Monthly Archives: Aprile 2018

I tre Belluardo si classificano agli “WTKA England Open Championships” svolti a Barnsley Metrodome in Inghilterra

TRAPANI – Conclusi a Barnsley Metrodome (Regno Unito) i “WTKA England Open Championships 2018” di Arti Marziali e Sport da Combattimento con la partecipazione di 1000 competitori appartenenti a squadre provenienti da tutta Europa.

Per l’Italia presente il Maestro trapanese Cesare Belluardo (cintura nera 7°dan di Kick Boxing) ed i figli Davide e Alessio. Forte dell’esperienza maturata in diverse manifestazioni internazionali a cui il tecnico trapanese partecipa da anni, con i colori della propria società sportiva (Team Sicilia) e da Presidente della regione Sicilia per la stessa WTKA, i 3 atleti presenti con i colori dell’Italia e della Sicilia in terra inglese hanno conquistato un ottimo medagliere. Sono, infatti, ben 10 le medaglie portate a casa su 3 atleti partecipanti, divise in 5 ori, 3 argenti e 2 bronzi. Tra questi lo stesso Maestro Cesare Belluardo che ha gareggiato nella categoria riservata ai “Veteran Masters” nel Fight Point e nel Continuous Fighting, oltre i figli Davide ed Alessio che hanno disputato diversi incontri nella proprie categorie di appartenenza ed in quelle di peso superiore.

Nel dettaglio, Davide porta al medagliere italiano 2 ori, un argento ed un bronzo, Alessio ancora 2 ori con un argento e il Maestro/Coach Cesare un oro, un argento ed un bronzo.

La tarantella del fango, manifestazione culturale sul terremoto del Belice

PARTANNA – Nell’ambito della Settimana della Cultura stasera alle ore 18 nelle Scuderie del Castello Grifeo, con ingresso gratuito e rinfresco finale, manifestazione varia dedicata al terremoto della Valle del Belice. Si presenterà il libro di Franco Baldi e Anna Maria Lo Castro, “La tarantella del fango“. Ci saranno poi proiezioni di filmati e di documentari, e interviste al coordinatore dei comuni della Valle del Belice, Nicolò Catania, al sindaco storico di Santa Ninfa, Vito Bellafiore, e al sindaco di Salemi Domenico Venuti.

Festa di lu Signuri di lu tri di maju

CASTELVETRANO – Da sabato 28 aprile a domenica 6 maggio, festa di lu Signuri di lu tri di maju, al Convento dei Cappuccini di Castelvetrano. Sabato 28: ore 18, santa messa presieduta da don Rino Randazzo. Domenica 29: ore 18, santa messa presieduta da don Baldassare Meli e, a seguire, tammuriata d’apertura della festa. Lunedì 30: ore 18, santa messa presieduta da don Alfredo Culoma; ore 21, concerto del coro “DoReMi” diretto da Angela Romeo e coordinato da Rossana Lombardo. Martedì 1° maggio: ore 18, santa messa presieduta da don Gioacchino Arena. Mercoledì 2: ore 9, Lodi mattutine; ore 19, santa messa presieduta da don Giuseppe Undari; ore 19, giro dei tamburi dell’associazione “La Perla Imperiale” per le vie del quartiere; ore 21, adorazione eucaristica animata dai frati del Santuario “Madonna di Fatima” di Birgi. Giovedì 3: ore 9, Lodi mattutine; ore 9,30, tammuriata; ore 17, giro della banda musicale per le vie del quartiere; ore 18, santa messa presieduta da don Marco Laudicina; ore 19,30, solenne processione dei simulacri del Ss. Crocifisso, San Francesco, San Giovanni Evangelista, Vergine Addolorata; ore 22, momento conviviale con sfinci. Domenica 6: ore 18, santa messa e, a seguire, riposizione del simulacro del Ss. Crocifisso sull’altare.

 

Il ricordo di monsignor Giovan Battista Quinci

MAZARA DEL VALLO – Con una cerimonia presso la Lega Navale di Mazara del Vallo – sabato 28 aprile, alle ore 10 – si terrà la presentazione al pubblico del busto di bronzo realizzato dall’artista scomparso Enzo Santostefano che raffigura monsignor Giovan Battista Quinci. L’opera sarà collocata all’interno dell’Archivio diocesano (al quale la figlia di Santostefano l’ha donata) su un piedistallo di ferro e marmo donato dalla Lega Navale e su progetto dell’architetto-storico Mario Tumbiolo. La consegna del busto in bronzo avviene proprio nel 140° anniversario della nascita del grande storico della Chiesa mazarese Giovanni Battista Quinci, nato nel 1877 e morto nel 1956 e nell’80° anniversario della pubblicazione della sua maggiore opera “Fonti e notizie storiche sul Seminario vescovile di Mazara”.

«L’opera di Enzo Santostefano rivela l’essenza della sua arte sempre caratterizzata e calibrata da un senso di concretezza ed equilibrio che l’artista evidenzia ed esalta nella visione della realtà della natura che riesce sempre a studiare e a cogliere più nella profondità che in superficie» spiega don Pietro Pisciotta, direttore dell’Archivio diocesano. Giovan Battista Quinci, figlio di una famiglia di pescatori, è stato centro del Capitolo della Cattedrale e storico forbito e ha sempre evidenziato il suo grande amore per il mare e per la sua città. Sacerdote vero ed autentico, da cappellano militare ufficiale della regia marina fu impegnato su vari fronti e ne sono prova i suoi diari manoscritti, vera fonte di notizie inediti riguardanti la vita militare. «Monsignor Filippo Pottino lo definì anche economista tanto da promuovere la nascita delle cooperative marittime, la motorizzazione delle barche e, per quanto riguarda le economie agricole fu ideatore e promotore della cantina sociale vitivinicola»spiega don Pietro Pisciotta. Ma Quinci è stato anche ispettore ai monumenti, assai vigile nella salvaguardia del ricco patrimonio artistico (pittura, scultura ed architettura) presente nel territorio della provincia. Alla cerimonia di sabato parteciperanno: Giovanni Giammarinaro, presidente della Lega Navale di Mazara del Vallo, il Vescovo monsignor Domenico Mogavero e lo stesso don Pietro Pisciotta.

Il sindaco Giacalone alla presentazione della graphic novel “Peppino Impastato”

PETROSINO – Il sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone, ha partecipato questa mattina (26 aprile) all’istituto comprensivo Gesualdo Nosengo alla presentazione della graphic novel intitolata “Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia”. Nel volume (edito da Becco Giallo), scritto dal giornalista trapanese Marco Rizzo (sceneggiatura) e da Lelio Bonaccorso (disegni), viene ricostruita la figura di un simbolo della lotta alla mafia e di impegno civile a pochi giorni dal 40esimo anniversario della sua morte (Peppino Impastato venne ucciso dalla mafia nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978).

A introdurre l’incontro, promosso dall’istituto Nosengo in collaborazione con la libreria Mondadori di Marsala, è stato il dirigente scolastico Giuseppe Inglese. Presenti anche gli assessori comunali Federica Cappello e Roberto Angileri, il comandante della polizia municipale, Giuseppe Pace, e l’autore Rizzo, che ha risposto alle numerose domande e curiosità poste dagli studenti.

“Quello di questa mattina non è stato il solito incontro per parlare di legalità e lotta alla mafia”, ha affermato Giacalone. Che ha aggiunto: “Con Marco Rizzo abbiamo incontrato gli studenti delle seconde e delle terze medie che hanno seguito l’incontro con esemplare partecipazione e interesse. Una bella chiacchierata, irriverente e perfino allegra, su come ognuno di noi possa fare la propria parte per combattere la mafia. Irriverente e allegro, come era Peppino. E ci piace ricordarlo così qualche giorno prima la ricorrenza del 40esimo anniversario della suo assassinio”.

Dopo la presentazione del libro, il sindaco Giacalone e gli assessori Cappello e Angileri hanno partecipato alla cerimonia di riapertura della biblioteca dell’istituto, rimasta chiusa per lavori di ristrutturazione.

Vocabolario siciliano di Andrea Asaro

CASTELVETRANO – Andrea Asaro, ex alunno del preside Totò Ferri, ha pubblicato un vocabolario Siciliano/Italiano che è, come dice lo stesso Autore piuttosto un vocabolario Mazarese/Italiano.

“Andrea Asaro – evidenzia Ferri – è stato mio alunno, anni 68’/74’, all’Istituto Magistrale “Giovanni Gentile” di Castelvetrano. Alunno, certamente poco brillante, ma sicuramente rispettoso ed educato. Manteneva un comportamento corretto, rispettoso, anche se piuttosto “discoletto”. Dopo gli anni ’70, conseguito il Diploma Magistrale e fino ad oggi, perdo le sue tracce. Improvvisamente, grazie a Facebook mi contatta e da quel momento conosco un’altra persona affermatasi, non solo nel mondo del lavoro, ma anche per una bella iniziativa: la realizzazione di un vocabolario in Siciliano/Italiano.

Messa la testa a posto, come riferisce Andrea, si trasferisce a Cinisello Balsamo c/o sua sorella e si iscrive all’Università Cattolica di Milano trovando lavoro come Maestro Elementare. Dal 1976 Applicato di Segreteria, poi Cordinatore Amm.vo ed infine DGSA. Non si laurea. Si sposa. Nascono due figli. Oggi è nonno di una bambina di 4 anni Alice. A partire dal 2007 crea un sito Web:     http://www.andreasormani.altervista.org/

Venuto a conoscenza dei successi di questo mio ex alunno, mi sento, come in un recente passato ho fatto per una “grandissima”, Loreta Gulota, ex alunna Scuola Media “Vito Pappalardo” più volte medaglia d’oro, ai recenti Campionati Mondiali nelle specialità Scherma e Sciabola, preso da una grande soddisfazione per quanto questi alunni e tanti altri ancora, sono riusciti a realizzare nella loro vita sia come uomini, sia come professionisti, sia come uomini impegnati nella cultura, nello sport o nel sociale.

A tutti gli ex alunni del Magistrale di allora, do appuntamento, verosimilmente per sabato 7 luglio p.v., a Marinella di Selinunte.

Preside prof.Antonio Ferri       

Presidente Unitre Castelvetrano Selinunte       .

Le acqueforti della collezione della Biblioteca “Fardelliana” di Piranesi in mostra al Museo regionale “Pepoli” di Trapani

TRAPANI – La Biblioteca “Fardelliana” di Trapani apre il suo scrigno per mettere in mostra, dal 27 aprile al 30 giugno 2018, alcune delle pregevoli acqueforti realizzate da Giovan Battista Piranesi, acquisite al suo patrimonio nel 1904 su donazione di Nunzio Nasi.

L’allestimento, riguardante 19 stampe originali, sarà ospitato al Museo regionale “Agostino Pepoli” di Trapani.

Si tratta di un’operazione culturale che si rinnova a distanza di ben 22 anni dall’ultima volta in cui è stato possibile, per un ampio numero di visitatori, ammirare tali opere che fanno parte di una raccolta di venti volumi. Nel 1996, infatti, fu realizzata una mostra a Palazzo Milo, sede della Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani, su iniziativa della Biblioteca “Fardelliana” e della stessa Soprintendenza. In quell’occasione venne anche realizzato un catalogo e si svolse un convegno di studi.

I contenuti della nuova iniziativa saranno illustrati nel corso della conferenza stampa convocata per venerdì 27 aprile, alle ore 10.30, nell’ex Aula consiliare di palazzo D’Alì.

Saranno presenti il commissario straordinario del Comune, Francesco Messineo, la direttrice della “Fardelliana”, Margherita Giacalone, il direttore del “Pepoli”, Luigi Biondo.

LA MOSTRA

L’allestimento intende valorizzare e far conoscere al grande pubblico la pregevole raccolta di acqueforti dell’artista veneziano Giovan Battista Piranesi raffiguranti le Antichità romane dell’età repubblicana e del periodo imperiale, le Vedute di Roma, le Carceri, i Capricci, la serie dedicata ai templi di Paestum e altro ancora.

Nella mostra ospitata al Museo “Pepoli” alle bellissime incisioni piranesiane saranno affiancate una serie di opere, tra pittura, scultura e arti decorative, che riprendono il tema della raffigurazione delle rovine classiche e del “capriccio” che venne sviluppato nel corso del XVIII secolo, e in parte anche in quello successivo, in Italia.

Le incisioni di Piranesi “dialogheranno” con le splendide vedute del napoletano Leonardo Coccorante, appartenute alla collezione “Fardella”, in cui il tema della monumentalità del rudere classico, condannato alla rovina dall’opera inesorabile del tempo, si sviluppa con drammaticità di accenti. E ancora, sarà possibile ammirare le tre “Vedute con marina e ruderi” di Gennaro Greco, anch’egli artista napoletano, in cui la minuzia nella riproduzione delle antiche vestigia si unisce, come nelle opere di Piranesi, ad un impianto spaziale di tipo scenografico. Fra le altre opere appartenenti alla collezione del “Pepoli” saranno, per l’occasione, esposti anche un bel Presepe in corallo e un Presepe con figurine di tela e colla in cui l’edificio in rovina, entro cui è collocata la scena della natività, allude al tramonto del paganesimo dinanzi al trionfo della Cristianità. Nel percorso espositivo saranno collocate anche alcune statue in alabastro, di stile neoclassico, appartenute alla collezione di Antonio Sieri Pepoli, testimonianza di quel gusto per le antichità greco-romane che animava il collezionismo ottocentesco.

Un altro tema piranesiano che sarà approfondito, con l’ausilio di una installazione creata apposta nella “sala della ghigliottina”, è quello delle Carceri. Qui le immagini delle incisioni saranno proiettate sulle pareti a ciclo continuo per ricreare le cupe atmosfere delle prigioni ideate dall’artista.

Nella mostra anche due omaggi: uno all’incisore siciliano Giuseppe Vasi, maestro di Piranesi, di cui si potrà vedere una rara edizione del volume “Delle Magnificenze di Roma antica e moderna”; l’altro a Nunzio Nasi, a cui si deve la presenza, a Trapani, della preziosa raccolta di Piranesi. Oltre al celebre ritratto del ministro, i visitatori potranno ammirare anche il meno noto busto in marmo del palermitano Domenico De Lisi, esposto al pubblico per la prima volta.

L’AUTORE

Giovanni Battista Piranesi, detto anche Giambattista (Mogliano Veneto, 4 ottobre 1720 – Roma, 9 novembre 1778) è stato un incisore, architetto e teorico dell’architettura. Venne introdotto allo studio dell’architettura dal padre, esperto tagliapietre e capomastro, e dallo zio materno Matteo Lucchesi, magistrato delle acque della Serenissima e amante dell’antico sui modelli di Andrea Palladio e di Vitruvio. Dal fratello Angelo, frate domenicano, trasse una certa padronanza della lingua latina e l’amore per Tito Livio e la storia di Roma.

Nel 1740 Piranesi, divenuto consapevole delle scarse possibilità lavorative che gli avrebbe offerto il capoluogo veneto, decise di trasferirsi a Roma partecipando, in qualità di disegnatore, alla spedizione diplomatica del nuovo ambasciatore della Serenissima Francesco Venier. Dopo l’iniziale apprendistato con i pittori-scenografi Domenico e Giuseppe Valeriani e con Giovanni Battista Nolli, intorno al 1742 apprese i rudimenti dell’acquaforte sotto la guida del corleonese Giuseppe Vasi, titolare di una bottega calcografica che, al tempo, godeva a Roma di una certa popolarità. In quel periodo il siciliano lavorava alla sua più importante raccolta di incisioni, dedicate alle vedute di Roma.

Dopo un breve ritorno a Venezia, Piranesi decise di stabilirsi definitivamente a Roma per dedicarsi al mestiere di incisore, aprendo una propria bottega in via del Corso, di fronte all’Accademia di Francia. Affascinato dalle antichità della Città Eterna, iniziò la produzione delle Vedute di Roma. Si trattava di una raccolta di tavole raffiguranti ruderi classici e monumenti antichi, nonché i palazzi e le famose piazze della Roma papale. Fu quello un periodo di profondo fermento artistico e l’artista, oltre alle Vedute di Roma pubblicò diverse opere. In tal senso, si segnala la prima edizione delle Carceri (1745). Queste opere, pubblicate in due edizioni nel 1745 e nel 1761, sono, insieme alle Vedute romane, l’opera più famosa, diffusa e anche remunerativa di tutta la sua produzione.

IL CONVEGNO

A fare da anteprima alla inaugurazione della mostra “Piranesi e il suo tempo”, sarà, venerdì 27 aprile, alle ore 16, il convegno, ospitato nella sala al primo piano del museo “Pepoli”. Dopo i saluti del commissario straordinario del Comune, Francesco Messineo, e del prefetto di Trapani, Darco Pellos, interverranno Luigi Biondo, direttore del Polo regionale di Trapani e Marsala per i siti culturali “Parco archeologico Lilybeo” e Museo “Pepoli”; Maria Concetta Di Natale, professoressa ordinaria di Museologia e direttrice del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo; Maurizio Vitella, professore associato di Storia dell’Arte moderna presso l’Università di Palermo, sul tema “Piranesi e la sua fortuna”; Pierfrancesco Palazzotto, professore associato di Museologia e Critica artistica e del Restauro presso l’Università degli Studi di Palermo, sul tema “Piranesi e Marvuglia: tangenze e analogie culturali nella Roma di metà ‘700”; Margherita Giacalone, direttrice della “Biblioteca “Fardelliana”, su “Piranesi, Vasi e l’arte incisoria”; Gaetano Bongiovanni, storico dell’Arte presso la Soprintendenza per i Beni culturali di Palermo, su “Nunzio Nasi e il suo tempo: note fra cultura figurativa e committenze d’arte”; Daniela Scandariato, storica dell’Arte presso il Museo “Pepoli”, su “Estetica del rovinismo nei dipinti del Museo Pepoli: da Gennaro Greco e Leonardo Coccorante”.

A seguire, alle ore 19, l’inaugurazione della mostra con la visita guidata.

ORARI VISITE

La mostra sarà visitabile negli orari e nelle giornate di apertura del Museo regionale “Agostino Pepoli”, dal martedì al sabato, dalle ore 9 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17); domenica dalle ore 9 alle 12.30 (ultimo ingresso ore 12). Lunedì chiuso. Per info: tel. 0923-553269.

 

 

Maestra di Castelvetrano sospesa dall’insegnamento per maltrattamenti

CASTELVETRANO – Personale del Commissariato di P.S. di Castelvetrano ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio a carico di un’insegnante di una scuola materna sita nel Comune di Castelvetrano. L’attività di indagine ha tratto origine da una segnalazione relativa a maltrattamenti ai danni dei discenti di una scuola materna da parte dell’insegnante destinataria dell’ordinanza, la quale, secondo quando denunciato, poneva in essere condotte violente in pregiudizio dei piccoli in spregio alle più elementari regole educative in vigore presso tutti gli istituti per l’infanzia. Dopo i primi accertamenti ed a seguito di specifica comunicazione notizia di reato, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala emetteva Decreto di intercettazione di conversazioni o comunicazione autorizzando altresì le riprese video all’interno della scuola, al fine di rilevare la presunta azione violenta della docente. L’attività d’indagine, condotta in tempi brevissimi dalla Sezione Investigativa del Commissariato di Castelvetrano, ha permesso l’acquisizione di elementi di prova che avrebbero confermato l’esistenza dei maltrattamenti a scapito dei bambini della scuola materna. All’esito dell’attività investigativa, il GIP presso il Tribunale di Marsala, su richiesta della locale Procura della Repubblica, disponeva l’applicazione della misura cautelare in menzione.

Venerdì a Marsala seminario formativo sul mutismo selettivo

MARSALA – Il Mutismo Selettivo è un quadro clinico complesso che rientra nella categoria dei disturbi d’ansia in età evolutiva. Il soggetto affetto da Mutismo Selettivo si presenta come incapace di parlare e di comunicare in modo efficace in contesti sociali da lui selettivamente percepiti come più ansiogeni come, ad esempio, la scuola. Negli ambienti in cui, al contrario, sperimenta stati di benessere e sicurezza, il soggetto risulta perfettamente in grado di comunicare ed esprimersi liberamente. Il Mutismo Selettivo non è un fenomeno dovuto a qualche disfunzione organica o ad un’incapacità correlata allo sviluppo, ma è un atteggiamento di risposta ad un forte stato emotivo legato all’ansia.

Pertanto, allo scopo di fornire ai genitori, agli insegnanti e agli operatori sanitari maggiori conoscenze e competenze per aiutare adolescenti e giovani che presentano tale disturbo d’ansia e che devono affrontare gli esami di stato alla presenza anche di Commissari esterni, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani promuove, con la collaborazione di AIMUSE (Associazione Italiana Mutismo Selettivo), “Ascoltami quando (non) ti parlo” , un incontro formativo da realizzarsi al Liceo Scientifico “P. Ruggeri” di Marsala venerdì 27 aprile p.v. dalle ore 15.00 alle 18.00.

Introdurrà i lavori il dott. Rocco Giacalone, Responsabile U.O.S. Neuropsichiatria Infantile- Distretto di Marsala dell’ASP.

Relatrici dell’incontro formativo saranno la dott.ssa Caterina Fazio, referente dell’Associazione Italiana Mutismo Selettivo per la Regione Sicilia e la dott.ssa Laura Caimi, Psicologa e Psicoterapeuta.

Pur consapevoli che le recenti direttive ministeriali sugli alunni con BES (Bisogni educativi speciali) hanno fornito elementi chiarificatori, si ritiene che una formazione specifica sulla tematica e sui cosiddetti “strumenti compensativi” possa trovare ampio accoglimento e interesse tra i destinatari.

L’iscrizione è gratuita. Verrà rilasciato Attestato di partecipazione a chi ne farà richiesta.

 

Nasce all’Asp Trapani il “Percorso Rosa Cipria” per tutte le donne dai 45 ai 60 anni

TRAPANI – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani intende assicurare ad ogni donna in perimenopausa e postmenopausa un idoneo percorso diagnostico e terapeutico che abbia il carattere della multidisciplinarietà e che sia in grado di integrare l’attività clinica di diagnosi e cura, con interventi di tipo preventivo.

Le problematiche legate alla salute della donna in peri e postmenopausa spaziano da quelle che insorgono nella “fase di transizione” fino a quelle che gravano maggiormente durante la terza età.

Dal concetto di “maturazione” fisica della donna, attingendo idealmente al percorso “rosa” per le donne nei pronto soccorso, nei punti nascita, sorge il progetto “Rosa Cipria”, coinvolgendo tutte le donne della provincia di Trapani compresa tra i 45 e 60 anni.

Nei Consultori familiari dell’ASP è possibile integrare l’attività clinica, di diagnosi e cura, con interventi di tipo preventivo legati all’educazione sanitaria. Nei reparti di ostetricia e ginecologia dei presidi ospedalieri aziendali è possibile completare la diagnosi ed effettuare specifici esami (mammografia, ecografia al seno, densitometria).

Come coordinatori del progetto sono stati individuati dal commissario dell’ASP Giovanni Bavetta, Laura Giambanco, direttore del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale S. Antonio Abate di Trapani e Natalino Ferrara, capo dipartimento per i consultori familiari.

“L’interesse sociale e sanitario – dice Bavetta – è legato all’aumento della vita media della donna, con una aspettativa di vita 85 anni, mentre l’epoca di insorgenza della menopausa non ha subito alcuna variazione. Ciò significa che le donne trascorreranno, in media, un terzo della loro vita in menopausa; donne socialmente attive che richiedono una migliore qualità di vita e alle quali il servizio sanitario deve dare una risposta. La menopausa è un evento fisiologico nella vita, ma le sue conseguenze possono non esserlo; bisogna dunque garantire un invecchiamento in salute”.

L’attenzione del mondo scientifico e sanitario è rivolta verso le patologie cronico-degenerative proprie della terza età, le cui basi si gettano nel periodo di transizione menopausale e che, più di altre, possono essere prevenute.

“I medici di medicina generale saranno coinvolti in questo percorso – spiega Laura Giambanco – in quanto spesso rappresentano il primo ‘sportello di ascolto’ delle donne cui la vita concede il ‘lusso di maturare’. Crediamo in questo progetto, perché la prevenzione rappresenta un intervento efficace per contrastare quelle patologie condizionate da molteplici fattori (genetici, costituzionali o ascrivibili allo stile di vita). Educare alla salute comporta l’acquisizione di coscienza e conoscenza da parte delle donne di abitudini alimentari corrette, dell’importanza dell’attività fisica, di terapie o integrazioni alimentari che garantiscono buona qualità di vita”.

Modello Organizzativo “Percorso Rosa Cipria”

Target: popolazione femminile residente nella provincia di Trapani, di età compresa tra i 45 e 60 anni, ma anche al di sotto dei 45 anni se in menopausa precoce/intempestiva;

Obiettivi:

  1. creare spazi dedicati alle donne in perimenopausa e postmenopausa per promuovere la salute psicofisica
  2. sensibilizzare le donne in età postfertile alla prevenzione e al trattamento delle patologie della terza età
  3. presa in carico delle pazienti nei Consultori familiari aziendali
  4. protocolli condivisi tra gli operatori coinvolti attraverso incontri di formazione-informazione interdisciplinari;

Strategie:

  1. uniformare l’approccio alla menopausa nelle diverse strutture aziendali
  2. integrare le attività collegate al processo menopausa
  3. iter diagnostico comune e condiviso;

Strutture coinvolte:

  1. Consultori Familiari nei vari distretti sanitari della provincia
  2. Reparti di Ostetricia e ginecologia dei presidi ospedalieri della provincia;

1° Accesso:

Invio da parte dei MMG, o su richiesta della donna, al Consultorio familiare.

I Consultori familiari assicurano a livello territoriale la presa in carico:

–            accoglienza e ascolto

–            compilazione scheda sociosanitaria (dati anagrafici, identificazione sintomi, fattori di rischio, patologie concomitanti, definizione di rischio specifico per patologia)

–            percorso diagnostico personalizzato (eseguibile nei consultori o nelle strutture ospedaliere di riferimento)

–            counselling informativo individuale e di gruppo (corsi di accompagnamento alla menopausa)

–            promozione dei principi di una sana e corretta alimentazione

–            sensibilizzazione su sovrappeso e obesità

–            promozione di attività fisica adeguata;

Iter Diagnostico:

  • anamnesi
  • visita ginecologica
  • pap test
  • ecografia pelvica
  • ecografia mammaria
  • mammografia
  • valutazione rischio fratture e densitometria ossea
  • visita uroginecologica
  • valutazione stato di salute vuolvovaginale
  • valutazione rischio cardiovascolare;

Programma terapeutico:

  • farmacologico
  • comportamentale
  • alimentare
  • riabilitazione pavimento pelvico;
  • agopuntura

Divulgazione:

  1. informazione dei MMG nei vari distretti sanitari
  2. informazioni alle donne attraverso social network e media;

Organizzazione:

  1. prenotazione preferenziale, con lista d’attesa dedicata al “percorso rosa cipria”, pagamento del ticket ospedaliero
  2. follow up attivo
  3. integrazione tra le diverse strutture coinvolte;

Indicatori di efficienza:

–            n° utenti coinvolte

–            n° prime visite

–            incremento annuale delle visite

–            percentuale di ritorni

–            percentuale di soddisfazione delle utenti.