Monthly Archives: Marzo 2018

Altari e tavole di S. Giuseppe: iniziativa di BCsicilia a Torretta

TORRETTA – L’Associazione BCsicilia inaugura la sede di Torretta il 18 e 19 marzo 2018 in occasione della festa di San Giuseppe, una delle ricorrenze più tipiche e suggestive della tradizione siciliana, con due giorni dedicati al culto dell’altare votivo e delle mense.

Si inizia domenica 18 alle ore 16,30 nella sede della Confraternita del SS. Sacramento e SS. Crocifisso in via Prodi di Benedetto, 10. Dopo la presentazione dell’Arciprete don Tommaso D’Amico, Parroco di Torretta, di Natale Caruso, Superiore della Confraternita del SS. Sacramento e SS. Crocifisso, di Giusy Musso, Presidente BCsicilia, Sezione di Torretta e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, si terrà la conferenza di Ignazio Buttitta, docente di Storia delle tradizioni popolari presso l’Università di Palermo, dal titolo “Altari e tavole di S. Giuseppe in Sicilia”.

L’iniziativa continua il giorno successivo, il 19 marzo, con la presentazione dell’altare di San Giuseppe realizzato all’interno del Piccolo Museo Etnografico di Torretta. Un altare votivo, espressione di religiosità, che si armonizzerà con gli antichi mestieri esposti al Museo Etnografico, e che vuole essere sintesi dell’identità culturale del territorio e della quasi scomparsa civiltà contadina, legata ai valori della famiglia, della fede, della devozione e della solidarietà. Il quadro della Sacra Famiglia esposto nella mensa, un tempo usato come capezzale, vuole essere simbolo della famiglia che nella storia della tradizione siciliana è stata ed è considerata sacra, indivisibile e irrinunciabile. L’altare, originale nel suo allestimento, il primo realizzato a Torretta, creato da Giusy Musso, per gli elementi decorativi particolari e caratteristici utilizzati vuole identificare il paesaggio tipico torrettese.

All’ospedale nuove tecnologie per la chirugia endoscopica urologica

TRAPANI – E’ stata inaugurata questa mattina (15 marzo) dal commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani Giovanni Bavetta, la nuova sala endoscopica e di litotrissia ad onde d’urto, nella unità operativa di Urologia del presidio ospedaliero S.Antonio Abate di Trapani.

La nuova struttura ha installate delle apparecchiature d’alta tecnologia, ed è composta da un litotritore Dornier di ultima generazione, a puntamento ecografico e radiologico, in grado di trattare in maniera mini-invasiva tutta la patologia litiasica dell’apparato urinario, da un amplificatore di brillanza ad alta energia e da un letto radiologico in fibra di carbonio, radiotrasparente, che sarà dedicato alla chirurgia endoscopica urologica.

Erano presenti tra gli altri il direttore sanitario aziendale Salvatore Requirez, il direttore del presidio Maria Cancetta Martorana, il capo dipartimento di Chirurgia dell’ASP Lelio Brancato e il primario del reparto Matteo Napoli. Il nuovo locale è collocato all’interno del complesso operatorio del secondo piano dell’ospedale San Antonio Abate.

“E’ un tassello di alta tecnologia – dice Bavetta – che aggiungiamo in questo ospedale, frutto di tempo e di risorse, che è a disposizione non solo dell’urologia, ma anche di altre branche, per una visione multidisciplinare delle prestazioni. Non pensiamo infatti più a una medicina settoriale ma all’utilizzo razionale di apparecchiature e personale che lavorano insieme, perché i saperi e le competenze devono stare insieme attorno al paziente”.

“Con queste nuove apparecchiature – spiega Napoli – siamo infatti in grado di trattare attraverso l’endoscopia interventistica una serie di patologie come le calcolosi renali, ureterali, e vescicali, ma anche di effettuare la ERCP, la Colangiografia e Pancreatografia Retrograda, per il trattamento delle calcolosi a carico del pancreas e delle vie biliari”.

“Abbiamo operato anche sotto l’aspetto della sicurezza – aggiunge la dott.ssa Martorana – e per ogni passaggio delle installazioni sono state effettuate le verifiche, anche da parte dei fisici sanitari, secondo le indicazioni del capo dipartimento e della direzione sanitaria”.

Per informazioni e prenotazioni telefonare in reparto al 0923 809401/407.

Un corso per formare “formatori” sulla menopausa

TRAPANI – Prenderà il via domani 16 marzo un corso regionale per formatori sulla menopausa che si svolgerà in quattro giornate, promosso da AOGOI (Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani) e SIGITE (Società italiana ginecologia della terza età) in collaborazione con l’ASP di Trapani e l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, per formare sul nuovo approccio diagnostico-terapeutico alle donne in menopausa. Il corso si terrà nella sede dell’Ordine dei medici di Trapani e avrà inizio domani venerdì 16 marzo alle 14,00 e si concluderà il 24.

“L’evento menopausa – spiega il primario di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate, Laura Giambanco – deve essere visto come un evento sentinella che offre una unica opportunità per un dialogo tra la donna e gli operatori sanitari, per valutare e migliorare lo stato di salute. Per questo abbiamo coinvolto anche i Medici di medicina generale, per costituire una rete a maglie fitte che riesca a ‘cogliere’ quante più professionalità possibile. Il tutto in linea con il desiderio del commissario dell’ASP Giovanni Bavetta di iniziare un percorso menopausa che coinvolga sia il territorio che gli ospedali”.

Nel 2017 crescita boom del 30% dell’export siciliano (eccetto la provincia di Trapani), secondo i dati dell’Osservatorio di Unioncamere Sicilia

PALERMO – È salito del 30% il valore delle esportazioni siciliane nel 2017. Lo scorso anno il fatturato delle vendite all’estero è stato pari a 9,2 miliardi di euro in aumento rispetto al 2016 quando il giro d’affari è stato di 7,1 miliardi. Numeri in crescita, dunque, e una performance in termini percentuali che è tra le migliori in Italia. Basti pensare che per quanto concerne la dinamica dell’export verso i paesi extra Ue, la Sicilia incassa un +39% mentre il flusso di vendite nei Paesi Ue cresce del 19%. A certificare i numeri delle esportazioni siciliane è l’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia che ha rielaborato i dati regionali dell’Istat sull’export del 2017.

«Il risultato ottenuto dalla Sicilia nel 2017 – commenta il Segretario generale di Unioncamere Sicilia, Santa Vaccaro – è al di sopra del dato medio nazionale (+7%, ndr) e posiziona l’Isola in testa tra le regioni con la maggiore crescita. Dopo anni bui, l’export regionale torna a crescere immettendo sui mercati stranieri la qualità del made in Sicily prodotto dalle nostre imprese che, sono i numeri a dirlo, vengono sempre di più apprezzate all’estero».

Tra le province siciliane che più hanno contribuito alla crescita tendenziale delle esportazioni regionali si segnalano Siracusa (+41,84%), spinta dall’ottima performance dei prodotti petroliferi, Catania (+24,65%) e Messina (+23,37%). Bene anche Agrigento (+16%), Caltanissetta ed Enna (entrambe con una crescita del 7%). A Palermo si registra un lieve incremento del 2,5% mentre Trapani è l’unica provincia siciliana che segna un calo (-4,7%).

In crescita anche il settore delle importazioni per un valore complessivo di 14 miliardi di euro nel 2017 contro gli 11 miliardi di euro fatturati nel 2016.

“30 libri in 30 giorni”. Iniziativa di BCsicilia per riscoprire il piacere e il fascino della lettura

PALERMO – “30 libri in 30 giorni” è il titolo della manifestazione promossa da BCsicilia, Associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, per contribuire a riscoprire il piacere e il fascino della lettura.

L’iniziativa prevede la presentazione, in vari centri della Sicilia, per trenta giorni consecutivi, di altrettanti libri. La rassegna si svolgerà dal 23 di marzo al 22 di aprile 2018, i 30 giorni antecedenti il 23 aprile, che l’Unesco dedica alla Giornata mondiale del Libro e del diritto d’Autore.

Gli incontri, organizzati anche in collaborazioni con Case editrici, Associazioni, Circoli culturali, Istituzioni pubbliche o private si snoderà in diversi centri dell’isola: da Palermo a Catania, da Agrigento a Messina e inoltre Caltanissetta, Cefalù, Mussomeli, Castellammare del Golfo e tanti altri.

Il primo appuntamento previsto sarà a Palermo, venerdì 23 marzo, con il libro di Marcella Croce “Oriente e Occidente, viaggiare per raccontarlo” e si concluderà con la presentazione del volume di Teresa Pugliatti, “Il Simbolismo nella pittura europea. Dai Preraffaelliti all’Art Nouveau”.

Partanna, il sindaco Nicolò Catania su demolizioni delle case di Triscina: “L’inoperatività della Cuc non è dovuta al recesso di Partanna”

PARTANNA – Il sindaco Nicolò Catania interviene in merito alle dichiarazioni del Commissario straordinario del comune di Castelvetrano, Salvatore Caccamo, sulla vicenda del blocco della gara per le demolizioni delle case abusive del litorale di Triscina.

“In relazione al mancato espletamento della gara per la inoperatività della CUC (Centrale unica di committenza) di cui ha fatto parte anche il Comune di Partanna – afferma il sindaco Nicolò Catania – mi preme precisare che lo stesso Comune di Castelvetrano il 21 giugno 2017 ha inviato a questo ente una nota per informarlo delle difficoltà operative della Centrale a causa della mancanza del dirigente dell’ufficio tecnico. In data 4 luglio, poi, con altra nota il commissario straordinario ci ha invitato ad una riunione urgente per esporre le criticità nella gestione della CUC e l’impossibilità di assicurare lo svolgimento delle gare in assenza del proprio dirigente comunale e presidente della CUC. In considerazione di queste problematiche il Comune di Partanna, già da allora, ha deciso di rivolgersi all’Urega di Trapani per l’espletamento degli affidamenti degli appalti di lavori, servizi e forniture, incluse le gare per l’illuminazione pubblica, la messa in sicurezza di edifici scolastici e così via. In seguito non ci è pervenuta più alcuna comunicazione da Castelvetrano sulla eventuale ripresa delle attività dell’ufficio. Di fronte a questa situazione nei mesi scorsi i comuni di Campobello di Mazara e Mazara del Vallo hanno comunicato quindi la propria uscita dalla Centrale unica di committenza e il 13 febbraio 2018 anche la giunta di Partanna ha deliberato la cessazione del rapporto di collaborazione autorizzando però, al punto 2 della deliberazione stessa, ‘il proprio personale dipendente, già assegnato alla C.U.C, a prestare la propria collaborazione per le gare in corso di definizione e sino alla conclusione delle stesse’ fra cui quella delle demolizioni. Quindi il problema, per quanto ci concerne e come dichiarato dal viceprefetto Caccamo, non è derivato assolutamente dal recesso del Comune di Partanna, anzi da parte nostra è stata garantita la piena disponibilità a collaborare per la chiusura delle pratiche in corso. Nei panni del commissario Caccamo, per ragioni di trasparenza e celerità, avrei opportunamente, proprio per evitare possibili e indebite interferenze da chiunque potesse avere interesse a rallentare la gara, inviato all’Urega le carte relative all’appalto per le demolizioni delle case abusive di Triscina, così come prevede la norma in materia e come peraltro ha fatto da mesi la mia amministrazione”.

Il sindaco Nicolò Catania intervistato da un inviato di “Report”

PARTANNA – La “resilienza” dei 21 comuni belicini colpiti dal sisma del 1968, la capacità di rialzarsi dopo un terremoto di quella entità ma anche lo spopolamento, le opere incompiute e la voglia di chiudere definitivamente la pagina della ricostruzione nel nostro territorio. Questi i temi affrontati dal sindaco Nicolò Catania nell’intervista rilasciata all’inviato di “Report” Giulio Valesini per un servizio sul tema della resilienza che andrà in onda il prossimo due aprile su Raitre. Il primo cittadino, in qualità di coordinatore dei sindaci della Valle del Belice, ha spiegato al giornalista quali sono state le opere di edilizia pubblica e privata realizzate finora e quanto ancora resta da fare per completare la ricostruzione. In un lungo excursus sugli anni del post-sisma, sui progressi compiuti e sulle conquiste ottenute grazie alla resistenza e alla caparbietà della gente del Belice, il sindaco ha ripercorso le tappe storiche e legislative della ricostruzione. Dalle prime norme a leggi come la 120 del 27 marzo 1987 che ha permesso di portare avanti la ricostruzione del patrimonio immobiliare dei comuni colpiti dal drammatico evento del quale quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario. E le cui celebrazioni sono state aperte proprio a Partanna dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Questa terra e la sua gente – ha detto Catania – hanno dimostrato una grande capacità di ripresa, abbiamo saputo ‘creare bellezza’ dalle macerie. Tanto è stato fatto sia sul piano delle opere pubbliche che su quello dell’edilizia privata ma è anche vero che siamo stati luogo di sperimentazione, nel bene e nel male. La nostra esperienza è stata da apripista sia per le cose positive che negative. La nota dolente, nonostante i 12mila miliardi delle vecchie lire assegnati al Belice in oltre 40 anni e che sono comunque molto meno dei 29mila miliardi stanziati per il Friuli in poco più di otto anni e dove tutto o quasi è stato ricostruito com’era, resta la decisione calata dall’alto di creare delle new town, secondo il modello della big city. Paesi interi ricreati lontano dai centri originariamente colpiti dal sisma che sono andati a snaturare, a smembrare le comunità facendo perdere loro anche la propria identità. E se è vero che dal 2007 i privati non possono più presentare progetti tanti ancora restano in attesa di vedere riconosciuti i propri diritti”. Il primo cittadino, con l’auspicio che siano riportate fedelmente le dichiarazioni rilasciate, ha inoltre insistito sulla negazione dello stereotipo ormai stantio del Sud assistenzialista. “Smettiamola con quest’immagine del Meridione che chiede l’elemosina – ha detto -. Qui la gente si è rimboccata le maniche e si è rialzata nonostante le numerose inadempienze dello Stato che ancora ci deve 400 milioni di euro fra edilizia privata e pubblica”.

 

 

14 relitti della II guerra mondiale scoperti tra Tunisia e Libia

PALERMO – Giovedì 15 marzo 2018 alle ore 17,00, presso la sede dell’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare, all’Arsenale della Marina Regia a Palermo, si terrà una conferenza a cura di Jean Pierre Misson.

Nel corso dell’incontro verranno presentati 14 relitti della II guerra mondiale scoperti a Tabarka in Tunisia e a Marsa El Hilal in Libia. Oltre alle immagini strumentali realizzate in questi ultimi anni, saranno proiettati documenti storici relativi all’identificazione dei relitti del Regio Sommergibile Foca, del sommergibile Urge della Royal Navy, della petroliera Picci Fassio, del sommergibile della Regia Marina italiana Argonauta, del cacciatorpediniere britannico Hms Quentin e di altri sommergibili italiani e britannici affondati lungo le coste del nordafrica. L’evento, organizzato dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con l’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare, grazie alle ricerche effettuate da Jean Pierre Misson nei fondali libici e tunisini, cercherà di aggiungere un tassello alla storia e alla memoria di tanti uomini che hanno perso la vita durante la II guerra mondiale.

Ingegnere nel settore delle telecomunicazioni, Jean Pierre Misson ha lavorato in Libia negli anni sessanta del secolo scorso occupandosi di ponti radio governativi. In quel Paese è tornato nel 2012 su invito del Libyan Department of Antiquities per contribuire all’addestramento di personale locale nella ricerca archeologica subacquea con tecniche innovative. Attraverso un lungo e paziente lavoro, sorretto da una profonda passione per la ricerca subacquea, Misson ha potuto finora identificare i relitti dei sommergibili Urge, Argonauta e Foca e della nave cisterna Picci Fassio. Dopo Marsa el Hilal, la sua base operativa per nuove esplorazioni al largo della costa nordafricana è diventata Tabarka, in Tunisia.

Si presenta il saggio «Il linguaggio mafioso. Scritto, parlato, non detto», di Giuseppe Paternostro

SALEMI – Per Sabato 17 marzo, Aut Aut Edizioni e Associazione Socio-Culturale “Peppino Impastato” organizzano presso la Biblioteca Comunale di Salemi la presentazione del saggio «Il linguaggio mafioso. Scritto, parlato, non detto», di Giuseppe Paternostro.

Informazioni sul libro:

In che modo un’associazione che ha fatto del silenzio, e di tutto ciò che apparentemente è l’antitesi della comunicazione, il suo carattere distintivo ha dato luogo a un sistema di comunicazione riconoscibile come tale?

L’obiettivo è quello di analizzare il linguaggio usato dalla mafia in maniera organica, cercando di offrire una prima panoramica dei capisaldi del suo apparato comunicativo. Pizzini, lettere di scrocco, intercettazioni, testimonianze e silenzi sono gli elementi che ne costituiscono l’impianto comunicativo, in costante oscillazione fra una comunicazione interna e una comunicazione esterna, due facce distinte ma complementari.

Informazioni sull’autore:

Giuseppe Paternostro è ricercatore di linguistica italiana nell’Università di Palermo, dove insegna Analisi dei testi pubblici. I suoi interessi di ricerca vertono attorno alla sociolinguistica dell’Italia contemporanea e ai rapporti fra lingua, discorso e identità. In quest’ambito ha studiato in particolare le modalità di costruzione dei discorsi narrativi e argomentativi in diversi contesti (da quello quotidiano a quello politico) e in diverse varietà (italiano e dialetto).

Incontro informativo sull’apertura del Mercato del Contadino

PARTANNA – Oggi alle ore 18,30 presso la sede del G55 (ex Ufficio Tecnico) in via Garibaldi si terrà un incontro informativo sulla prossima apertura del Mercato del Contadino che sarà ubicato presso l’area commerciale della Fiera del bestiame in c/da Bevaio Nuovo.

L’amministrazione comunale invita tutti i produttori agricoli a partecipare alla riunione. Nel corso dell’incontro saranno fornite le notizie utili relative al regolamento previsto per l’organizzazione a tutti coloro che intendono usufruire di una postazione all’interno del mercato.

Nei prossimi mesi, con una cadenza ancora da programmare, l’amministrazione intende organizzare degli eventi collaterali al mercato stesso come degustazioni di prodotti tipici ed eccellenze del territorio e manifestazioni culinarie per renderlo un appuntamento in grado di attrarre i cittadini non solo di Partanna ma anche dei comuni limitrofi.