KLEOS - domenica, 4 Agosto 12:56

Tarta-Day, giornata nazionale dedicata alle tartarughe marine. Anche l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi aderisce

FAVIGNANA – Oggi 4 agosto ricorre il Tarta-Day, la giornata nazionale dedicata alle tartarughe marine. L’iniziativa, a cui aderisce anche l’AMP Isole Egadi, pone l’attenzione su questi animali che, nonostante siano protetti a livello internazionale da direttive e programmi di tutela, rischiano di scomparire dai nostri mari a causa di una serie di minacce. La […]

Foca Monaca

FAVIGNANA – Oggi 4 agosto ricorre il Tarta-Day, la giornata nazionale dedicata alle tartarughe marine. L’iniziativa, a cui aderisce anche l’AMP Isole Egadi, pone l’attenzione su questi animali che, nonostante siano protetti a livello internazionale da direttive e programmi di tutela, rischiano di scomparire dai nostri mari a causa di una serie di minacce.

La sopravvivenza della Caretta caretta,  specie più diffusa nel Mediterraneo, è messa a dura prova ogni giorno dalle catture accidentali, dall’inquinamento, dal traffico nautico e dalla mancanza di siti di nidificazione.

Per cercare di contrastare la minaccia delle catture accidentali la Commissione Europea ha recentemente finanziato un progetto Life plus denominato Tartalife, che coinvolge associazioni ambientaliste, enti di ricerca, parchi e aree marine protette, tra cui  l’AMP delle Isole Egadi.

Secondo l’associazione ambientalista CTS (Centro Turistico Studentesco) le catture accidentali (bycatch) da parte del mondo della pesca incidono per la maggior parte,  con numeri impressionanti: oltre 130.000 esemplari catturati nel Mediterraneo da palangari (circa 70.000), reti a strascico (40.000) e da posta (23.000), con oltre 50.000 possibili casi di decesso.

“Negli ultimi anni nelle acque delle Egadi – dichiara il Presidente dell’AMP Giuseppe Pagoto-  grazie al prezioso aiuto e alla collaborazione di Capitaneria di Porto, Area Marina Protetta,  Legambiente, WWF Italia, cittadini e volontari, molti esemplari di Caretta caretta sono stati recuperati e inviati a Lampedusa per ricevere le dovute cure. Per fronteggiare meglio questo problema stiamo realizzando un Centro di recupero dell’AMP a Favignana, presso una struttura di proprietà del Comune, che sarà il primo della provincia di Trapani, così da poter essere più efficienti e tempestivi nel dare aiuto agli esemplari in difficoltà”.


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