Monthly Archives: Marzo 2019

Staffetta contro il razzismo

CASTELVETRANO – In previsione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, l’I.C. “Lombardo Radice Pappalardo”, diretto dalla prof.ssa Maria Rosa Barone, ha aderito ad un importante progetto di rete tra scuole, che ha visto coinvolto anche il Liceo Classico di Castelvetrano.

Venerdì 15 marzo, proprio nell’Aula Magna del “Pantaleo”, si è svolto, a cura delle due istituzioni scolastiche, un evento dal titolo “Staffetta contro il razzismo”. Hanno partecipato per la scuola primaria la V B del plesso “G. Lombardo Radice”, per la secondaria di primo grado le classi I C, II A, II B, II C, II D del plesso “V. Pappalardo”, oltre alla II F e alla II G del plesso “E. Medi”.

Coordinati dai docenti e dai referenti di plesso, gli studenti hanno proposto originali riflessioni e realizzato apprezzate performance inerenti al tema, con drammatizzazioni, videoriprese e coreografie. L’esperienza si è mostrata stata altamente formativa e gli allievi, come sempre, si sono distinti per impegno, garbo e versatilità.

PASTA DI SAN GIUSEPPE

a cura di Ina Venezia       Ingredienti per 6 persone: 500 g di bucatini o spaghettoni, 1 kg di sarde freschissime, 1 mazzetto di finocchietto selvatico, 30 gr di uva passa, 30 g di pinoli, 1 litro di salsa di pomodoro, 2 sarde salate, mezza cipolla, sale, peperoncino (a piacere), olio extravergine d’oliva, 1,5 kg di cavolfiore, 1 mazzo di sparaceddi, 200 g. di mollica fresca di pane e 1 cucchiaino di zucchero.

Pulite il finocchietto privandolo delle parti più grosse e dure, mettetelo in una pentola con acqua portando ad ebollizione, finché non è ben cotto. Trattenete un po’ di acqua di cottura. Tagliatelo a tocchetti e lasciatelo da parte. Pulite le due sarde salate in acqua corrente eliminando la pelle e la lisca centrale. Pulite le sarde fresche, desquamatele e privatele delle lische e della testa. In una pentola far rosolare la cipolla tritata finemente, il peperoncino e sarde salate, sfaldandole con un cucchiaio di legno. Aggiungete le sarde fresche e dopo 5 minuti il finocchietto. Unite la salsa di pomodoro, l’uvetta e pinoli. Aggiustate di sale e portate a cottura. Lavate il cavolfiore e tagliatelo a cimette, lavate anche il mazzetto di sparaceddi. Lessate separatamente le verdure con abbondante acqua salata e, quando saranno ben cotte, scolatele conservando l’acqua di cottura. Fate insaporire le verdure in una casseruola con 1 dl di olio extravergine mescolandole fino a quando si saranno quasi sfatte. A questo punto preparate la mollica di pane tostata. In una padella antiaderente versate la mollica di pane, un filo di olio e un cucchiaino di zucchero; a fiamma moderata mescolate spesso con un cucchiaio di legno fino a quando la mollica non avrà un colore ambrato. All’acqua di cottura del finocchietto aggiungete altra acqua delle verdure sufficiente a cuocere la pasta. Lessate i bucatini molto al dente, scolateli e versateli in una grande ciotola. Condite con metà del sugo le sarde e parte delle verdure, girate bene. Imburrate e spolverate di pangrattato una pirofila, mettete uno strato di pasta sul fondo, condite con la salsa, distribuite la metà delle verdure rimaste, spolverate con la mollica tostata. Versate il resto della pasta e procedete come per il primo strato. Ultimate con mollica tostata ed un filo d’olio. Infornate a 200 gradi per circa mezz’ora fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata. Lasciate riposare almeno per una decina di minuti prima di servire.

Azienda sanitaria provinciale di Trapani, al via l’esenzione ticket per reddito ed età 

TRAPANI – Dal 18 marzo 2019 negli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, saranno rilasciati gli attestati di esenzione del Ticket per reddito ed età.

Gli utenti residenti nel Distretto di Alcamo potranno reperirli nei presidi aziendali indicati:

ALCAMO, VIALE EUROPA N° 41, (piano terra), dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dal lunedì al giovedì dalle 15.30 alle 17.30.

CALATAFIMI-SEGESTA,VIA ALCIDE DE GASPERI N°101, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30; martedì e mercoledì dalle 15 alle 17.

CASTELLAMMARE DEL GOLFO, VIA DONIZETTI N° 2, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.

La documentazione necessaria per richiedere l’attestato di esenzione è: Tessera sanitaria; Documento di riconoscimento, anche in unica fotocopia con firma in originale; Modulo di autocertificazione già compilato.

Nel caso che la richiesta venga presentata da un incaricato, è necessaria la delega firmata sia dal delegante che dal delegato, e copia del documento di riconoscimento del delegato con firma in originale.

Gli aventi diritto potranno richiedere l’attestato di esenzione del ticket anche online, collegandosi al sito dell’Asp: www.asptrapani.it, e accedendo all’apposito link “Sportello Esenzioni Ticket”.

Liberty Lines, nuova promozione per la festa del papà      

EGADI – La Liberty Lines lancia una nuova promozione in occasione della Festa del Papà e dal 16 al 19 marzo 2019 applicherà uno sconto del 50% sulla tariffa ordinaria (al netto di tasse e supplementi) a tutti i papà che partiranno in aliscafo con almeno un figlio o una figlia.

La promozione è valida su tutti i collegamenti con le isole assicurati da Liberty Lines e che nel periodo invernale riguardano le isole Egadi (Favignana, Levanzo, Marettimo), le isole Eolie (Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Salina, Alicudi, Filicudi) e Ustica.

“Abbiamo promosso analoghe iniziative in occasione del Natale e del Carnevale e visti gli ottimi risultati abbiamo deciso di continuare su questa strada. Siamo sempre contenti di dare il nostro contributo per lo sviluppo turistico delle isole minori e, dal momento che in molti comuni sono state organizzate manifestazioni dedicate a San Giuseppe e alla Festa del Papà, con la nostra iniziativa siamo certi di incentivare un maggior flusso di passeggeri”, spiega il presidente del Consiglio di Amministrazione della Liberty Lines, Paola Iracani.

Scarsa volontà o solo tempi burocratici troppo lunghi?

PARTANNA – I collaboratori di Kleos non fanno parte dell’Accademia della Crusca, di conseguenza non hanno alcun interesse specifico perché gli altri usino adeguatamente la lingua italiana e non facciano errori linguistici anche clamorosi. Gli interventi del giornale su fatti di lingua vanno considerati un “regalo” elargito soprattutto agli amministratori, ma anche ai funzionari comunali affinché non espongano, in questo caso specifico, la città di Partanna alle giuste critiche di quanti si potrebbero accorgere che in taluni casi il rispetto della lingua, perfino nel suo uso scritto, sia stato da loro considerato solamente un optional: è il caso della foto della copertina del mese scorso dedicata a quel foglio appeso alla porta di entrata degli uffici comunali del primo piano del Comune di Partanna, in cui qualcuno del Comune ha voluto ribadire la necessità che i “visitatori” o gli stessi impiegati, dopo essere entrati o usciti, chiudessero la porta. La frase era “SI INVITA VOLER CHIUDERE LA PORTA”. Constatiamo a distanza di un mese che il foglio è ancora lì, come se nessuno si fosse accorto-preoccupato, anche dopo la nostra segnalazione, di quell’uso pubblico e maccheronico della lingua italiana. Per la verità a Partanna è successo anche nel passato quando abbiamo segnalato che “Donizetti” si scrive con una zeta e non con due, come risulta nella segnaletica del paese nuovo che segnala appunto una piazza Gaetano “Donizzetti”. La stessa cosa (ma i nostri amministratori-impiegati in questo caso sono in buona compagnia in quanto da circa un anno hanno cominciato a seguire le “indicazioni” di loro omologhi dei paesi vicini) avviene con “Belìce” scritto con l’accento sulla i o addirittura con BELÌCE scritto con lettere maiuscole e con l’accento. Potremmo ipotizzare che Il pericolo a questo punto sia non tanto la scarsa conoscenza della lingua italiana, quanto i tempi burocratici molto lunghi che occorrono a loro per fare le cose: emblematica è la segnalazione di “Donizzetti”, che abbiamo fatta più volte, e per la prima volta più di dieci anni fa: ma “Donizzetti” è ancora allo stesso posto!

Da Kleos di marzo: Ottima prova ai giochi sportivi studenteschi di scacchi a squadre

PARTANNA – Si è conclusa presso la Chiesa del Collegio a Marsala la fase provinciale dei Giochi Sportivi Studenteschi di Scacchi a squadre organizzata dall’Ass. S.D. Scacchistica Lilybetana, e che ha visto la partecipazione delle scuole primaria e secondaria di 1° e 2°grado della provincia.

L’Ist. Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Partanna ha partecipato con una squadra nella categoria maschile cadetti, della scuola secondaria di 1° grado, con una ottima prestazione.

La squadra maschile nella categoria cadetti era composta da Gaetano Catania, Anthony Truglio, Sabeur Halloufi, Manuel Caronna e Filippo Nastasi, capitano l’Istruttore Filippo Guirreri, docente accompagnatrice prof.ssa Matilde Scimonelli.

Grande soddisfazione è venuta da parte della Dirigente Scolastica Vita Biundo, che si è complimentata con alunni e docenti e con la referente del progetto prof.ssa Antonina Valenti.

 

MAHMOOD – Soldi

di Salvo Li Vigni Cari lettori kleossiani, anche se non sono mai stato un discepolo di Sanremo, devo dire che quest’anno mi ha sorpreso in positivo per la scelta del vincitore. Mahmood, (pseudonimo che non è altro che un gioco di parole tra il suo cognome Mahmoud e l’espressione inglese “my mood” ovvero “il mio stato d’animo”), all’anagrafe Alessandro Mahmoud, ha sbaragliato la concorrenza con il suo “Soldi”, pezzo trap alquanto moderno e all’avanguardia, che in un concorso canoro decisamente classicheggiante, non ti aspetti che ne esca vincitore. Il giovane trapper, nasce nel 1992 da madre italiana e padre egiziano e trascorre la sua infanzia nel quartiere del Gratosoglio a Milano. Fin da piccolo si dedica alla musica frequentando scuole di canto, ma i genitori ben presto si separano e lui cresce solamente con la madre visto che col padre a un certo punto interrompe completamente i rapporti. Per questo motivo rimane influenzato in modo molto positivo dalle origini sarde della madre, crescendo e legandosi alla cultura e al folklore della Sardegna. Nel 2018 esplode vincendo l’edizione del “Web Italian Musica Festival 15” con il singolo “Uramaki”, vince anche l’edizione di Sanremo giovani con “Gioventù bruciata” e si consacra definitivamente con il trionfo al festival di Sanremo appena passato, battendo artisti del calibro di Ultimo e Il Volo, con appunto “Soldi”. Nel brano, scritto dallo stesso interprete in collaborazione con Dario Faini e Charlie Charles, è presente una frase in arabo, che l’artista ha dichiarato essere uno dei pochi ricordi della sua infanzia in tale lingua. Il brano su Spotify è risultato essere il pezzo italiano più riprodotto di sempre nell’arco di una settimana di rilevamento, con oltre 9 milioni di stream. Successo confermato dalla certificazione come “Disco d’oro” e la settimana seguente addirittura “Disco di Platino” e se continua così credo che ne sentiremo veramente delle belle ……

“ARRIDATECI” I VECCHI LAMPIONI

Ci son voluti 50 anni, ma alla fine i desiderata del vecchio professore di latino e greco sono stati soddisfatti! Di che parliamo? Ma dell’illuminazione pubblica, naturalmente! Il tutto ebbe inizio nella prima metà degli anni ’60 del secolo scorso, quando a Partanna si mise mano alla sostituzione del vecchio parco illuminante ad incandescenza, risalente agli anni ’20, con quello a vapore di mercurio. I risultati furono stupefacenti: la notte sembrava illuminata … a giorno! Eppure ci fu chi non vide bene l’operazione e ne paventò i non trascurabili rischi. Fu questa la tesi di un vecchio professore di latino e greco che lanciò il sospetto che tanta luce finisse col disturbare il sonno dei partannesi. Ma ormai il … danno (?) era fatto e a “chi di dovere”, per garantire l’incolumità del sonno dei cittadini, non restava altro da fare che ricorrere a due sotterfugi: lasciare invecchiare fino all’esaurimento le lampade ed evitare di sostituire quelle guaste, arrivando, addirittura, a rimuovere i lampioni della piazza Matrice. Un gioco ben riuscito, per la verità, che, però, non poteva durare all’infinito. E così, si è cercato di correre ai ripari programmando di prendere due piccioni con una fava: risparmiare, utilizzando lampade a led, e mantenere la città nella penombra. A lavori ultimati, però, ci si è accorti che non tutto era andato per il verso giusto. E sì, perché se l’operazione “luce fioca” risulta perfettamente riuscita con le lampade a palo, tanto che, per esempio, nel quartiere Camarro non ci si vede ad un palmo dal naso, non altrettanto si può dire con quelle su cavo del centro storico. Qui i lampioncini di latta, miseri sostituti dei globi verdi, lasciano, sì, nella penombra la più gran parte della strada, ma purtroppo proiettano anche un ristretto cono di vivida luce, quanto basta per creare due categorie di cittadini, quelli di serie A, i più numerosi, che possono dormire sonni tranquilli e quelli di serie B, pochini per la verità, costretti a fornirsi di tapparelle con spesse guarnizioni. Dei lampioni a bandiera del centro storico, invece, non si ha notizia: forse non si riesce ancora a trovare la lampada scura necessaria, ma vedrete che ce la faranno: volere è potere! Con gioia postuma del vecchio professore di latino e greco.

Partanna, aumentano i controlli sul sistema di raccolta dei rifiuti. Tolleranza zero verso chi abbandona spazzatura o non differenzia correttamente

PARTANNA – L’amministrazione comunale aumenterà i controlli sul sistema di raccolta differenziata e sulle modalità di conferimento da parte dei cittadini, in particolare nella giornata dedicata alla raccolta dell’indifferenziato. L’ente locale inoltre amplierà la vigilanza in alcune aree cittadine, oggetto di abbandono indiscriminato di rifiuti e trasformate da alcuni incivili in vere e proprie discariche abusive, con la previsione di un’applicazione più rigorosa di ispezioni e verifiche e delle sanzioni previste per le irregolarità. Tolleranza zero quindi verso chi abbandona o non differenzia correttamente i rifiuti. Il servizio di controllo sarà effettuato dagli operatori accompagnati dagli agenti della Polizia municipale. Nel rispetto delle ordinanze sindacali, inoltre, è severamente vietato utilizzare sacchi neri. Si ricorda a tal proposito che le multe vanno da 50 a 300 euro per l’abbandono di rifiuti in strade e piazze, giardini, parchi e monumenti, fontane e aree sportive pubbliche e in un minimo di 75 euro fino a un massimo di 450 euro se si tratta di abbandono di bottiglie o contenitori in vetro. “In questi anni l’amministrazione comunale – dichiara il sindaco Nicolò Catania – ha incentivato il sistema della differenziata facendo presentare all‘ente locale numerosi progetti, poi regolarmente finanziati, che prevedevano fra l’altro la consegna di nuovi contenitori per la raccolta rifiuti destinati alle utenze domestiche e a quelle commerciali e promuovendo le buone pratiche di selezione e riciclo dei materiali da conferire oltre a tutte le iniziative destinate a diffondere fra i cittadini i principi del rispetto dell’ambiente e del decoro urbano. Nell’ultimo periodo però c’è stato un arretramento nelle percentuali di raccolta differenziata e il diffondersi di comportamenti poco civili e irrispettosi verso la cittadina in cui viviamo. Per tale ragione l’amministrazione comunale, da questo momento in poi, non avrà più alcuna tolleranza verso i trasgressori”. In questi anni non sono mancate le ordinanze sindacali emanate per stimolare il rispetto del decoro urbano. “La necessità di ridurre ulteriormente la quantità di rifiuti indifferenziati e di rafforzare il sistema di raccolta per raggiungere la percentuale del 65 per cento che ci permetterebbe di abbattere i costi di smaltimento in discarica – afferma Catania – ci impone adesso di assumere un atteggiamento più severo. Lo dobbiamo alla nostra città e nei confronti delle generazioni future che la riceveranno in eredità”.

Carnevale d’altri tempi?

Non so se il Carnevale abbia portato allegria e in ogni caso non credo che possa interessare questo “festeggiare a comando” per cui ad un funerale si dovrebbe sempre piangere mentre ad un matrimonio si dovrebbe sempre ridere: tutta la vita è costeggiata e condizionata dal Calendario: a Natale tutti recita di Natale con la compiacenza compiaciuta dei DS, presepi viventi interpretati da gente morente al freddo, a Pasqua una processione in carne ed ossa in cui il Cristo per sopravvivere al freddo gelido di Partanna deve ingollarsi di wiskies e non di rado costretto a frequentare dopo gli Alcolisti Anonimi. Partanna è una città conservatrice e l’innovazione è solo una mancanza di fantasia che il nostro Sindaco – noto per la sua discrezione e perché non vorrebbe mai apparire (recente è la sua foto in occasione della morte di Pino Caruso) ma che è talmente ammalato di protagonismo che pur di esibirsi come il personaggio princi- pale, per usare una boutade, al funerale vorrebbe essere il morto, e già prepara le ferie, come se non bastassero quelle che già ci sono in un paese di vecchi e che di vacanze ne ha fin troppe, mancano il lavoro e mancano i giovani tutti al nord a festeggiare il Carnevale Ambrosiano che avviene una settimana dopo (Un momento: che al sindaco sia venuto in mente di portare il proprio omaggio a quei poveri Cristi? Speriamo di no: un po’ di pietà signor Sindaco!) Certo, un tempo questo paese era la CITTA DEI FOSSATI ora è la città dei fossi, ma che importa? Le feste distraggono. Ma torniamo al Carnevale. Un tempo era un periodo molto sentito, tutti si vestivano in maschera: e non parlo del famoso quanto anonimo DOMINO, quanto delle MASCHERE vere e proprie: Zorro, cow boy, dame e damine e chi più ne ha più ne metta. Ricordo che mio cugino e io – poveri come tutti i partannesi che poi sarebbero stati costretti ad emigrare – venivamo violentati per essere vestiti da crocerossine, con un pezzo di lenzuolo e un rossetto che serviva per fare la croce sulla fronte. Era il tempo del peccato e i preti ammonivano che a Carnevale non si indossa una maschera: la si toglie e perciò l’Azione Cattolica teneva nella Sala dell’Immacolata spettacoli edificanti perché i ragazzi non fossero soggetti a tentazioni esterne: fatica inutile, visto che il percorso di noi tutti era segnato: dall’Azione Cattolica alla Democrazia Cristiana dove solo i cerca onorevoli rimanevano, ma per fortuna c’è la Provvidenza e molti con molta dignità se ne andavano a sinistra, quando la sinistra c’era. Ogni partito organizzava la sua sala da ballo e qui passavano mascherati – e soprattutto mascherate – che prendevano gli astanti per un bal- lo. E molti che avrebbero raccontato poi di essersi “limonata” una donna bellissima e in vena di trasgressioni, scoprivano che si trattava di un noto gay in un mondo in cui l’omosessualità era come la mafia: non esisteva. Ora il Carnevale è tutto l’anno. Il livello culturale dei nostri giovani non arriva al di là del’I pod con la compiacenza di una Amministrazione Comunale che – a parte qualche lodevole eccezione subito offuscata dal presenzialismo del prof. Catania che se fosse di Castelvetrano si potrebbe chiamare FACCIOLO (vedi il premio di poesia e il suo comportamento a due facce) – ha un livello culturale che sulla scala di Terman Merril non si riesce a rilevare. Sì, cari lettori, potrebbero essere “fatti loro”. Ma lu Cannalivaru è iddu o ccu ci va appresso? Non preoccupatevi: la situazione è grave ma non seria. E poi cosa è la cultura se nel nostro paese è appannaggio ufficiale di associazioni che giocano a carte e guardano le maschere che passeggiano?

Vito Piazza