KLEOS - sabato, 8 giugno 12:31

Insieme per la legalità

CASTELVETRANO – Giornata intensa il 24 maggio per i giovani castelvetranesi. Dopo il corteo e il concerto in piazza interamente autogestito dagli studenti, è arrivato il momento della riflessione. Nel pomeriggio, nell’aula magna del Liceo Scientifico “M. Cipolla”, grazie alla proficua collaborazione con la FILDIS di Castelvetrano e l’associazione CIVITAS, il Dott. Carlo Marzella, il […]

CASTELVETRANO - Giornata intensa il 24 maggio per i giovani castelvetranesi. Dopo il corteo e il concerto in piazza interamente autogestito dagli studenti, è arrivato il momento della riflessione. Nel pomeriggio, nell’aula magna del Liceo Scientifico “M. Cipolla”, grazie alla proficua collaborazione con la FILDIS di Castelvetrano e l’associazione CIVITAS, il Dott. Carlo Marzella, il Dott. Maurizio Agnello, la Dott.ssa Claudia Ferrari, Sostituti Procuratori della Repubblica della Procura di Palermo-  Direzione Distrettuale Antimafia,  il capitano Fabio Ibba, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Castelvetrano hanno incontrato gli studenti del Liceo Scientifico e delle scuole medie di Castelvetrano per discutere con loro aspetti significativi del fenomeno mafioso:  “Donne vittime della mafia”, “Il pizzo”, “Il valore della legalità”. Presenti, oltre al Sindaco, avv. Felice Errante e le autorità cittadine, il Presidente nazionale della Fildis, l’avv. Liana Tumbiolo che ha letto il messaggio pervenutole in occasione di questo incontro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente dell’A.S. Civitas, dott. Antonio Zanda. Nel corso del convegno è emersa un’ermeneutica della fenomenologia mafiosa che rappresenta un valido strumento per leggere e interpretare le logiche subdole e intricate che orientano le scelte e le azioni delle famiglie di mafia e ne muovono le fila degli affari come il racket, gli appalti etc. Interessante e coinvolgente la ricostruzione del dott. Marzella sulle donne di mafia, sul loro ruolo, sulle gerarchie che stanno modificandosi all’interno delle famiglie.  Numerosi, inoltre, gli interventi degli studenti che hanno potuto intrattenere con i relatori un dialogo aperto, spontaneo e, al tempo stesso, partecipato e sentito presentando lavori di approfondimento quali video, spot, poesie e riflessioni in ricordo di tutte le vittime di mafia, dai giudici Falcone e Borsellino agli uomini di scorta, agli uomini comuni, come Peppino Impastato e padre Puglisi, che rappresentano un esempio di come si possa diventare eroi nel compiere ordinariamente il proprio dovere.   prof.ssa Pina Mandina



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