Monthly Archives: Aprile 2017

Aziende del Distretto protagoniste all’Expo Seafood di Bruxelles

MAZARA DEL VALLO – Il Distretto della Pesca e Crescita Blu partecipa al Seafood Global 2017 di Bruxelles, la fiera mondiale luogo di incontro tra professionisti del settore ittico e della pesca per sviluppare i propri business, in programma da ieri e fino al 27 aprile, che vede la partecipazione di imprese provenienti da 75 Paesi.

Diverse aziende aderenti al Distretto presentano le eccellenze del settore nello stand allestito nel padiglione 11: Adelfio, Drago, l’Avannoteria, Carlino, Contorno, Siciliana Fish, Altamarea, Medimar, Pesce Azzurro Cefalù, Mancuso Sicily Food, Azzurra Pesca, Asaro Fish.

Oggi, alle ore 15, presso l’area “FishItaly” organizzata del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali si è tenuto uno show-cooking durante il quale sono state preparate delle specialità marinare prodotte da aziende del Distretto siciliano.

A seguire,  si è tenuto un workshop dal titolo “La Pesca Mediterranea: criticità e prospettive”, organizzato dal Distretto e dal Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, con interventi di esperti sul tema della Pesca Mediterranea. Si è parlato anche di politica di gestione sostenibile del “sistema pesca mediterraneo”.

Il Sea Food Global sarà una occasione per presentare la VI edizione di Blue Sea Land 2017-Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente che si terrà a Mazara del Vallo dal 28 settembre all’1 ottobre.

Completati i lavori della rotonda di via Nassiriya

CASTELVETRANO – I lavori di completamento della rotonda di via Nassiryia sono stati completati.

“E’ stato un percorso complesso ma siamo riusciti a portare a termine i lavori che consegnano alla città una mobilità ed una sicurezza superiore in uno snodo viario fondamentale che è la vera e propria porta d’accesso alla città ed il trait d’union degli assi viari di tre province – ha affermato il sindaco Felice Errante – abbiamo scelto di non inaugurarla per evitare qualunque tipo di strumentalizzazione, ma consentitemi di rivolgere un sentito ringraziamento all’impresa che ha saputo lavorare con grande capacità, di concerto con i tecnici comunali, per assicurare la viabilità, anche a lavori in corso, e che oggi hanno completato un’opera che aumenterà notevolmente il livello di sicurezza di una zona che registra un notevole flusso veicolare. Ricordo che negli anni quello svincolo è stato teatro di brutti incidenti”.

Intervista al sindaco di Partanna Nicolò Catania

PARTANNA – (a.b.) Il sindaco di Partanna, Nicolò Catania, che nelle settimane scorse assieme alla sua giunta è stato oggetto di insistenti critiche ha deciso di riprendere l’iniziativa mediatica e di riallacciare con maggiore presenza il legame con l’opinione pubblica locale. Questa intervista ne è una riprova:

Nel recente passato si sono registrate lamentele su “lentezze” dell’azione amministrative, ne vuole parlare?

“La gente è abituata a volere le cose pronte senza porsi il problema della eccessiva burocratizzazione della macchina amministrativa che è necessario farle capire. Qualunque intervento pubblico va programmato per tempo e col rispetto delle procedure di legge che sono lunghe e farraginose. Adesso sono attivi più di quindici cantieri che sono stati programmati nel mese di dicembre, primi di gennaio, attraverso un’operazione tecnico-finanziaria che non è stata semplicissima.

Ce ne vuole illustrare qualcuno?

Per esempio, l’ampliamento del canile aspetta solo un’autorizzazione sanitaria da parte dell’Asp di Trapani che tarda a venire ma che, una volta arrivata, ci darà la possibilità di aggredire il fenomeno del randagismo con maggiore efficacia; un altro intervento riguarda la sistemazione e il decoro dell’abitato tutto: abbiamo contrattualizzato l’esternalizzazione della pulizia delle aree a verde ivi compreso il servizio di spazzamento con la programmazione del caso, la città disporrà di numerosi cestini in tutto il centro abitato e di isolette ecologiche; le attività commerciali finalmente disporranno dei contenitori per la spazzatura differenziata, ecc.; sono già state acquistate due grosse isole ecologiche che saranno di volta in volta utilizzate nelle diverse manifestazioni o nelle diverse aree di mercato; il mercato del contadino sarà finalmente dotato della necessaria impiantistica per l’apertura…

Questi interventi saranno a breve scadenza?

Certamente le gare sono state già state completate: Ad esempio ancora, a breve nell’area artigianale di contrada Magaggiari saranno ripristinate la linea elettrica e la linea idrica; sono stati acquistati e saranno messi in opera alcuni pali con illuminazione fotovoltaica per alcune zone buie della città; sarà risistemata la recinzione dell’area archeologica di contrada Stretto su cui già si è intervenuto con la pulizia generale e la sistemazione del percorso archeologico; inizierà da subito la manutenzione delle strade urbane ivi compresa la sistemazione delle perdite idriche che senza la necessaria autorizzazione dell’Eas non è stato possibile finora sistemare; e ancora c’è in corso la gara per la manutenzione di alcuni edifici comunali come l’ex tribunale, villa Lentini, ecc e quanto prima sarà funzionante l’ascensore per il palazzo di città che è già stato acquistato; saranno collocati nuovi dissuasori che miglioreranno la viabilità urbana e il decoro stesso. Inizieranno anche i lavori definitivi per la sistemazione e l’apertura definitiva di villa Rita Atria; non ultimi abbiamo dato via agli avvisi per gli incarichi per l’aggiornamento del Piano regolatore generale ed è pronto l’intervento di istallazione della nuova illuminazione pubblica a led che sostituirà il vecchio tipo di illuminazione che c’è in questo momento.

E’ un programma vasto che i cittadini aspettano di vedere realizzato al più presto.

Tratto da Kleos n. 4 del 15 aprile 2017

A scuola “referendum-farsa” sulla settimana corta

E così il Consiglio D’Istituto della scuola “elementare” e “media” di Partanna sulla istituzione della settimana corta ha deliberato di…lavarsene le mani e di affidarsi ad un referendum. Ma “referendum” di che? Si può parlare di “referendum” quando la materia del contendere è una legge scientifica? E’ come voler affidare alla scelta della maggioranza il punto in cui deve sorgere il sole! E già, perché di questo si tratta. Si tratta di capire (e non già di decidere a colpi di maggioranza) se la settimana corta è un bene o un male per il bambino. L’organizzazione dell’orario scolastico, infatti, non può essere fatta in base alla maggiore o minore comodità della “scuola” o dei genitori, ma tenendo conto delle reali esigenze di sviluppo del fanciullo. Ora, gli studi di noti pedagogisti, psicologi e medici hanno portato alle conclusioni che “il lavoro intellettuale prolungato incide in modo deleterio sui processi di apprendimento, nonché sul sistema digestivo, sul sistema oftalmo-muscolare, sul sistema nervoso. In ogni caso, lo sforzo di concentrazione diviene quasi nullo all’ultima ora del mattino. E ciò anche perché la distanza fra il 1° e il 2° pasto rende sempre più arduo al fanciullo lo sforzo di concentrazione. Il fenomeno della ‘fatica intellettuale’ e del ‘surmenage scolastico’ sconsiglia un orario di eccessiva durata di lavoro continuativo”. (Vedi: Diz. Enc. di Pedagogia, Saie, To). Tutti sono concordi, cioè, nel ritenere “improduttivi e deleteri i prolungamenti oltre le quattro ore dell’impegno scolastico antimeridiano”. Di contro a tali asserzioni, c’è anche una sola motivazione di natura didattica che possa far propendere per l’introduzione della settimana corta, che non sia la smania di novità o i reconditi disegni di improvvidi “weekendisti”? Escludo, a ragion veduta, i docenti, perché sono convinto che almeno questi non possono non conoscere le leggi che regolano la vita della psiche nell’età evolutiva, avendo studiato al Magistrale per un triennio pedagogia e per un biennio psicologia e avendo seguito un biennio di esercitazioni didattiche: studi ed esperienze che li hanno avviati alla conoscenza dei processi di apprendimento, con particolare riguardo alla funzione dell’attenzione.

Sulla chiesa dell’Immacolata di Castelvetrano

La locuzione latina di Giovenale: “Mens sana in corpore sano” spesso corrisponde a verità. Il sig. Michelino Giacalone, molto noto ai Castelvetranesi avanti negli anni, è arrivato in discrete condizioni di salute alla rispettabile età di 95 anni grazie alla sua invidiabile lucidità mentale. E’ da tempo che voleva parlarmi per raccontarmi alcuni episodi della vita castelvetranese, noti solo a lui e degni di essere ricordati. Il notaio Giuseppe Giacalone di Castelvetrano, bisnonno di Michelino, morto il 20/6/1860, durante la sua vita ha voluto fare il dono di una campana alla chiesa dell’Immacolata. La campana fu ordinata e fusa presso una fonderia che esisteva in fondo al primo cortile a sinistra di Via A. Milano. Sulla campana, nella stessa fusione fu impressa la dicitura: “Dono del notaio Giacalone Giuseppe”. Volendo approfondire l’argomento ho effettuato delle ricerche e da un mio carissimo collega e amico Baldo Ingoglia, anche lui in età avanzata son venuto a conoscenza che presso questa fonderia, intorno al 1940 aveva effettuato l’apprendistato: il proprietario era Antonino Tommaso, chiamato, secondo l’antica tradizione paesana “lu zzu Ninu lu campaniddaru”, che nella bottega era aiutato dal figlio Giacchino e dal genero Liborio; il Tommaso fu anche assessore e sindaco della città di Castelvetrano. Il mio amico Baldo, inoltre, ha aggiunto, che esisteva in Via Mannone, di fronte alla farmacia Giardina un’altra fonderia di un certo Giacchino Ingoglia. Visto che siamo in argomento, mi fa piacere aggiungere, che in quegli anni si costruivano ancora i carretti e queste fonderie fondevano le parti in rame, dei carretti, come “li punti d’asta” (la parte terminale di davanti delle aste), “li usciuli” (le boccole delle ruote) e “li mmurri d’asta” (la parte terminale di dietro delle aste); per questo motivo l’artigiano addetto alla fonderia veniva chiamato anche “ramaturi”. Per la fusione della boccola occorrevano 78 parti di rame e 22 di stagno, la stessa percentuale necessaria per le campane, in quanto, col movimento del carretto doveva produrre un suono caratteristico di tipo “argentino”, che serviva da accompagnamento delle nenie solitarie intonate dal carrettiere durante i suoi lunghi viaggi. Senza questo rumore caratteristico (lu tonu), il carretto perdeva del suo valore. La vecchia chiesa di Santa Lucia, meglio conosciuta come la chiesa dell’Immacolata, che si trova ad angolo fra Piazza Dante e Via Campobello, oggi fatiscente, fino al 1940 circa era amministrata dal sacerdote Domenico Giacalone, fratello del notaio Giacalone già citato. Padre Giacalone abitava nella canonica attigua alla chiesa; alla sua morte fu sepolto sotto il pavimento davanti l’altare maggiore, dove dovrebbe esserci ancora una lapide a ricordo. Dopo la sua morte, a celebrare la messa andava il parroco Antonino Salvaggio della parrocchia di San Giovanni. Nelle cappelle della chiesa, ci tiene a precisare Michelino Giacalone, c’erano le statue dell’Immacolata, di Santa Lucia, di San Raffaele Arcangelo e un quadro con l’effige di San Giovanni. Dopo il sisma del 1968, non effettuando i necessari restauri, nel 1970 il tetto della chiesa cadde, mentre il campanile fu consolidato. Ma la campana a quanto riferisce il guardiano, che in quegli anni ancora vi abitava, venne prelevata da un prete, padre Gandolfo di Castelvetrano (che, per la precisione, prima era monaco), assieme a due operai, e con l’autorizzazione del vescovo si portò la campana a Salaparuta, per collocarla in una chiesa di nuova costruzione che ne era priva. La statua dell’Immacolata, di Santa Lucia e due mezzi busti di San Pietro e Paolo più un altro monumento dedicato al parroco Errante Parrino furono portate presso la chiesa di San Giovanni in una stanza attigua alla cappella dell’Immacolata. Purtroppo, dopo il terremoto e il restauro della chiesa, le statue sono state spostate. Dietro l’altare maggiore della chiesa dell’Immacolata è sepolto il canonico Giovanni Vivona (Castelvetrano 19/4/1763 – 22/7/1830), che fu un letterato, storico, insigne oratore, dedito allo studio delle scienze e delle matematiche e procuratore della Collegiata di San Pietro, che Gianni Diecidue definisce “Un pensatore solitario tra ‘700 e ‘800”. Fu uno dei grandi dimenticati, che spesso porto alla mente dell’opinione pubblica, affinché non ne venga smarrita la memoria.

          Vito Marino

SFORMATO DI PATATE

tortaa cura di Ina Venezia

Ingredienti: 1kg di patate, 500 g di carne tritata,1 piccolo porro, 10/12 olive nere e verdi, una manciatina di capperi, 70 g di pecorino semistagionato, 50 g di parmigiano grattugiato, 1 uovo, 30 g di burro, olio extravergine di oliva, sale, pepe, pangrattato qb. Lessate le patate. Nel frattempo preparate il ragù per il ripieno. Affettate finemente il porro e rosolatelo in padella con un filo d’olio finché non si sarà ammorbidito. Aggiungete la carne tritata e lasciate cuocere per una decina di minuti. Unite quasi alla fine della cottura i capperi dissalati e le olive. Salate alla fine solo se necessario e indsporite con un po’ di pepe macinato al momento. Schiacciate le patate, unitevi l’uovo, il burro, il parmigiano grattugiato. Salate e pepate. Stendete la metà delle patate in una teglia precedentemente imburrata e spolverata con pangrattato. Versatevi sopra il ragù e aggiungete il pecorino a pezzetti. Coprite con il resto delle patate. Spolverate con pangrattato la superficie dello sformato e distribuite, se volete, qualche fiocchetto di burro. Infornate per circa 20 minuti o finché non si sarà formata sulla superficie una crosticina dorata.

La Bella e la Bestia

La Bella e la Bestia di Bill Condon, con Emma Watson, Dan Stevens, Kevin Kline, Luke Evans, Josh Gad, Ewan McGregor, Emma Thompson e Stanley Tucci; Usa 2017; colore, durata 123’. Fiabesco.

Continua la produzione di remake in live action dei film animati Disney e il 2017 è l’anno de “La Bella e la Bestia”, uno dei più apprezzati dai bambini degli anni ’90 (dunque i giovani adulti di oggi, sottoscritta compresa) e vincitore di due premi Oscar. La storia in live action rimane in gran parte fedele all’antesignano adattamento animato Disney liberamente ispirato, fra le tante versioni circolanti, all’omonima fiaba settecentesca di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Un giovane principe superbo ed egoista (Dan Stevens) viene trasformato in una orribile bestia da una maga, punito perché insensibile alla pura bellezza del cuore. Soltanto il vero amore può salvarlo e riportarlo alle sembianze umane, ma chi potrà mai amare una bestia? Ed ecco che entra in scena Belle, colei che potrebbe spezzare l’incantesimo, impersonata da Emma Watson. Immancabile la presenza degli oggetti parlanti del castello (Ewan McGregor, Emma Thompson, Stanley Tucci), del padre di Belle, Maurice (Kevin Kline), dell’antagonista Gastone (Luke Evans) insieme al fidato Le Tont (Josh Gad) e di tutti gli altri pittoreschi personaggi di Villeneuve, villaggio francese del ‘700. Il live action esibisce comunque un’aria nuova, più matura, come se la storia fosse cresciuta insieme al suo pubblico e adesso voglia completare il senso di quel messaggio iniziato ventisei anni fa. È scoperto e approfondito il rapporto di Belle con la madre e molte delle tematiche presenti affrontano questioni ancora controverse nella società del nostro tempo: l’integrazione razziale, la scelta d’amore di Le Tont, il coraggio e la lecita autonomia della donna rappresentati da Belle, l’importanza dell’essenza interiore in un mondo in cui l’illusione virtuale alimenta le apparenze. Il tutto arricchito da una curata scenografia in 3D e dai preziosi costumi, soprattutto dalle intramontabili canzoni di Alan Menkel alle quali se ne aggiungono di nuove. La magia di una fiaba senza tempo che incanta gli spettatori al punto da rimanere in testa al box office italiano per quasi un mese.

Elenia Teri

Previste oltre 10.000 presenze allo “start” del Wine tour 2017 Rcv on the road cambia location

Riparte da Castelvetrano, dal Parco delle Rimembranze – viale Roma, il Wine Tour 2017. Protagonisti dell’evento il gruppo dei “KolaBand”, che hanno affidato la loro musica all’oramai consolidato marchio “Comunicare Media Planning”, considerato dagli addetti ai lavori il “RE MIDA” della comunicazione. Ad aprire la serata ci saranno i dj e gli speaker di RCV radio network in diretta radiofonica. Si prevede la presenza di almeno 10.000 persone provenienti da tutta la Sicilia.(s.l.v.)

 

4 MIND’S – ALL RIGHT

Cari lettori kleossiani, questa settimana vi voglio parlare di un quartetto formato da dj riunitisi sotto un’unica etichetta. Vincenzo Ardagna (in arte dj Vincenzino), Umberto Balzanelli, Sandro Murru e Michelle. E’ disponibile da pochi giorni su tutti gli store, il loro singolo d’esordio, “All Right”, un pezzo dance molto carico, con un sax che accompagna in modo travolgente. Dopo aver realizzato moltissimi mash-up (per chi non è molto addentrato nell’argomento, il mash-up è una canzone o composizione realizzata unendo fra loro due o più brani in modo armonioso) molto apprezzati dai dj di tutta Italia, hanno finalmente deciso di debuttare ufficialmente con un brano tutto loro, che a detta di molti riempirà le piste questa estate.

Salvo Li Vigni