Monthly Archives: Marzo 2020

Confcommercio Palermo istituisce “Sos impresa”. Uffici al lavoro per fronteggiare le prime richieste nell’emergenza del coronavirus

PALERMO – “Stiamo lavorando senza soste per assistere ogni singolo imprenditore, dobbiamo fare tutto il possibile per mettere in sicurezza le nostre aziende di fronte a una tragedia umana ed economica di dimensioni tanto drammatiche quanto surreali”.

Lo dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo che sta producendo il massimo sforzo possibile – in stretto contatto con Confcommercio nazionale – per elaborare le proposte da avanzare nelle opportune sedi istituzionali, per aiutare le migliaia di imprese associate a districarsi tra norme e complessa burocrazia e per l’accesso ai primi provvedimenti tampone.

Gli uffici, in particolare, si stanno adoperando per rendere accessibili gli ammortizzatori sociali di imminente applicazione: la Cassa Integrazione in deroga e il Fondo Integrazione Salariale. Confcommercio Palermo lancia “SOS Impresa” e ha istituito una mail dedicata, messa a disposizione per le richieste degli associati: (relazionisindacali@confcommercio.pa.it), oltre al numero telefonico 091.582716.

“Le nostre aziende – spiega la Di Dio – non possono essere lasciate sole a districarsi su come fare per sospendere il pagamento dei tributi, dei mutui, dei finanziamenti, per le richieste di moratorie e proroghe, per l’accesso al credito bancario e alla cassa integrazione per i dipendenti, con le autorizzazioni all’accesso nelle aziende e per gli spostamenti di lavoro per quelle attività che possono farlo. Dobbiamo anche preoccuparci di rendere semplici ed immediate le eventuali autorizzazioni per la conversione della propria attività consentendo, per esempio, a chi lo può fare, la vendita on line o le consegne a domicilio”. 

“Confcommercio Palermo – prosegue la Di Dio – sta lavorando a pieno regime con gli strumenti digitali e in smart working, con il costante coordinamento del direttore Enzo Costa, per assolvere nel modo più profondo e autentico alla mission di una associazione di categoria che vuole rendere ancora più misurabile il proprio sostegno, monitorando l’enorme mole di provvedimenti emanati dalle istituzioni per fornire le corrette indicazioni grazie anche all’ausilio degli esperti della Confederazione”.   

“I primi provvedimenti del Governo rappresentano solo un primo tampone e non intervengono concretamente sui danni irreparabili che stiamo subendo. Abbiamo avuto ampie assicurazioni che ulteriori misure saranno oggetto di un nuovo decreto. Tra le misure urgenti c’è la necessità di indennizzi per i danni subiti perché le attività fermate per decreto non hanno più avuto alcuna fonte di ricavo. Noi abbiamo fermato le nostre attività ma nessun decreto ha bloccato costi fissi, canoni di locazione, utenze, manutenzioni, acquisti di materiali e prodotti che non avranno più valore perché non potremo più venderli. E poi occorre l’immediata immissione di liquidità e l’abolizione dei tributi fiscali e previdenziali fino a quando l’economia non potrà riprendere il suo corso naturale. E ovviamente c’è bisogno di un fluido accesso al credito per riprogrammare il futuro delle nostre aziende e dei posti di lavoro che garantiamo”.

“Le nostre imprese – conclude la Di Dio – hanno obbedito con grande compostezza alle prescrizioni del Governo nella consapevolezza che prima finirà l’emergenza sanitaria e più veloce sarà il ritorno alle nostre attività imprenditoriali. Abbiamo nel nostro Dna la capacità di affrontare enormi sacrifici ma in presenza di un evento eccezionale la risposta delle istituzioni deve essere altrettanto eccezionale ed è a questa speranza che ci aggrappiamo con tutte le nostre forze”.

Coronavirus, Viminale denuncia il sindaco De Luca; solidarietà da parte di alcune decine di Amministratori siciliani

MESSINA – A seguito della denuncia per vilipendio ad opera del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nei confronti del Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca, un nutrito gruppo di Amministratori locali, ha espresso solidarietà e vicinanza al Primo cittadino di Messina, il quale “a causa della situazione emergenziale sullo Stretto, ha preso una netta posizione – seppur con travolgente fervore – in favore di un territorio che rischia il crollo sanitario. Pur comprendendo che i toni utilizzati dal Sindaco di Messina siano stati eccessivi, ma sicuramente dettati dalla grande tensione a cui ogni giorno siamo sottoposti noi Sindaci, da sempre in trincea, riteniamo che la decisione del Viminale, di denunciare per Vilipendio il Sindaco De Luca, sia quanto mai eccessiva, in considerazione del ruolo e del sacrificio che ognuno di noi sta portando avanti, nell’esclusivo interesse di salvaguardare le nostre comunità. Al sindaco di Messina esprimiamo piena vicinanza e solidarietà, anche in considerazione dell’esodo che da solo si è trovato a contenere, essendo Messina la principale via d’accesso all’Isola”. Questo il coro dei sindaci che hanno mostrato la loro vicinanza all’iniziativa promossa dal Sindaco di Santa Teresa di Riva e parlamentare siciliano, on. Danilo Lo Giudice, a seguito delle numerose telefonate e attestazioni di stima degli Amministratori siciliani, nei confronti del Sindaco De Luca.

Di seguito i nomi dei Sindaci firmatari

Ali – Natale Rao

Ali Terme – Carlo Giaquinta

Caprileone – Filippo Borrello

Castell’umberto – Vincenzo Lionetto Civa

Castelmola – Orlando Russo

Fiumedinisi – Giovanni De Luca

Fondachelli Fantina – Marco Pettinato

Forza d’Agro – Bruno Miliadò

Francavilla di Sicilia – Vincenzo Pulizzi

Furci Siculo – Matteo Francilia

Gaggi – Giuseppe Cundari

Gallodoro – Alfio Currenti

Giardinello – Antonio De Luca

Giardini Naxos – Pancrazio Lo Turco

Letojanni – Alessandro Costa

Librizzi – Renato Di Blasi

Limina – Marcello Bartolotta

Mandanici – Giuseppe Briguglio

Mazzarra Sant’Andrea – Carmelo Pietrafitta

Moio Alcantara – Bruno Pennisi

Mongiuffi Melia – Rosario D’Amore

Montagnareale – Rosario Sidoti

Montalbano Elicona – Filippo Taranto

Nizza di Sicilia – Piero Briguglio

Novara di Sicilia – Gino Bertolami

Oliveri – Francesco Iarrera

Pagliara – Sebastiano Gugliotta

Patti – Mauro Aquino

Roccalumera – Gaetano Argiroffi

Roccella Valdemone – Giuseppe Spartà

Rodì Milici – Aliberti Eugenio

San Teodoro – Valentina Costantino

Sant’Agata Militello – Bruno Mancuso

Sant’Alessio Siculo – Giovanni Foti

Santa Domenica Vittoria – Giuseppe Patorniti

Santa Teresa di Riva – Danilo Lo Giudice

Trappeto – Santo Cosentino

Tripi – Michele Lemmo

Venetico – Francesco Rizzo

L’avugghia – l’avugghiola e la saccurafa

CASTELVETRANO – Quando si parla della donna, spesso si dice che non lavora, perché casalinga. Sorge così la convinzione che la casalinga si stia in casa a coccolarsi senza far niente. In merito non voglio fare nessuna polemica né in senso positivo e nemmeno in senso negativo. Come appassionato delle antiche tradizioni popolari dirò soltanto che durante la civiltà contadina la donna era impegnata moltissimo nei lavori domestici. Non parlerò nemmeno dei suoi lavori domestici, dirò soltanto che usava molto l’ago, perché cuciva la biancheria intima, le camicie e spesso sapeva confezionare qualche paio di pantaloni e qualche vestitino semplice per i bambini. Aggiungo che i tessuti spesso erano lavorati dalla stessa casalinga con un rudimentale telaio che teneva in casa, dopo aver filato la lana, il cotone o altra fibra con il fuso.

La donna molto spesso sapeva ricamare e passava molte ore al telaio per preparare la dote alla figlia e quindi usava molto un ago molto fine, adatto per questo lavoro. Tante volte usava “l’avugghiola” (grossa avugghia=grosso ago)  per cucire sacchi di canapa o di iuta usando filo grosso o spago per tanti lavori casalinghi o per rinforzare tende coperte e altri lavori rustici; infine usava la “saccurafa” per cucire “zimmili” (contenitori fatti con foglie di palma nana = curina zinnittata, cioè ridotta a strisce). Forse deriva da “saccu” e “ràffia” cioè usa la raffia come filo, con un ago molto grosso per cucire sacchi.

             Vito Marino

Coronavirus: Anche a chi tratta i rifiuti speciali ospedalieri, tamponi e dispositivi di protezione. Appello di Conflavoro a Musumeci

PALERMO – Gli operai di Ruambiente e Ambieco sono impegnati anche nello sgombero di locali da destinare a nuovi posti letto. Senza le mascherine ffp 2 e ffp3si rischiano di interrompere i servizi alle Asp

Servono dispositivi di sicurezza e tamponi anche per il personale delle aziende che operano nel settore dei rifiuti speciali e sono in prima linea, nelle strutture sanitarie siciliane, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. A lanciare l’appello sono il presidente regionale e il responsabile regionale Ambiente e territorio di Conflavoro PMI Sicilia, confederazione nazionale di piccole e medie imprese, Giuseppe Pullara e Davide Romeo che, in rappresentanza di Ruambiente e Ambieco, hanno chiesto al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, di sollecitare la fornitura di questi dispositivi per non dover interrompere i servizi essenziali per le Asp siciliane.

La richiesta è anche più urgente in considerazione del fatto che tali aziende, in queste ore, sono impegnate, non solo nell’ordinario smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri, ma anche nello sgombero straordinario di accumuli di rifiuti pericolosi e obsoleti da alcuni locali da destinare a nuovi posti di degenza. «In questo momento il personale delle aziende del settore dei rifiuti speciali – scrivono Pullara e Romeo – è in prima linea per fronteggiare le emergenze delle strutture sanitarie, sta aiutando il personale tecnico della Sanità a liberare locali per creare altri posti letto. Abbiamo la necessità di essere forniti delle mascherine ffp 2 e ffp3, che non riusciamo a reperire, e di effettuare anche per questi operatori il tampone per il Covid-19».

Le aziende Ruambiente e Ambieco, rappresentate da Conflavoro PMI Sicilia, operano al momento nei reparti malattie infettive ed ex radiologia dell’ospedale Cervello, nei reparti chirurgia, radiologia e complesso operatorio di Villa Sofia e anche al Policlinico ed Asp, con la proficua ed efficiente collaborazione con dirigenti, funzionari e responsabili tecnici. Per contattare Conflavoro PMI Sicilia, Confederazione Nazionale Piccole e Medie Imprese di Via Notarbartolo, 5 a Palermo si può scrivere alle email conflavoropmisicilia@gmail.com e info@conflavoro.sicilia.it.

San Vito Lo Capo, emergenza coronavirus: differimento di tosap e tari e via libera allo smart working

SAN VITO LO CAPO – Il sindaco Giuseppe Peraino e la giunta municipale (nella foto) di San Vito Lo Capo si sono riuniti – gli assessori De Luca e Valenza erano collegati in modalità telematica in video chiamata, secondo le disposizioni introdotte dalla determina sindacale n.9 del 23 marzo 2020 – per deliberare degli interventi urgenti a sostegno dell’economia del territorio, a seguito delle disposizioni adottate dal Governo Nazionale e dalla Regione per il contenimento ed il contrasto della diffusione del Coronavirus. Stabilito il differimento del pagamento di TOSAP e Tari per l’anno 2020 e l’avvio dello smart working straordinario.
Il pagamento della Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico viene suddiviso in tre rate, anziché in due. Non più, dunque, il 50% al rilascio della concessione e l’altro 50% a metà periodo del rilascio, ma secondo la seguente modalità: per le occupazioni permanenti, la seconda rata prevista per il mese di aprile potrà essere pagata contestualmente alla terza rata nel mese di luglio; per le occupazioni temporanee, un terzo dell’importo verrà pagato al momento del rilascio della concessione, un terzo a metà del periodo concesso e un terzo venti giorni prima della scadenza della concessione.
La TASSA sui Rifiuti, relativa alle utenze domestiche e non domestiche – le cui scadenze erano previste per il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre –  viene adesso   suddivisa in due rate di pari importo da versare, la prima, entro il 31 agosto e la seconda entro  31 ottobre. La scadenza della rata unica è stata fissata al 31 agosto 2020. Le delibere di giunta saranno sottoposte al vaglio del Consiglio Comunale per la relativa approvazione.
«Essendo  il nostro un Comune a forte vocazione turistica – dichiara il sindaco Giuseppe Peraino – e considerato che le misure adottate dai Governi Nazionale e Regionale per contenere la diffusione del coronavirus, produrranno inevitabilmente difficoltà economiche, abbiamo ritenuto di dovere intervenire, per quanto di nostra competenza, al fine di alleviare la situazione di sofferenza determinata dalla momentanea crisi, adottando tutte le misure volte a consentire ai cittadini e alle attività economiche di superare la frenata delle entrate a fronte di impegni di spesa certi e calendarizzati. Mi piace ricordare – aggiunge il sindaco – che la proposta di  differimento di TARI e Tosap è stata accolta favorevolmente anche dal gruppo consiliare di opposizione nel corso di un incontro svoltosi la scorsa settimana con tutte le componenti istituzionali del Comune di San Vito Lo Capo.»
Infine la giunta municipale ha deliberato la modalità “smart working” straordinario per i dipendenti dell’Ente, in linea con i recenti decreti e le circolari amministrative anticoronavirus che promuovono forme di lavoro agile, al fine di limitare gli spostamenti e la presenza di impiegati negli uffici e garantendo, allo stesso tempo, lo svolgimento dei servizi pubblici. Per quei servizi da erogare all’interno delle strutture dell’Ente, invece, si adotteranno, ove possibile, criteri di rotazione, allo scopo di ridurre la presenza sul luogo di personale.

Processione dei Misteri 2020, il Ceto degli Ortolani devolverà il ricavato delle offerte per l’acquisto di materiale sanitario

TRAPANI – Anche se l’edizione 2020 dei Misteri di Trapani non si svolgerà in ottemperanza alle disposizioni volte a contrastare la diffusione del coronavirus, il Ceto degli Ortolani ha deciso, anche quest’anno, di devolvere l’intero ricavato delle offerte già raccolte ad un’importante iniziativa di solidarietà.
Lo hanno stabilito i consoli del Ceto – insieme a tutti i collaboratori – a cui da quasi 400 anni è affidato il Sacro Gruppo di “Gesù nell’orto del Getsemani”.
La somma sarà destinata all’acquisto di materiale sanitario da donare al reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani. Si tratta, in particolare, di una fornitura di camici speciali che saranno utilizzati dal personale.
Il Ceto degli Ortolani intende, così, dare un senso concreto alla raccolta delle offerte e un aiuto tangibile ai sanitari che sono, al momento, in prima linea per l’assistenza ai pazienti contagiati dal Covid-19.

Covid-19, aeroporto palermo, passeggeri e voli in calo di oltre il 90 per cento, Gesap apre alla cassa integrazione straordinaria fino a 260 lavoratori

PALERMO – Passeggeri in calo del 76 per cento nelle prime tre settimane di marzo. L’aeroporto di Palermo è aperto (come è previsto dal decreto del ministero dei Trasporti) e opera al momento con tre movimenti al giorno (due voli da e per Roma Fiumicino e uno da e per Lampedusa).

Il drastico taglio dei voli effettuato dalle compagnie aeree – a causa dell’emergenza sanitaria Covid19 – ha fatto segnare, nella terza settimana di marzo, il calo dei passeggeri del 98 per cento – in media 250 passeggeri al giorno – e -94 per cento sui movimenti rispetto allo stesso periodo del 2019. 

Il raffronto dei dati 2020/2019 sulle prime tre settimane di marzo è impietoso: -76 per cento (-53 per cento sui movimenti). Le statistiche sull’anno consegnano un -21 per cento sui passeggeri e un -14 per cento sui movimenti), dati destinati a peggiorare.

Inoltre la chiusura di quasi tutti gli esercizi commerciali all’interno dell’aerostazione ha causato l’inevitabile crollo dei ricavi.

Già agli inizi di marzo, la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, ha messo in campo un piano straordinario per ridurre i costi di gestione, per tentare di mitigare in parte i danni economici causati dal crollo del traffico aereo e salvaguardare i livelli occupazionali: razionalizzazione dell’efficienza energetica, rimodulazione delle operazione nel terminal, a partire dalla concentrazione e dall’accorpamento dei banchi check-in e dei gate partenze e arrivi, smaltimento delle ferie residue dei dipendenti, blocco delle prestazioni straordinarie e lavoro a distanza (smart working).

Oggi, infine, è stato siglato con i sindacati di categoria l’accordo per la cassa integrazione straordinaria (cigs) di dodici mesi, per tutti i dipendenti, con il mantenimento dei servizi minimi, richiesta da Gesap per crisi aziendale dovuta a eventi improvvisi e imprevisti.

“Per attivare concretamente la cigs, l’ultimo passaggio formale è la convocazione da parte dell’ufficio provinciale del lavoro, che si attende con urgenza – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – in questa situazione surreale la società si è trovata a dover affrontare una crisi improvvisa e inaspettata che, con grande senso di responsabilità di tutti i lavoratori, si sta fronteggiando, garantendo i servizi essenziali e l’operatività stessa dell’aeroporto. L’accordo di avvio della cigs con i sindacati garantisce una concreta salvaguardia dei livelli occupazionali e farà sì che questa crisi non metta a repentaglio nessun posto di lavoro”.

Oggi la famosissima cantante Mina compie 80 anni

ROMA – Auguri a Mina, la più grande cantante italiana di sempre, che oggi ( 25 marzo 2020) compie 80 anni. Affermatasi giovanissima, Mina, soprannominata “la Tigre di Cremona”,  ha avuto un successo strepitoso negli anni ’60 e ’70. Nel 1978, all’apice del successo, decise di allontanarsi dalle scene anche se la sua è stata un’assenza fisica, ma non artistica in quanto ha continuato a produrre album di grande successo, da sola o in compagnia di altri artisti quali  Fossati, Battisti, Celentano.  Mina continua ad essere oggi la cantante più amata e ascoltata da ogni generazione.