KLEOS - lunedì, 4 dicembre 19:21

Su YouTube la parodia sull’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani/Marsala “Volare No No (a Birgi non si vola più)”

MARSALA - E’ online da meno di una settimana – su YouTube (https://youtu.be/Of1X6ISpUvk ) – la parodia sull’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani/Marsala “Volare No No (a Birgi non si vola più)”. Un testo che parte con l’interpretazione del giovane tenore Toty Lo Faso della notissima canzone di Domenico Modugno “Nel blu dipinto di blu (Volare)” per […]

volare no no a birgi non si vola più parodia marsala (1)

MARSALA - E’ online da meno di una settimana – su YouTube (https://youtu.be/Of1X6ISpUvk ) – la parodia sull’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani/Marsala “Volare No No (a Birgi non si vola più)”.

Un testo che parte con l’interpretazione del giovane tenore Toty Lo Faso della notissima canzone di Domenico Modugno “Nel blu dipinto di blu (Volare)” per poi trasformarsi in una parodia che, in maniera comica e a tratti grottesca, affronta il serio problema di un’economia che rischia il tracollo se l’unica infrastruttura efficiente del territorio viene bloccata.

L’Aeroporto di Trapani/Birgi “Vincenzo Florio” è chiuso per lavori dal 6 novembre scorso. I voli sono stati spostati nello scalo di Palermo Punta Raisi “Falcone e Borsellino”. Ma l’aeroporto di Birgi non ha solamente questo grave problema, ce ne sono altri altrettanto gravi. I lavori di manutenzione straordinaria sulla pista di volo rappresenta un problema che tra pochi giorni verrà risolto, ma dall’11 dicembre altre complicate questioni riguarderanno lo scalo trapanese. La verità, secondo gli autori della nuova parodia “Volare No No (a Birgi non si vola più)”, è che ci sia la volontà di mettere i bastoni tra le ruote ad un aeroporto che stava crescendo enormemente, forse anche la volontà politica regionale di non far crescere questa provincia, questo territorio che è già ultimo in quasi tutte le classifiche italiane.

“L’aeroporto era ossigeno e speranza. C’è una organizzazione fantasma che invece di risolvere la questione, avvantaggia lo scalo di Palermo. Ultimi siamo ed ultimi dobbiamo rimanere. La terra di Matteo Messina Denaro deve essere la prima provincia in una classifica al contrario… Far diventare il “Vincenzo Florio” un aeroporto di serie B ci fa perdere un’altra buona occasione per far partire il riscatto, l’orgoglio di chi non ci sta ad essere ultimo. La questione non è solamente relativa ai turisti che non arrivano più in questo territorio, c’è dell’altro. Abbiamo studenti fuori sede, amici e parenti che lavorano al Nord e non si possono permettere di andare a Palermo (con i biglietti molto cari) più volte all’anno”.

Non è accettabile che per venire in Sicilia da Torino, per il perido natalizio, un lavoratore/studente per riabbracciare la propria famiglia debba spendere 600 euro (a persona). Giocano sugli affetti, sulle tradizioni. Penalizzati dal non poter godere di questa terra per tutta la vita e penalizzati soprattutto nel non poter tornare a casa più volte all’anno. E poi l’economia, tutto quello che potremmo portare al Nord, i nostri prodotti, le nostre bontà…

L’aeroporto “Vincenzo Florio” ha legato la sua recente fortuna e la rinascita di un territorio a Ryanair. Ryanair però da alcuni anni, e come è sempre successo, batte cassa e attende le somme stabilite dagli accordi di co-marketing con i comuni della provincia di Trapani. Birgi nel 2014 ha fatto viaggiare più di un milione e mezzo di passeggeri, ha generato ricchezza nella Sicilia Occidentale per circa 900 milioni di euro. Eppure è a rischio chiusura definitiva.

“Si litiga per altri soldi ma le decisioni si prendono, secondo noi, altrove. L’aereo, oramai, è un mezzo fondamentale. Solo così arrivano i turisti. Tutti i vettori dovrebbero andare verso il low-cost, è pericoloso avere un unico interlocutore. Si dovrebbero mettere sul tavolo tutti i vettori. Ma ci deve essere anche la volontà politica e la strategia turistica giusta”.

Da un’idea di Enzo Amato, “Volare No No (a Birgi non si vola più)” [ https://youtu.be/Of1X6ISpUvk ] è la nuova canzone/parodia scritta da Enzo Amato Màs, Ciccio Anastasi ed Alessandro Gagliano, autori già di diverse parodie di grande successo scritte insiema e Peppe Maggio: A Marsala c’è sempi vento (di cambiamento), Pannoloni e Pappagalli, El Smartifon, Andiamo a Vinnignare, L’Addieta, Barbarita D’Urso, A Rumena chi Riria… Il brano è interpretato da Ciccio Anastasi, Salvatore Toty Lo Faso (featuring Enzo Amato ed Alessandro Gagliano). Il video è stato realizzato da Gianluca Galfano.

Nel videoclip i protagonisti sono gli stessi autori ed interpreti e la scuola di ballo “Estrella Latina” di Irene Ingardia. Nel cast anche: Melissa Pantaleo e Gioele Anastasi. Il video è stato girato a Marsala.

IL TESTO – “Volare No No (a Birgi non si vola più)”

Penso che un hostess così non la rivedrò più

I Gratta e Vinci e i profumi li comprerò giù

Poi all’improvviso l’aereo dal cielo è sparito

E l’aeroporto di Birgi è chiuso, è ostruito

 

Volare, no, no. Viaggiare, no, no, no, no

 

Nel blu non si vola più. Felice non sono quaggiù

E volavo, volavo da Birgi per tutta l’Italia da Marsala in su

Mentre il mondo scopriva le nostre bellezze quaggiù

Il buon vino Marsala il turista non lo berrà più

 

Volare no, no…

 

Ma tutti i voli all’alba spariscon perché

Ora però per Palermo mi alzo alle 3

Ma io continuo a sognare i biglietti più snelli

Quindi mi vendo la casa con tutti i gioielli

 

Volare no, no…

 

Spero riparta al più presto un po’ tutto così

Questo aeroporto, che è nostro, lo vogliamo qui

Ma è un po’ tutto scontato, è già programmato

Io incomincio a pensare… è un mondo malato

 

Volare no, no…

 

E continuo a volare infelice in altri aeroporti lontani da qui

Mentre tutti si lavan le mani, perché fan così

Ma una voce ci dice “in Sicilia va sempre così”

 

Volare no, no. Viaggiare no, no, no, no

A Birgi non si vola più. Scontenti restiamo quaggiù.

 


Torna alla Home