KLEOS - sabato, 17 giugno 4:55

Qui…Tutto a posto

di Antonino  Bencivinni     A pochi giorni dal voto amministrativo di Castelvetrano (e non vogliamo parlare di quello che è avvenuto e sta avvenendo a Trapani), è arrivato (non si può certamente dire come un fulmine a ciel sereno) il decreto di scioglimento del consiglio comunale che tutti, candidati compresi, temevano e speravano che […]

kleos giugno

di Antonino  Bencivinni     A pochi giorni dal voto amministrativo di Castelvetrano (e non vogliamo parlare di quello che è avvenuto e sta avvenendo a Trapani), è arrivato (non si può certamente dire come un fulmine a ciel sereno) il decreto di scioglimento del consiglio comunale che tutti, candidati compresi, temevano e speravano che non arrivasse (ma meglio ora che dopo, soprattutto per i giovani candidati che, appena eletti, si sarebbero trovati a far parte di un consiglio comunale sciolto “per accertati condizionamenti dell’attività amministrativa da parte della criminalità organizzata”). Ora per diciotto mesi Castelvetrano sarà retta da commissari, un’esperienza che purtroppo non è mancata alla Partanna del 1993-1994. Adesso però le cose nel paese belicino dopo poco meno di venticinque anni sono cambiate. Le amministrazioni e i consigli comunali che si sono succeduti non hanno fatto parlare di sé a livello di condizionamenti amministrativi né a livello giudiziario né mediatico e, pur avvertendo i problemi della crisi come tutti, per esempio l’attuale amministrazione, dedicandosi da anni con capacità ed impegno in particolare alle feste e alla loro ricaduta nello sviluppo, ha fatto parlare bene della cittadina movimentando anche intere estati e creando un clima di fiducia nelle feste che oggi si organizzano e riescono bene. Ma ovviamente le feste non bastano. Occorre creare le condizioni per uno sviluppo complessivo; anche qui la strada è tracciata e ci sono segni che lasciano bene sperare: dal FabLab e Coworking, al lancio dei prodotti tipici come la cipolla, il vino, l’olio, alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali ed alla cultura in genere: significativa, ad esempio, è stata l’organizzazione della Settimana della cultura all’insegna della legalità ad opera di una neofita dell’amministrazione come l’assessora Noemi Maggio che ha lavorato in armonia con gli altri assessori. Allora niente da dire all’amministrazione del sindaco Catania e alla linea di sviluppo di Partanna? In un contesto di crisi ancora presente, c’è sempre molto da dire, ma ci auguriamo che questa amministrazione e le prossime rimangano con convinzione nella riga della legalità e si impegnino per migliorare e rendere più ricca e più vivibile questa città.

 


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