Monthly Archives: Marzo 2020

Emergenza Coronavirus: ospedali religiosi in prima linea, più di 100 medici contagiati. Lettera aperta al Ministro della Salute Speranza a firma del Segretario Nazionale ANMIRS

ROMA – Lettera aperta al Ministro della Salute Speranza a firma del Segretario Nazionale ANMIRS – Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi. “Passata l’emergenza, si faccia finalmente ordine, chiarezza e giustizia nella Sanità Italiana”.

L’esplosione dell’epidemia di Covid-19 sta mettendo a dura prova l’intero sistema sanitario nazionale e regionale, evidenziandone in modo ancora più significativo alcune radicate lacune. Si tratta senza dubbio di una emergenza che merita di essere trattata con la priorità assoluta e il massimo sforzo da parte di tutti gli attori in campo, ma che non per questo può permettere valutazioni affrettate o inesatte, concedendo soprattutto agli organi istituzionali riflessioni dettate da approssimazione o percezioni distorte.

E’ per questo motivo che il Segretario Nazionale del Sindacato dei Dirigenti Medici dipendenti degli Ospedali Religiosi Classificati Dott. Donato Menichella firma oggi (30 marzo) una lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute on. Roberto Speranza per fare chiarezza su quanto sta accadendo da settimane a questa parte all’interno degli ospedali religiosi di tutta Italia.

IN PRIMA LINEA, OLTRE 100 MEDICI CONTAGIATI – In queste settimane così difficili per l’intero sistema sanitario, anche gli ospedali religiosi stanno dando tutto il loro impegno in un collettivo e sempre più stremato sforzo che li vede coinvolti in prima linea come strutture ospedaliere e attraverso il lavoro incessante dei propri medici.

“Sono decine gli Ospedali Religiosi Classificati sparsi nell’interno territorio nazionale ad essere impegnati al massimo delle proprie forze. Il numero dei medici contagiati (ad oggi oltre un centinaio, dato purtroppo in inesorabile aumento) proprio per infezione da Coronavirus è una triste convalida del loro massimo impegno e sacrificio” dichiara il Segretario Menichella.

Solo nel Lazio, ad esempio, è da ricordare l’attuale fondamentale apporto che stanno dando gli Ospedali Religiosi tra i quali il Policlinico Gemelli, L’Ospedale Bambino Gesù, l’IDI, l’Ospedale Israelitico e l’Ospedale Regina Apostolorum; tutti presidi Covid-19. Analogo ruolo in prima fila stanno svolgendo le decine di altri Ospedali Religiosi Classificati di tutta Italia, a cominciare da quelli delle regioni più colpite come Lombardia, Piemonte, Veneto ma comunque ovunque sino alla Sicilia.

SANITA’ PRIVATA, SI FACCIA CHIAREZZA – Gli Ospedali Classificati sono delle eccellenze nel panorama della Sanità italiana e rappresentano “un patrimonio insostituibile per la nostra Nazione, svolgendo quotidianamente, in alcuni casi da secoli, un ruolo di assistenza ai pazienti frutto di un sentimento puramente etico, scevro da ogni interesse di natura economica, esattamente come fanno gli Ospedali Pubblici” continua Menichella.

Troppo spesso, infatti, nell’immaginario collettivo è molto frequente la percezione della sanità privata come una entità unica uniforme (il cosiddetto “privato accreditato”). “Nulla di più sbagliato!” incalza il Segretario tra le righe della lettera aperta. Nell’ambito della Sanità Privata esiste infatti una enorme distinzione tra soggetti profit e soggetti no profit. Tra i soggetti no profit la parte preponderante è rappresentata dagli Ospedali Classificati i cui medici infatti, sono parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale usufruendo dell’equiparazione dei titoli e dei servizi ai colleghi degli Ospedali Pubblici.

Secondo Menichella non è quindi corretto “puntare il dito indiscriminatamente contro la Sanità Privata e ciò specialmente in un momento in cui, proprio gli Ospedali Religiosi stanno dando un apporto fondamentale a gestire l’emergenza sanitaria del Coronavirus” e il riferimento è in chiara risposta all’intervento dell’On. Pierferdinando Casini che ieri mattina, nel corso del dibattito al Senato successivo alla relazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha tra le altre cose attribuito il mancato funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale in occasione dell’emergenza in atto anche e soprattutto all’aver delegato troppe attività ai soggetti privati, rivendicando quindi la necessità che il Servizio Pubblico si riappropriasse delle attività già delegate ai Privati.

PASSATA L’EMERGENZA, NECESSARIO RIORDINO DELLA SANITA’ ITALIANA – “In questo contesto e per il futuro, ci auguriamo che quando si farà riferimento all’Ospedalità Privata lo si faccia per riconoscere l’insostituibile ruolo svolto dagli Ospedali Classificati e che una volta conclusasi questa dolorosissima emergenza, ci sia l’occasione di dare finalmente corso a un riordino della Sanità Italiana” sollecita Menichella.

“Che possa essere quella l’occasione per valorizzare e sostenere tanto gli Ospedali Religiosi Classificati quanto quelli che, ceduti a privati non religiosi, abbiano mantenuto il regolamento di equiparazione dei diritti e doveri agli ospedali pubblici. Gli Ospedali Classificati, hanno infatti troppo spesso subito discriminazioni e continui tagli di budget fino al punto che oggi vedono minata la loro stessa esistenza tanto da doversi preoccupare, in piena emergenza (come qualunque altra impresa produttiva) di come recuperare la produzione che per cause di forza maggiore non hanno potuto assicurare”.

“La mia speranza è, per tutte le motivazioni esposte, che nell’attesa del predetto riordino, si adottino provvedimenti finanziari comunque finalizzati al sostegno di tali Ospedali onde non vederli finire – allora sì che il danno sarebbe irreversibile – nell’oblio e nell’obsolescenza” conclude la lettera aperta indirizzata al Ministro Speranza.

Coronavirus, il Sindaco De Luca (Messina) chiede al Premier Conte l’esenzione per le bollette di acqua luce gas rifiuti e canone rai

MESSINA – “Si può sospendere o esentare per tutto il territorio nazionale il pagamento delle bollette per servizi come acqua, gas, rifiuti, luce e canone rai? A Messina stiamo già avviando le procedure per richiedere al Premier Conte l’esenzione dai pagamenti di tali servizi. È chiaro che senza una regia che passa dal Governo centrale, ben poco possiamo fare in tal senso. Per tale ragione chiedo al Presidente del Consiglio dei Ministri: perché come è stato fatto per gli undici comuni dell’originaria zona rossa, non si fa altrettanto per il resto d’Italia? Volere è potere: basta un suo colpo di penna per dare concreto respiro alle tasche di milioni di cittadini allo stremo delle forze, fiaccati non solo dal virus, ma anche da una burocrazia che impedisce un sostentamento diretto. Meglio avere immediati benefici che elemosine di Stato, che comunque passano dalle pastoie burocratiche”. A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca.

Si ricorda che il decreto legge 9 del 28 febbraio 2020 ha stabilito che per gli 11 comuni che per primi sono stati colpiti dall’emergenza Covid-19 – di cui 10 sono in Lombardia, che costituivano l’originaria zona rossa – di sospendere i pagamenti delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti fino al 30 aprile. Il compito di attuare la sospensione è stato affidato all’Arera, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. Questa misura non è però stata estesa al resto dei territori italiani anche quando, con DPCM 9 marzo 2020, sono divenuti tutti zona rossa.

Questa sera si parlerà anche di questo, a partire dalle ore 18:45, in diretta Facebook sulla pagina De Luca Sindaco di Messina, ed in contemporanea su RTP canali 17, 117, 646, 868, su TCF canale 113 e in streaming su Tempo Stretto, Zerouno TV, canali 666 e 87 del digitale terrestre di Prima TV.

Fipe Siilia: “Non si più aspettare occorre intervenire sull’emergenza economica siciliana”, lettera aperta al Presidente della Regione, all’Assessore all’Economia ed al Presidente dell’ABI Sicilia

PALERMOLa FIPE Sicilia scrive una lettera aperta al Presidente della Regione all’Assessore all’Economia ed al Presidente dell’ABI Sicilia: “non si più aspettare, occorre intervenire sull’emergenza economica siciliana”.

La Nostra Associazione, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Sicilia, FIPE Sicilia, aderente alla Confcommercio Sicilia, rappresenta oggi la massima espressione nel settore della “somministrazione“: infatti all’interno di essa si raggruppano le sigle e le attività che racchiudono somministrazione di alimenti e/o bevande e divertimento in genere (bar – ristoranti – pasticcerie – pizzerie – wine bar – pub – discoteche – balneari … etc.). Rappresentiamo in tutto il territorio siciliano circa 15.000 Pubblici esercizi, con una forza lavoro continua e stagionale di circa 90.000 persone, da aggiungere a tutti i titolari e spesso anche ai collaboratori familiari che alzano il numero di occupati a circa 105.000 unità. Un numero veramente importante che nel tessuto del territorio Siciliano incide nel pil economico in maniera significativa, anche per l’indotto economico collaterale e che nel corso degli ultimi cinque anni (2014/2019) ha rappresentato un aumento in termini di fatturato di circa il 10% con una conseguente ricaduta positiva in ambito lavorativo rappresentando il settore che ha registrato il maggior numero di assunzioni, incrementandosi ulteriormente durante le stagioni calde che in Sicilia significano più di 6 mesi l’anno con prospettive sempre più ampie in termini di incremento temporale arrivando anche a picchi di incremento lavorativo per quasi tutto l’anno. Premesso che ringraziamo il Presidente Musumeci per ciò che sta facendo in un momento così complesso, in una “guerra ad un nemico invisibile“ dove non ci saranno né vinti né vincitori, e ringraziamo anche Il Presidente Della Commissione ABI Sicilia Malandrino per il giusto supporto che sta dando e che darà. Ma dobbiamo esternare la nostra estrema difficoltà per una serie di problematiche che stiamo riscontrando, e che siamo sicuri nel breve e minor tempo possibile riuscirete a trovare soluzioni essenziali per la vita delle aziende in questione, per i titolari e per i nostri collaboratori. Abbiamo messo per iscritto una serie di richieste che riteniamo più necessarie per un comparto abituato ad accogliere centinaia di migliaia di persone ogni giorno sia con la popolazione residente che con la popolazione turistica , importantissimi presidi in ogni città Siciliana, in ogni paese Siciliano dove esiste anche un piccolo bar o un piccolo ristorante che fa sì che il territorio non si spenga; infatti dobbiamo riconoscere che anche nei paesi di minor attrattiva turistica del territorio esiste almeno una postazione di Carabinieri e almeno un Bar ma non sempre un ufficio postale. Detto ciò dobbiamo tutti noi fare il possibile per trovare soluzioni e difendere la capacità produttiva con immediati sostegni di liquidità, cosa necessaria per la sopravvivenza di tutti e dell’intero comparto che rappresento. A questo punto dopo una serie di consultazioni di tutti i Nostri esercizi nel territorio, richiediamo e riteniamo che si attenzionino con estrema urgenza i seguenti punti: • Gli interventi ad oggi nei Pubblici esercizi devono essere di carattere straordinario. • Blocco integrale di oneri e contribuzioni previdenziali e assistenziali (sino ad una accettabile ripresa del mercato e comunque non prima del dicembre 2020) • Ricorso alle banche con accessi facilitati o con rating meno rigidi (COVID -19) con eventuale cancellazione del merito creditizio (Crif), allargando le maglie della meritocrazia bancaria e cercando di evitare l’attuazione di tale operazione alle aziende in odor di mafia che incorrerebbero il rischio dell’utilizzo del denaro incrementando il ricorso all’usura. • Riconoscimento dello stato di “Calamità di Pandemia” per poter fruire dei risarcimenti previsti dalle attuali polizze assicurative • Blocco dei “Crediti Cambiari” e “Assegni Postdatati” (problema evidenziato anche dal Presidente Musumeci ) con la non “ Protestabilità” sino al mese di ottobre 2020 • Far pagare con effetto immediato le utenze solo per la parte dei consumi reali ed annullare le voci attinenti al trasporto energia, accise, addizionale, oneri, iva , fino al 30 dicembre 2020.

Egregio Presidente Musumeci ed Egregio Presidente Malandrino Noi non ci fermiamo, ma già pensiamo ad un progetto di ricostruzione del settore, guai se così non fosse, e voglio ricordarVi che la Sicilia è stata più volte citata come meta turistica da importantissime testate mondiali come tra le migliori mete enogastronomiche e ne sono controprova le tantissime eccellenze enogastroniche che altresì ci rappresentano in Italia e nel mondo. Dunque da attuare a partire dalla sospensione delle attuali misure di contenimento, Noi chiediamo: • Riduzione del 35/40% della contribuzione previdenziale sul lavoro subordinato, prevedendo crediti d’imposta da utilizzare per le nuove assunzioni e/o per l’impiego di persone svantaggiate con conseguente diminuzione del lavoro sommerso • Detassazione e decontribuzioni degli straordinari e dei benefits • Coinvolgimento attivo delle realtà imprenditoriali locali nelle scelte strategiche per la riqualificazione o espansione urbanistica e nell’erogazione di sovvenzioni pubbliche • Predisposizioni di protocolli unici validi su tutto il territorio Siciliano. Una visione, Cari Presidenti, di insieme che unisce trasversalmente professionalità e competenze, raggiungendo già così un importante risultato, quello di superare gli individualismi e fare rete per supportare la ripartenza. Non meno importante, la volontà di usare questo tempo non solo per chiedere, ma anche per ascoltare tutto il territorio che ogni giorno conosce e vive l’attività di somministrazione, con tutto ciò che comprende, e capire quali siano le giuste basi da proporre al Governo Siciliano o da essere Lei Presidente Musumeci il portatore di interessi di queste attività al Governo Nazionale Centrale e Lei Presidente Malandrino che sia invece di esempio per ripartire con il piede giusto in una economia legata a parametri bancari che non sono più giustificabili nella storia della Nostra Regione e nel complesso nel Nostro Amato Paese. Cordiali saluti.

Il Vice Presidente Vicario  Antonio Cottone, Il Presidente Dario Pistorio

Coronavirus, al Sant’Antonio Abate due pazienti lasciano Rianimazione, respirano autonomamente

TRAPANI – Hanno ripreso la respirazione autonoma altri due pazienti ricoverati al Sant’Antonio Abate di Trapani per Covid-19.

I pazienti di 83 e 58 anni, provenienti rispettivamente da Paceco e da Salemi, hanno lasciato il reparto di Rianimazione per essere trasferiti nel reparto di Pneumologia del presidio ospedaliero per il proseguimento delle terapie fino alla completa negativizzazione dei tamponi.

Nel territorio trapanese sale dunque a tre il numero complessivo dei ricoverati che hanno abbandonato la ventilazione meccanica e si avviano ad una completa guarigione. 

Inps: semplificata la verifica per avere l’accredito della prestazione in Banca o alle Poste

ROMA – Per ridurre le esigenze di spostamento della popolazione, sono state semplificate, attraverso l’adozione di nuove procedure telematiche, le modalità di accertamento della coerenza dei dati dei titolari di prestazioni intestatari di conti correnti, libretti a risparmio e carte prepagate.

Dal 10 aprile prossimo per avere l’accredito di prestazioni pensionistiche e non pensionistiche su conto corrente, su libretto di deposito o di risparmio o su carta prepagata ricaricabile, non sarà più necessario presentare all’Istituto i modelli validati dal proprio Istituto o Ente di credito.
Lo rende noto la circolare n. 48/2020, con la quale l’Inps spiega le nuove modalità di acquisizione dei dati dei percettori di prestazioni direttamente dagli Istituti ed Enti di credito mediante un sistema denominato “Data Base Condiviso”.
Finora chi chiedeva l’accredito della propria prestazione su conto corrente, libretto o carta ricaricabile doveva presentare all’Istituto un modulo cartaceo, differente a seconda delle prestazioni richieste, validato dal proprio Istituto o Ente di credito, che attestava la corrispondenza delle generalità del titolare con quelle del percettore della prestazione.
In considerazione dell’esigenza di salute pubblica di contenere gli spostamento dei cittadini nel Paese, l’Istituto, con la collaborazione di Poste Italiane e degli Istituti di credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle prestazioni, ha accelerato l’adozione di sistemi informatici per la validazione degli strumenti di pagamento in modalità telematica.
Il sistema “Data Base Condiviso” consente quindi, prima dell’accredito delle somme erogate per conto dell’Inps, di verificare la coincidenza fra i dati identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione (conto corrente, libretto di risparmio dotato di IBAN, carta prepagata ricaricabile dotata di IBAN).
Rimangono inalterate invece le indicazioni operative in vigore per i beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito erogate su conti correnti esteri.

On. Giorgio Assenza: Umanità e buon senso in tempi di Coronavirus

COMISO – Una riflessione personale e politica inviataci dal deputato regionale Giorgio Assenza, presidente del Collegio dei Questori dell’Assemblea Regionale Siciliana.

In queste giornate in cui quasi chiunque, troppo spesso a sproposito, ritiene di poter dare sfogo sui social alle proprie angosce, alle paure, alla rabbia, alla disperazione e talvolta, fortunatamente, anche alle speranze, ho finora ritenuto di non aggiungere la mia modesta voce a quella di tanti. Alcuni avvenimenti degli ultimi giorni mi fanno però pensare che si stia veramente smarrendo il senso di Umanità (con la maiuscola) e la ragionevolezza che devono contraddistinguere sempre una Comunità:

– Ieri (28 marzo), una mamma allarmata mi ha telefonato raccontandomi che il figlio, studente a Pisa, dopo aver diligentemente ottemperato all’invito di non rientrare in Sicilia, rimasto solo e sofferente per una patologia importante – che nulla ha a che fare con la pandemia in corso – e per la cui cura è previsto un adeguato trattamento terapeutico a Ragusa, era stato bloccato all’aeroporto nonostante fosse munito dell’autocertificazione e della documentazione medica necessaria.

– Questo episodio si aggiunge ai tanti che hanno visto involontari protagonisti molti studenti siciliani che si trovavano all’estero per i corsi Erasmus o in norditalia quando si sono trovati con università e convitti chiusi; ancor peggiore la sorte di tanti lavoratori oggi con fabbriche e foresterie serrate. Fra questi ultimi, in troppi, la maggior parte di essi non è già in grado di continuare a pagare l’affitto e di disporre del necessario per la sopravvivenza quotidiana. E io non vedo oggi, al di là dei proclami, uno Stato in grado di sopperire a tali esigenze.

– Del pari, nonostante faccia perfino “colpo” la facile demagogia di qualcuno, devo dire che l’immagine di qualche giorno fa di una Villa San Giovanni trasformata in campo profughi per siciliani cui veniva impedito di traghettare mi ha profondamente addolorato. 

Accetto critiche ma devo dire a voce alta che una norma che non preveda tra le ragioni che consentono lo spostamento l’esigenza del rientro nella propria residenza o domicilio è per me una barbarie, prima di essere assolutamente illegittima come in effetti è. Altra cosa è, naturalmente, il divieto sacrosanto di spostamento per i soggetti positivi, anche se asintomatici, e l’obbligo per tutti coloro che rientrano in Sicilia di registrarsi e di rispettare rigorosamente l’isolamento per il periodo di quarantena.

On. Giorgio Assenza

Mobilità 2020 Docenti e Personale ATA: al via le domande

ROMA – Pubblicata l’ordinanza di mobilità 2020 insegnanti e personale ATA. Le domande potranno essere presentate fino al 21 aprile 2020 per i docenti e fino al 27 aprile per il personale ATA.
Con l’Ordinanza Ministeriale n. 182 del 23 marzo 2020, trasmessa con la nota n. 6904 del 24 marzo 2020, il Ministero dell’Istruzione ha dato il via alla mobilità del personale docente, educativo e ATA (ausiliario, tecnico e amministrativo) per l’anno scolastico 2020/2021.
Scadenze presentazione domande
Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020. La pubblicazione degli esiti avverrà il 26 giugno.
Il personale educativo potrà fare domanda dal 4 al 28 maggio 2020. Gli esiti verranno pubblicati il 10 luglio.
Il personale ATA potrà presentare domanda dall’1 al 27 aprile 2020. La pubblicazione dei movimenti avverrà il 2 luglio.
Modalità di presentazione domande
Coloro che partecipano alla mobilità volontaria o coloro che presentano domanda condizionata poiché dichiarati soprannumerari entro il termine ultimo di presentazione dovranno presentare la domanda online sul sito IstanzeOnline. Invece, il personale dichiarato soprannumerario dopo la scadenza delle domande dovrà presentare domanda in forma cartacea, compilando il modulo predisposto dal Miur e inviandolo all’Ufficio Scolastico territorialmente competente tramite l’istituzione scolastica di servizio.
MSA scuola offre consulenza e aiuto nella compilazione ed inoltro della domanda. A causa dell’emergenza dovuta al COVID-19, tale consulenza avverrà telefonicamente o a mezzo whatsapp al numero 392-6225285.
“Ci auguriamo che questo difficile periodo che stiamo vivendo passi al più presto, però vorremmo rassicurare tutti che MSA è pienamente operativa e, benché gli appuntamenti in sede siano sospesi (in osservanza delle disposizioni vigenti per contrastare la diffusione del virus), continuiamo la nostra attività di consulenza, fornendo tutto il nostro supporto telefonicamente o via telematica” commenta il prof. Luciano Scandura, responsabile dell’Associazione MSA comparto scuola.

Inoltre, MSA scuola ricorda che sono attive azioni in sede amministrativa, specifiche per ciascuna categoria non adeguatamente tutelata nel procedimento relativo alla mobilità:
1) Ricorso per beneficiari legge 104 che assistono parenti disabili – mobilità interprovinciale;
2) Ricorso valutazione servizio paritarie nella mobilità volontaria e di ufficio;
3) Ricorso valutazione servizio precario, per intero, nelle graduatorie interne di istituto;
4) Ricorso valutazione pre-ruolo sul sostegno, ai fini del computo nel vincolo quinquennale;
5) Ricorso per i neo vincitori del concorso riservato, fase transitoria scuola secondaria, ammessi al Fit, che chiedono la partecipazione alla mobilità 2020, al momento preclusa;
6) Ricorso per valutazione punteggi SSIS/TFA, allorché non riconosciuti nella mobilità 2020;
7) Ricorso per l’attribuzione di 12 punti per la partecipazione al concorso Fit, allorché non riconosciuti nella mobilità 2020.
Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare direttamente MSA scuola a mezzo whatsapp, al numero 392-6225285.

Raccolta Fondi Emergenza Coronavirus

CASTELVETRANO – Il presidente della CRI – Castelvetrano, Giuseppe Cardinale, invita i cittadini a fare, in questo periodo di emergenza coronavirus, donazioni per il tramite della CRI di Castelvetrano di cui è presidente. Qui di seguito pubblichiamo la sua lettera-appello:

AIUTO!
Vi chiedo AIUTO.
Mi appello a tutti coloro che mi sono amici: donne e uomini di buon cuore e di buona volontà, generosi, altruisti, sensibili ed attenti alle esigenze altrui.
Vi rivolgo un appello accorato: AIUTATEMI AD AIUTARE!
In questo periodo tragico, incerto nel suo esito, difficile, dove ciascuno è costretto a confrontarsi con una situazione mai vissuta prima, con paure, preoccupazioni, pensieri e sentimenti nuovi, ci sono realtà umane che vivono una tragedia nella tragedia.
In questi ultimi giorni, il protrarsi dell’emergenza ha piegato intere famiglie, gettandole nella più profonda indigenza.
Hanno bisogno del nostro aiuto!
Oggi, più che mai, occorre solidarietà.
Non abbandoniamo chi non riesce ad assicurare la sopravvivenza ai propri figli oltre che a se stesso.
Mettiamo in campo il nostro cuore, la nostra umanità, la nostra compassione, il nostro lato migliore.
OCCORRONO VIVERI, OCCORRONO FONDI.
In questo tempo in cui siamo costretti tra gli agi delle nostre belle case, calde ed accoglienti, in cui tutti sembrano fare a gara a chi cucina maglio e di più, rischiamo di rimpicciolire il mondo alla visuale che ce ne consente la finestra della nostra cucina.
Ma ora, mentre scrivo, ci sono cucine spoglie e frigo vuoti.
Mi appello, allora, alla sensibilità di tutti: non restiamo indifferenti, è il giogo peggiore, più pesante, più indimenticabile ed insopportabile che metteremmo alla nostra coscienza e di cui non ci potremmo liberare nemmeno quando questa pandemia sarà passata.
Vi prego, date il vostro aiuto, ciascuno può farlo in proporzione alle sue possibilità.
Date concretezza alla Vostra umanità!

Giuseppe Cardinale
Presidente CRI Castelvetrano

Si comunicano le seguenti modalità con cui donare:

Raccolta Fondi Emergenza Coronavirus

Piattaforma GoFundMe
Link alla donazione:
https://www.gofundme.com/f/covid19-raccolta-fondi-cri-castelvetrano

Bonifico Bancario
IBAN IT33D 05216 81830 000000004919
Istituto: Banca CREVAL
Beneficiario: Croce Rossa Italiana Comitato di Castelvetrano
Causale: COVID-19

Per donazioni viveri contattare il numero 3403023750.

Il Presidente
Giuseppe Cardinale

CROCE ROSSA ITALIANA
Organizzazione di Volontariato
Comitato di Castelvetrano
VIA AUTONOMIA SICILIANA s.n.c. – 91022 – Castelvetrano (TP)
Mail: castelvetrano@cri.it

LNDC: “No alla candeggina per pulire le zampe degli animali”

ROMAA proposito di una trasmissione di Barbara D’Urso, LNDC (Lega Nazionale per la difesa del cane) ricorda che gli animali non trasmettono il virus e sconsiglia vivamente di usare la candeggina per pulire le zampe, ma piuttosto di preferire prodotti ad uso umano a base alcolica con una salvietta.

In un’intervista trasmessa in streaming a Barbara D’Urso, il veterinario Enrico Zibellini ha affermato che – dopo aver fatto la passeggiata con il proprio cane – è possibile pulire le zampe dell’animale con clorexidina diluita o addirittura candeggina diluita, al fine di evitare che il nostro amico riporti in casa il coronavirus che sta affliggendo in questo momento il Paese.

“Sono certo che il collega era in buona fede quando ha fatto questa dichiarazione ma è mio preciso dovere fare una rettifica”, spiega Luca Lombardini – Veterinario e Vice-Presidente Nazionale LNDC Animal Protection. “La candeggina può essere molto pericolosa per i nostri amici animali e quindi, non conoscendo bene le proporzioni di diluizione, è assolutamente da evitare. Quello che invece possiamo fare, se proprio pensiamo sia necessario, è pulire i polpastrelli delicatamente con una salvietta utilizzando i prodotti a base alcolica preparati anche per noi umani, come ad esempio l’Amuchina”.

“È davvero sconcertante sentire delle informazioni così poco corrette arrivare da una trasmissione che ha così tanto seguito”, afferma Piera Rosati – Presidente Nazionale LNDC Animal Protection. “Voglio comunque ricordare che i nostri animali domestici non sono fonte di contagio e che è molto improbabile che il cane riporti a casa il virus dalla strada e pulire le zampe è una misura da prendere solo se si vuole essere eccessivamente zelanti. In ogni caso però vanno evitati prodotti che possono causare danni ai polpastrelli o danni peggiori nel caso in cui l’animale si lecchi e li ingerisca”.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento ad oggi, 28 marzo 2020

TRAPANI – Coronavirus la situazione a Trapani e province

Aggiornamento 28 marzo 2020

Totale positivi 59

così distribuiti

Alcamo 12 ; C/Vetrano 2; Erice 2; Valderice 1; Marsala 8; Mazara del Vallo 4; Paceco 2; Salemi 14; Trapani 9; Campobello di Mazara 4; Castellammare del Golfo 1

Ricoverati 26

Trapani 13: Terapia Intensiva 5; Covid 8

Marsala 13: Terapia Intensiva 2; Terapia sub Intensiva 1; Covid 10

Decessi 1

Totale tamponi effettuati 1070