KLEOS - sabato, 10 marzo 5:06

“Picciò,…Qua non ce n’è per nessuno!”

Il 4 marzo ormai comincia ad essere solo il giorno del ricordo di una volontà di cambiamento senza concreta possibilità di governo per mancanza (almeno finora) dei numeri e con una non remota possibilità di ritornare a breve al voto (ma chi lo dice ai parlamentari?). La vittoria, da un lato, della coalizione di Centrodestra […]

Kleos 10 marzo 2018

Il 4 marzo ormai comincia ad essere solo il giorno del ricordo di una volontà di cambiamento senza concreta possibilità di governo per mancanza (almeno finora) dei numeri e con una non remota possibilità di ritornare a breve al voto (ma chi lo dice ai parlamentari?). La vittoria, da un lato, della coalizione di Centrodestra e all’interno di questa del Partito della Lega di Salvini, dall’altro, la potente affermazione del Movimento 5 Stelle, primo partito italiano in assoluto, infine la sconfitta del Pd e la disfatta della vecchia sinistra sinistra sono gli elementi caratterizzanti la tornata elettorale che ha anche evidenziato l’utilità (si fa per dire) del Rosatellum che, pur non essendo stato in grado di assicurare una maggioranza, ha tuttavia mantenuto sulle loro sedie con vari ripescaggi tutti i pezzi da Novanta dei Partiti con l’eccezione solo di qualcuno come D’Alema di Liberi e Uguali o Nunzia De Girolamo di Forza Italia. Questi i risultati al momento in cui scriviamo, quando ancora dovranno essere assegnati sei seggi alla Camera:

Camera         Senato

Movimento 5 Stelle             222                 112

Centrodestra                         264                 137

Centrosinistra                       122                   60

Liberi e Uguali                       14                     4

StV                                              2                       2

e ancora 6 senatori a vita.

Auguriamo ai neo deputati e senatori un buon lavoro. Intanto non possiamo che pensare alla nostra piccola realtà territoriale (Partanna) che a tre mesi dalle elezioni comunali non ha alcun sentore nè di candidati sindaci, se si esclude l’uscente Nicolò Catania, né di presentazione di liste, se si esclude quella dello stesso sindaco (che si sa che c’è ma che non è ancora nota nei suoi 16 componenti). Che è successo? Si sono tutti arresi all’attuale sindaco, senza neanche tentare un minimo di battaglia? Neppure i 5 Stelle che pure a Partanna alle politiche del 4 marzo hanno ottenuto alla Camera ben 2577 voti (poco meno del 50% dei votanti)? Certamente Catania, anche se la vittoria non dispiace comunque venga, preferirebbe vincere con più onore, l’onore che viene dalla battaglia. Vedremo a breve che cosa succederà: abbiamo comunque anticipato quasi tutto lo scenario, con la nostra copertina.

 


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