Archivi del mese: ottobre 2015

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Sull’Ufficio del Giudice di Pace. Nuova lettera dell’avv. Passalacqua

PARTANNA – In merito alla questione della possibile chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace su cui l’avvocato Vito Passalacqua è intervenuto con una lettera a Kleos (http://www.giornalekleos.it/il-sindaco-che-fara-chiudere-lufficio-del-giudice-di-pace/), lettera a cui ha risposto il sindaco di Partanna Nicola Catania (http://www.giornalekleos.it/lettera-del-sindaco-di-partanna-sullufficio-del-giudice-di-pace/), l’avv. Passalacqua ci ha inviato una lettera di ulteriori chiarimenti che qui di seguito pubblichiamo.

“Gentilissimo Direttore,

ho avuto modo di leggere la missiva inviataLe dal sindaco in risposta alla mia lettera nella quale lo indicavo quale responsabile della prevedibile chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace.

Mi permetto di replicare, non per rispondere alle gratuite considerazioni in essa contenute, ma esclusivamente per amore di verità e nell’interesse della nostra amata Partanna.

Mi soffermerò, pertanto, esclusivamente sulle numerose affermazioni che ritengo fuorvianti o non rispondenti al vero.

È fuorviante, ad esempio, richiamare oggi la vicenda (risalente nel tempo e oramai definita) della chiusura del Tribunale, in un momento in cui dobbiamo adoperarci per salvare l’Ufficio del Giudice di Pace.

È falso, peraltro, attribuire alla mancata notifica di “un’ordinanza del TAR di Palermo” (in realtà si trattava di una sentenza, per l’esattezza la n. 2618/2011) l’attuale chiusura del Tribunale a Partanna. Quella sentenza ordinava, infatti, la riapertura della Sezione distaccata del Tribunale, chiuso provvisoriamente con provvedimento del Presidente del Tribunale di Marsala, ma non avrebbe impedito, poco dopo, la successiva chiusura definitiva determinata dal D. Lgs. n. 155/2012 col quale il famigerato Governo Monti ha soppresso tutte le sezioni distaccate dei Tribunali italiani. Vorrei ricordare, inoltre, all’attuale sindaco che, all’epoca in cui l’amministrazione omise di notificare quella sentenza, lui rivestiva la carica di vicesindaco e che, a distanza di oltre due anni dalla campagna elettorale, sarebbe il caso di smetterla di perseverare nella sgradevole pratica di intestarsi i meriti della precedente amministrazione e di scaricarne gli insuccessi su un sindaco di cui era braccio destro.

È falso, inoltre, che il vicesegretario generale del comune sarebbe stato incompatibile col ruolo di cancelliere, in quanto responsabile dell’Ufficio Legale del Comune. È ovvio che, una volta trasferito, quel funzionario non sarebbe incorso in nessuna situazione di incompatibilità.   L’assenza di incompatibilità è dimostrata, peraltro, dal fatto che ben due delle tre dipendenti precarie inviate dal sindaco presso la cancelleria del Giudice di Pace provengono proprio dall’Ufficio Legale del Comune.

Quanto alla asserita indispensabilità del vicesegretario in conseguenza della “scelta strategica … di contenere la spesa del personale” affidando la segreteria ad un segretario reggente a scavalco, inviterei il sindaco a investire qualcosa in più sul personale e a nominare un segretario generale per il nostro Comune. Potrebbe recuperare altre risorse con ben più meritorie scelte strategiche, ad esempio dimezzando la propria indennità (come aveva promesso), evitando inutili gite all’Expo, con presidente del consiglio comunale e consulente al seguito (€ 1.661,88, cfr. Determina del dirigente del I° settore n. 99 del 14.9.2015), o, ancora, strane “missioni istituzionali presso vari ministeri” nel week end (venerdì, sabato, domenica) 27 febbraio – 1° marzo 2015 (€ 893,04, cfr. Determina del dirigente del I° settore n. 42 del 23.3.2015).

È falso, infine, che il Ministero della Giustizia abbia autorizzato l’utilizzazione di personale precario presso il nostro Ufficio del Giudice di Pace, tant’è vero che, a tutt’oggi, non sono state fornite a questi dipendenti le credenziali e le password necessarie per poter operare. Tale decisione ministeriale, che il sindaco descrive come schizofrenica, corrisponde, peraltro, a quanto chiaramente indicato dal Ministero della Giustizia nella Circolare del 17.11.2014.

La volontà del sindaco di risolvere il problema, sembrerebbe, peraltro, smentita dalla recente Determina del dirigente del I° settore (n. 105 del 5.10.2015) con cui viene riconfermata la presenza presso l’Ufficio del Giudice di Pace dei soli dipendenti precari.

Quanto a mie presunte sponsorizzazioni, se proprio devo sostenere qualcuno, mi sia permesso di farlo da me, dichiarando la mia stima per il nostro (rectius: la nostra) vicesegretario comunale, che, per qualità personali, titoli, esperienza e preparazione specifica, è la persona più adatta a rivestire il ruolo di Cancelliere del nostro Ufficio del Giudice di Pace.

Ma, insomma, al di là delle chiacchiere inutili e dei giochetti-scaricabarile, si dica chiaramente se si vuole o no salvare l’Ufficio del Giudice di Pace! Se la risposta è positiva, si dia esatto adempimento alle prescrizioni di legge. Tentare altre strade o perseverare in quella già praticata significa esporre tale Ufficio ad un destino mortale, di cui l’Amministrazione Comunale si renderebbe responsabile.

Avv. Vito Passalacqua”

web nella fgoto da sin giuseppa santangelo, daniela lucentini, lia calamia, il sindaco felice errrante, rosalba cosa e saverio perrone

Un quadro sarà donato alla cappella del cimitero comunale

CASTELVETRANO – Nella giornata di lunedì 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, sarà presentato alla città il quadro che sarà collocato presso la cappella del cimitero, che si trova all’interno della sezione monumentale.

Il quadro nasce dalla volontà dell’Amministrazione, condivisa con l’Arcipretura di Castelvetrano, retta da don Giuseppe Undari, di riqualificare la piccola chiesetta che si trova all’interno del cimitero. E così dopo una serie di interventi di manutenzione strutturali effettuati nelle scorse settimane, grazie alla collaborazione del laboratorio Lighea, dell’artista Lia Calamia, con la collaborazione di Daniela Lucentini e Giuseppa Santangelo, si sono potuti effettuare dei lavori di restauro alle opere custodite all’interno della cappella come un crocifisso ligneo ed una tela del Noto che presentava anche delle lacerazioni.

Infine le artiste hanno realizzato una riproduzione de la Resurrezione di Cristo di Pieter Paul Rubens, che è conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. L’opera è nota con vari titoli tradizionali, tra cui anche il Sepolcro pasquale o il Trionfo di Cristo sulla morte e sul peccato. Ad arricchire l’opera una cornice settecentesca che è stata donata dagli uffici di Castelvetrano della Banca Mediolanum.

Il quadro sarà collocato oggi (31 novembre) e verrà presentato lunedì 2 novembre, al termine della celebrazione eucaristica officiata da tutti i sacerdoti castelvetranesi che si terrà alle ore 10.00 presso la chiesa del cimitero monumentale. Al termine si terrà la consueta processione, con l’accompagnamento della banda musicale, per i viali del cimitero per rendere omaggio a tutti defunti.

Va ricordato altresì, che è stata disposta l’apertura straordinaria del cimitero per le giornate di sabato 31 ottobre, domenica 01 e lunedì 02 novembre con orario continuato dalle 07.30 alle 17.30.

 

Diritti-umani

“Cristiani e musulmani in dialogo”

MAZARA DEL VALLO – Si terrà oggi (sabato 31 ottobre), con inizio alle ore 18, presso il palazzo vescovile di Mazara del Vallo, l’incontro sul tema “Cristiani e musulmani in dialogo: dalla paura all’accoglienza”.

Relazionerà padre Giulio Albanese. L’incontro rientra nel ciclo di conferenze promosso dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo, diretto da Erina Ferlito.

Mazara del Vallo

Lingua dei segni (lis), da fine novembre un corso per imparare le nozioni base

MAZARA DEL VALLO – La partecipazione all’anno giubilare della Misericordia, la scoperta delle periferie esistenziali, l’attenzione e la cura del prossimo sono tutte profonde e continue sollecitazioni di Papa Francesco.

Su questa via in Diocesi è stato organizzato un corso di formazione LIS (Lingua italiana dei segni), che inizierà sabato 28 novembre presso la redazione del quindicinale Condividere, presso il palazzo vescovile a Mazara del Vallo.

Trenta ore di formazione per entrare realmente nel mondo dei sordi, persone che spesso rimangono ai margini per il problema della comunicazione. Dietro o dentro la parola “sordo” ci sono realtà molto diverse, collegate al grado del deficit, alla precocità dell’intervento logopedico, alla storia personale, al carattere dell’individuo e al suo modo di comunicare.

Nella vita delle parrocchie la comunicazione e la trasmissione della fede avvengono prevalentemente attraverso la comunicazione verbale e la relazione personale. Si tratta allora di tracciare i primi passi.

Il corso fornirà ai partecipanti le nozioni base della lingua LIS, la conoscenza della cultura dei sordi, l’apprendimento essenziale della lingua e la traduzione e l’interpretazione delle parti della messa e, in quest’anno della Misericordia, come confessarsi e come confessare in LIS. Sarà un vero laboratorio indirizzato soprattutto alle persone sorde, ai familiari dei sordi, ai parroci, agli insegnanti di religione, agli operatori pastorali, soprattutto della liturgia, della catechesi e a chi visita i malati e gli anziani.

Il corso è organizzato in collaborazione con la cooperativa Cilis. Informazioni e pre-iscrizioni online su www.diocesimazara.it.

marettimo questa

Finanziamento di 250.000,00 euro per i porti di Marettimo e Favignana

MARETTIMO – FAVIGNANAFinanziamento di 250.000,00 euro per i porti di Marettimo e Favignana per l’attuazione di interventi urgenti di Protezione Civile nel territorio regionale.

E’ stato stanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito del Piano degli interventi urgenti di Protezione Civile per i danneggiamenti registratisi in seguito al maltempo abbattutosi dal 16 febbraio al 10 aprile 2015 che ha coinvolto oltre alle provincia di Trapani anche quella di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Messina.

Il finanziamento fa seguito alla presentazione di una scheda dettagliata predisposta dal vicesindaco, con delega alla Protezione Civile, Enzo Bevilacqua, in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile provinciale in cui erano elencati i danni causati dalle mareggiate e i necessari intervisti da attuare per riparare gli stessi.

Nel dettaglio tale somma, destinata al Molo San Leonardo a Favignana e al Molo Scalo Nuovo a Marettimo, sarà utile al ripristino della funzionalità delle banchine con interventi di riparazione del molo sottoflutto danneggiato, e al ripristino funzionale della banchina a Marettimo, compresa la riparazione della torre Faro danneggiata sul molo Leonardo.

L’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile è la n^ 257 del 30 maggio 2015. “Un finanziamento importante – dice Bevilacqua – che per Favignana ci vedrà intervenire per il ripristino e la riparazione della torre Faro, mentre interventi più consistenti verranno effettuati allo Scalo Nuovo a Marettimo, per il consolidamento della struttura danneggiata dalle mareggiate e per il ripristino di ormeggi e del servizi portuali resi inagibili a causa del maltempo”.

Con forza nel tempo l’Amministrazione Comunale delle Egadi aveva chiesto, e continua a chiedere, la messa in sicurezza del porto della più lontana delle Egadi, da considerare “tra le priorità da avviare in Sicilia”.

“Un risultato che attendevamo – dice il sindaco, Giuseppe Pagoto – e che si inserisce pienamente nell’ambito del lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti per tutti e tre i porti delle isole. Già nel mese di aprile abbiamo avviato e concluso a Levanzo, grazie a un finanziamento richiesto e ottenuto dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture, i lavori per il rifacimento dello scalandrone con la direzione del Genio Civile di Trapani”.

Richiedenti asilo

La Caritas diocesana aderisce al progetto nazionale “rifugiato a casa mia”

MAZARA DEL VALLO – La Caritas diocesana di Mazara del Vallo aderisce al progetto di Caritas Italiana “Rifugiato a casa mia” con il quale, rispondendo all’appello di Papa Francesco, si intende offrire un’accoglienza in grado di restituire dignità e fiducia ai rifugiati e ai profughi che arrivano nel nostro paese, facendoci prossimi dei più piccoli e abbandonati.

Il progetto, che vuole promuovere una testimonianza viva di solidarietà della comunità cristiana, consiste nell’accoglienza di rifugiati e richiedenti la protezione internazionale all’interno di famiglie o in strutture parrocchiali con un continuo tutoraggio e accompagnamento della Caritas diocesana e della Fondazione San Vito Onlus.

Saranno i due enti a occuparsi anche della selezione dei beneficiari e delle famiglie, e seguiranno tutto il percorso di accoglienza.

«Ogni famiglia o parrocchia aderente all’iniziativa ospiterà per un periodo di sei mesi, persone singole o famiglie – spiega Girolamo Parrino, direttore della Caritas diocesana – garantendo un’accoglienza dignitosa e aiutando queste persone nell’inserimento sociale nel nostro territorio. L’accoglienza è rivolta a coloro che sono arrivati in Italia già da tempo e che vogliono rimanere per inserirsi nel nostro territorio».

Informazioni si possono richiedere entro il 15 novembre ai recapiti: 0923908286 oppure 3316380931.

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Expo Milano, il Distretto Pesca ospite del National Day Guinea Equatoriale

MILANO – MAZARA DEL VALLO - A conclusione dell’Expo Milano vi è stata la giornata celebrativa dedicata alla Guinea Equatoriale. Il Distretto Produttivo della Pesca è stato ospite del National Day Guinea Equatoriale.

Dopo aver assistito insieme a diverse Autorità Equatoguineane ed al Commissario Generale Expo Milano, Bruno Pasquino, ai balli e danze tradizionali sul palco dell’open plaza ed alla parata sul “decumano”, il Presidente del Distretto Pesca Giovanni Tumbiolo ha partecipato ad una riunione presso il Padiglione dello Stato Africano.

Tumbiolo, accompagnato dall’Ambasciatore della Guinea Equatoriale in Italia, Cecilia Obono Ndong, ha incontrato il Primo Ministro della Repubblica della Guinea Equatoriale, Vicente Ehate Tomi, ed il Ministro degli Affari Esteri, Pedro Ela Nguema.

Al termine della riunione, il Presidente del Distretto Pesca siciliano ha fatto dono al Primo Ministro Tomi dell’ombrello ufficiale di Blue Sea Land-Expo dei Distretti Agroalimentari del Mediterraneo l’Africa che fra i 42 Paesi partecipanti alla recente edizione 2015 ha visto anche la Guinea Equatoriale. Nella stessa serata, Tumbiolo è stato ospite del Governo della Guinea Equatoriale alla cena di gala tenutasi presso il Westin Palace di Milano.

Il Distretto della Pesca è un importante partner dell’emergente Stato Africano avendo firmato nel febbraio 2014 a Malabo un protocollo di intesa con il Governo Equatoguineano che prevede investimenti congiunti in materia di pesca, acquacoltura, cantieri, ricerca, formazione, infrastrutture, logistica e la creazione di un distretto della pesca in Guinea Equatoriale.

Lo sviluppo sostenibile è una priorità della Guinea Equatoriale che ha avviato il programma “Guinea Equatoriale 2020”, un ambizioso piano di sviluppo quinquennale proposto dal Governo del Presidente Obiang per armonizzare la crescita economica con la sostenibilità ambientale. A tal fine il Governo Equatoguineano guarda con molto interesse alla blue economy la filosofia produttiva portata avanti da anni dal Distretto Pesca e che poggia principalmente sui principi della responsabilità individuale e collettiva e sulla rigenerazione e restaurazione delle risorse, marine e terrestri.

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Ultimo giorno di Expo 2015

MILANO – TRAPANI – Ultimo giorno di Expo e ultimo appuntamento, al Cluster Bio Mediterraneo, con le eccellenze locali.

Oggi (31 Ottobre) sarà la città di Trapani a chiudere i talk e tasting show organizzati dal GAC Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, nell’ambito del progetto Itinerari del Gusto, che mira a valorizzare la storia, i territori, l’economia la gastronomia e la pesca dei comuni appartenenti al Gruppo di Azione Costiera.

Oggi, dalle ore 18.30 alle 20.00, in occasione dell’incontro “Trapani si racconta” saranno ospiti Giovanni De Santis, consigliere delegato e direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese) e Angelo Benivegna, chef e giornalista. Il tasting show della giornata sarà dedicato alle eccellenze gastronomiche del territorio e prende il titolo di “Itinerari del gusto. Magia Mediterranea”.

Tutti gli incontri che si sono svolti durante questa settimana al Cluster Bio Mediterraneo, sono dedicati alle città appartenenti al Gruppo di Azione Costiera (Trapani, Erice, Valderice, Custonaci e San Vito Lo Capo) e seguono un format di talk show con testimonial famosi e tasting show a cura degli chef del territorio.

Fra gli chef, Marina Sansica, Nicolò Navetta, Pietro Reina, Gianni Zichichi. A completamento dell’incontro il sommelier A.I.S. Marco Montericcio farà degustare preziosi vini di accompagnamento ai piatti.

Durante le giornate sul maxischermo sono proiettati video e foto dei comuni appartenenti al GAC Torri e Tonnnare, tra passato e presente, informazioni sulle aziende di prodotti tipici e aziende vitivinicole coinvolte. Gli eventi ad Expo sono organizzati in collaborazione con la divisione marketing e comunicazione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese. Gli sponsor tecnici sono: Baglio Ingardia, Fondo Antico, Firriato, Fazio Wines, Azienda Agricola Irene Badalà. Partner i ristoranti: I vitelloni, Sansica, Salirosso, Versi di Rosso; Nino Castiglione Srl, Autotrasportatori Saccà.

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Si è conclusa con successo l’edizione 2015 de “il Cantagiro”

ROMA – CASTELVETRANO - La prestigiosa kermesse canora giunta al suo 54^ anno ed organizzata da Mondecarlo Produzioni si è svolta alle porte di Roma nel suggestivo teatro Imperiale di Guidonia, “Città metropolitana di Roma Capitale”.

Vivi apprezzamenti a questa edizione del Cantagiro 2015 sono stati espressi dal Patron Enzo De Carlo che ha rimarcato le ottime qualità delle esibizioni canore di tutti gli artisti partecipanti selezionati in tutte le regioni.

Veronica Maya e Ruggero Sardo hanno condotto brillantemente le quasi 4 ore di show che ha visto tra gli ospiti e giurati il cantautore Massimo Di Cataldo e la Little Tony Family guidata da Cristiana Ciacci, figlia del noto Little Tony, Angelo Petruccetti e Katia Ricciarelli.

La provincia di Trapani, organizzata dalla System Music, con la direzione artistica di Antonello Camporeale si è distinta con i seguenti risultati:

Igor Catalano di Castelvetrano, con il brano Tu sei in me, di Gaspare Federico e Maurizio Indelicato ha vinto nella categoria senior “Lirico Pop”;                                                                                                                                 Federica Reina di Trapani, con il brano Amina di Salvatore Amoroso e Mark Mcrae, ha vinto nella categoria senior “Interpreti”;

Ouiam El Mrieh di Mazara del Vallo ha vinto la categoria Junior;

Andrea Marino di Marsala ha vinto il Premio “Miglior Brano Radiofonico”.

 

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“Sono ore decisive per il futuro del porto di Trapani”

TRAPANI - Nei giorni scorsi Il gruppo Trapani Cambia è uscito pubblicamente manifestando dei seri dubbi sull’operato dei politici trapanesi con riferimento alle sorti del porto ed anche dell’aeroporto di Trapani.

“I fatti – evidenziano nel gruppo – ci hanno dato ragione in quanto gli interventi di alcuni politici e soprattutto del Presidente di Confindustria Trapani dott. Gregory Bongiorno, hanno confermato che le nostre preoccupazioni sull’insano accorpamento del porto di Trapani da parte del “vorace” porto di Palermo erano giuste”.

“Registriamo  - continuano nel loro comunicato – poi in queste ultime ore un ‘intervento quasi ‘ex cattedra’ da parte della senatrice Orrù che intenderebbe tranquillizzare la comunità trapanese sulle sorti del porto di Trapani. E ringraziamo in ogni caso la senatrice Orrù, la quale ad oggi è l’unica che ha sentito il dovere di risponderci”.

“L’intervento – sostengono gli esponenti di Trapani Cambia –  ci dice che a parte tutte le strategie politiche sulla logistica nazionale ed internazionale, niente è previsto accadere “a breve” nel porto di Trapani. Riteniamo che le cose non siano così”.

Secondo il gruppo non è vero che le decisioni sono lontane da venire semmai sarebbe vero il contrario.

“Già all’inaugurazione del Salone nautico di Genova dello scorso 30 settembre – continuano nell’intervento – il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio era stato chiaro: «Per la riforma dei porti abbiamo già preparato il decreto legislativo, stiamo definendo gli ultimi dettagli per la riforma della governance. Andiamo bene, il decreto è pronto». Secondo le indiscrezioni trapelate, nel decreto ormai pronto sono stabiliti gli accorpamenti – partendo da Ovest – tra Genova e Savona (sede a Genova), Livorno e Piombino (sede a Livorno), Napoli e Salerno (sede a Napoli), Cagliari e Olbia (sede a Cagliari), Palermo e Trapani (sede a Palermo), Augusta, Messina e Catania (sede Augusta). A queste 6 Autorità portuali si aggiungono altre 6 per le quali non è previsto nessun accorpamento, vale a dire Civitavecchia (unico porto non core, ma in pratica porto di Roma), Gioia Tauro, Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste. Dopo un incontro con i parlamentari del Partito democratico, resterebbero quindi separati i porti di Ancona e Ravenna, in una ipotesi precedente accorpati. Sembra ancora in dubbio il futuro di La Spezia e Carrara. Questa vicenda, però, è ancora aperta, perché le istituzioni di Carrara — con il governatore toscano Enrico Rossi in testa — vogliono restare in Toscana e non passare sotto la giurisdizione ligure”.

Trapani cambia è convinta che “Il futuro della città di Trapani, nonostante le rassicurazioni del senatore Orrù, sembra ancora legato alla città Palermitana. Permane infatti l’equivoco di trattare il porto di Trapani come ancora sede di Autorità Portuale soltanto per poterlo accorpare con Palermo, nonostante, com’è noto, l’Autorità Portuale di Trapani sia ormai solo un lontano ricordo perché definitivamente soppressa già nel 2009″.

“È stato già detto – concludono gli esponenti di Trapani Cambia –  come il Piano della Portualità e della Logistica, preveda il riassetto e l’accorpamento delle Autorità Portuali esistenti, e che pertanto lo stesso piano non prevede il coinvolgimento di Trapani nella logica degli accorpamenti delle Autorità Portuali. Per lo stesso motivo Trapani non dovrebbe essere coinvolta nel decreto governativo del Ministro Delrio, per ora in bozza, afferente la riorganizzazione delle Autorità portuali. Lo status di Trapani, porto nazionale, senza Autorità Portuale, al pari di altri porti nazionali (come ad esempio Porto Empedocle, sul suolo siciliano o Castellamare di Stabia o Pescara) potrà essere definito in seguito senza l’urgenza imposta in questi giorni dalla necessità di riassetto delle Autorità Portuali esistenti”.

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