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Presentato il libro di Cascio “Partanna e la rivoluzione del 1848 nella valle del Belìce

PARTANNA – Si è tenuta ieri, domenica sera 16 giugno a partire dalle ore18.00 presso le Scuderie del Castello Grifeo di Partanna la presentazione del libro “Partanna e la rivoluzione del 1848 nella valle del Belìce – Lotta per il potere tra massari, cappeddi e protomafiosi” scritto dall’ingegnere di Partanna, Stefano Cascio,

Nel corso della presentazione, sono intervenuti il sindaco Nicola Catania, il politico e giornalista, Corradino Mineo, nato e vissuto nell’infanzia a Partanna. L’evento è stato organizzato dal Pam, comune di Partanna, guidato dal prof. Vito Zarzana e dalla Rete museale belicina. Presenti alla manifestazione l’intellighènzia partannese ed alcuni intellettuali e politici di Campobello (fra cui il sindaco) e di Castelvetrano.

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Giornata dello Sport 2019. Una festa memorabile per gli alunni dell’IC “Lombardo Radice- Pappalardo”

CASTELVETRANO – Con l’intento di dare conclusione ai numerosi progetti ed attività legate alla promozione della pratica sportiva e dello sport di squadra, nella mattinata del 4 giugno 2019 si è celebrata, presso la palestra del plesso “Pappalardo”, la “Giornata dello Sport”, ormai una collaudata consuetudine, quasi una vera e propria tradizione per la scuola. L’iniziativa ha visto come protagonisti tutti gli alunni dell’Istituto, compresi i piccoli della Scuola dell’Infanzia, nella convinzione che educare gli studenti ai valori dello sport, sensibilizzando gli stessi a principi fondamentali per la convivenza civile, quali il gioco di squadra, la lealtà, il rispetto reciproco e delle regole, abbia un alto valore educativo. La giornata si è aperta con l’esibizione del gruppo Progetto “Dalla parte giusta” con la coreografia di Emilia Mihalova, esperta in percorsi di psicomotricità dove il movimento, la musica e i sensi aiutano ad acquisire senso di identità ed appartenenza, unitamente ai valori dello sport e della cittadinanza attiva. Protagonisti sono stati gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria e gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado. E’ stata poi la volta degli alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ della Scuola Primaria che hanno partecipato al progetto “BASK ET SCHOOL 2018/19”, curato dall’associazione ASD Basketland di Castelvetrano con la Presidente Filippa Maria Firenze e gli allenatori Guido Bertoglio e Giuseppe Scirè. Il progetto è nato allo scopo di favorire lo sviluppo cognitivo degli alunni ed attivare processi di crescita utili alla prevenzione del disagio giovanile in un’ottica inclusiva. A seguire, si sono esibiti gli alunni delle classi 4^e 5^ della Scuola Primaria con il progetto “SPORT DI CLASSE”, portato avanti, durante il corso dell’anno scolastico, dal tutor sportivo Maria Chiara Parisi. La performance è iniziata con l’inno del fair-play coreografato e cantato da tutti gli alunni, seguito da un riscaldamento eseguito con una base musicale rilassante che ha coinvolto tutto il pubblico presente ed è continuata con l’esibizione delle otto classi coinvolte che si sono avvicendate in percorsi di alfabetizzazione motoria, giochi pre-sportivi tradizionali e staffette, giochi per lo sviluppo delle capacità coordinative e infine attività di Giocosport. Nell’ultima parte della mattinata si sono svolti tornei a squadre di palla rilanciata e pallavolo mista con gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado. Gli alunni delle varie squadre hanno svolto le partite in un gioco corretto all’insegna del divertimento e del fair play, perché le attività motorie e sportive contribuiscono all’apprendimento della capacità di modulare e controllare le proprie emozioni, promuovono il valore del rispetto di regole concordate e condivise e di valori etici alla base della convivenza civile. I docenti coordinatori dei gruppi sportivi Francesco Rubbino ed Enza Filardo, insieme ai docenti di Educazione Fisica Rosa Barresi, Giuseppe Cangemi e Gianni Costanzo, si sono impegnati a trasmettere e a far vivere ai ragazzi i principi di una cultura sportiva portatrice di rispetto per sé e per l’avversario, di lealtà di senso di appartenenza e di responsabilità, di controllo dell’aggressività, di negazione di qualunque forma di violenza.

finale-pallavolo_xGrande la soddisfazione della Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Rosa Barone, che ha voluto ringraziare i giovanissimi atleti di tutti i plessi per l’impegno e il fair play mostrati nello svolgimento delle gare, i docenti coinvolti nell’organizzazione e i genitori che, ancora una volta, hanno appoggiato il progetto, permettendone l’ottima riuscita seguendo con interesse e partecipazione le gesta sportive dei propri figli.

La Dirigente, nel suo discorso conclusivo, ha voluto anche ricordare gli altri progetti sportivi realizzati in quest’anno scolastico a valere sul Fondo Sociale Europeo – PON 2014/2020, quali il progetto “BENE…ESSERE A SCUOLA” di 60 ore rivolto agli alunni delle classi prime e seconde della Scuola Primaria, senza distinzione alcuna, dove l’aspetto centrale, come ampliamento del progetto MIUR “Sport di classe” è stato il gioco nelle sue varie forme e dove sono state svolte attività laboratoriali per la costruzione di originali e divertenti attrezzi sportivi, usati per la realizzazione di giochi motori. Per il progetto sono stati reclutati esperti del settore, il tutor interno la docente Antonina Ingrasciotta e l’esperto esterno dott.ssa Maria Chiara Parisi, chinesiologa specializzata in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate. Un plauso particolare ha voluto dedicare, infine, a tutti i piccoli atleti della Scuola dell’Infanzia che hanno partecipato al progetto PON “Gioco@imparare”- MODULO “UN. DUE. TRE…GIOCA E SALTA INSIEME A ME”, finalizzato allo sviluppo armonioso della personalità dei bambini, che ha permesso ad ognuno di loro di raggiungere competenze ed abilità trasversali a tutti i campi di esperienza. Grazie alla collaborazione fra due docenti interne, Debora Maggio, in qualità di docente tutor, e Francesca Li Vigni, in qualità di docente esperto, i bambini di Scuola dell’Infanzia di entrambi i plessi scolastici dell’istituto sono stati coinvolti in un percorso didattico-educativo avvincente e divertente che ha confermato l’attenzione riservata dall’Istituto alla continuità e verticalità fra ordini di scuola, in cui i protagonisti sono i valori più alti del vivere civile e l’amore per lo sport, inteso come attività formativa imprescindibile.

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Accoglienza nei Pronto Soccorso, firmata convenzione Asp Trapani – Croce Rossa Italiana

CASTELVETRANO – I Pronto Soccorso degli ospedali di Trapani, Marsala e Castelvetrano a partire da oggi, 15 giugno, saranno dotati di un servizio di accoglienza per i cittadini finalizzato a migliorare la fruizione dell’assistenza sanitaria.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un Protocollo d’intesa sottoscritto a livello regionale tra l’Assessore della Salute, Ruggero Razza, e la Croce Rossa Italiana per la gestione del sovraffollamento dei Pronto Soccorso attraverso precise azioni di prevenzione, misurazione e monitoraggio del fenomeno realizzate dalle Asp territoriali.

In particolare, è stata firmata una convenzione di durata biennale tra l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani e il Comitato Regionale Sicilia della CRI, per l’attivazione di un servizio finalizzato all’accoglienza di pazienti e familiari svolto da una squadra di volontari con una copertura giornaliera dalle 10 alle 22.

Il personale è munito di divisa e tesserino di riconoscimento, e di una spilla che identifica il progetto con il logo dell’Assessorato regionale della Salute.

L’attività di accoglienza punta a facilitare l’accesso dei codici rosa (violenza di genere), e casi di violenza su minori; fornire informazioni relative ai codici assegnati anche con il supporto di audiovisivi tradotti in più lingue; prestare accoglienza privilegiata a bambini o adolescenti nel rispetto del principio di umanizzazione della presa in carico del paziente; informare i pazienti sulle cause di eventuali prolungamenti dell’attesa con attenzione particolare alle persone che sostano più a lungo.

“La dimensione umana e il rispetto per la sua dignità sono condizioni prioritarie nella presa in carico del paziente – ha detto il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabio Damiani – Gli operatori della Croce Rossa sapranno gestire il servizio con professionalità e umanità. L’accoglienza nei Pronto Soccorso di Trapani, Marsala e Castelvetrano contribuirà, tra le altre cose, anche a prevenire episodi di degenerazioni violente che con sempre maggiore frequenza si verificano nei presidi sanitari”.

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Studenti trapanesi regalano quadri ai reparti dell’ospedale

TRAPANI - La natura, la religione, la conoscenza, l’amicizia, il dono della vita, sono alcuni fra i temi cui si ispirano i quadri realizzati dagli studenti degli Istituti comprensivi “Giovanni XXIII” di Paceco; “G. Caccio Montalto”,” Nunzio Nasi” e “Bassi Catalano” di Trapani; dai Licei: artistico “Michelangelo Buonarroti” e scientifico “Vincenzo Fardella” di Trapani, sul tema ‘Bandiere di Vita: Il valore dell’essere’ e donati all’ospedale S. Antonio Abate di Trapani.

Le opere, disposte nei reparti del presidio ospedaliero, sono state realizzate sotto la guida del personale docente dei vari Istituti e sono il frutto di un progetto ideato e fortemente sostenuto da Giuseppe Pantaleo, pediatra nella struttura ospedaliera trapanese e Past President del Kiwanis Club Elimo Paceco, con la finalità di alleviare la sofferenza dei pazienti e dei loro familiari attraverso la visione di opere d’arte che raffigurano immagini riprese dal mondo della natura con i suoi colori rasserenanti.

Le tele risentono anche dell’influenza artistica di Antonio Presti, mecenate della Fondazione Fiumara d’arte.

Alla cerimonia di consegna delle opere hanno partecipato il direttore sanitario del Presidio Ospedaliero S. Antonio Abate di Trapani, Maria Concetta Martorana, il presidente del Kiwanis Club Elimo Paceco, Franco Sciacca, ed il segretario del Kiwanis Club Trapani Saturno, Adolfo Di Salvo.

Apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabio Damiani, che ha manifestato l’intenzione di istituire un Concorso di idee tra Istituti d’arte e Licei artistici della provincia trapanese per dare vita ad un progetto pilota finalizzato alla decorazione di tutti i reparti dell’ospedale S. Antonio Abate.

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San Vito Lo Capo ha un nuovo comandante della polizia municipale

SAN VITO LO CAPO - Ha preso servizio il nuovo comandante della Polizia Municipale del Comune di San Vito Lo Capo. Si tratta di Giuseppe D’Alessandro, classe 1967, laureato in Economia e Commercio. A seguito della sottoscrizione di apposita convenzione con il Comune di Paceco, il comandante D’Alessandro svolgerà le funzioni dirigenziali in entrambi i Comuni. In passato, D’Alessandro ha ricoperto il ruolo di Comandante della polizia municipale di Marsala, dove risiede. Revisore contabile, attualmente ricopre il ruolo di responsabile dell’Area Finanziaria dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini.

Il sindaco Giuseppe Peraino, nel rivolgere al comandante d’Alessandro un sincero augurio di buon lavoro, sottolinea come si tratti di “un dirigente esperto, con competenze in diversi settori della Pubblica Amministrazione, che saprà, di concerto con l’amministrazione comunale, avviare la riorganizzazione del Comando di Polizia Municipale e, una volta superato l’atavico problema della carenza di organico con l’arrivo di nuove unità, operare al meglio, sempre nell’interesse della collettività, per mantenere la pubblica sicurezza e contrastare e reprimere le violazioni nei diversi settori, ad iniziare da quello ambientale e commerciale”.

Come già annunciato, infatti, entro la fine dell’anno, arriveranno 35 vigili urbani da altri Comuni per completare il loro monte ore settimanali. A breve, inoltre, sarà pubblicato un avviso pubblico per il reclutamento di agenti a tempo determinato e parziale, riservato ai soli residenti nel Comune di San Vito Lo Capo, per garantire la presenza di personale tutto l’anno.

Il Sindaco Giuseppe Peraino e l’Amministrazione Comunale ringraziano il Comandante uscente, Salvatore Tranchida, per gli anni di servizio prestati alla comunità evidenziando come “abbia saputo gestire il comando operando in piena sintonia con gli interessi pubblici meritando il giusto riposo dal lavoro”.

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Mostra Fotografica: Il “Gattopardo” alla Biblioteca del Senato

ROMA – Inaugurazione (17-22 giugno) della Mostra Fotografica Il “Gattopardo” alla Biblioteca del Senato Lunedì 17 giugno alle ore 17.

Interventi di Gianni Marilotti, Presidente della Commissione per la biblioteca e per l’archivio del Senato, Vincenzo Maurizio Santangelo, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Fabrizio Trentacoste, Senatore della Repubblica, Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia,  Giuseppe Cusmano Presidente BCsicilia sede di Ciminna.

Coordina:
Paolo Spirito, Giornalista e autore RAI 1.

Alle ore 19,00 si effettuerà una visita guidata al Chiostro dei Frati della Basilica di Santa Maria sopra Minerva

La Mostra resterà aperta fino al 23 Giugno Orario 9,00 – 19,00
Ingresso gratuito

 

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23 maggio: Una ricorrenza tra sangue e ricordi

PALERMO – Il 23 maggio, un numero, una data, una ricorrenza che ogni anno da quell’ormai lontano 1992 torna a scuotere gli animi, scolpendosi nel ricordo di chi ha creduto fermamente nel Giudice Falcone e nella sua lotta per la legalità, lotta mai vana, a dispetto del triste epilogo cui andò incontro, quando in un pomeriggio qualunque saltò in aria in quel lembo di autostrada, che da Punta Raisi portava a Capaci, insieme alla moglie Francesca Morvillo e all’intera scorta, assegnatagli quando l’espressione “Guerra di Mafia” aveva iniziato a pigmentarsi di tratti intimidatori e a caricarsi di una valenza più efferata, per non dire brutale, dopo la dichiarazione di guerra a “Cosa Nostra” e ai suoi affiliati, i Corleonesi.

All’epoca la Mafia agiva indisturbata, in pieno giorno, avanzando come un “boia invisibile” dal passo sicuro e diretto verso il suo unico obiettivo: “farsi giustizia da sé”, inteso in tutte le sue molteplici sfaccettature; la misteriosa “Civetta” di Sciascia, che paradossalmente in Sicilia veniva avvistata di giorno invece che la notte. Un enigma, questo, ormai svelato da tempo, per il principio che “tutti sanno, ma niente vedono”, messo in pratica dall’omertà che contraddistingue il Siciliano reticente e compiacente e che si traduce pedissequamente nel famoso detto “Nenti sacciu e nenti viu”! Al tempo di Totò Riina e Bernardo Provenzano, la Mafia disperdeva tracce concrete del suo passaggio; dapprima solo gesti intimidatori di qualche giovane tracotante e baldanzoso, che tutti i timorati chiamavano “il Boss”, in segno di obbedienza e di rispetto; più tardi, invece, cominciarono a comparire i primi cadaveri, manifestazioni concrete di un “insediamento criminale” sul territorio, cadaveri il cui numero crebbe vertiginosamente negli anni ’90. Date le premesse, il “delitto di mafia” veniva riconosciuto quasi come un “marchio di fabbrica”, per cui in che altro modo poteva essere definita “Cosa Nostra” se non la “Fabbrica degli orrori”? Essa puntualmente coltivava malaffare e sfornava cadaveri; e tutto veniva fatto scorrere meccanicamente sul “nastro trasportatore” dell’ignoranza e della connivenza, anatemi che iniziano alla “Malavita”; un modo alquanto macabro e triviale di voler affermare il proprio potere, quasi a volersi fare beffa dello Stato e della giustizia, che silenziosamente aveva già cominciato a seguire il suo corso. Per noi Siciliani questo giorno del calendario è una ricorrenza che non può lasciarci impassibili! Non possiamo non prendere coscienza del fatto che “i Grandi siano esistiti e che le loro idee restino”; perché le idee restano e devono essere portate avanti con ardore e convinzione, lasciandoci finalmente alle spalle quell’atteggiamento omertoso che, non solo per definizione, tende ad accomunarci. “La Mafia è una vicenda umana e come tutte le vicende umane ha un inizio e una fine – sosteneva fermamente “il Giudice”, per cui di un’eredità confinata nel “forziere del ricordo” e all’ombra del sacrificio di chi ha voluto destinarcela e per una buona causa, non abbiamo proprio che farcene; se non altro avremmo bisogno di gambe forti, agili e spinte dallo stesso ideale di giustizia, gambe che possano dare un corpo a quelle “idee” di una legalità sacra, viva e sanguinante, proprio come “i resti dilaniati” di chi ci ha creduto davvero, facendo non uno ma due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi.

Marika Anzalone

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Il Consiglio comunale approva il conto consuntivo per l’esercizio 2018

PARTANNA – Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2018. Dal rendiconto di gestione risulta un avanzo di amministrazione o fondo di cassa al 31 dicembre dello scorso anno di circa 5.700.000,00 euro. “Il risultato di amministrazione, per un totale di 11.915.805,55 euro, è positivo – commenta il sindaco Nicolò Catania – ed è in regola con i parametri di stabilità previsti per legge. Un dato che rassicura sul buono stato di salute dell’ente locale, confermato anche dal fatto che il Comune, grazie all’oculata gestione di questi anni, non ha mai chiesto anticipazioni di cassa”. Nel suo intervento esplicativo durante la seduta del Consiglio l’assessore al Bilancio Antonino Zinnanti ha fornito i dati principali del rendiconto fra cui quelli relativi alla spesa corrente che ammonta a 308.437,06 e alla spesa in conto capitale per un totale di 730.030,23 euro. L’esponente della Giunta ha poi voluto sottolineare come la mancata riscossione della Tari abbia inciso negativamente sui conti dell’ente. Il totale della tassa sui rifiuti non incassata al 31 dicembre 2018 ammonta infatti a 3.906.047,55 euro, cifra che ad oggi, con i pagamenti effettuati dagli utenti in questi primi cinque mesi del 2019 per circa 192mila euro, scende a soli 3.713.126,19 euro. Si tratta di una cifra ingente che influisce per l’83 per cento sul fondo relativo ai crediti di dubbia esigibilità (a copertura dei residui attivi), ovvero il fondo nel quale il Comune è obbligato per legge ad accantonare le somme necessarie per coprire i tributi non versati. “Soldi – osserva l’assessore Zinnanti – che, se le tasse venissero pagate regolarmente dai cittadini, potrebbero essere utilizzati dall’ente locale per erogare ulteriori servizi”. “Il bilancio del Comune di Partanna – conclude in merito il sindaco Nicolò Catania – è solido, nonostante le difficoltà e i tagli sempre più incisivi di Stato e Regione che hanno determinato una frattura netta tra Nord e Sud proprio in relazione alla capacità di riscossione e che solo in Sicilia ha già mandato in dissesto finanziario circa 150 comuni fra cui città capoluogo di provincia oggi definite città metropolitane. E proprio in quest’ottica occorre migliorare il dato che riguarda il pagamento della tassa sui rifiuti (Tari) per la quale chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini. Considerato che il servizio ‘porta a porta’ ha raggiunto un buon livello di efficienza (la raccolta differenziata si attesta ormai sull’80 per cento) e che i centri di raccolta sono attivi e lavorano a pieno ritmo, il mancato versamento del tributo non trova alcuna giustificazione”.

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Il 15 giugno per la festa patronale ingresso gratuito al Castello Grifeo

PARTANNA – Ingresso gratuito al Castello Grifeo per l’intera giornata di sabato 15 giugno in occasione della festa di San Vito Martire, Patrono della città. All’interno del Museo della Preistoria del Basso Belice al Castello si potrà ammirare la mostra “Sacri splendori…Il tesoro di San Vito”, aperta fino al 16 giugno e dedicata agli argenti, paramenti e opere d’arte sacra della Chiesa Madre di Partanna ai quali si aggiungono alcuni oggetti sacri prestati dalla Cattedrale di Mazara del Vallo. Nutrito il programma di eventi curati dal Comitato di San Vito, dall’Arciprete Padre Antonino Gucciardi e con il patrocinio del Comune, per celebrare il protettore della cittadina. Il 13 giugno alle 20 spazio alla tradizionale Sagra della “Pasta cu l’Agghia” e al Karaoke che si terranno in Piazza San Vito. Venerdì 14 invece si svolgerà lo spettacolo “Parole in…canto” presso la Chiesa Madre, a cura del Coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini”. A concludere i festeggiamenti nella giornata del 15 giugno la Benedizione dei pani di San Vito durante la celebrazione eucaristica delle 10,30 e la Messa solenne delle 19 alla quale seguirà alle 20 la processione per le vie cittadine del simulacro di San Vito che attraverserà via del Popolo, via Libertà, via Palermo, viale d’Italia, corso Vittorio Emanuele, piazza Matrice. A chiudere il programma saranno i giochi d’artificio presso le ex baraccopoli di Santa Lucia.

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Altro premio alla poetessa Maria Grazia Alia

CAMPOREALE – Altro premio per la poetessa partannese Maria Grazia Alia che ha recentemente ottenuto, con la lirica “Le Parole non dette”, il Premio Talenti Vesuviani 2019  del Concorso internazionale di poesia Città di Camporeale 2019.

Qui di seguito pubblichiamo la lirica “La Parole non dette”:

LE PAROLE NON DETTE

Si addensavano ombre

nell’animo buono

di quel nonno di poche parole.

Con il silenzio,

con parole non dette,

allontanava da sé

il tremendo ricordo del fronte,

di giorni dolorosi e freddi,

impantanati nel fango,

macchiati di sangue,

come sospesi nel vuoto,

in attesa di vivere o morire.

La guerra ti cambia,

segna il tuo corpo,

stravolge la tua anima,

ti costringe al male,

a farlo, a subirlo…

e poi a tacere,

per scacciare i fantasmi.

Neanche una medaglia

per una vita salvata

rese un eroe

quel nonno di poche parole.

Tornato vivo dal fronte,

restò per sempre nelle trincee,

dove affondarono nel fango

anche le sue illusioni.

E le parole non dette

di quel nonno dall’animo inquieto,

a cent’anni dalla guerra

che gli cambiò la vita,

dicono tanto,

sgranano rosari di amari lamenti,

urlano forte l’indicibile.

Maria Grazia Alia