Monthly Archives: Aprile 2020

Cura Italia, Ministero Lavoro-Inps: Pagamento indennità 600 euro per oltre 1,8 milioni dei lavoratori

ROMA – L’Inps ha avviato il pagamento delle indennità di 600 euro previste dal decreto Cura Italia.
“Domani inizia il pagamento del bonus 600 euro per oltre 1,8 milioni di lavoratori. È un segnale importante e concreto che diamo a chi oggi, a causa dell’emergenza Coronavirus, sta vivendo un momento di difficoltà. Circa il 50% di coloro che hanno presentato la domanda riceveranno l’indennizzo sul proprio conto corrente nella giornata di mercoledì 15 ed entro la fine della settimana si chiuderanno tutte le restanti pratiche. Sono orgogliosa di quanto abbiamo fatto come Ministero del Lavoro per avviare, insieme all’Inps, al Mef e alla Banca d’Italia il pagamento dei benefici in tempi rapidi rispetto ai normali standard e ringrazio l’Istituto per lo straordinario sforzo compiuto. Oggi più che mai, il Governo è vicino ai cittadini”. Così il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.
“Uno sforzo enorme da parte dell’Istituto e dei lavoratori che durante il weekend pasquale hanno lavorato al fine di sostenere il Paese in questa fase difficile e pagare le indennità nei tempi prefissati, tempi fortemente compressi rispetto alle prestazioni ordinarie. A questi lavoratori va tutta la mia gratitudine” dichiara il Presidente, Pasquale Tridico.
Il 15 aprile saranno in pagamento indennità per oltre 1.800.000 lavoratori, l’11% a favore di liberi professionisti e collaboratori, il 67% di lavoratori autonomi e il 22% di lavoratori agricoli.

Coronavirus: dati sulla Regione Sicilia, sulla provincia di Trapani e sulle diverse province siciliane aggiornati al 14 aprile

PALERMO – Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (martedì 14 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 37.877 (+566 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.501 (+43), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.071 persone (+21), 255 sono guarite (+18) e 175 decedute (+4).

Degli attuali 2.071 positivi, 605 pazienti (0) sono ricoverati – di cui 53 in terapia intensiva (+2) – mentre 1.466 (+21) sono in isolamento domiciliare.

Nelle diverse province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 16 di oggi (martedì 14 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 127 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 117 (22, 8, 10); Catania, 593 (128, 59, 63); Enna, 293 (177, 21, 21); Messina, 358 (133, 45, 36); Palermo, 327 (71, 41, 23); Ragusa, 58 (6, 4, 5); Siracusa, 87 (55, 58, 11); Trapani, 111 (13 ricoverati, 17 guariti, 5 deceduti).

In provincia di Trapani

I casi positivi in Provincia di Trapani sono i seguenti: Alcamo 21; Castelvetrano 7 (ieri erano 8); Erice 5; Valderice 12; Marsala 4; Mazara del Vallo 3; Paceco 2; Salemi 22; Trapani 15; Campobello di Mazara 5; Castellammare del Golfo 2; Gibellina 1; Buseto Palizzolo 1.

Ricoverati Trapani 7: Marsala 5

Totale tamponi effettuati 2.500 (62 ieri)

Deceduti 5,  Guariti 10: 7 dimessi da Covid-hospital Marsala; 3 dimessi dal S.Antonio Abate di Trapani

Coronavirus, da mercoledì 15 aprile operative sedi USCA nei Distretti Asp Trapani

TRAPANI – Saranno operative a patire dalle 8 di domani, mercoledì 15 aprile 2020, in ogni Distretto sanitario del territorio, le USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziali, istituite dalla direzione strategica dell’Asp di Trapani, in considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Le USCA sono 6, una per ciascun Distretto sanitario dell’Azienda. In linea con quanto previsto dalle normative nazionali e regionali, le principali funzioni attribuite alle USCA sono le seguenti: Gestione di pazienti Covid-19 positivi asintomatici o paucisintomatici che non necessitano di ricovero e di isolamento presso il loro domicilio, o in alternativa, presso strutture dedicate; valutazione di pazienti che si rivolgono all’ Assistenza primaria, al Servizio di Pediatria di libera scelta o al Servizio di Continuità assistenziale con sintomi sospetti per Covid-19; Gestione di pazienti in isolamento domiciliare, in quanto contatti stretti o provenienti da zone a rischio.

Le USCA sono attive ogni giorno, 7 giorni su 7, dalle 8.00 alle 20.00. L’équipe è formata da un medico e un infermiere professionale adeguatamente formati.

Le sedi delle USCA sul territorio sono le seguenti:

DISTRETTO SANITARIO DI TRAPANI Palazzo Quercia, Cittadella della Salute, mail: usca.trapani@asptrapani.it;

DISTRETTO SANITARIO DI PANTELLERIA Sede PTA di Pantelleria, mail: usca.pantelleria@asptrapani.it;

DISTRETTO SANITARIO DI MARSALA presso P.O.Paolo Borsellino, mail:usca.marsala@asptrapani.it;

DISTRETTO SANITARIO DI MAZARA DEL VALLO sede ex area di emergenza di Mazara del Vallo, via Livorno, mail:usca.mazara@asptrapani.it;

DISTRETTO SANITARIO DI CASTELVETRANO sede GM Turistica di Tre Fontane, via Berlino n . 3, mail:usca.castelvetrano@asptrapani.it;

DISTRETTO SANITARI0 DI ALCAMO Sede GM Turistica di Alcamo Marina, mail:

usca.alcamo@asptrapani.it

Accordo tra CRI Sicilia e Sicily by Car

PALERMO – La Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Sicilia e Sicily by Car hanno stretto un importante accordo per garantire, su tutto il territorio regionale, una maggiore mobilità di risorse e volontari.
In questo momento di emergenza le attività della CRI si sono intensificate, adattandosi a nuove esigenze per offrire supporto e assistenza alla persone più vulnerabili. In tutta la Sicilia i Comitati CRI hanno attivato una serie di servizi a supporto delle persone anziane sole, persone fragili o immunodepresse: spesa a domicilio, consegna farmaci e beni di prima necessità, trasporti sanitari, grazie all’attività senza sosta di migliaia di Volontari CRI che in questo momento non dimenticano chi è solo o in difficoltà.
Per supportare le attività della CRI nel territorio, Sicily by Car metterà a disposizione, gratuitamente per 30 giorni, otto vetture station wagon e due furgoni. Gli automezzi verranno presi in consegna presso le strutture di Palermo e Catania, e serviranno ad implementare la disponibilità di mezzi messi a disposizione dal Comitato Nazionale della CRI con altri operatori del settore.
“Sono onorato – ha commentato Tommaso Dragotto, Presidente Sicily by Car – per la realizzazione della partnership con la Croce Rossa Italiana. Questa iniziativa è motivo d’orgoglio e di privilegio per Sicily by Car ma, ritengo ancor più, sia anche nostro assoluto dovere. Poter contribuire alla lotta al Covid-19, con la messa a disposizione gratuita dei nostri mezzi, è un segnale per esprimere la mia personale vicinanza, e l’apprezzamento di tutti i collaboratori dell’azienda, allo sforzo eroico di tutti gli operatori sanitari, e del lavoro
della Croce Rossa in particolare.” E continua: “Solo con la collaborazione e le buone pratiche di tutta la società civile potremo sconfiggere questo terribile male. Sicily by Car non può quindi sottrarsi a quella che oggi è una chiamata alle armi contro un comune nemico. Sono certo che, grazie alla grande unità dimostrata dal popolo italiano, usciremo presto da questa gravissima situazione con un rinnovato senso di orgoglio nazionale e di
responsabilità sociale d’impresa”.
“Ho accolto con gioia – ha dichiarato Luigi Corsaro, Presidente della Croce Rossa in Sicilia – la realizzazione di questo accordo con un partner importante strategicamente in questo momento di emergenza.
Il Comitato Regionale con tutti i Comitati CRI della Sicilia sono impegnati a pieno per portare avanti #iltempodellagentilezza e dare assistenza a quante più persone riusciamo a raggiungere. Un ringraziamento al Presidente Tommaso Dragotto per la sensibilità dimostrata che ci permetterà di implementare ancora di più i nostri servizi a favore delle fasce più deboli delle nostre comunità”.
La nostra bella Sicilia è testimone che Il #iltempodellagentilezza è un circolo virtuoso di solidarietà ed umanità.

Nuova ordinanza del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci

PALERMO – Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci ha emanato una nuova ordinanza che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi fino al 3 maggio e che di fatto proroga in Sicilia misure più restrittive recependo alcune disposizioni previste dall’ultimo Dpcm sull’emergenza coronavirus, come ad esempio la riapertura di librerie. Il Governatore conferma dunque chiusura dei negozi di generi alimentari la domenica e nei giorni festivi (come avvenuto per Pasqua e pasquetta), il divieto di attività motoria e passeggiate con i figli anche nei pressi della propria abitazione e ribadisce l’obbligo soft della mascherina. “Negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto gli operatori sono tenuti all’uso di mascherina, all’utilizzo di guanti monouso o, in alternativa, al frequente lavaggio delle mani con detergente disinfettante”.
Inoltre nei luoghi dove “non è possibile mantenere la distanza di 1 metro tra persone, è fatto obbligo a ciascuno di coprire naso e bocca”.

(Ansa)

Richiedenti asilo

Immigrati concentrati in un casale dismesso di Comiso

“Quale sicurezza, specialmente dal punto di vista sanitario per gli immigrati giunti da noi mentre il nostro Paese non è porto sicuro a causa dei contagi Sars 2? Nessuna se non si danno loro garanzie di un sito sicuro, attrezzato e medicato, ove fare prima accoglienza. Oggi più che mai, accoglienza significa strutture adeguate”, lo afferma con forza Giorgio Assenza, autore di una missiva appena inviata al ministro degli Interni nella quale fa il punto su “una situazione che la doppia attuale emergenza non giustifica, anzi condanna inopinatamente. Mi fa, per altro, specie constatare una sorta di regalo di Pasqua al contrario per una regione una provincia fra le meno colpite in assolute perché sono riuscite a tenere, come nessuno, sotto controllo il contagio”.

“L’Umanità e il senso di accoglienza dei siciliani, dei cittadini della provincia iblea e, consentitemi di dirlo, mio (per questo spesso in disaccordo con la linea di massima delle forze politiche della mia stessa coalizione) sono ormai ben note. E, voglio ripetere – rimarca il presidente dei Questori in Ars – adesso come non mai nulla di tutto ciò può esser affrontato con leggerezza, con una fretta da emergenza se non momentanea, da correggere di gran carriera, pena la salute di immigrati, operatori e cittadini in genere”.

“La, da tempo dismessa, azienda agricola San Pietro (alle porte di Comiso) non è luogo adeguato. Ho scritto al ministro Lamorgese – conclude Assenza – perché, a partire da questo caso che ricade nel Ragusano, si trovino sempre soluzioni conformate se pur provvisorie, a cominciare dall’utilizzo di una nave appositamente attrezzata per una sicura quarantena in rada come già richiesto dal presidente Musumeci, per questo e avvenimenti come questo anche perché nascono da un esodo epocale che non conoscevamo da decine di generazioni e col quale dobbiamo imparare a convivere serenamente, in fraterna sicurezza per tutti”.

 

Messina: Critiche sull’accompagnamento al cimitero del feretro del fratello di un capomafia

MESSINA – “Mentre in Italia non si celebrano pubblicamente funerali né matrimoni, com’è stato possibile che a Messina in cento abbiano accompagnato al cimitero il feretro del fratello di un capomafia? Dietro la bara di Rosario Sparacio, fratello del boss Luigi, sabato pomeriggio c’erano auto, moto, amici”.

Lo afferma il Presidente della Commissione Regionale Antimafia Claudio Fava, commentando la notizia dei funerali “pubblici” ed apparentemente molto affollati del fratello di Luigi Sparacio, boss di Giostra.

“Dal sindaco Cateno De Luca sempre pronto a rumoreggiare con la fascia tricolore al petto – conclude Fava – stavolta è venuto solo il silenzio”.

“Non si perde occasione per denigrare Messina e i messinesi. Ho appreso che l’on. Giulia Grillo, appartenente al M5S e cittadina messinese, ha pubblicato un post nel quale afferma che a Messina ‘la criminalità organizzata è privilegiata anche in periodo di lockdown’ riferendosi al presunto corteo funebre che sabato scorso, con un centinaio di persone a bordo di moto, accompagnava il feretro del fratello dell’ex boss Luigi Sparacio. La deputata si chiede anche cosa faccia il Sindaco De Luca nel frattempo. Preciso che la notizia è stata immediatamente ripresa da altri deputati regionali e nazionali pentastellati e dall’on. Claudio Fava, Presidente della Commissione antimafia all’Ars. I medesimi, piuttosto che attivarsi personalmente per accertare la verità dei fatti, hanno preferito alimentare delle bieche speculazioni politiche che sono state immediatamente riprese dalla stampa, lasciando intendere che si sia svolto un rito mafioso. Non accetto insinuazioni o accostamenti della mia persona alla mafia o alla criminalità in genere, per cui ho già dato mandato alla PG di identificare gli autori dei commenti su Facebook al post della Grillo, con i quali si esprimono dichiarazioni gravemente offensive nei miei confronti”. Così afferma il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca.

“Se invece di strumentalizzare i fatti per attaccarmi – continua il Primo cittadino di Messina – si fossero accertati dei medesimi, avrebbero scoperto che venerdì scorso, nel primo pomeriggio, il sig. Sparacio Rosario, già gravemente malato, è deceduto all’interno della propria abitazione. Constatato il decesso, trascorse le canoniche 24 ore di osservazione, nel pomeriggio di sabato 11 aprile il feretro è stato trasportato dall’abitazione sita in via del Santo fino al Camposanto in via Catania dove è stato deposto in attesa della tumulazione. Non si è trattato né di un corteo funebre né di una celebrazione religiosa, che sono peraltro vietati dalle disposizioni del DPCM come ribadite dallo stesso Arcivescovo di Messina che, da oltre un mese, ha vietato la celebrazione dei funerali. Dunque, quanto in modo becero è definito ‘corteo funebre con oltre cento persone’ non è altro che un mero trasporto della salma per poche centinaia di metri, al quale si sono uniti, in modo estemporaneo, alcuni familiari del defunto, in numero non superiore alla trentina. Sulla partecipazione al trasporto del feretro da parte dei parenti e dei soggetti che sono ripresi nelle fotografie diffuse dalla stampa, sta già indagando la Questura, alla quale competono in via esclusiva questo genere di attività e sulle quali mi corre l’obbligo di osservare il massimo riserbo, ragione per la quale fino ad ora non ero entrato nel merito della questione”.

“Non consento a nessuno – conclude il Sindaco peloritano – di confondere il mio doveroso riserbo istituzionale con una forma di silenziosa complicità sui fatti. Stiamo assistendo ad un carosello di illazioni che non fanno onore ai deputati regionali e nazionali che le hanno diffuse e alimentate. Non intendo assecondare le strumentalizzazioni di certi politici, che colgono ogni occasione per ricavare un po’ di notorietà e gettare discredito sulla comunità messinese”.

Coronavirus: Dati sulla Regione Sicilia e sulle diverse province siciliane aggiornati al 13 aprile 2020

PALERMO – Questo il quadro riepilogativo della situazione nella Sicilia, aggiornato alle ore 16 di oggi (lunedì 13 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 37.311 (+1.213 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.458 (+42), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.050 persone (+20), 237 sono guarite (+14) e 171 decedute (+8).

Degli attuali 2.050 positivi, 605 pazienti (0) sono ricoverati – di cui 51 in terapia intensiva (-2) – mentre 1.445 (+20) sono in isolamento domiciliare.

Nelle diverse province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 16 di oggi (lunedì 13 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 125 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 113 (22, 8, 10); Catania, 586 (130, 57, 61); Enna, 290 (179, 16, 21); Messina, 357 (134, 44, 35); Palermo, 321 (70, 41, 23); Ragusa, 58 (6, 4, 5); Siracusa, 90 (50, 48, 11); Trapani, 110 (14 ricoverati, 17 guariti, 4 deceduti).

Coronavirus, Damiani:”In calo i positivi in percentuale sul numero di tamponi sul territorio trapanese”

TRAPANI – “Dall’ 8 marzo 2020, data in cui è stata attivata l’esecuzione dei tamponi in modo autonomo sul territorio, si registra un calo dei casi positivi in percentuale sul numero dei casi tamponati. Su una media di oltre 200 tamponi eseguiti ogni giorno, compresi quelli effettuati sui pazienti in quarantena, il numero dei positivi è in percentuale nettamente inferiore rispetto già a due settimane fa”. E’ l’analisi del direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani, alla luce dell’andamento e dell’evoluzione dell’infezione da coronavirus nel territorio trapanese.

“C’è tuttavia da osservare attentamente che, nonostante il calo, molti dei
casi positivi sono asintomatici e quindi questo porta a ritenere che l’unico modo funzionale verso l’appiattimento della curva epidemiologica del virus, sia l’applicazione scrupolosa delle misure di sicurezza. I buoni risultati sono legati solamente al contenimento dei contatti e quindi dei possibili contagi – ha affermato Damiani – L’inosservanza porterebbe ad un’escalation peggiore di quella iniziale, così come confermano gli studi epidemiologici condotti dal Dipartimento di Epidemiologia dell’Asp condotti in maniera quotidiana e costante”.
“Sottolineo in maniera particolare – ha concluso il manager dell’azienda  sanitaria – l’assoluta necessità di mantenere le regole ferree imposte a livello nazionale e regionale anche in questi giorni di vacanza in cui si celebra la Pasqua, per non vanificare gli enormi sforzi che tutto il personale sanitario impegnato in prima linea in questo momento di emergenza sta compiendo per garantire la massima efficienza nell’assistenza ai malati
di Covid-19, ricoverati nelle strutture ospedaliere dedicate, assicurando il massimo livello professionale e umano”.

Coronavirus: Dati sulla Sicilia e sulla provincia di Trapani aggiornati al 12 aprile 2020

PALERMO – Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (domenica 12 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 36.098 (+2.311 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.416 (+52), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.030 persone (+29), 223 sono guarite (+14) e 163 decedute (+9).

Degli attuali 2.030 positivi, 605 pazienti (-15) sono ricoverati – di cui 53 in terapia intensiva (-5) – mentre 1.425 (+44) sono in isolamento domiciliare.

Nelle Province siciliane

Questa la divisione degli attuali positivi al Coronavirus nelle varie province: Agrigento, 123 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 110 (21, 8, 10); Catania, 573 (132, 57, 59); Enna, 289 (180, 16, 20); Messina, 354 (134, 40, 35); Palermo, 316 (68, 41, 19); Ragusa, 57 (6, 4, 5); Siracusa, 99 (50, 39, 10); Trapani, 109 (14 ricoverati, 16 guariti, 4 deceduti).

Nella Provincia di Trapani

I casi positivi sono così distribuiti: Alcamo 22; Castelvetrano 8; Erice 5; Valderice 14; Marsala 9; Mazara del Vallo 4; Paceco 3; Salemi 24; Trapani 16; Campobello di Mazara 5; Castellammare del Golfo 3; Gibellina 1; Buseto Palizzolo 1

Ricoverati 14 | Trapani 8. Marsala 6.

Totale tamponi effettuati 2.438 (41 effettuati ieri)

Decessi 4 | Guariti 10