KLEOS - sabato, 8 giugno 12:28

Insieme per la legalità

CASTELVETRANO – Siamo al decimo anno del corteo della legalità, organizzato ogni anno come quest’anno in memoria del giudice Falcone e della sua scorta, morti il 23 maggio 1992. Il corteo, partito dal Liceo Scientifico e volutamente organizzato di concerto con tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio, ha sfilato lungo le […]

Aula bunker di Palermo

CASTELVETRANO – Siamo al decimo anno del corteo della legalità, organizzato ogni anno come quest’anno in memoria del giudice Falcone e della sua scorta, morti il 23 maggio 1992. Il corteo, partito dal Liceo Scientifico e volutamente organizzato di concerto con tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio, ha sfilato lungo le strade della città e gli studenti, insieme agli insegnanti, ai genitori,  al personale della scuola e agli esponenti della politica cittadina, il Sindaco Avv. Felice Errante e buona parte della giunta, il Presidente della Provincia Poma, le Forze dell’Ordine, gli esponenti delle associazioni che ogni giorno sul territorio promuovono azioni contro la mafia, Libera (presente il coordinatore regionale Umberto Di Maggio e il presidente Teresa Nardozza Buccino), Addio Pizzo, (rappresentato da Tano Grassi, presidente nazionale della FAI e Nicola Clemenza), I love legalità ( con Vincenzo Italia, presidente dell’associazione e tutto il gruppo di ragazzi), hanno invitato la cittadinanza ad unirsi a loro, ad esporre lenzuola bianche, a cantare  insieme “cento passi” e soprattutto a camminare!!! si, avere il coraggio di camminare!!!!

L’azione di sensibilizzazione di cui si fa promotrice la Scuola, che tra le sue finalità assume la responsabilità della formazione dei giovani cittadini, ha in questo territorio una valenza di particolare significatività, soprattutto nel lavoro di decostruzione e demolizione di una mentalità mafiosa prima ancora che del fenomeno nei suoi effetti criminali.

Noi studenti ci crediamo, vogliamo credere ancora nella scuola e nel lavoro che essa svolge in tal senso ed è per questo che ogni anno il corteo rappresenta per noi un piccolo passo, e non una inutile vetrina per politici e dirigenti, così come spesso viene etichettato! Pensiamo che questo corteo possa essere il segno di qualcosa di più grande, la manifestazione di quello che noi giovani siamo in grado di costruire e di fare per rendere il nostro futuro migliore.                                                       Katia Pasini, V I


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