Monthly Archives: Marzo 2020

Covid-19, in aeroporto installati termoscanner per controllo temperatura: finora sono stati centomila i passeggeri monitorati da Usmaf

PALERMO – Termoscanner per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri in transito dall’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino.

I dispositivi, due alle partenze e due agli arrivi, sono stati installati oggi (31 marzo). Finora sono circa centomila i passeggeri che negli ultimi due mesi sono stati sottoposti al controllo della temperatura con i termometri a infrarossi, una prima linea di difesa contro il coronavirus. 

Secondo i dati dell’Usmaf di Palermo – la sanità marittima e aerea del ministero della Salute che opera assieme alla Croce Rossa, per le procedure sanitarie per il contenimento del Covid-19, e alle forze dell’ordine, per il controllo delle autocertificazioni – dallo scorso febbraio sono stati controllati i passeggeri di 942 voli, per un totale di 98mila. In cinque casi il termometro ha rilevato la temperatura pari o superiore alla soglia di 37,5, facendo scattare l’approfondimento sanitario e l’eventuale isolamento o il trasferimento del passeggero in ospedale per il tampone. C’è stato un solo caso sospetto, lo scorso 26 marzo, poi risultato negativo.

Intanto, l’aeroporto di Palermo, su disposizione del ministero dei Trasporti, è aperto e operativo con due voli da e per Roma Fiumicino, operati dalla compagnia aerea Alitalia, e uno da e per Lampedusa, operato dalla compagnia aerea Dat. 

Tra le attività principali, l’aeroporto accoglie i voli umanitari e quelli che garantiscono l’arrivo delle scorte di viveri, farmaci e dispositivi di protezione individuale, come mascherine e tute, attrezzature mediche per gli ospedali. Il servizio aeroportuale garantisce la mobilità a coloro che devono rientrare in Italia dall’estero, o a chi, dall’Italia, deve tornare nel paese d’origine.

Nello scalo aereo palermitano, inoltre, si è proceduto a una costante azione di sanificazione degli ambienti, per garantire la salute dei passeggeri in transito e dei lavoratori, che in questo momento così critico sono in campo per assicurare la sicurezza dei servizi aeroportuali. 

Uffici Funzioni centrali del Ministero della Giustizia. Attuati i presidi dei lavori indifferibili Cgil, Cisl e Uil Trapani: “Misure indispensabili per la tutela dei lavoratori”

TRAPANI – Da oggi (31 marzo) tutti gli uffici delle Funzioni centrali del Ministero delle Giustizia dislocati su territorio trapanese attuano in maniera completa le direttive relative alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Negli scorsi giorni Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa Trapani avevano denunciato, dopo diverse note inviate agli organi competenti, la mancata applicazione da parte di alcuni uffici delle norme per la tutela dei lavoratori.

“Oggi – spiegano Antonella Granello (Fp Cgil), Marco Corrao (Cisl Fp) e Gioacchina Catanzaro (Uilpa) – presso la Procura di Trapani sono stati attuati, per esempio, i presidi dei lavori indifferibili, passando da 17 unità presenti fino a venerdì scorso, alle attuali 7 unità necessarie presenti al giorno, o presso la Casa di reclusione di Favignana. Misure analoghe erano già state prese in altri uffici del Ministero, dello stesso Palazzo di Giustizia e sul territorio provinciale. Ricordiamo, infatti, che con il Dpcm dell’11 marzo 2020 è stato disposto che fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi ed individuano le attività indifferibili da rendere in presenza, laddove inoltre non fosse possibile attuare lavoro agile, il Dpcm del 17.03.2020 interviene con l’art. 87, per limitare al minimo la presenza di personale negli uffici pubblici – concludono – è di fondamentale importanza assicurare tutti gli strumenti preventivi, per la tutela della salute dei lavoratori”.

Coronavirus, la diocesi dona un ecografo all’ospedale di Marsala. Il vescovo: «Così i fondi 8×1000 tornano alla comunità»

MAZARA DEL VALLO – La Diocesi di Mazara del Vallo ha donato all’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala un ecografo di ultima generazione e facilmente trasportabile che servirà per le Unità di Rianimazione e di Radiologia. La donazione, decisa dopo le richieste pervenute da parte dei responsabili Pietro Pipitone e Rino Urso, è avvenuta stamattina (31 marzo) nella hall dell’ospedale, alla presenza dei due medici, di altri colleghi, del direttore del presidio Francesco Giurlanda e del Vescovo, monsignor Domenico Mogavero. In diverse parti d’Italia, in queste ultime settimane è scattata una vera e propria gara di solidarietà nei confronti delle strutture ospedaliere, da parte di associazioni, diocesi, club service, singoli cittadini. C’è chi ha donato mascherine di protezione individuale, guanti, camici monouso, ma anche ventilatori da utilizzare nelle terapie intensive. Anche il Vaticano ha donato 30 respiratori. L’ecografo che la Diocesi ha voluto donare all’Ospedale di Marsala, è uno strumento che ha molteplici funzioni. Serve per le ecografie cardiache, toraciche ma anche per accessi venosi centrali e blocchi nervosi periferici. «Verrà utilizzato per i pazienti allettati – ha spiegato Pietro Pipitone, responsabile facente funzione dell’Unità di rianimazione dell’Ospedale di Marsala – questo strumento ci permetterà di monitorare soprattutto la funzionalità respiratoria direttamente a letto dei pazienti affetti da Covid 19». «Non sarà uno strumento limitato nell’uso a questo periodo d’emergenza – ha detto Rino Urso, responsabile facente funzione della Radiologia – ma, proprio per le molteplici prestazioni a cui si presta, servirà anche per il futuro, quando il nostro ospedale tornerà alla normale fruizione in tutti i reparti». «La nostra vicinanza non è soltanto spirituale ma trova in questa donazione un vero atto di amore e di riconoscenza nei confronti dei tanti medici che, in prima fila, stanno vivendo questa emergenza del nostro tempo – ha detto il Vescovo – questo strumento è un piccolo segno che sarà funzionale per la cura degli ammalati e che, ci auguriamo, possa offrire un servizio ancora più professionale di quello che viene già fornito». L’acquisto dell’ecografo è stato possibile tramite i fondi 8×1000 per la carità: «In questo modo i cittadini italiani possono avere contezza di come le somme da loro destinate alla Chiesa cattolica in dichiarazione dei redditi, tornino alla comunità attraverso azioni concrete al servizio di tutti». L’Ospedale di Marsala e il “Sant’Antonio Abate” di Trapani sono le attuali due strutture individuate dall’Asp Trapani per accogliere i casi Covid-19: alcuni pazienti sono ricoverati in isolamento, altri, invece, in terapia intensiva. Sino a qualche settimana fa anche presso il reparto di Medicina dell’Ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano sono stati ricoverati pazienti Covid-19 e sospetti. Poi, una nota del direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani, ha indicato l’ospedale di Marsala come “Covid hospital” per l’intera provincia di Trapani.

Oltre 3 milioni e mezzo di euro alla provincia di Trapani (quasi 86 mila a Partanna) per aiuti a chi non ha più un reddito a causa del coronavirus

ROMA – Arrivati ai comuni italiani i soldi da distribuire tra quanti non hanno più un reddito a causa del coronavirus. Dei 400 milioni di euro assegnati ai comuni italiani, oltre 3 milioni e mezzo sono andati alla provincia di Trapani. I Comuni dovranno distribuire questi soldi sotto forma di buoni spesa.

I soldi sono così distribuiti:

Alcamo (45.190 abitanti): euro 401.330,33

Buseto Palizzolo (2.919 ab.): euro 26.434,20

Calatafimi-Segesta (6.495 ab.): euro 58.546,16

Campobello di Mazara (11.745 ab.): euro 114.776,18

Castellammare del Golfo (15.158 ab.): euro 137.100,26

Castelvetrano (31.151 ab.): euro 284.906,43

Custonaci (5.496 ab.): euro 50.424,89

Erice (27.465 ab.): euro 206.855,01

Favignana (4.337 ab., compresi quelli di Marettimo e Levanzo): euro 33.241,30

Gibellina (3.981 ab.): euro 33.467,76

Marsala (82.640 ab.): euro 749.206,60

Mazara del Vallo (51.553 ab.) : euro 487.708,83

Paceco (11.221 ab.): euro 95.863,68

Pantelleria (7.702 ab.): euro 68.070,19

Partanna (10.337 ab.): euro 85.775,51

Petrosino (8.127 ab.): euro 82.050,17

Poggioreale (1.478 ab.): euro 13.549,36

Salaparuta (1.639 ab.): euro 15.031,95

Salemi (10.532 ab.): euro 96.358,28

Santa Ninfa (4.969 ab.): euro 46.110,60

San Vito Lo Capo (4.767 ab.): euro 39.951,16

Trapani (67.531 ab.): euro 547.508,51

Valderice (12.113 ab.): euro 100.352,27

Vita (1.946 ab.): euro 17.271,74

Petrosino, da oggi la presentazione delle domande per il rilascio dei buoni spesa. Il beneficio è rivolto a coloro che non hanno un reddito

PETROSINO – A partire da oggi (31 marzo) il Comune di Petrosino riceverà le richieste per il rilascio dei buoni spesa da parte dei cittadini che a causa dell’emergenza Coronavirus si trovano attualmente senza una fonte di reddito. Da domani (1 aprile), poi, prenderà il via il rilascio vero e proprio dei buoni. L’iniziativa, avviata in tempi record, segue lo stanziamento deciso alcuni giorni addietro dal Governo nazionale per far fronte alle necessità delle persone che si trovano in difficoltà.

A tal proposito il Sindaco Gaspare Giacalone dichiara: “E’ un lavoro incredibile portato avanti ieri da tutta la macchina comunale, in cui tutti hanno fatto la loro parte. Questi sono i momenti in cui deve essere forte e tempestivo il ruolo delle istituzioni. E Petrosino si sta dimostrando un esempio formidabile di unità e umanità. Un lavoro immane completato in un solo giorno. E’ molto importate ricordare che questo intervento è rivolto solo ed esclusivamente a chi in questo momento non ha alcun reddito o entrata”.

Coronavirus: l’Ospedale di Marsala risponde all’emergenza epidemia

MARSALA – L’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala sarà per alcune settimane convertito in Covid-Hospital per fronteggiare l’eventuale emergenza sanitaria nel Trapanese.

Lo ha deciso l’Azienda sanitaria provinciale nel quadro della pianificazione strategica regionale imposta dalla epidemia.

Saranno attivati – non appena saranno consegnate le attrezzature, già acquistate – 108 posti letto Covid-19, più altri 26 di terapia intensiva e sub-intensiva.

Al momento, nel presidio ospedaliero di Marsala risultano attivati: 12 posti letto Covid,  6 di terapia intensiva e 4 sub-intensiva.

Inoltre, nello stesso ospedale, é operativo un reparto “zona grigia”, destinato, con 6 posti letto, a pazienti sottoposti a tampone in attesa dell’esito dell’esame. Presente  anche un reparto “pre-Covid”, destinato a chi, pur risultando positivo al primo tampone, presenti una sintomatologia riconducibile a infezione da Coronavirus e quindi in attesa di un secondo test.

Dal 28 marzo, la struttura marsalese non accetta più pazienti che non abbiano patologie correlate al Covid-19. Infatti anche il 118 porta i pazienti del territorio presso gli altri pronto soccorso dell’Asp di Trapani.

Siamo in piena emergenza e tutti siamo chiamati a fare sacrifici e ad essere solidali – si legge nella nota dell’Asp – ma abbiamo comunque pensato anche a non creare molti disagi.

Per garantire l’assistenza ai cittadini del comprensorio, all’interno all’ospedale è stata individuata un’area di emergenza straordinaria in grado di far fronte alle prime necessità, dopo le quali i pazienti saranno trasferiti in altre strutture”.

Donato alla Croce Rossa un sistema di sanificazione

CASTELVETRANO – Per contrastare l’emergenza COVID-19, anche le imprese scendono in campo, come la ditta individuale Luigi Russo – ditta specializzata in assistenza informatica alle aziende – che ha deciso di donare alla Croce Rossa Italiana della propria città un sistema di sanificazione utile a contrastare la diffusione del virus.  «Il problema Coronavirus ci riguarda tutti” ha dichiarato Luigi Russo, titolare dell’azienda, che continua. “Non ci ho pensato due volte a fare la mia parte a favore della città e dei miei concittadini, dopo aver letto di come anche e soprattutto in questo momento i volontari sono fortemente impegnati nell’assistenza ai più fragili anche attraverso la consegna di spesa, farmaci e tante altre attività. Mi è venuto naturale mettermi subito in contatto con la direzione del Comitato Cri per conoscerne le esigenze più immediate e donare un bene di prima necessità utile a fronteggiare l’emergenza in corso. La donazione convenuta è stata un contributo per un sistema di sanificazione che garantisce la disinfezione e l’igiene dei luoghi e dei mezzi al fine di proteggere cittadini, pazienti, medici, infermieri e tutti i volontari della Croce Rossa Italiana, che ringrazio, da eventuali contagi da Coronavirus. Se ognuno fa la sua parte – conclude Luigi Russo – presto sarà solo un brutto ricordo capace, però, di aver creato una società migliore”.

Asp Trapani, attivato un servizio a distanza per sostegno a soggetti autistici

TRAPANI – E’ attivo a partire da oggi, lunedì 30 marzo 2020, un servizio di contatto a distanza per il supporto psicologico e di sostegno nella gestione dei soggetti autistici.

L’iniziativa è organizzata dal Centro per la diagnosi e il trattamento intensivo precoce per l’autismo dell’Asp di Trapani, ed è finalizzata a sopperire alla temporanea interruzione delle attività ambulatoriali dovute all’emergenza sanitaria Covid-19.

Il contatto con le famiglie dei soggetti autistici avverrà tramite Skype e questo consente al team di terapiste il monitoraggio a distanza del lavoro di riabilitazione già avviato precedentemente.

Gli interessati possono telefonare al numero telefonico 0923 472366, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 per prenotare un incontro vis Skype con un operatore del Centro per l’Autismo.

Coronavirus, le misure dell’Asp Trapani per prevenzione, contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

TRAPANI – La direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, al fine di fronteggiare l’emergenza sanitaria da Coronavirus, nell’ipotesi di un probabile aumento dei casi positivi non prevedibile sotto il profilo numerico, ha predisposto un piano organizzativo in considerazione delle risorse umane e delle attrezzature disponibili rispetto al territorio e alla distribuzione della popolazione.

Nell’ambito delle misure rivolte all’assistenza ospedaliera, sono stati individuati inizialmente 3 Presidi Ospedalieri con specifici reparti dedicati a pazienti Covid-19: P.O. di Trapani; P.O. di Marsala; P.O. di Castelvetrano.

Con il preciso obiettivo di concentrare gli sforzi per una più adeguata assistenza ai soggetti infetti da Coronavirus, la scelta è stata rimodulata con l’attivazione di almeno 108 posti letto Covid-19, più 26 posti letto di Terapia Intensiva e Sub-Intensiva non appena saranno consegnate le attrezzature già acquistate, per un totale di 134 posti letto.

Al momento nel presidio ospedaliero di Marsala risultano attivati 12 posti letto Covid; 6 posti letto di Terapia Intensiva; 4 posti letto di Terapia Sub-Intensiva.

Inoltre, nello stesso ospedale c’è un reparto “Zona Grigia” destinato a 6 posti letto per pazienti sottoposti a tampone in attesa dell’esito dell’esame, oltre che un reparto “Pre-Covid”, destinato a pazienti che pur risultando positivi al primo tampone, presentano una sintomatologia riconducibile a infezione da Coronavirus e quindi in attesa di un secondo tampone.

La scelta di convertire in “Covid-Hospital” il presidio ospedaliero “Paolo Borsellino “ di Marsala è dipesa da una serie di fattori:

  • adeguata ed epicentrica distanza dell’ospedale in relazione al territorio della provincia di Trapani:

  • il P.O. Di Marsala è l’unico tra i presidi trapanesi che non insiste nel centro urbano ma in Contrada Cardilla, a pochi km da Marsala e direttamente in prossimità dello svincolo autostradale. Questa posizione strategica, consente una più rapida presa in carico dei pazienti Covid-19, oltre che per la vicinanza con l’aeroporto militare di Birgi;

  • la presenza di stanze singole, provviste di bagno in camera, che rendono tale soluzione strutturale importane e idonea al contenimento del contagio;

  • la possibilità di incrementare i posti letto in Terapia Intensiva fino ad un massimo di 26, e oltre, in quanto è possibile ricorrere all’utilizzo di alcuni spazi contigui al reparto di Rianimazione, a differenza degli spazi disponibili negli altri presidi ospedalieri provinciali.

Al riguardo si precisa che a Marsala non erano presenti altre strutture idonee, come erroneamente riportato da alcune testate giornalistiche online, che hanno ipotizzato la rifunzionalizzazione di strutture come:

  • l’ex Campus Biomedico, privo di impianti idonei per la gestione dei gas medicali, oltre che gli impianti di luce e gas:

  • la Casa di riposo Giovanni XXIII, che oltre alla mancanza degli impianti già detti e degli adeguati percorsi “sporco-pulito” in ambiente protetto, non appartiene al patrimonio dell’Asp di Trapani e necessita di importanti interventi per l’attivazione;

  • l’ex Ospedale “San Biagio” di Marsala, le cui complesse condizioni strutturali non consentirebbero la rifunzionalizzazione in Covid Hospital.