Monthly Archives: Agosto 2017

Incontro a Partanna sulla disastrosa campagna di vendemmia di quest’anno

PARTANNA – La Confagricoltura sede di Partanna in un comunicato “porta a conoscenza delle imprese agricole che, vista la situazione disastrosa per la campagna di vendemmia di quest’ anno, determinata dalla situazione climatica precaria, con danni notevoli alle colture e alla produzione, organizza un incontro con i produttori agricoli per il giorno 31 agosto alle ore 19.30 presso la sede di via Vittorio Emanuele n. 76, per stabilire quali iniziative adottare nei confronti dell’assessorato regionale dell’agricoltura e foreste per il riconoscimento dell’evento calamitoso”.

 

La CRI e il valore del volontariato

SIRACUSA – “La CRI da vicino a istituzioni e cittadini e trasmettere il valore del volontariato”, dice Francesco Messina, Presidente CRI Siracusa.

Le Gare Regionali di Primo Soccorso avranno luogo sull’isola di Ortigia, da sempre il cuore della città di Siracusa. Ecco perché la CRI di Siracusa, responsabile dell’organizzazione, ha scelto il simbolo di Ortigia per il lancio dell’evento: la colonna in stile ionico che rappresenta l’Athenanion di Siracusa.

​Le squadre dei volontari CRI partecipanti alle gare arrivano da tutta la Sicilia: Acireale, Catania, ​Castelvetrano, Gela, Mazara del Vallo, Nicosia, Campofelice di Roccella, Francofonte​ e Mascalucia. Tra soccorritori, giudici, simulatori, direttori di gara e staff, contiamo la presenza di più di 190 volontari. ​Sarà direttore di gara, Carmelo Guerrera, Delegato tecnico regionale CRI Sicilia per l’area salute. ​

Seguendo le coordinate del Comitato CRI regionale, la CRI di Siracusa ha preparato un percorso prestabilito che si articolerà tra numerose simulazioni di incidenti di vario tipo con almeno due infortunati e altrettante stazioni di sosta. Durante le gare, ogni squadra si misurerà nelle tecniche di primo soccorso messe in atto in diverse situazioni. La squadra vincitrice alle gare di primo soccorso rappresenterà la Sicilia alla gara nazionale che si terrà il 16 settembre 2017 a Reggio Emilia.

“La diffusione della cultura dell’educazione sanitaria e del primo soccorso è da sempre alla base dell’azione della CRI. Essere aggiornati sulle tecniche e metterle in pratica con etica e deontologia rappresentano due punti fondamentali nella formazione del volontario CRI che svolge questo tipo di attività”, afferma Luigi Corsaro, Presidente CRI Sicilia. Proprio per questa ragione, CRI Sicilia impegna ogni anno le sue risorse nell’organizzazione di questo evento, opportunità di confronto e crescita attraverso la sana competizione e il gioco, ma anche occasione per vivere insieme una giornata di festa all’insegna dei Principi della Croce Rossa.

 

Parte il “PDTA”, un nuovo modello organizzativo per intensità di cure

TRAPANI – SALEMI – Da lunedì prossimo (4 settembre) al via i Percorsi integrati di cura nel presidio ospedaliero “DEA di I Livello Trapani – Salemi”. Viene attuato infatti il PDTA, il “Percorso diagnostico terapeutico ed assistenziale”, da parte del dipartimento di chirurgia generale, relativo a tutti gli interventi a bassa complessità. E’ stato istituito un percorso alternativo, in modo appropriato e con gli stessi professionisti, per l’abbattimento delle liste di attesa all’interno del dipartimento chirurgico aziendale.

L’organizzazione dell’ospedale deve essere strutturata intorno al bisogno del paziente, adottando un sistema basato su intensità e natura della cura, con aree disciplinari integrate dove la persona compie un percorso. Il PDTA è uno strumento che permette all’azienda sanitaria di delineare, rispetto a una patologia o un problema clinico, il miglior percorso praticabile all’interno della propria organizzazione.

In questa maniera i tempi di attesa per un intervento chirurgico a bassa complessità, interventi eseguiti in anestesia locale, locoregionale e in regime di Day Service o Day Surgery, sono di 90 giorni nel presidio di Trapani e scendono a 15 se si sceglie quello di Salemi. In pratica, dopo la visita chirurgica ambulatoriale in ospedale il paziente può scegliere se seguire il percorso tradizionale, con l’inserimento nella lista d’attesa del reparto di Trapani, o invece il PDTA. A quel punto il personale infermieristico del presidio di Trapani contatta il coordinatore infermieristico di Salemi che definisce la data e la proposta di ricovero. In un primo accesso il paziente effettuerà a Salemi tutti gli esami preparatori in un unico step e fisserà la data dell’intervento chirugico, che avverrà con il secondo accesso. Dopo la dimissione questi potrà rimuovere i punti di sutura direttamente in uno degli ambulatori infermieristici dell’ASP o anche presso lo stesso ambulatorio del reparto di chirurgia generale di Trapani.

Questi gli interventi a bassa complessità chirurgica che è possibile effettuare nella struttura di Salemi tramite il PDTA:

•     Ernie inguinali, crurali e ombelicali;

•     Correzione di piccoli e medi laparoceli;

•     Asportazione di lipomi e igromi;

•     Cisti e fistole pilonidali;

•     Varici degli arti inferiori;

•     Patologie emorroidarie, ascessi e fistole perianali;

•     Fimosi, frenulo corto, cistoscopie, idroceli e varicoceli(Urologici);

•     Adenoidi, tonsille micro laringoscopie, setto plastiche (ORL);

•     Alluce valgo, igromi, dito a scatto, tunnel carpale (Ortopedia);

•     Neoformazioni cutanee, innesti (Chirurgia Plastica).

“Questa è la realizzazione pratica – spiega il commissario dell’ASP Giovanni Bavetta – di quello che chiamiamo ospedale per intensità di cura. In questo momento partiamo con i presidi di Trapani e Salemi, parte dello stesso DEA, ma se consideriamo i nostri sei presidi come un unico grande ospedale, questo percorso diagnostico potremo attivarlo anche a Mazara del Vallo e a Castelvetrano. Questo, oltre ad abbattere le liste d’attesa permetterà al reparto del Sant’Antonio Abate, appena decongestionato, di dedicarsi agli interventi di più alta complessità. Ma non è la sola novità, perché intendiamo estendere gradualmente questo modello organizzativo anche per gli interventi di urologia, di otorinolaringoiatria e di ginecologia”.

Il direttore sanitario del DEA di I Livello Trapani-Salemi, Maria Concetta Martorana, non nasconde la sua soddisfazione. “E’ un modello efficiente, che va incontro al paziente, che sarà accompagnato e facilitato in questo percorso verso l’intervento chirurgico. Un modello che è nato grazie alla collaborazione di tante professionalità della nostra azienda, a cominciare dal capo dipartimento aziendale di chirurgia generale Lelio Brancato che coordina tutto il percorso”.

Tanti infatti gli attori coinvolti per la realizzazione del PDTA: A Salemi Biagio Grimaldi, responsabile dell’unità operativa di chirurgia generale, il coordinatore infermieristico del blocco operatorio Giulio Zummo, Antonella Accardi, responsabile della direzione amministrativa, e a Trapani la dirigente del servizio professioni infermieristiche Anna Nuccio, Maria Anelli, responsabile dell’U.O. Qualità aziendale, Nicoletta Barletta della segreteria amministrativa del Sant’Antonio Abate.

“Si tratta della concreta attuazione – commenta l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi – dell’intensità di cure. Tutte le strutture vengono così utilizzate a pieno e nel contempo vengono valorizzate le equipe chirurgiche multidisciplinari di tutta l’azienda. All’ospedale di Trapani avremo gli interventi di media e alta complessità, in quello di Salemi quelli a bassa complessità. Una particolare soddisfazione e la migliore risposta – conclude – per chi non credeva che l’ospedale di Salemi sarebbe stato rifunzionalizzato e potenziato”.

 

“Trappola” in zona porto

MARINELLA DI SELINUNTE – Sembra una trappola per bambini e adulti quella (della foto, ma non è la sola) stanga di legno che si è staccata, in una sola estremità come se fosse una vera e propria trappola, dal resto della struttura in legno ideata e realizzata alcuni anni fa con la consapevolezza però di doverla sottoporre a manutenzione continua data la precarietà del legno come materiale di pavimentazione in una zona, come quella del porto, esposta alla salsedine e molto frequentata anche per la presenza di numerosi bar gelaterie e ristoranti che hanno collocato le loro sedie e tavolini nella terrazza stessa. Non mancano inoltre viti che fuoriescono dalle tavole della pavimentazione  e che creano un ulteriore pericolo soprattutto per i bambini. La preoccupazione è che, non essendoci stato finora alcun intervento, a fine stagione è pressoché impossibile sperarlo. Si deve aspettare allora l’incidente?

 

Nuovo direttore sanitario all’ospedale

PANTELLERIA – Insediato il nuovo direttore medico di presidio all’ospedale Bernardo Nagar di Pantelleria. Si tratta di Maria Carmela Riggio, attuale Risk Manager dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, che manterrà ad interim questo incarico.

La nomina, da parte del commissario dell’ASP Giovanni Bavetta, si è ritenuta necessaria dopo che l’1 luglio scorso il direttore ad interim Francesco Giurlanda era passato a dirigere gli ospedali di Mazara del Vallo e di Castelvetrano, sostituito lo stesso giorno a Trapani da Maria Concetta Martorana.

“Abbiamo voluto affidare la direzione medica del presidio di Pantelleria – ha detto Bavetta – a una professionista di grande esperienza come la dottoressa Riggio, incarico che finora era ad interim con l’ospedale di Trapani, proprio nell’ottica di una maggiore attenzione ai bisogni di salute dei cittadini dell’isola”.

Maria Carmela Riggio, infatti ha già diretto nel corso della sua carriera gli ospedali di Alcamo, di Salemi e in ultimo, dal 2011 al 2013 e dal 2015 al 2016, l’ospedale di Marsala. E’ stata anche coordinatore sanitario del distretto ospedaliero TP2.

Il commissario dell’ASP ha infine annunciato che accompagnerà l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi nel corso della sua visita, nei prossimi giorni, all’ospedale di Pantelleria.

 

Due nuovi primari di ostetricia e ginecologia all’Asp di Trapani

TRAPANI – L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha due nuovi primari ospedalieri di Ostetricia e ginecologia.

Hanno infatti firmato i contratti di incarico quinquennale, al termine delle procedure concorsuali, Laura Giambanco e Pietro Musso, entrambi provenienti dall’azienda ospedaliera ARNAS Civico e Benfratelli, di Palermo.

“Abbiamo individuato due figure professionali di primo livello – annuncia il commissario dell’ASP Giovanni Bavetta – che esalteranno le competenze dei due reparti e che sono la prima un riferimento per le patologie cervico – vaginale, la colposcopia e la chirurgia ginecologica endoscopica, il secondo per la ginecologia oncologica e la chirurgia delle neoplasie dell’apparato genitale femminile”.

La dottoressa Laura Giambanco prenderà servizio venerdì prossimo, 1° settembre, all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, in un reparto individuato come unità operativa di secondo livello.

Specializzata in Ginecologia ed Ostetricia – Fisiopatologia della riproduzione umana, ha approfondito le sue competenze in campo uroginecologico sia dal punto di vista diagnostico (ecografia del pavimento pelvico 2D e 3D), che terapeutico (riabilitazione pelviperineale e chirurgia).

Ha prestato servizio presso il reparto di Ginecologia ed Ostetricia della Casa di Cura “Serena”, è stata dirigente medico di I livello dell’ASL 2, e responsabile del Consultorio familiare di Mazzarino.

Dall’ottobre 2005 è dirigente medico di I livello presso il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Civico di Palermo.

Nel 2012 ha eseguito, in anteprima regionale, interventi su modello animale e umano utilizzando la Laparoscopia 3D.

Figlia d’arte, il padre, il professor Vincenzo Giambanco, è stato tra l’altro presidente della Società Italiana Ginecologia e Ostetricia.

E’ stata anche docente a contratto presso il diploma universitario di ostetricia, sede di Trapani, e al Winner Project del GESEA, programma europeo di valutazione e standardizzazione delle procedure chirurgiche laparoscopiche ed isteroscopiche.

E’ autrice di numerose pubblicazioni e monografie specialistiche, con particolare riferimento alla chirurgia endoscopica, alla patologia cervico-vaginale, alla sterilità ed alla menopausa, edite anche in lingua inglese.

Prenderà invece servizio il prossimo 15 settembre, con la contemporanea riapertura del reparto all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo il nuovo primario Pietro Musso.

Dopo una ventennale esperienza all’ospedale oncologico Maurizio Ascoli di Palermo, è divenuto Dirigente responsabile dell’U.O.S. di Ginecologia oncologica del dipartimento materno-infantile dell’ARNAC Civico, ed è uno dei chirurghi di riferimento nel campo dell’oncologia ginecologica.

 

Domani chiusi gli uffici del Distretto sanitario di Erice e Cittadella per la festa della Patrona

ERICE – Per la ricorrenza della festività di Maria SS di Custonaci, santa patrona della città di Erice, mercoledì 30 agosto resteranno chiuse tutte le strutture sanitarie e amministrative del Distretto sanitario con sede all’interno del comune di Erice, compresa la Cittadella della Salute.

Per lo stesso motivo saranno chiusi gli uffici amministrativi all’Ospedale S. Antonio Abate.

 

A settembre riapre la scuola teologica diocesana: le iscrizioni online

MAZARA DEL VALLO – Riapre sabato 30 settembre, con la prolusione, la Scuola teologica diocesana, quest’anno al suo terzo anno d’attività. «La Scuola di formazione teologica è un’occasione nel nostro territorio di formazione umana, spirituale, teologica, ministeriale per tutti. La teologia, inserita in un contesto vitale e testimoniale più ampio, ci muove a essere cristiani credibili e più conformi a Cristo, sempre più fedeli alla Chiesa e alla sua missione e inseriti pienamente nella storia e nella vita del mondo» spiega il direttore, don Pino Biondo. La Scuola è rivolta a tutti gli operatori pastorali ma anche a coloro che avvertono il bisogno di approfondire la propria fede. Lo studio si struttura in cinque aree di formazione: biblico, antropologico, teologico, liturgico, pastorale. Per iscriversi alla Scuola non è necessario un titolo di studio specifico; non viene rilasciato nessun titolo di studio, ma un attestato di frequenza, se non si sostengono i colloqui esami o di partecipazione. Si prevede un triennio di formazione fondamentale e un biennio di formazione pastorale e spirituale. Il primo è destinato a tutti, e in particolare, a coloro che desiderano offrire un servizio e assumersi responsabilità pastorali nella comunità ecclesiale. Il secondo, aperto a tutti, è obbligatorio per coloro che si preparano a vivere un ministero istituito o a ricevere l’ordinazione diaconale. La quota di partecipazione annuale, comprensiva di iscrizione, spese di segreteria e materiale didattico è di euro 25. Le pre-iscrizioni si possono effettuare dal 20 agosto al 10 settembre, compilando il format sul sito www.diocesimazara.it, nella sezione “formazione”.

 

Domenica si insedia il nuovo Direttore della Casa salesiana

MARSALA – Si terrà domenica 3 settembre, alle ore 11, presso la parrocchia Maria Ss. Ausiliatrice di Marsala, l’ingresso del nuovo direttore della Casa salesiana don Angelo Grasso, che prende il posto di don Gino Costanzo, trasferito a Palermo dopo sei anni di permanenza a Marsala. La santa messa sarà concelebrata dall’ispettore regionale dei Salesiani, don Pippo Ruta.

 

 

Inquinamento idrico a Castelvetrano: non segnalati all’Asp casi di malattie infettive

CASTELVETRANO – “In riferimento all’inquinamento idrico registrato nella città di Castelvetrano si precisa che l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ha già effettuato tutti i controlli – risultati positivi ai batteri del genere Escherichia – necessari, al fine di consentire alla Commissione straordinaria del comune l’emissione di un’apposita ordinanza di divieto dell’utilizzo dell’acqua conduttata fino al ripristino delle condizioni di normalità”.

Lo ha dichiarato il commissario dell’ASP di Trapani Giovanni Bavetta.

“Ad oggi – precisa Francesco Di Gregorio, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’ASP – non sono stati segnalati, da parte delle strutture sanitarie della zona, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, casi di malattie infettive correlati all’evento, come dissenterie batteriche, epatite A, febbre tifoide, gastroenteriti, ecc. Si sottolinea che nel caso si verificassero casi del genere, questi devono esserci notificati per obbligo di legge”.

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.

“Ai fini della tutela della salute pubblica – ha detto l’assessore – attraverso l’Azienda sanitaria abbiamo assicurato il supporto tecnico necessario delle proprie strutture di medicina di prevenzione e di igiene pubblica, agli apparati del comune di Castelvetrano, auspicando che la commissione straordinaria comunale possa esperire ogni tentativo affinché, attraverso le proprie strutture tecniche, si possa individuare la causa dell’infiltrazione della condotta idrica interessata, così da risolvere al più breve tempo possibile l’inconveniente registrato”.