stimolare una riflessione su questioni che ci interessano sia come istituzioni sia come abitanti del pianeta.

Grazie alla rete dei soggetti che hanno aderito alla manifestazione “Earth Hour 2015”, è stato possibile realizzare l’iniziativa con lo spegnimento delle luci della Piazza Vittorio Emanuele e del Palazzo Comunale che per l’occasione è stata illuminata da numerose “padelle romane”, disposte a cerchio, dove i partecipanti hanno provveduto sia all’accensione delle stesse che al lancio di circa n. 100 lanterne volanti.

“Spegnere anche solo alcune luci della Piazza –  ha commentato l’Assessore Rosa Letizia Maria Sanzone - rappresenta un fortissimo impatto e un’eco straordinaria, con l’obiettivo di potere continuare a lavorare per mantenere alta l’attenzione su questi temi”.

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