Monthly Archives: Aprile 2020

Coronavirus, Asp Trapani: la provincia trapanese verso crescita zero

TRAPANI – Trapani si avvicina a crescita zero. I nuovi casi di coronavirus registrati nel territorio nei 9 giorni presi in esame, dal 14 al 22 aprile, sono appena 7 su 1302 tamponi anti Covid eseguiti.

Questo indica un incremento di circa 1 caso positivo ogni 200 tamponi, quarantenati compresi, con una media di 0,7 positivi al giorno. Cioè, su una media dei 145 tamponi dei 9 giorni considerati, i positivi sono 0,7 al giorno.

Il dato più basso dell’ultimo mese, considerato che si tratta per la maggior parte di soggetti rientrati in Sicilia già infetti e posti in quarantena sotto osservazione.

Va sottolineato pertanto che non vi è presenza di virus in circolazione.

Sul territorio i guariti sono il 21% della popolazione dei positivi che, dall’inizio dell’epidemia ammonta complessivamente a 123 casi di cui, ad oggi, 72 trattati a domicilio.

L’isola di Pantelleria si conferma a contagio zero, nessun caso di coronavirus infatti, è stato registrato sull’isola.

Dei casi finora confermati, l’età media è 50 anni. Il 39% dei casi accertati è di sesso femminile e il 61% è di sesso maschile.

Il picco di casi positivi in percentuale sul totale è stato così distribuito sul territorio:

Alcamo 19%; Buseto Palizzolo 1%; Campobello di Mazara 4%; Castellammare del Golfo 2%; Castelvetrano 9%; Erice 4%; Gibellina 1%; Marsala 7%; Mazara del Vallo 4%; Paceco 2%; Salemi 20%; Trapani 14%; Valderice 12%.

Sempre alla data odierna, venerdì 24 aprile 2020, i deceduti sono 5.

“I numeri parlano chiaro – ha detto il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabio Damiani – la provincia trapanese si avvia alla crescita zero. Questo è principalmente il frutto di un corretto comportamento rispettoso delle misure restrittive ma soprattutto dell’efficace azione sinergica che ha coinvolto tutti gli ambiti aziendali. L’Asp di Trapani ha attivato una macchina organizzativa che nonostante il carattere improvviso e imprevedibile dell’epidemia è partita subito, realizzando tempestivamente una pianificazione capillare di interventi su strutture, personale, apparecchiature”.

“In particolare ha spiegato Damiani – relativamente alle strategie attive di ordine sanitario, la determinazione adottata dalla direzione aziendale, di isolare immediatamente i possibili focolai anche attraverso l’isolamento domiciliare, è stata vincente. Molti sono stati i soggetti rientrati da fuori provincia, posti in quarantena e sottoposti a tampone anti Covid scrupolosamente nei tempi previsti dal protocollo. L’elevato numero di tamponi eseguiti sul territorio anche sui sanitari, ha dato la possibilità di intercettare sul nascere l’eventuale veicolazione del virus, portando la percentuale di sanitari positivi al minimo, 19 casi.

Questo dato, in particolare, evidenzia l’efficacia delle misure di salute e sicurezza messe immediatamente in atto dall’azienda nei confronti di tutti gli operatori, ai quali sono stati garantiti i necessari dispositivi di sicurezza collettivi e individuali oltre che tutte le stringenti misure previste dal protocollo per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus nei luoghi di lavoro”.

Damiani non tralascia un passaggio importante: ”L’emergenza è ancora in atto e non è assolutamente possibile allentare le misure di sicurezza e tornare al vecchio stile di vita. E’ di fondamentale importanza attuare con rigore e attenzione i nuovi dispositivi di controllo sul rispetto delle restrizioni anti contagio: la possibilità di avvicinarci alla ‘Fase2’ nella lotta all’epidemia non consente né legittima passi falsi. Piuttosto, proprio ora – ha concluso il manager – l’attenzione deve restare alta per garantire che il passaggio alla nuova fase avvenga nel modo più completo ed efficace”.

Coronavirus, prestiti da 25 mila euro garantiti dallo Stato, Calderone (FI): “istruttorie maniacali. Altro che richieste con semplice autocertificazione”

PALERMO – “Prestiti da 25 mila euro per tutti: piccoli imprenditori, commercianti e titolari di una partita Iva. Con questo slogan il Governo centrale ha inteso ripartire dopo la fase emergenziale da Covid-19. Peccato che manca un chiaro accordo con le Banche, le quali non richiedono una semplice autocertificazione per il rilascio del prestito, bensì intraprendono una vera e propria istruttoria con evidenti dilatazioni temporali in termini di esito dell’istanza. È per tale motivo che stigmatizzo tale farraginosa procedura per accedere al prestito, la quale già è difficoltosa in condizioni normali. Se poi le banche creano ostruzionismo, complicando ulteriormente i passaggi, l’accesso ai finanziamenti diventa un miraggio. L’unica certezze è il tasso d’interesse per la restituzione delle somme: di fatto il rimborso dovrà avvenire entro 6 anni con un tasso che si avvicinerebbe al 2%, ovvero il massimo applicabile dalle banche per operazioni di finanziamento. Una presa in giro”. Così dichiara il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone.

Il Fondo può garantire finanziamenti per un importo massimo non superiore al 25% dei fatturati dell’impresa, secondo quanto indicato nel modulo di domanda di garanzia, e comunque fino a 25mila euro.

“Sapete quante partite IVA in Italia, fatturano almeno i 100mila euro necessari per ottenere i 25mila euro di finanziamento? Secondo il MEF – continua il Parlamentare – il 70% delle partite IVA ha un fatturato inferiore ai 100mila euro e quindi non percepiranno il finanziamento massimo. Il 38% delle partite IVA è sotto i 30mila euro di fatturato, per cui percepirà un finanziamento che potrà andare da un minimo di zero, ad un massimo di 7.500 euro. Il 17% di partite IVA è nella fascia che va dai 30mila ai 60mila euro di fatturato. Per cui quelli che in questa fascia sono più performanti potranno richiedere un massimo di 15mila euro”.

Il governo ha lasciato intendere che non c’era bisogno di nessuna istruttoria ma una semplice autocertificazione. In realtà invece si tratta di una vera e propria istruttoria, con notevoli dilatazioni temporali in termini di esito dell’istanza. La richiesta delle Banche prevede una serie di documenti come: la specifica se il richiedente sia un soggetto esercente attività d’impresa o di lavoro autonomo con partita IVA; se rientrante nella definizione di PMI; l’ultimo bilancio depositato o l’ultima dichiarazione fiscale presentata; per verificare che l’ammontare dei ricavi o compensi sia superiore a 100.000 euro o, se inferiore, sia comunque congruo per coprire il finanziamento richiesto che non può comunque superare il 25% dei ricavi; la verifica se l’impresa o libero professionista non presenti esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria; la verifica che il richiedente non presenti esposizioni classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” ai sensi della disciplina bancaria. Inoltre, lo scorso 10 aprile, la Banca D’Italia ha precisato che le gli Istituti creditizi dovranno tenere conto anche degli ulteriori elementi informativi disponibili sul profilo di rischio dei richiedenti i finanziamenti, sia in sede di concessione del finanziamento, sia nella fase di monitoraggio dello stesso.

“Dunque – conclude Calderone – una vera e propria istruttoria con piena valutazione del merito creditizio. Una mannaia sulla testa delle imprese o liberi professionisti, già fiaccati da una crisi economica devastante. Altro che automatismo ed immediatezza tanto sbandierata dal Governo centrale. Così le erogazioni di liquidità non saranno per nulla immediate”.

Coronavirus, contributo regionale ai comuni, Marsala non lo ha richiesto, Pellegrino (FI): “Decisione incomprensibile, non ci sono poveri marsalesi?”

PALERMO – Il Governo Musumeci ha stanziato per il comune di Marsala un contributo per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 pari a € 1.652.000, da destinare alle fasce economicamente più deboli. Tale contributo però, allo stato attuale non è stato richiesto dall’Amministrazione comunale di Marsala.

“Sono già 225 i comuni siciliani che hanno beneficiato di una prima tranche di contributo (30 milioni di euro) assegnato dal Governo per la lotta alla povertà. Si ricorda che l’importo complessivo è pari a 100 milioni di euro. Il Comune di Marsala non è tra questi, non avendo mai richiesto il cospicuo contributo, peraltro in un momento di crisi socio-economica così grave ed allarmante”. Lo afferma l’on. Stefano Pellegrino, Presidente della Commissione Affari Istituzionali dell’ ARS.

“Le procedura di erogazione e riparazione sono assolutamente semplici e snelle, in quanto le somme vengono accreditate ai comuni entro sette giorni dal ricevimento della richiesta e potrebbero consentire alle famiglie bisognose, ormai esasperate, di potere immediatamente far fronte alle esigenze di vita primarie. Il Governo Regionale – conclude il Parlamentare – concedendo il cospicuo contributo, oltre a quello già previsto dal Governo Centrale, ha fatto e continuerà a fare la propria parte, assumendosi ogni responsabilità contabile, cosicché nessun siciliano dovrà sentirsi abbandonato. Analoghe responsabilità e spirito di servizio dovranno pretendersi dalle amministrazioni comunali, e per quel che più mi riguarda da quella marsalese, per evitare che le ingenti somme, che già avrebbero potuto alleviare le sofferenze dei nuclei familiari più fragili ed economicamente disagiati, vadano inopinatamente perdute. Mi attendo, dunque, che l’Amministrazione Comunale di Marsala si attivi nel richiedere il contributo regionale, ripeto di oltre tre miliardi delle vecchie lire, quale atto di coscienza del proprio dovere e responsabilità verso i Marsalesi”.

Coronavirus, il Comune di Petrosino distribuirà mascherine a tutta la cittadinanza

PETROSINO – Tutti i cittadini di Petrosino verranno dotati di apposita mascherina in questo periodo di emergenza Coronavirus. Il Comune, infatti, provvederà a partire dalla prossima settimana a distribuirle a tappeto a tutta la cittadinanza. Nelle scorse ore la Protezione Civile ha consegnato al Comune circa 9 mila mascherine, che si vanno ad aggiungere alle 800 già in precedenza consegnate e ad altre 2 mila acquistate dall’ente.

A tal proposito il Sindaco Gaspare Giacalone dichiara: “È il risultato di settimane di tanta insistenza da parte proprio del nostro vicesindaco Rocco Ingianni, ma anche, è giusto dirlo, del fatto che finalmente le mascherine sono reperibili sul mercato e i prezzi sono calmierati. Ecco perché non riuscivamo a farne provvigione e distribuirle alla cittadinanza. Ora queste 9 mila mascherine possiamo distribuirle a tutta la popolazione e non solo alle persone in disagio”.

Le mascherine verranno consegnate a domicilio a tutti i cittadini a partire da lunedì 27 aprile, ogni giorno dalle ore 9 alle ore 13, grazie ai volontari dell’Associazione nazionale dei Vigili del fuoco in congedo. Il territorio di Petrosino è stato diviso in 6 zone. La distribuzione verrà completata nel giro di una settimana.

On. Caputo: mozione per la dichiarazione dello stato di crisi del settore Turismo

PALERMO – “Senza interventi economici e fiscali da parte della Regione, nonostante siamo prossimi alla cosiddetta fase 2, il settore del Turismo in Sicilia registrerà la definitiva chiusura di tantissime aziende e la perdita di migliaia di posti di lavoro, sia diretti che di quelli legati alle attività dell’indotto siciliano da sempre collegate alle strutture ricettive, turistiche, balneari e delle agenzie di viaggi e dei trasporti. Per non tacere delle attività di ristorazione e sportive legate ai flussi turistici. Parliamo di un settore produttivo che rappresenta in termini economici il 15% del prodotto interno lordo”. A dichiararlo è il Deputato Regionale di Forza Italia e componente la Commissione Attività Produttive, on. Mario Caputo, che a nome di tutto il Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’Ars ha presentato una mozione per chiedere al Governo regionale di dichiarare lo stato di crisi del Turismo in Sicilia.

“Nei giorni scorsi – precisa il Parlamentare – sia i vertici di Confcommercio e di Sicindustria avevano lanciato l’allarme del pericolo di crollo di uno dei comparti più importanti della Sicilia e avevano chiesto l’intervento del Governo Regionale. Anche il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, incontrando i parlamentari di Forza Italia aveva espresso forti preoccupazioni per il futuro del Turismo in Sicilia. Siamo a stagione inoltrata, le agenzie di viaggio sono chiuse, gli stabilimenti balneari sono ancora in condizioni di incertezza stante le notizie contraddittorie che giungono dal Governo nazionale in termini di tempi e modalità di riapertura. Le attività di ristorazione, sportive e dei trasporti, da sempre legate ai flussi turistici sono da mesi bloccati con il rischio che molte di esse non potranno ripartire. Anche gli albergatori lamentano ad oggi l’assenza di prenotazioni e richieste. Anche le attività delle isole minori da sempre meta di richiamo turistico internazionale sono in condizioni di assoluta incertezza e di crisi. In questo momento servono interventi straordinari che certamente non possono semplicemente essere sostituiti da un bonus familiare incerto e soltanto annunciato”.

“Il Governo – conclude l’Esponente di Forza Italia – deve prevedere misure straordinarie e destinare consistenti risorse alle aziende siciliane legate al turismo. La fase di ripresa sarà lunghissima ed incerta e non sappiamo quante di loro resisteranno. La Regione deve farsi carico di iniziative per la promozione del turismo in Sicilia, prevedere agevolazioni in termini di costi dei voli e dei trasporti, ed esentare le aziende da ogni forma di tasse e imposte per almeno 18 mesi, oltre a forme di tutele specifiche destinate agli operatori del settore”.

Intanto, l’onorevole Caputo ha chiesto al Presidente Miccichè, quale commissario di Forza Italia in Sicilia, di creare all’interno dell’esecutivo regionale un Dipartimento che si occupi delle Attività produttive in questa seconda fase di gestione del Covid-19.

la minoranza consiliare: “occorre convocare il Consiglio Comunale”

PARTANNA – In un momento storico così particolare e pregno di cambiamenti continui, in questo momento in cui stiamo imparando a digerire la cosiddetta Fase 1 e già si profila l’ipotesi di una Fase 2, la politica ha necessità di fare la sua parte e di farla ad ogni livello e grado della gerarchia amministrativa.
Il confronto democratico tra tutte le parti attive nella gestione dell’Ente Amministrativo è oramai urgente oltre che necessario: sia per dar voce a qualunque problematica relativa ai cittadini sia per consentire un vero e quanto mai efficace cammino democratico della nostra comunità.
La situazione emergenziale sino ad adesso ha limitato il confronto in aula consiliare: la salute di tutti è e deve continuare ad essere prioritaria. Prioritario è però anche l’agire e lo svolgere nel miglior modo possibile il ruolo di consigliere comunale, nelle forme previste quali la videoconferenza.
E’ per questo che tutta la minoranza, nelle persone di Valeria Battaglia, Maria Bianco, Francesco Crinelli, Davide Traina, Gruppo Consiliare Cambia Partanna e Gianni Lo Piano Rametta, Indipendente, hanno deciso di chiedere, esercitando il diritto previsto all’art. 22 del Regolamento del Consiglio Comunale, la convocazione del Consiglio Comunale tramite pec inviata alla Presidenza del Consiglio in data 21.04.2020.
L’Ordine del giorno del consiglio comunale richiesto è: la Mozione (inviata dai consiglieri del Gruppo consiliare Cambia Partanna in data 11.03.2020) riguardante l’attuazione di misure urgenti e concrete in favore di famiglie, aziende, imprese e professionisti danneggiati a causa delle problematiche derivanti dall’emergenza Covid 19 e le Interrogazioni.
Tutti i consiglieri di minoranza si son trovati d’accordo nel ritenere che, dopo una stasi che è servita anche per attenzionare ed approfondire l’evolversi della situazione politico-economico-sociale del nostro Paese ed anche del nostro Comune, fosse giunto il momento di mettere di nuovo in moto tutta la macchina politico-amministrativa. E’ arrivato il momento in cui, oltre al Sindaco ed alla Giunta, si mettesse finalmente all’opera anche il Consiglio Comunale. Ciascuno nell’assoluto rispetto di tutti gli organi politico-amministrativi.
Il confronto democratico, azzeratosi negli ultimi due mesi per causa di forza maggiore, è e deve essere ripreso a gran forza. I cittadini e la comunità tutta ne hanno bisogno.
Di fronte un solo obiettivo: fare tutto quanto sia giusto e possibile affinché il nostro comune possa superare, con tutti gli strumenti presenti o da trovare nel più breve tempo possibile, questa situazione critica di cui ancora non si ha contezza della conclusione.

Animatori turistici, Federanimazione chiede tutele per la categoria: “paghiamo le tasse ma siamo stati abbandonati al nostro destino”

PALERMO – “Lavoriamo per intrattenere voi e far ridere i vostri figli. Adesso, in questa drammatica situazione, vorremmo far sorridere anche le nostre famiglie e i nostri figli. Paghiamo le tasse, gli affitti e i mutui ma nessuno si è ricordato di noi, siamo esclusi da qualunque aiuto economico e senza prospettive nel breve e medio periodo”.
È l’amaro sfogo di Giuseppe La Grassa, presidente di FederAnimazione Confcommercio Palermo, che rappresenta la categoria di animatori (la maggior parte di età inferiore ai 35 anni) operativi nel campo dell’animazione turistica, villaggi, alberghi, ludoteche, parchi gioco.
“Non avremo diritto né alla cassa integrazione né a contributi a fondo perduto – precisa La Grassa -. E siccome saremo una delle ultime categorie che potrà tornare a lavorare dopo la ripresa delle attività produttive, il nostro stop durerà quasi un anno. È perfino superfluo sottolineare che è una condizione impossibile da sopportare per le tante società, associazioni e cooperative operanti nel settore che aderiscono a Confcommercio nel pieno rispetto delle regole”.
“Eppure – prosegue La Grassa – il nostro è un lavoro a tutti gli effetti, che prevede esperienza e professionalità. Noi, in molti casi, rappresentiamo il valore aggiunto di un’offerta turistica ma siamo spesso sottovalutati e altrettanto spesso sottopagati, con rapporti di lavoro regolati da contratti lontani dalla realtà perché – nonostante le pressioni degli ultimi anni – siamo ancora equiparati dal CCNL ai camerieri, ai facchini o agli addetti alla reception, mestieri rispettabilissimi ma che hanno dinamiche completamente diverse”.
Proprio per ridiscutere gli aspetti normativi legati alla professione di animatore, La Grassa solleciterà un incontro al presidente della Regione Musumeci. “Il nostro è un lavoro importante per un’isola che vive di turismo. La Regione, che è a statuto speciale, può fare da apripista a livello nazionale e dare una seria regolamentazione alle imprese del settore. Le nostre richieste sono quelle di istituire un albo professionale, con un patentino per i professionisti, in modo da eliminare fenomeni di abusivismo o di improvvisazione e prevedere per la categoria un contratto di tipo “d’opera” o “sportivo” con ritenuta al 20%, con un’assicurazione privata per i lavoratori”.

Eataly e il Pastificio Afeltra donano una tonnellata di pasta alla Croce Rossa

PALERMO – Nell’ambito della campagna di solidarietà a favore della Croce Rossa Italiana promossa da Fondazione LAPS, organizzazione di beneficenza fondata da Lapo Elkann, Eataly e il Premiato Pastificio Afeltra hanno donato una tonnellata di pasta di grano duro di Gragnano.

La pasta, già consegnata nelle scorse ore al comitato della Croce Rossa Sicilia, verrà distribuita in tutte le provincie siciliane attraverso i volontari di quella che è la più importate organizzazione del terzo settore attiva in questi giorni nel fronteggiare i bisogni dei più deboli.

“Sono molto grato alla famiglia Farinetti, Eataly e al Pastificio Afeltra per questo importante apporto dato alla campagna promossa dalla mia Fondazione. L’altruismo e la generosità sono gli elementi base del nostro presente e del nostro futuro. – spiega Lapo Elkann, fondatore di Fondazione LAPS – Grazie al loro contributo aggiungiamo così ai fondi raccolti grazie alle tantissime donazioni ricevute anche del cibo destinato a chi sta subendo le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza sanitaria. Un aspetto particolare che voglio sottolineare è come questa donazione simboleggi l’unità del nostro Paese: dal Piemonte, regione in cui Eataly è stata fondata, alla Campania, luogo dove la pasta è stata prodotta e alla Sicilia che l’ha ricevuta in dono”.

Luigi Corsaro Presidente Croce Rossa Sicilia ha commentato: “Mi emoziona che in questa emergenza si è intensificata la generosità, l’esperienza, la professionalità di Lapo Elkann a sostegno della Croce Rossa Italiana permettendo, con la raccolta fondi in atto, di assistere un numero crescente di persone che sono in uno stato di maggiore vulnerabilità. Grazie di cuore a Eataly, Pastificio Afeltra e alla Fondazione Laps per questa donazione di pasta alla CRI Sicilia che attraverso i 38 Comitati CRI territoriali arriverà nei prossimi giorni alle persone e alle famiglie che ogni giorno assistiamo”.

Coronavirus: dati sulla Regione Sicilia, sulla provincia di Trapani e sulle diverse province siciliane aggiornati al 23 aprile 2020

PALERMO – Questo il quadro riepilogativo della situazione nella Sicilia, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 23 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 62.150 (+3.418 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.926 (+43), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.301 persone (+14), 412 sono guarite (+24) e 213 decedute (+5).

Degli attuali 2.301 positivi, 510 pazienti (-25) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva
(-1) – mentre 1.791 (+39) sono in isolamento domiciliare.

Dati sulle diverse province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (giovedì 23 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 119 (17, 16, 10); Catania, 706 (96, 123, 76); Enna, 321 (160, 40, 25); Messina, 397 (103, 78, 44); Palermo, 358 (68, 48, 27); Ragusa, 62 (4, 6, 6); Siracusa, 97 (56, 81, 19); Trapani, 112 (6, 18, 5).

Dati sulla provincia di Trapani

Totale casi oggi positivi 91 ( il dato è al netto di decessi e guarigioni)
così distribuiti:

Alcamo 18; Buseto Palizzolo 1; Campobello di Mazara 3; Castellammare del Golfo 1; Castelvetrano 10; Erice 5; Gibellina 1; Marsala 4; Mazara del Vallo 3; Paceco 2; Salemi 16; Trapani 14; Valderice 13

Ricoverati 6
Marsala 6: Terapia Intensiva 1/ Covid 5

Totale tamponi effettuati 3.832
Test sierologici su personale sanitario 2.808

Deceduti 5

Guariti e dimessi 27

Coronavirus, Asp Trapani: Tavolo permanente su Emergenza Covid-19 con organizzazioni sindacali

TRAPANI – Il reclutamento del personale necessario da destinare alle strutture del territorio nel frangente dell’emergenza Covid-19; le procedure di stabilizzazione e le procedure di approvvigionamento data l’emergenza Covid-19 sono stati alcuni degli argomenti al centro del Tavolo permanente “Emergenza Covid-19”, a cui hanno partecipato la direzione aziendale dell’Asp di Trapani e le organizzazioni sindacali di categoria.

Tra gl obiettivi prioritari dell’incontro che si è svolto stamattina, fornire costanti informazioni alle organizzazioni sindacali in relazione all’emergenza sanitaria in atto.

Questo Tavolo di confronto – ha detto il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabio Damiani – che nasce in coerenza con quanto disposto dall’assessore alla Salute, Razza, è uno strumento di dialogo indispensabile per raggiungere un’unità d’azione finalizzata alla maggiore efficacia di tutta la macchina sanitaria, per il funzionamento delle strutture e la tutela di tutti gli operatori che quotidianamente sono in prima linea nell’azione di contrasto al coronavirus”.