Monthly Archives: Marzo 2020

“Siamo pronti a dare un contributo fattivo al fine di contrastare l’emergenza che ci ritroviamo ad affrontare”

PARTANNA – Il presidente del consiglio comunale e tutti i consiglieri comunali di Partanna hanno emanato un comunicato in cui, intervenendo sul dramma della crisi da coronavirus, evidenziano di essere “pronti a dare un contributo fattivo al fine di contrastare l’emergenza che ci ritroviamo ad affrontare” e che stanno “valutando le opzioni praticabili per renderci utili concretamente”.

Il testo integrale del Comunicato:

Cari concittadini, stiamo vivendo un periodo estremamente difficile, affrontando certamente la sfida più importante degli ultimi anni, la più grave dal terremoto del 1968. Affrontare e fronteggiare la diffusione del coronavirus è una sfida che deve vedere unita l’intera comunità, in gioco c’è il bene più prezioso, la salute, e tutti siamo chiamati a fare la nostra parte con coraggio, consapevolezza e responsabilità. Nel passato, nei momenti più difficili, il Consiglio Comunale di Partanna, mettendo da parte le diverse appartenenze politiche, ha saputo sempre essere all’altezza del ruolo affidatogli. In questo preciso momento storico sentiamo forte l’esigenza di esserci e renderci utili in tutti i modi per il bene della nostra città. Il Consiglio Comunale, condividendo l’operato dell’Amministrazione Comunale per fronteggiare l’emergenza del covid 19, rinnova l’invito a tutti i cittadini a rispettare quanto disposto dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle varie Ordinanze del Presidente della Regione Siciliana, nello stesso tempo esorta tutti a rimanere a casa e ad uscire solo per motivi di lavoro o di salute o di estrema necessità, nella consapevolezza che solo uniti potremo sconfiggere questo nemico invisibile e pian piano tornare alla normalità. Unitamente alla Giunta Comunale, Sindaco in testa, che ringraziamo per il modo in cui si sta spendendo per la nostra comunità, siamo pronti a dare un contributo fattivo al fine di contrastare l’emergenza che ci ritroviamo ad affrontare: a tal fine stiamo valutando le opzioni praticabili per renderci utili concretamente. In questo momento particolare, il nostro pensiero è rivolto, soprattutto, a chi si spende ogni giorno ed è in prima linea: in particolare medici, infermieri, operatori sanitari, forze dell’ordine. A loro esprimiamo la nostra immensa gratitudine. Insieme, uniti, vinceremo questa battaglia. Il Presidente del Consiglio Comunale F.to Massimo Cangemi I Consiglieri Comunali F.to Battaglia Valeria Amari Mimma Lo Piano Rametta Giovanni Varvaro Anna Maria Caracci Rocco Traina Davide Bianco Maria Giannone Maria luisa Clemenza Nicola Campisi Maria Anna Catania Patrizia Corrente Giannetto Santo Drago Ignacio Atria Filippo Massimiliano Crinelli Francesco.

Claudio Fava: “Ministro Provenzano, siamo in ritardo: dalle parole ora occorre passare ai fatti”

PALERMO – “Condivido l’allarme lanciato dal ministro Provenzano, ma rischia di
arrivare tardi se il Governo non passerà rapidamente ai fatti attivando
immediatamente le risorse disponibili e rivolgendo il proprio intervento
non solo alle imprese ma anche ad una vastissima platea sociale ridotta
allo stremo dalle misure anti-virus”.

Lo dichiara Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia
dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“Le periferie del Sud, soprattutto delle aree più depresse, stanno
diventando autentiche polveriere sociali. I sindaci, troppe volte lasciati
soli, non possono fronteggiare questa emergenza senza strumenti adeguati e
senza l’aiuto concreto della Regione e dello Stato”.

“Sempre più evidente – continua Fava – è il rischio che le mafie
approfittino della situazione utilizzando la loro liquidità per costruire
un vero e proprio welfare criminale tra usura e corruzione. Anche gettando
benzina sul fuoco della disperazione”.

La Torrefazione Morettino supporta i medici siciliani e le aziende dell’isola che produrranno presidi sanitari in Sicilia

PALERMO – La torrefazione palermitana offrirà caffè in tutti i reparti ospedalieri coinvolti nella gestione dell’emergenza Covid-19 per supportare la difficile quotidianità del personale sanitario.
 Morettino, inoltre, partecipa alla raccolta fondi della Business Community “Palermo Mediterranea 2030” a supporto degli ospedali della città e delle aziende che produrranno mascherine in Sicilia.
In questi giorni di grande difficoltà per il nostro paese, che vede  medici, infermieri e personale sanitario lavorare senza sosta nella gestione dell’emergenza Covid-19, la storica torrefazione palermitana Morettino dà il proprio contributo ai nosocomi siciliani.  Morettino donerà il caffè ai reparti degli ospedali siciliani che stanno gestendo l’emergenza sanitaria in Sicilia, per supportare con un piccolo gesto la quotidianità di chi, in modo eroico, sta svolgendo il proprio lavoro, dando loro la carica e l’energia per affrontare al meglio questi giorni di battaglia.
Ecco l’elenco degli ospedali coinvolti:
Palermo
Azienda Ospedaliera Villa Sofia – Cervello – Palermo
Policlinico Paolo Giaccone – Palermo
Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli – Palermo
Ospedale Ingrassia – Palermo
Ospedale Civico – Partinico
Catania
Ospedale Vittorio Emanuele
Ospedale Cannizzaro
Messina
Azienda ospedaliera Papardo – Messina
Policlinico Gaetano Martino – Messina
Ospedale Cutroni Zodda – Barcellona Pozzo di Gotto
Trapani
Ospedale Sant’Antonio Abate – Trapani

L’acqua del rubinetto ai tempi del Coronavirus. Il sito ricettealvolo.it pubblica varie ricette su come aromatizzare l’acqua potabile

ROMA – L’Istituto Superiore di Sanità ha più volte affermato negli ultimi giorni che “le acque di rubinetto sono sicure rispetto ai rischi di trasmissione della COVID-19 e non sussistono motivi di carattere sanitario che debbano indurre i consumatori a ricorrere ad acque imbottigliate o bevande diverse” (Fonte: ISS).

In un suo comunicato www.ricettealvolo.it/acqua-aromatizzata-fatta-in-casa ribadisce: “Possiamo quindi bere tranquillamente l’acqua del rubinetto poiché l’acqua potabile d’acquedotto in Italia è di buona qualità e soggetta a continui controlli che ne garantiscono la qualità e la salubrità. Ma l’inconveniente più comune che non ci fa amare l’acqua potabile è il leggero sapore di cloro, elemento essenziale che viene utilizzato per abbattere tutti i microrganismi. Il sapore di cloro è facilmente eliminabile facendo decantare l’acqua in una caraffa di vetro per qualche ora, poiché il cloro è una sostanza altamente volatile ed evapora. Detto questo, per rendere maggiormente gradevole l’acqua del rubinetto, possiamo preparare in casa la nostra acqua aromatizzata. Un modo piacevole per garantire l’idratazione ottimale all’organismo e arricchire l’acqua di vitamine e nutrienti”.

Ma quale frutta e verdura utilizzare? Cetriolo, limone, lime, zenzero e menta, arancia, pompelmo, ananas, kiwi, frutti di bosco e in generale tutta la frutta fresca di stagione, tranne le banane. 

Ottime anche le verdure come carote, sedano, finocchi, cetrioli, basilico, menta e spezie come la cannella o la curcuma.

La giusta proporzione tra acqua e frutta è di circa 200g di frutta o verdura per litro di acqua.

Questo per avere il giusto bilanciamento nel gusto dei vari ingredienti che la compongono, ma si può fare tranquillamente a occhio.

Tutti gli ingredienti devono essere freschi e vanno prima lavati accuratamente, anche utilizzando il bicarbonato, per togliere ogni impurità. Frutta e verdura, vanno tagliate a fettine sottili, le spezie lasciate integre e le foglie delle erbe fresche e intere.

Una volta fatta l’acqua aromatizzata, va tenuta in frigorifero per almeno un paio d’ore, preferibilmente in un barattolo di vetro, meglio se con tappo ermetico. In mancanza d’altro, va bene anche una semplice caraffa di vetro dal collo largo.

Va consumata entro la giornata stessa, al massimo un giorno in frigorifero.

La frutta utilizzata per l’infusione ovviamente non va buttata ma va mangiata! 

Tutto il procedimento e tanti consigli alla pagina www.ricettealvolo.it/acqua-aromatizzata-fatta-in-casa

La Fidapa Bpw Italy sez. di Partanna dona 85 tute mediche all’ospedale di Castelvetrano

PARTANNA – In questo periodo di emergenza sanitaria per COVID-19, numerosi sono i gesti di solidarietà verso le strutture ospedaliere.

Non da meno è stata la Fidapa BPW ITALY SEZIONE DI PARTANNA, presieduta dall’avv. Mimma Amari, che nella mattinata di oggi (27 marzo) ha donato n. 85 Tute mediche al nosocomio castelvetranese.

In un momento storico in cui tutto è surreale, dove si fa fatica ad accettare la “nuova normalità”, occorre prendere consapevolezza di questa emergenza sanitaria e sociale che stiamo attraversando.

Mosse da spirito di solidarietà e sorellanza, le socie della sezione di Partanna non potevano rimanere inerti difronte a tutto ciò, e dunque come rendersi utili?

“Oltre all’adozione ed al rispetto delle misure oggi imposte dalle istituzioni in primis RESTARE A CASA, la sezione – dichiara la Presidente – ha voluto dare un piccolo contributo concreto e materiale donando ciò di cui in questo periodo i presidi ospedalieri hanno più bisogno ovvero i dispositivi di protezione individuali: ecco la scelta di donare n.85 tute mediche. Medici, infermieri e personale sanitario sono in prima linea e rischiano in prima persona. La mancanza di DPI è un’emergenza nell’emergenza, con la nostra donazione vogliamo contribuire a ‘proteggerli’ ed allo stesso tempo mandare un messaggio di ringraziamento per il lavoro che stanno svolgendo”.

Il vescovo e il sindaco in preghiera al cimitero

MAZARA DEL VALLO – Stamattina (27 marzo) anche il Vescovo e il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, hanno fatto visita al cimitero comunale, per un momento di raccoglimento, veglia di preghiera e benedizione. In tutta Italia i Vescovi hanno dedicato una preghiera nei cimiteri delle città episcopali. La scelta della Cei è scaturita dall’intenzione di affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore: «un Venerdì di Quaresima, nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione». Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, in questo tempo difficile, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità.

Coronavirus, decreto del vescovo: stop a funerali nelle chiese

MAZARA DEL VALLO – Il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, ha firmato un decreto che pone ulteriori restrizioni per le parrocchie, dopo l’ulteriore decreto-legge del Consiglio dei Ministri del 25 marzo scorso, diramato in questo tempo di coronavirus. La novità contenuta nel documento firmato dal Vescovo riguarda i funerali: «è sospesa la celebrazione in qualsiasi forma delle esequie all’interno delle chiese», scrive monsignor Mogavero. È consentita solamente la benedizione della salma collocata sul carro funebre, davanti alla porta della chiesa, evitando l’assembramento dei familiari. In un primo momento – con le disposizioni dello scorso 8 marzo – il Vescovo aveva indicato la possibilità delle esequie in chiesa, con la partecipazione di massimo 10 familiari. Ora, col nuovo decreto, lo stop ai funerali in chiesa. Il documento, comunque, chiarisce che le chiese rimarranno aperte «solamente per la preghiera personale dei fedeli, a condizione che vengano assicurate da parte del parroco o rettore della chiesa misure idonee a evitare assembramenti di persone, con obbligo di predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Rimangono, altresì, sospese le celebrazioni delle messe feriali e festive, anche se con la partecipazione di un numero esiguo di fedeli. Ai presbiteri è concesso di celebrare a porte chiuse e senza la partecipazione di fedeli. Stop anche a matrimoni, processioni, Liturgia penitenziale, pratica della Via Crucis, Lectio divina e ogni altra pia pratica devozionale (novene, tridui, primi venerdì, venerdì dell’Addolorata). La validità del decreto firmato dal Vescovo è sino al 30 aprile.

Lotta al Covid-19, con un programma di sanificazione degli ambienti aeroportuali

PALERMO – Nell’ottica della tutela dei lavoratori aeroportuali e dei passeggeri in transito dallo scalo aereo palermitano, la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, su indicazione dell’Usmaf, la sanità marittima e aeroportuale – che già da tempo garantisce un canale sanitario, con serrati controlli sui passeggeri dei pochi voli in entrata e in uscita dall’aeroporto – da settimane ha attivato tutti i protocolli che riguardano la lotta al Covid-19, con un programma di sanificazione degli ambienti aeroportuali. Si rammenta che le autorità sanitarie possono decidere, in base ai casi che si presentano di volta in volta, in via precauzionale, di attivare i protocolli di gestione sui sospetti casi di Covid-19 — a tutela dell’aeroporto e della popolazione – mettendo in atto tutte le opportune cautele.
La Gesap ringrazia l’Usmaf, la Croce Rossa e le forze dell’ordine in campo per il continuo presidio a tutela dei lavoratori e dei passeggeri.

Petrosino, i volontari dell’associazione Guardie Ambientali Trinacria si prenderanno cura dei cani di quartiere

PETROSINO – Saranno i volontari dell’associazione Guardie Ambientali Trinacria a prendersi cura dei cani di quartiere a Petrosino. Nel dettaglio, porteranno cibo in giorni e orari stabiliti agli animali che in questo periodo di restrizioni e limitazioni agli spostamenti delle persone rischiano di restare per molti giorni a digiuno. A incaricare l’associazione è stato il Comandante della Polizia Municipale di Petrosino, Giuseppe Pace, di concerto con l’Amministrazione comunale, anche per evitare che la mancanza di cibo possa far diventare aggressivi e pericolosi i cani che sono già stati microchippati e rimessi in libertà sul territorio. I volontari svolgeranno tale servizio il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 17 alle ore 18. A tal scopo il comando dei vigili urbani ha consegnato all’associazione 70 chili di croccantini da distribuire ai cani.

“Negli ultimi giorni purtroppo”, afferma il Sindaco Gaspare Giacalone, “abbiamo registrato alcuni abbandoni di cani. I volontari dell’associazione Guardie Ambientali si sono organizzati di concerto con la Polizia Municipale per portare loro da mangiare e non lasciarli morire per strada. Fermo restando che prima si deve sempre pensare alla salute dei cittadini, rimanere a casa e assistere le persone sole e provvedere con beni di prima necessità per chi è in condizioni di povertà anche transitoria a causa della perdita del lavoro, dare supporto psicologico perché comincia a prevalere la disperazione. Tutte cose che stiamo puntualmente facendo in collaborazione con la Caritas, con la Missione Speranza, i volontari della Protezione Civile e i vigili urbani. Restiamo umani e non abbandoniamo nessuno. Perché manco i cani si devono abbandonare, figuriamoci gli esseri umani”.