Archivi del mese: febbraio 2016

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Il Comune di Favignana – Isole Egadi rilascerà da domani, 1° marzo, la carta d’identità elettronica

EGADI - Il Comune di Favignana – Isole Egadi rilascerà da domani, 1° marzo, a chi ne farà richiesta presso l’Ufficio Anagrafe, la carta d’identità elettronica.

L’Ente, infatti, è stato inserito tra i 153 Comuni italiani che attueranno la fase di sperimentazione, secondo il Decreto del 23 dicembre 2015 con il quale il Ministero dell’Interno ha stabilito il rilascio della nuova carta in versione elettronica, inizialmente in fase di test.

Per Favignana non è la prima volta: le Egadi, infatti, erano già state inserite in una prima fase di sperimentazione sulla carta digitale, che verrà ufficialmente estesa a tutti i Comuni d’Italia a partire dal 2018.

La nuova carta d’identità elettronica sarà simile esteticamente alla patente o a un bancomat, ma avrà più funzioni, essendo dotata di apposito PIN e microchip. Sarà un documento ben più completo che porterà vari vantaggi e consentirà l’accesso immediato ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione. In tal modo vi sarà uno snellimento delle procedure burocratiche che troppo spesso comportano inutili lungaggini agli sportelli pubblici.

Nella carta d’identità verranno memorizzati vari elementi come le impronte digitali (solo per i maggiorenni) e la disponibilità o meno ad effettuare la donazione degli organi e dei tessuti dopo la propria morte. Il nuovo documento conterrà, oltre ai dati anagrafici del possessore, anche telefono ed email, codice fiscale, varie misure anticontraffazione come ologrammi, microscritture e chip NFC: caratteristiche che rendono anche più difficile la clonazione e il furto di dati.

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Rotary Castellammare – “Sotto il cielo di Dante”, letture dal poema inedito in terza rima

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Presentata, con gran successo e grande partecipazione, nel salone del Castello arabo-normanno della Città di Castellammare del Golfo “Sotto il cielo di Dante“, l’opera del prof. Giuseppe Eligio Ligotti, iniziativa del Rotary Club Castellammare del Golfo Segesta Terre Elimi.

L’opera del prof. Giuseppe Ligotti è un romanzo in versi che alludono con ironia all’archetipo dantesco costituito da cinquantuno canti in terza rima, di ben 447 pagine.

Questi gli interventi: la presidente del R.C. Anna Maria De Blasi, il Sindaco Nicola Coppola, il Vice Sindaco Salvatore Bologna e il socio onorario mons. Antonino Michele Crociata che ha avuto modo di presentare alla platea l’Autore, vista la sua conoscenza personale con lo stesso.

Nel suo intervento la presidente A.M. De Blasi ha evidenziato che”Il processo storico di formazione della lingua italiana presenta aspetti peculiari e di grande complessità, che ne fanno un caso particolarmente ricco di insegnamenti per la riflessione sui rapporti tra realtà demografico-sociale, dimensione politica, tradizioni culturali e funzioni della lingua. Ha evidenziato, inoltre, come la multimedialità è una risorsa, dei nostri giorni, che ci permette di compiere un vero e proprio viaggio nella storia della lingua italiana”. Il salone era strapieno, moltissimi i castellammaresi, e non solo, che hanno partecipato all’evento, tanti i docenti e i critici presenti.

Giuseppe Elio Ligotti Cascio (Nelson Martinico) intellettuale castellammarese nato a Roma nel 1946. La sua produzione letteraria di alta qualità ha offerto interessantissimi spunti di confronto al dibattito culturale. Ligotti ha pubblicato alcuni volumi di poesia: L’elegia del dubbio (Rebellato, Padova, 1978); En aras! (Abete, Roma, 1980); La metà dell’eterno (Edizioni Giano, Milano, 1985); Il silenzio, la sciarada, la notte (Interlibro, Roma, 1992); Una Mezza Commedia (Arion, Roma, 2000), opera in terza rima dantesca adottata in alcune classi del Liceo classico statale “Giulio Cesare” e poi completata fino a 100 canti, ma ancora inedita. Ha pubblicato, inoltre, i romanzi: I numeri del fuoco (GBM, Messina, 2008);

con lo pseudonimo Nelson Martinico: Dovevamo saperlo che l’amore (Lupo Editore, Copertino, 2011), vincitore della 2° edizione (anno 2011) del premio «Torre dell’Orologio» di Siculiana; Il buono, il brutto e il figlio del cattivo (Bompiani, Milano, 2014); con lo pseudonimo Nelson Martinico e con il figlio Federico Ligotti, La proprietà transitiva (Edizioni Spartaco, Santa Maria Capua Vetere, 2015) che è stato scelto come “libro del giorno da far votare agli ascoltatori”, dalla trasmissione di Radio Rai 3 “Fahrenheit”. Ogni anno gli ascoltatori di Fahrenheit scelgono il loro libro dell’anno tra i 12 libri del mese. Si sono interessati alla sua produzione, fra gli altri: Daniele Abbiati, Simonetta Agnello Hornby, Luigi Baldacci, Giorgio Bàrberi Squarotti, Antonio D’Orrico, Eugenio Montale, Maria Luisa Spaziani e Cesare Segre.

Di lui, in particolare, hanno scritto: Cesare Segre: «Il dominio della terzina è massimo ed è utile il ricorso al vecchio metodo del sommario». Luigi Baldacci: «Mi limito ad ammirare la sua terzina, di una fluidità che mi fa venire in mente la flelicità di rima di Alfonso Gatto. Ma c’è anche, sull’impianto ovviamente dantesco, una fortissima iniezione della terzina pascoliana».

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“Sicilia-Veneto, affinità e diversità gastronomiche”

TRAPANI - Sabato 5 marzo, nei saloni della Camera di Commercio di Trapani, alle 10, è fissato un convegno dal titolo “profili storici della gastronomia veneta” con l’introduzione della dott.ssa Giovanna Tranchida biologa nutrizionista, cui seguirà l’intervento del dott. Giancarlo Andretta, presidente della Chaîne des Rôtisseurs veneta. Al termine dei lavori sarà offerta una degustazione di prodotti tipici del Veneto.

“Sicilia-Veneto, affinità e diversità gastronomiche” un incontro che mette in relazione la cucina di 2 regioni dalle tradizioni gastronomiche diverse per storicità e cultura. Grande attesa per la presentazione del “piatto dell’amicizia”, una fusione tra cannolo siciliano e baccalà veneto, due emblemi di eccellenza, ambasciatori della gastronomia italiana nel mondo, selezionati dal progetto EuroFIR, assieme ad altri tre prodotti nazionali dalla lunga tradizione: il Brasato al Barolo (Piemonte), il Castagnaccio (Toscana), la Pizza Margherita (Campania).

Alle 20,30 la cucina veneta incontrerà i vini siciliani in una cena presso il ristorante “Al Ritrovo” di Castelluzzo. Lo Chef Rotisseurs Mario Baratto, già vincitore dell’Oscar della cucina italiana e di altri notevoli riconoscimenti, delizierà i palati dei commensali con il “piatto dell’amicizia”: un cannolo salato ripieno di baccalà mantecato, continuando con il famoso “baccalà alla vicentina” con fette di polenta, per concludere poi con un dolce tipico, la “Putana vicentina”, con crema pasticcera.

Appuntamento fissato per un fine settimana del prossimo Novembre, quando una delegazione trapanese renderà visita alla Chaine “Veneto-Palladio”, per una tre giorni dedicata all’approfondimento dei sapori della nostra terra in abbinamento ai vini veneti.

 

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Commemorazione dell’ex Prefetto di Trapani Fulvio Sodano

FAVIGNANA – Cerimonia di commemorazione, ieri mattina (27 febbraio) nell’aula consiliare di Palazzo Florio a Favignana – in coincidenza del secondo anniversario della prematura scomparsa – dell’ex Prefetto di Trapani Fulvio Sodano, già cittadino onorario delle Egadi dal maggio del 2013, alla cui memoria è stata scoperta una targa all’interno della stessa aula consiliare.

All’iniziativa, curata dal presidio locale di Libera, che ha donato la targa all’Amministrazione Comunale, erano presenti il presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Galuppo, il sindaco, Giuseppe Pagoto, il vicesindaco, Enzo Bevilacqua, una rappresentanza dei consiglieri e dell’Associazione Libera, e le forze dell’ordine dell’arcipelago.

Per l’importanza del suo operato, l’ex Prefetto Sodano ha ricevuto nel maggio 2013 la cittadinanza onoraria delle Isole Egadi.

La comunità egadina ha voluto ricordare quest’eccellente rappresentante della lotta dello Stato contro Cosa Nostra nella Provincia di Trapani e già l’altro ieri è stata celebrata in chiesa, alla Matrice, una Santa messa in sua memoria.

Durante i saluti iniziali e il discorso per la commemorazione, inoltre, il sindaco Pagoto ha lanciato l’idea di istituire una borsa di studio annuale per i giovani studenti egadini intitolata alla memoria di Sodano.

 

assessore Antonino Marchese

Ristrutturazione edilizia con riallineamento verticale dei fabbricati

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Approvata dalla giunta comunale la variante alle norme tecniche di attuazione che prevede per la zona territoriale omogenea “A3” la ristrutturazione edilizia con riallineamento verticale dei fabbricati con le stesse condizioni previste per le zone A2 già efficaci dal 3 gennaio 2010: in altre parole chi ha una costruzione ad una sola elevazione fuori terra (pian terreno), può completare la costruzione edificando un primo piano, nel rispetto degli standard edilizi.

«Una modifica al prg che mira a rendere l’assetto urbanistico del centro storico più omogeneo e dunque attraente anche dal punto di vista economico. La ristrutturazione edilizia con riallineamento verticale riguarda infatti, gli immobili esistenti e la realizzazione di nuovi piani – spiegano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all’Urbanistica Antonino Marchese -. Una modifica normativa per interventi edilizi in zone A2 e A3, alla quale si estende il principio delle norme tecniche di attuazione che riguarda le zone A1 e A2. In altre parole la possibilità di sopraelevazione, nel rispetto di indici e parametri urbanistici precisi perché la variante riguarda le case a piano terra – proseguono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Antonino Marchese - in zone dove sono presenti molte costruzioni con il solo piano terra. A tal proposito era già stata approvata la mozione di indirizzo presentata dai consiglieri comunali del Partito Democratico. Acquisiti i pareri del Genio Civile e della Soprintendenza, il progetto è stato inviato all’ARTA “Staff 4 Urbanistico” con la richiesta di attivazione di procedura di verifica di assoggettabilità della V.A.S. La delibera proposta dal responsabile del IV settore è stata approvata dalla giunta comunale ed ora passerà all’esame del consiglio comunale e seguirà l’iter delle varianti urbanistiche. La variante è stata pensata per uniformare e migliorare il disegno urbanistico di tutto il centro storico (zone omogenee A1, A2, A3) – concludono il sindaco e l’assessore all’Urbanistica – ed è un valido e utile incentivo per incrementare l’attenzione per tutto il centro storico della città».

 

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Due proposte sul patrimonio culturale in Sicilia

AGRIGENTO – Per quanto riguarda il patrimonio culturale in Sicilia: il futuro può attendere?

Fra le tante criticità in un settore che dovrebbe essere portante nell’economia dell’isola, è stata sottolineata, e  bocciata, ieri (27 febbraio) ad Agrigento nella Casa Sanfilippo, al Parco archeologico della Valle dei Templi, quella che riguarda l’ulteriore riorganizzazione dell’assessorato ai Beni culturali. Questa riorganizzazione cancella, ad esempio, le sezioni storico –artistiche delle soprintendenze e accorpa musei che hanno un patrimonio diverso, come il museo regionale di storia naturale di Terrasini che adesso dipenderà dal museo di arte contemporanea Riso di Palermo.

Ma non solo critiche. La piazza tematica ha elaborato due proposte.

La prima: tutti i musei, sia regionali che comunali, diventino gratuiti e all’ingresso, sul modello anglosassone, sia previsto un contributo libero. La proposta scaturisce dal fatto che solo il 13 per cento dei turisti entra dentro un museo. Una percentuale ridicola, con l’ingresso gratuito e con il contributo libero sicuramente si supererebbe il milione e 200 mila euro l’anno di biglietti venduti in tutti i musei dell’isola.

La seconda proposta: un tutoraggio affidato a chi ha un’esperienza passata nel settore, ad esempio ex funzionari dell’Assessorato, e, secondo un protocollo di gestione e un bando pubblico, l’affidamento dei siti cosiddetti minori alle associazioni culturali, ma anche ai Comuni, garantendo al contempo una rete fra gli stessi musei, così come Legambiente Sicilia ha promosso e realizzato con la Rete Museale Belicina.

TEATRO SELINUS

Al Selinus in scena “L’inverno sotto il tavolo”

CASTELVETRANO – Andrà in scena, domenica 28 febbraio alle ore 17.30, con repliche mattutine sabato 27 alle ore 11.30 e lunedì 29 e martedì 1 marzo ore 9.30 e 11.30, “L’inverno sotto il tavolo”, pièce di Roland Topor, traduzione e regia di Beno Mazzone, con Domenico Bravo, Giada Costa, Vincenzo Costanzo, Silvia Scuderi e Giuseppe Vignieri. Costumi di Claudia Campanella, musiche a cura di Antonio Guida. Luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo. Una produzione Teatro Libero di Palermo.

“L’inverno sotto il tavolo”, rara scrittura drammaturgica di Roland Topor – artista visivo, scenografo, musicista –, racconta una favola d’amore, in un tempo in cui non c’è più posto per le favole, né per l’amore. Un tempo nelle favole il protagonista era l’amore contrastato e poi felicemente coronato fra il principe e la serva; oggi è possibile che l’amore sbocci fra una donna della buona borghesia, anche se squattrinata, e un immigrato? Topor racconta che è possibile e descrive un immigrato timido, proveniente dall’Europa orientale, consapevole del suo star-sotto e una donna, francese di Parigi, poco consapevole di star-sopra. Entrambi stabiliscono un modus vivendi perfetto che combatte le loro solitudini, si tengono compagnia e colmano i vuoti dettati dalla routine. Non c’è ancora la felicità, ma il loro vivere quotidiano, fatto di particolari attenzioni reciproche e di frugali pranzi, continuerebbe senza soluzione se non intervenissero altri personaggi (abilmente disegnati dall’arguzia dell’autore) che, come in tutte le favole, porteranno la storia verso il lieto fine.

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Il Comune di Sambuca candidato ad essere il borgo più bello d’Italia

SAMBUCA – La popolare trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro” che va in onda su Rai 3 ha lanciato il concorso “Il Borgo dei Borghi“. Da Domenica 21 Febbraio, fino a Domenica 13 Marzo, potrete scegliere il vostro Borgo dei Borghi. Venti borghi, uno per ogni regione, si contenderanno il giudizio degli utenti web che avranno la possibilità di contribuire con il proprio voto all’elezione del “Borgo dei Borghi”.

Ogni utente potrà votare non più di una volta ogni 24 ore, fino al termine della sfida. Per la Sicilia è stato scelto il borgo di Sambuca di Sicilia, un comune di circa 6.000 abitanti che si trova in provincia di Agrigento, nella Valle del Belice, ai piedi dei Monti Sicani.

In origine il borgo si chiamava “Zabut”, nome arabo del Castello derivato dal suo fondatore, l’emiro Al-Zabut “lo splendido”. Sambuca conserva infatti caratteristiche arabeggianti riconoscibili nelle strette viuzze dette “vanedde” e dai cortili tipici della Casbah.

“Accolgo con piacere l’invito del collega Sindaco Leonardo Ciaccio - ha detto il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante – a sostenere la candidatura di Sambuca a borgo dei borghi ed invito i miei concittadini a fare altrettanto – ha affermato Errante – nella convinzione che dalla sinergia tra Enti si possa costruire una rete di eccellenze che possa aumentare il livello qualitativo dell’offerta turistica del nostro territorio”.

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Il comune di Gibellina affida la cura del verde pubblico a cittadini e imprese

GIBELLINA – Gibellina è un enorme parco pubblico con oltre 20.000 piante distese su oltre 7 ettari di giardini comunali. Si tratta di Carrubi, Pini, diverse specie di Ficus, di Jacaranda, di Pioppi, Ulivi, Cipressi e Robinie, piante da frutto, Agrumi, Fichi e Ficodindia, Mandorli, Nespoli e Ciliegi, tenuti assieme da arbusti della macchia mediterranea, dal Melograno al Mirto, dal Lentisco all’Oleandro, dall’Olivastro alla Strelitzia, solo per citare le principali essenze.

Il Comune ogni anno conduce uno sforzo immane per garantire la cura del verde e, aspetto non trascurabile, una spesa oramai insostenibile. «Continuiamo a ricevere sollecitazioni da imprese e cittadini di Gibellina che vogliono prendersi cura della propria città», precisa il Presidente del Consiglio Comunale Vito Bonanno. «E allora perché non coinvolgerli nella cura del verde pubblico. La città è dei suoi cittadini e, allora, la migliore garanzia è affidarla alla cura degli abitanti».

Il Consiglio Comunale di Gibellina ha approvato un regolamento che consente ad associazioni, imprese e singoli cittadini di chiedere in affidamento gratuito, per un massimo di tre anni, un’area da progettare, abbellire e curare. «Si apre una nuova stagione politica che vede i cittadini in prima linea nella cura del territorio». Ribadisce il Sindaco Salvatore Sutera. «È l’applicazione concreta del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale: privati cittadini contribuiscono alla cura dei bisogni collettivi e alle attività di interesse generale, alla politica rimane la funzione di programmazione e coordinamento».

È allo studio del Comune, inoltre, l’abbandono delle pratiche di diserbo chimico e l’avvio di progetti di diserbo sperimentale e biologico. L’amministrazione sta spingendo le politiche del Comune verso il ritorno al diserbo meccanico e manuale o, ancora, verso il piro-diserbo, il diserbo attraverso il calore che, dal punto di vista ecologico, ha un impatto ambientale del tutto trascurabile. «Stiamo pensando a una direttiva che mette al bando l’uso dei pesticidi», afferma l’Assessore all’Ambiente Gioacchino De Simone. «Le erbacce saranno antiestetiche, ma preferiamo proteggere i nostri concittadini dal rischio di contrarre pericolose malattie».

Continua così il lavoro dell’amministrazione Sutera nella direzione della sostenibilità ambientale: «eliminare lo spreco di acqua, puntare al decoro urbano, promuovere il rispetto dell’ambiente, puntare al ciclo virtuoso della raccolta differenziata sono i nostri pallini e lavoriamo ogni giorno per accrescere la qualità della vita dei gibellinesi. Col nuovo regolamento, chi vorrà potrà chiedere l’istallazione di compostiere anche su spazi a verde pubblico», conclude l’assessore De Simone.

 

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Pubblicati i bandi dei concorsi a cattedra

ROMA – Nuovo concorso pubblico per 57.611 docenti comuni (relativi, cioè, alle varie discipline) e per 6.101 docenti di sostegno. Sono tre i bandi pubblicati: per l’Infanzia e primaria, per la secondaria di I e II grado, per il sostegno.

Lo scritto ( non ci saranno prove preselettive) prevede 8 domande sulla materia di insegnamento di cui 2 in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo). Le domande saranno 6 a risposta aperta (di carattere metodologico) e 2 (quelli in lingua) a risposta chiusa. Lo scritto avrà una durata di 150 minuti. Sono previsti 45 minuti per l’orale: 35 per una lezione simulata e 10 di discussione fra candidato e commissione.

Le domande di partecipazione al concorso, che riguarda solo i docenti abilitati, si potranno presentare esclusivamente on line a partire dalle ore 8,00 del 29 febbraio prossimo. Le prove scritte si svolgeranno a partire dalla fine del mese di aprile.

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