Monthly Archives: Aprile 2020

Coronavirus: dati sulla Regione Sicilia, sulla provincia di Trapani e sulle diverse province siciliane aggiornati al 30 aprile 2020

PALERMO – Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 30 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 79.669 (+4.309 rispetto a ieri), su 74.541 persone: di queste sono risultate positive 3.166 (+26), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.157 (+12), 774 sono guarite (+11) e 235 decedute (+3).

Degli attuali 2.157 positivi, 441 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.716 (+20) sono in isolamento domiciliare.

Dati sulle diverse province siciliane

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 126 (16, 22, 11); Catania, 665 (97, 225, 83); Enna, 294 (120, 89, 28); Messina, 370 (83, 119, 49); Palermo, 373 (68, 92, 28); Ragusa, 56 (7, 29, 6); Siracusa,
112 (46, 91, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5).

Dati sulla provincia di Trapani

Totale casi attuali positivi 60 (il dato è al netto di decessi e guarigioni)
così distribuiti:

Alcamo14; Buseto Palizzolo 0; Campobello di Mazara 3; Castellammare del Golfo 0; Castelvetrano 9; Erice 4; Gibellina 1; Marsala 3; Mazara del Vallo 3; Paceco 1; Salemi 7; Trapani 8; Valderice 7

Totale tamponi effettuati 4.950
Test sierologici su personale sanitario 3.332

Deceduti 5

Ricoverati 4
Marsala 4: Terapia Intensiva 1/ Covid 3

Guariti e dimessi 58

Finanziaria 2020, stop a pagamenti fino a dicembre 2020 per suoli pubblici, canoni demaniali e terreni adibiti a pascolo

PALERMO – “Il Parlamento Regionale ha approvato un emendamento che prevede l’esenzione dal pagamento dei suoli pubblici, per bar, ristoranti e pizzerie e attività commerciali fino a dicembre 2020. Gli stabilimenti balneari non pagheranno le aree utilizzate per le attività estive mentre agricoltori e imprese zootecniche avranno la sospensione dei canoni per l’utilizzo delle arre destinate alla agricoltura e al pascolo degli animali. Le risorse che verranno meno ai Comuni interessati per il mancato introito saranno compensate con le risorse provenienti dal Fondo perequativo, la manovra economica è stata quantificata in oltre 300 milioni di euro”. A dichiararlo è il deputato regionale di Forza Italia, on. Mario Caputo, che sia in Commissione che in Aula ha presentato ordini del giorno ed emendamenti a sostegno dello stato di crisi che attraversano le categorie produttive siciliane, a seguito anche delle numerose istanze pervenute da imprenditori, agricoltori e commercianti, testimoniando la vicinanza di Forza Italia al mondo dell’imprenditoria”.
“Si tratta di un pacchetto di norme – conclude il Parlamentare – che in un momento in cui si spera nella apertura di attività commerciali da tempo sospese per il Covid-19, rappresentano un primo segnale di attenzione concreta da parte del Governo regionale. Forza Italia è stata attenta a seguire nelle commissioni e durante il dibattito sulla finanziaria tutte le norme finalizzate a garantire la ripresa del mondo produttivo. Dopo il voto finale chiederemo agli Assessori al Territorio ed Ambiente, Agricoltura ed Attività Produttive di rendere immediatamente disponibili queste norme che certamente rappresentano per il mondo commerciale, artigianale e produttivo, un segnale di ripresa, esentando o sospendendo il pagamento di tasse e canoni”.

Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale smentisce la notizia, apparsa su alcuni organi di stampa, che indicava la volontà del Comune di Favignana di non destinare più i fondi al Distretto

TRAPANI – Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale smentisce quanto apparso su alcuni organi di stampa, nella giornata odierna, relativamente ad una presunta volontà del Comune di Favignana-Isole Egadi, di non versare più i fondi al Distretto.

«Il momento è delicato e difficile per tutti – afferma il Presidente del Distretto Turistico Rosalia D’Alì – pertanto non si ravvisa la necessità di far circolare delle notizie che non corrispondono assolutamente alla verità dei fatti, ma che alimentano inutili tensioni e polveroni mediatici, e che non fanno certamente bene al comparto turistico attualmente fiaccato dalla pandemia da Covid-19».

«Preciso che nessuna lettera è arrivata al Distretto Turistico – conclude il Presidente D’Alì – da parte del Sindaco di Favignana-Isole Egadi, ma anzi il Comune egadino è parte integrante ed importante del lavoro che il Distretto sta svolgendo per tutto il territorio della Sicilia occidentale. È sempre presente ai nostri numerosi incontri ed è parte attiva e propositiva nelle azioni che si vogliono intraprendere per recuperare l’immediata stagione. Molto probabilmente si tratta di un equivoco della “Pro Loco Isole Egadi”. Il Distretto si è impegnato, in accordo con tutti i Comuni aderenti, a non richiedere per il progetto di destinazione le somme per l’anno corrente che saranno spostate a quando i Comuni torneranno ad incassare le tasse di soggiorno e di sbarco. Lavoreremo per creare le condizioni per poter sfruttare la ripresa già da quest’anno con le risorse che abbiamo a disposizione e senza chiedere alcunché alla casse comunali».

Covid-19, l’aeroporto di Palermo prepara la ripresa dei voli percorsi obbligatori per i passeggeri e termoscanner

PALERMO – Percorsi obbligatori per i passeggeri in arrivo e in partenza, sanificazioni, strumenti di protezione individuale e test sierologici per il personale aeroportuale, termoscanner e segnaletica.

Sono solo alcune misure di un piano articolato messo in campo dall’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino per contenere il rischio contagio da Covid-19, in vista della potenziale ripartenza del traffico aereo.
Gesap, la società di gestione dello scalo palermitano, ha previsto il ricorso massiccio delle operazioni di pulizia e sanificazione, con una frequenza maggiore di intervento nelle aree del terminal e in quelle dedicate al personale. Inoltre, aumenteranno le installazione per l’erogazione dei disinfettanti per le mani, prima e dopo ogni punto di contatto con e tra i passeggeri.
Si farà molta attenzione sul distanziamento fisico. Passeggeri e visitatori saranno guidati dalla segnaletica verso i percorsi obbligatori in entrata e in uscita dallo scalo aereo. Gli adesivi sul pavimento indicheranno i punti di attesa turno, mentre i pannelli divisori e i codometri delimiteranno le aree. Gli annunci sonori comunicheranno a tutti le regole sul distanziamento sociale.
Inoltre, saranno installate barriere fisiche per limitare e controllare, con l’ausilio di strumenti elettronici, il numero massimo di passeggeri negli spazi condivisi (gate, negozi, per esempio), al fine di prevenire il sovraffollamento.
I passeggeri in partenza e in arrivo dovranno utilizzare le mascherine e i guanti. Il personale aeroportuale indosserà schermi visivi in plexiglass e dispositivi di protezione individuale.
Il passaggio dall’aerostazione, per i flussi di passeggeri, accompagnatori, lavoratori in entrata e in uscita, comporterà dei percorsi ben definiti. In ogni ingresso/uscita dal terminal verrà installato un termoscanner per il controllo della temperatura corporea sotto il monitoraggio del personale sanitario.
“Nel giro di pochi giorni, in vista della ripresa dei voli, metteremo a punto tutti gli accorgimenti necessari per accogliere un flusso maggiore di passeggeri e contenere al meglio il rischio da Covid-19 – dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – In queste ore, diverse compagnie ci stanno contattando per programmare la ripartenza. Alle misure di contenimento già in atto, aggiungiamo così ulteriori filtri e accorgimenti per distanziare i passeggeri e agevolare i controlli sanitari. Inoltre, al tavolo nazionale con Assaeroporti – conclude Scalia – si lavora sull’applicazione dei protocolli sanitari per il contenimento della diffusione del virus nelle fasi di check-in, imbarchi e controllo passaporti; screening sanitari per i passeggeri, misure sostenibili di distanziamento sociale nel rispetto anche delle regole europee”.

Finanziaria 2020, in Aula passa emendamento di Forza Italia per l’esenzione del bollo auto

PALERMO – È appena stato positivamente votato in Aula l’emendamento presentato da Forza Italia e inserito nella Manovra in discussione a Palazzo dei Normanni per l’esenzione del bollo auto.

“Avevamo chiesto come Gruppo di Forza Italia l’esenzione del pagamento del bollo auto su tutto il territorio regionale. Dopo aver superato lo scoglio in Commissione Bilancio, adesso anche l’Aula si è espressa favorevolmente. Di conseguenza, per le autovetture sino a 53 Kilowatt (kw) che siano di proprietà di soggetti che non superino i 15 mila euro annui di reddito familiare, non sarà più richiesto il pagamento della tassa automobilistica. Inoltre saranno esentate dal bollo anche le autovetture che indipendentemente dai Kilowatt hanno più di dieci anni di vita. Esentate anche le vetture di proprietà di Associazioni di volontariato e Onlus. Un risultato importante, che testimonia la sensibilità di Forza Italia sia per la classe imprenditoriale che per le fasce più deboli, specie in questo frangente storico”. Lo riferisce il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone.

Il leader della Lega Matteo Salvini incontra oltre 250 rappresentanti delle categorie produttive siciliane: “Obiettivo burocrazia zero e riaprire in sicurezza”

PALERMO – Oltre 250 fra imprenditori, rappresentanti delle attività produttive ed esponenti di organizzazioni di categoria siciliani hanno incontrato in videoconferenza il leader della Lega Matteo Salvini, attraverso la piattaforma zoom. L’incontro, organizzato su impulso del segretario regionale della Lega in Sicilia, senatore Stefano Candiani, è servito per ascoltare dalla viva voce di chi subisce ogni giorno le gravi difficoltà economiche dovute all’emergenza coronavirus, le criticità della cosiddetta “fase due” e l’insufficienza delle misure fino ad ora previste dal governo Conte rispetto alle specifiche esigenze delle diverse categorie produttive. Una crisi, che in Sicilia risulta ulteriormente aggravata, tenuto conto della situazione dell’Isola e della necessità di provvedimenti mirati per salvare l’economia dei principali settori produttivi: istanze e richieste che la Lega farà proprie, traducendole in proposte politiche mirate ai vari settori.

All’affollata riunione in video, durata circa quattro ore – durante la quale sono intervenuti anche il senatore ed ex ministro con delega al Turismo Gian Marco Centinaio, il deputato, pescatore professionista e membro della Commissione agricoltura Lorenzo Viviani e il vicesegretario nazionale della Lega Andrea Crippa – hanno preso parte, fra gli altri, agricoltori siciliani, pescatori di diverse marinerie dell’Isola, allevatori, commercianti al dettaglio, proprietari di bar e ristoranti, di torrefazioni, parrucchieri e titolari di centri estetici, albergatori e operatori turistici, titolari di stabilimenti balneari, imprenditori del settore agroalimentare, di quello nautico, toelettatori per animali, autotrasportatori, produttori vinicoli, artigiani, costruttori, florovivaisti, manager del settore farmaceutico, proprietari di agenzie di vendita e noleggio autovetture, di disbrigo pratiche automobilistiche, di agenzie di viaggi, di palestre e centri sportivi, rappresentanti di varie associazioni di categoria e di molti altri comparti.

“L’obiettivo – ha sottolineato Matteo Salvini, intervenendo all’incontro – è di trasformare in proposte normative le richieste che arrivano dai vari settori produttivi. Fino ad oggi confesso che abbiamo agito in maniera composta ed educata, ma l’ascolto in termini concreti da parte del governo nazionale è stato pari a zero, e come si è intuito dalla conferenza stampa di domenica, più che alla fase due ci prepariamo a una fase meno uno. Per noi l’obiettivo è che quell’Italia che non si è ammalata di virus non si ammali di fame, perché questo è ciò che sta avvenendo per interi settori produttivi. Un obiettivo che tutto il mondo dell’impresa pone come priorità anche in Sicilia è “burocrazia zero”: occorre una strategia totalmente diversa da quella seguita fino ad ora dal governo, che vada in questa direzione, dando un’enorme lezione di libertà e di liberalismo, altrimenti non ne usciamo, perché se i soldi arriveranno a luglio o ad agosto sarà troppo tardi”.

Presenti, fra i tantissimi intervenuti, l’industriale del settore dolciario Giuseppe Condorelli; il presidente della Sac Aeroporto di Catania e Componente della giunta nazionale di Confagricoltura, Sandro Gambuzza; il presidente regionale di Confcommercio e provinciale di Federalberghi Agrigento, Francesco Picarella; il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone; il presidente regionale della Federazione italiana scuole materne, Dario Cangialosi; il presidente nazionale pescatori marittimi professionali Fabio Micalizzi; il segretario regionale Assobalneari Luca Maimone; il presidente regionale FIPET/CIDEC, Federazione italiana pubblici esercizi e turismo, Roberto Tudisco; il vicepresidente della Piccola Impresa di Confindustria Palermo e di Sicindustria e imprenditore agroalimentare, Annibale Chiriaco; il presidente di Pmi Sicilia Roberto Biscotto; il vicepresidente della Consulta regionale autotrasporto Salvatore Bella; il direttore generale nazionale UAAMI, Unione artistica acconciatori misti italiani, Vincenzo Tallarico; il vicepresidente vicario di FIPE Sicilia (Federazione italiana piccoli esercenti) Antonio Cottone.

Alla riunione con i settori produttivi hanno partecipato anche i deputati europei, nazionali, i parlamentari regionali siciliani della Lega in collegamento dall’Ars e i nove commissari provinciali del Carroccio in Sicilia.

Appello ai Ministri per chi lavora nella cultura, c’è anche la firma dell’Assessore di Gibellina

GIBELLINA – C’è anche la firma dell’assessore alla cultura del Comune di Gibellina, Tanino Bonifacio, nell’appello redatto da 12 assessori alla cultura di grandi città italiane come Roma, Genova, Firenze, Palermo, Venezia, che è stato rivolto ai Ministri ai beni e alle attività culturali e turismo Dario Franceschini e al Lavoro e Politiche Sociali, Nunzia Catalfo. Nell’appello vengono richiesti interventi urgenti a sostegno del settore lavorativo della cultura, dell’arte e dello spettacolo che sta subendo una gravissima crisi per l’emergenza da Covid-19.

L’appello, sottoscritto anche da importanti esponenti della cultura italiana, descrive come la produzione e i servizi legati alle arti visive, al cinema, all’editoria, ai musei, alle biblioteche e agli archivi, si regge largamente su lavoratori con poche garanzie e che, in un momento come quello che stiamo vivendo, rischiano il collasso. Sono donne e uomini che vivono spesso di un’economia fatta di passione ma con piccolissimi margini di sopravvivenza e di grandi rischi costanti.

«La città di Gibellina è la magnifica metafora della “resurrezione umana” compiuta attraverso l’arte e la cultura dopo la catastrofe e la morte. Così come Gibellina anche la nostra Italia dovrà rialzarsi e rinascere attraverso la Bellezza della sua arte declinata nei diversi linguaggi, dopo la catastrofe della pandemia del coronavirus. L’arte è un magnifico strumento per generare vita, speranza e anche futuro economico».

  I Bersaglieri della Brigata “Aosta” avviano a Trapani videoconferenze con le scuole nell’ambito dei progetti di insegnamento a distanza

TRAPANI – A partire da oggi (30 aprile), in aderenza alle disposizioni in materia di contenimento, gestione e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, i Bersaglieri del 6° reggimento della Brigata “Aosta” hanno avviato una serie di videoconferenze di orientamento e informazione per l’arruolamento nell’Esercito Italiano. Personale specializzato Infoteam della caserma “Giannettino”, sede dell’unità trapanese, hanno incontrato virtualmente studenti e insegnanti dell’Istituto Tecnico Economico e per il Turismo “G. Garibaldi” di Marsala, attraverso le piattaforme informatiche per la didattica a distanza utilizzate dal Ministero dell’Istruzione durante questo particolare periodo.

Gli incontri, programmati ed organizzati dal Comando Militare Esercito Sicilia, in collaborazione con i reparti della Brigata “Aosta” e destinati agli Istituti Scolastici che hanno aderito al programma nell’arco temporale dell’anno scolastico, si prefiggono lo scopo di fornire agli studenti, oltre a elementi di legalità ed educazione civica, tutte le informazioni sull’arruolamento e gli sbocchi professionali nella Forza Armata.

Dopo i saluti di benvenuto fatti pervenire dal colonnello Alberto Nola, comandante del 6° Bersaglieri alla dirigente dell’Istituto Loana Giacalone, la lezione dell’Infoteam è servita ad illustrare le articolazioni delle varie componenti dell’Esercito Italiano, le prospettive di carriera dei volontari in ferma prefissata ed i concorsi per accedere ai diversi ruoli del servizio permanente, dopo la frequenza di Scuole e Accademie Militari, per la formazione di ufficiali e sottufficiali.

Un particolare ringraziamento va ai professori Maurizio Fina e Antonietta Bonafede, per il coordinamento e il contributo alla riuscita dell’evento, la cui peculiare modalità sarà estesa anche a tutti i Reparti della Brigata “Aosta” in tutto il territorio siciliano.

Federmoda Sicilia: “Stagione già compromessa e ancora non si è mosso nulla. Siamo al collasso. Dobbiamo riaprire subito”

PALERMO – “A quasi due mesi dalla chiusura delle nostre attività non si è ancora mosso nulla. La decisione del Governo di farci riaprire solo il 18 maggio certifica che la stagione primavera – estate è definitivamente compromessa con danni economici enormi, la perdita del 100% del fatturato abituale. E dire che il settore della moda è sempre stato visto come uno dei più importanti della nostra economia…”.
I rappresentanti di Federmoda Confcommercio delle province siciliane lamentano la totale assenza di risposte da parte delle istituzioni e chiedono al Governo regionale di fare tutto il possibile per consentire l’immediata riapertura delle attività, nel rispetto delle misure di sicurezza.
“Ogni giorno di chiusura in più – dicono i presidenti – produce danni gravissimi e mette a rischio imprese e lavoro. In queste condizioni diventa vitale il sostegno finanziario alle aziende, con indennizzi a fondo perduto che fino ad ora non sono ancora stati decisi. Bisogna invece agire subito e in sicurezza per evitare il collasso economico di migliaia di imprese. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci un incontro urgente, anzi urgentissimo, per discutere due punti fondamentali: riaprire prima e in sicurezza; mettere in campo indennizzi e contributi a fondo perduto a favore delle imprese”.
“Non c’è più tempo per le parole, ogni giorno di stop ha effetti devastanti sulla nostra programmazione. Abbiamo bisogno di risposte adeguate, certe e immediate che possano permetterci di andare avanti con le nostre attività. Bene ha fatto Confcommercio a chiedere la riapertura di tutti i settori produttivi, specialmente al Sud, dove il rischio del contagio è stato tenuto a freno e dove il commercio – e la moda in particolare – rappresentano una voce fondamentale del Pil. Comprendiamo bene le attuali difficoltà economiche del Paese e proprio per questo dobbiamo agire con lungimiranza, pur nel rispetto delle indicazioni sanitarie. Dobbiamo avere degli aiuti, ma intanto dobbiamo tornare subito al nostro lavoro”.
Tra le priorità indicate dalla categoria, in sintesi: indennizzi a fondo perduto per compensare anche parzialmente le perdite cagionate dalla chiusura forzata e dall’inevitabile deterioramento del valore commerciale di tutta la merce rimasta invenduta nei negozi; una moratoria fiscale e contributiva; semplificazione burocratica, il prolungamento della cassa integrazione in deroga, la riduzione dei tributi locali e la necessità di ottenere dagli istituti bancari la liquidità necessaria per fronteggiare l’emergenza senza gli ostacoli incontrati finora.
Il documento è firmato da Patrizia Di Dio (presidente di Federmoda Palermo e vice presidente nazionale), Alfonso Valenza (Agrigento); Gero Nicoletti (Caltanissetta); Riccardo Galimberti (Catania); Luisa Nasello (Enna); Sebastiano Gullotta (Messina), Daniele Russino (Ragusa); Sebastiano Brocca (Siracusa).

La Banca Sant’Angelo torna in utile nel 2019 e rafforza le attività e la solidità patrimoniale

PALERMO – La Banca popolare Sant’Angelo, confermando il proprio ruolo di banca fortemente radicata nel territorio, chiude il bilancio 2019 con un ritorno all’utile per un netto di 2 milioni di euro; in più, riduce ancora gli Npl dopo averli dimezzati nel 2018 e
rafforza le attività e la solidità patrimoniale.
Forte l’impulso dato agli impieghi a sostegno di famiglie e imprese, cresciuti di 15,2 milioni di euro (+2,3%) soprattutto sul fronte dei mutui ipotecari (+7% circa).
La raccolta complessiva aumenta di 43,5 milioni: quella diretta si attesta a 926,6 milioni (+34,4 milioni, +3,9%), mentre il risparmio gestito rimbalza di 18,2 milioni (+6,9%), grazie alla crescita del comparto fondi.
Complessivamente, l’incremento delle masse amministrate nette è di 38,3 milioni (+1,9%), sfiorando i 2,1 miliardi di prodotto bancario.
Sul versante della qualità del credito, dopo le importanti cartolarizzazioni del 2018 che avevano quasi dimezzato gli Npl, un’ulteriore cessione a fine 2019 di crediti a sofferenza per 18 milioni riduce lo stock totale a circa 98 milioni, protetto da rettifiche di valore per 38,9 milioni.
Il coverage sui crediti anomali è al 39,7%, la copertura delle sofferenze è al 51,3%. Pertanto, l’NPL ratio lordo scende al 13,7% dal 15,7% del 2018, e l’NPL ratio netto all’8,8% dal 9,7% del 2018.
Sui risultati economici di gestione, il margine di interesse sale a 21,2 milioni, così come quello di intermediazione beneficia dei positivi risultati commerciali e del rafforzamento delle commissioni nette (0,4 milioni, +3,3%), sostenute in particolare dal collocamento
di prodotti di risparmio gestito e dallo sviluppo del comparto della monetica e dei finanziamenti di terzi.
I costi operativi scendono dell’1,4%, per effetto del calo delle spese generali – che, al netto dell’effetto dei nuovi criteri di contabilizzazione, segnano un crollo del 5,7% – , nonché del costo del personale (-3,0%).
Si consolidano i Fondi Propri che, al netto dell’utile d’esercizio non ancora computato, ammontano a 89,5 mln. I ratios patrimoniali si confermano ancora su livelli ampiamente capienti rispetto alle soglie di vigilanza e ai coefficienti prudenziali “guidance” assegnati dalla Banca d’Italia: il CET 1 Ratio e il Tier 1 Ratio si attestano al 15,26%, il Total Capital Ratio è pari al 16,13%.
Il Texas Ratio (rapporto tra crediti deteriorati e patrimonio netto tangibile), principale indicatore per verificare la rischiosità delle banche, registra un’ulteriore diminuzione al 78,0% dall’82,9% del 2018, confermando l’efficacia del virtuoso percorso di miglioramento
della solidità, stabilità ed efficienza della Banca popolare Sant’Angelo.