Monthly Archives: Agosto 2020

Incendi: basta con l’emergenza in mancanza di interventi di prevenzione: l’assessore Cordaro si dimetta.

PALERMO – Dal Forum siciliano dei Movimenti per l’acqua e i beni comuni Sicilia:

“Anche quest’anno ettari di patrimonio boschivo vanno in fumo e con essi l’ossigeno che respiriamo, la capacità di trattenere le acque che rimpinguano le falde, di contenere le frane ed il dilavamento del suolo accelerando senza speranza la desertificazione dell’Isola. Vanno in fumo anche parecchie decine di milioni di euro sottratti ai bilanci dello Stato e della Regione per interventi di emergenza, canadair 15.000 euro l’ora, elicotteri 5000 euro l’ora, senza che la politica risolva in maniera strutturale una catastrofe ambientale che avrà conseguenze incalcolabili nel futuro prossimo, magari mettendo a frutto quegli stessi denari che bruciamo ogni anno per attuare leggi già scritte e misure efficaci già sperimentate.

Davanti a questa devastazione risulta difficile continuare a credere che si tratti di piromani della domenica. Le modalità di diffusione degli eventi criminali sembrerebbero piuttosto portate da persone ben istruite nell’intento di distruggere scientificamente, appiccando più focolai nelle giornate in cui le fiamme possono propagarsi meglio, e nella notte, in modo che l’intervento possa cominciare dall’alba, quando è ormai troppo tardi per salvare qualcosa. In molti ormai si chiedono se davvero possono esserne responsabili pecorai o contadini che a rigore di logica non avrebbero nulla da guadagnare dal distruggere il proprio territorio o se invece i mandanti di quello che sempre più appare come un piano preordinato non vanno ricercati, per parafrasare Giovanni Falcone, seguendo il filo del denaro.

Qualunque sia la causa degli incendi, non possiamo più accettare che essi continuino a violentare la nostra terra, che le istituzioni incaricate di contrastare il fenomeno riescano ad intervenire solo in modo tardivo e inefficace lasciando che aree vastissime vengano devastate prima che gli incendi vengano domati. Non possiamo accettare che ingenti risorse finanziarie vengano impiegate per l’emergenza trascurando la prevenzione, che in ogni occasione vengano addotte sempre le stesse giustificazioni a fronte di danni irreparabili.

Alla Regione ed al Presidente Musumeci chiediamo le dimissione dell’Assessore all’Ambiente Totò Cordaro e di indicare in cosa l’attuale assetto delle politiche antincendio si sia mostrato inadeguato. Non ci sono alibi, gli incendiari, la siccità, nessun altro motivo può rendere accettabile la devastazione che la regione aveva il compito di impedire. Chiediamo di rendere conto dei costi di una gestione emergenziale rivelatasi inefficace e di avviare politiche di prevenzione che coinvolgano le realtà del territorio.

La Sicilia brucia, è ora di dire basta e di alzare la testa! Un appello a tutte le realtà culturali, scientifiche, associative e civiche siciliane”.

A Favignana Festa dei Rossi. Sull’isola anche l’anziano Felice Scirè, ultimo pittore di carretti siciliani della Sicilia occidentale

FAVIGNANA – Il dress code – cioè il colore che contraddistinguerà la seconda edizione del raduno – saranno i colori della Sicilia. Si svolgerà in perfetto Sicily style il festival “Red Head Sicily” che vedrà insieme le persone coi capelli rossi, da venerdì prossimo e sino a domenica sull’isola di Favignana. La scelta del dress code è avvenuta lo scorso inverno, quando ancora non era scoppiata la pandemia Covid-19. Poi il lockdown e la ripresa con numerosi flussi turistici regionali che hanno messo al centro nelle vacanze dei siciliani proprio la nostra isola con le sue bellezze naturali, archeologiche, culturali ed enogastronomiche. «Quest’anno il nostro festival si tingerà dei colori che rappresentano la Trinacria, sin dai tempi dei paladini di Sicilia e per finire ai carretti siciliani», spiega il vice presidente dell’associazione “Red Head Sicily”, Enrico Malato.

Il festival sarà un’occasione per rispolverare la storia e recuperare la memoria. Ecco perché tra i rossi ci sarà anche l’ottantenne Felice Scirè, ultimo pittore di carretti siciliani della Sicilia Occidentale. L’arte del dipingere l’ha imparata a 5 anni nella bottega del padre Tommaso a Castelvetrano, allievo agli inizi del secolo dei maestri Maso di Bagheria: «Stavo lì dentro per più di otto ore al giorno, poi appena diciottenne, decisi di emigrare perché volevo a tutti i costi far conoscere la mia arte, ma soprattutto riavvicinare la tradizione siciliana a quanti per motivi di lavoro, in massa in quegli anni emigravano all’estero». A Favignana Scirè disegnerà dal vivo scene epiche-cavalleresche, mitologiche, gli “anciluzzi” e le “trinacrie” e i soldati in elmo su tele e sponde di carretti siciliani.

L’edizione di quest’anno di “Red Head Sicily”, patrocinato da Assessorato regionale al turismo, Assemblea Regionale Siciliana, Federturismo, Pro Loco “Isole Egadi” e Distretto turistico Sicilia Occidentale, si svolgerà nel rispetto delle restrizioni imposte dalle disposizioni anti Covid-19. «Non ci sarà la parata per le vie di Favignana, sostituita dalla nuotata “simbolica” dei rossi a lido Burrone e le iniziative si svolgeranno al “Sea Club”, un amplissimo stabilimento balneare con vista su Levanzo che ci consentirà di rispettare il distanziamento previsto tra le persone». L’ingresso sarà, comunque, consentito con mascherina di protezione, con misurazione della temperatura e registrazione dei dati anagrafici.

Sarà il vino rosso (e non solo) il protagonista del Wine Contest che si svolgerà come appuntamento d’apertura, dalle 18 alle 20 di venerdì al “Sea Club”. Le “Tenute Orestiadi” – partner del Festival – presenteranno a una platea a numero chiuso, alcuni vini della loro produzione. I vini “Tenute Orestiadi” saranno anche protagonisti della degustazione in riva al mare – sabato 5, dalle 20,45 – e accompagneranno il cooking show dedicato al sushi con 5 partecipanti rossi e lo chef “testa rossa” Ferdinando Ganci, in programma sabato 5 sera.

Sia venerdì 4 che sabato 5, dalle 21,30, al “Sea Club”, in programma due talk-show condotte dalla “iena” Ismaele La Vardera, Fabrizio Bracconeri (storico volto della 3C) e Vanessa Galipoli. Venerdì 4, durante la serata spettacolo, si parlerà anche di “Pelli chiare, come tutelarsi” con il dermatologo Maurizio Pettinato.

 All’edizione di quest’anno ha aderito anche il “Vespa Club”: alcuni appassionati e collezionisti di vespe antiche sbarcheranno a Favignana per una passeggiata coi rossi in sella per le vie di Favignana (sabato 5, alle ore 17).

Si è conclusa la terza edizione di Onda Festival

VALDERICE – «Vogliamo rendere l’Onda Festival un punto di riferimento per la musica siciliana per gli anni a venire. Sono molto contento della location e delle scelte artistiche. L’evento, all’interno del Teatro “On. Nino Croce” acquista un fascino unico». Con queste parole, il sindaco di Valderice, Francesco Stabile chiude la manifestazione che si è svolta nel teatro On. Nino Croce dando appuntamento alla prossima edizione.

Nella serata conclusiva, presentata da Giusy Deblasi e trasmessa in diretta streaming tramite il portale Valderice web, il viaggio musicale iniziato venerdì si è concluso con le esibizioni di Ivan Segreto e gli Arenaria.

Due mondi diversi. Ivan Segreto, con il suo pianoforte, accompagnato da Roberto Pistolesi alla batteria, e da Giacomo Tagliavia al contrabbasso, parte dal jazz per andare a toccare il pop e il mondo cantautoriale, incantando il pubblico con le delicate note.

«Sono onorato di aver suonato in questo bellissimo teatro” afferma Ivan Segreto. “La musica alle volte non è una cosa semplice, anzi. Non è facile anche per me definire la mia musica. Alla fine mi siedo al pianoforte e suono» . E le sue mani vanno veloci sugli ottantotto tasti bianchi e neri.

La magia continua con gli Arenaria con i loro suoni onirici
«Probabilmente siamo un po’ pazzi – dice Mario Crispi, direttore ed ideatore del progetto – ma nonostante tutti questi anni ci divertiamo sempre” . E il divertimento si tramuta in sensazioni che superano lo spazio. Raggiungono altre regioni, altri Stati.

Pienamente soddisfatto il direttore artistico dell’Onda Festival, Rino Marchese. “Tutto è andato come previsto – dice – e ringraziamo il numeroso pubblico che per due sere ha riempito il teatro on. Nino Croce di Valderice dandoci fiducia”.

Onda Festival, giunto alla terza edizione, è stato organizzato dal Comune di Valderice e dall’Associazione Musicale “Rinoscky Music”, con il patrocinio dell’ARS.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a lunedì 31 agosto 2020

TRAPANI – Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a lunedì 31 agosto 2020.
Totale casi attuali positivi 18 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 4; Buseto Palizzolo 0; Calatafimi Segesta 1; Campobello di Mazara 0; Castellammare del Gofo 0; Castelvetrano 0; Erice 1; Gibellina 0; Marsala 7; Mazara del Vallo 2; Paceco 0; Partanna 0; Salemi 1; Trapani 1; Valderice 1.
In particolare: 2 casi riscontrati ad Alcamo riguardano soggetti che hanno sviluppato la positività fuori provincia e attualmente sono ricoverati in ospedali fuori territorio trapanese; 2 casi di Alcamo sono generati dal caso indice di Salemi; il caso di Calatafimi – Segesta riguarda un soggetto domiciliato a Calatafimi-Segesta ma residente in Romania e attualmente ricoverato fuori provincia; il caso di Valderice riguarda un soggetto trasferito in Covid Hospital a Palermo.

Totale tamponi effettuati 22.391
Test sierologici su personale sanitario 9.680
Test per ricerca antigene 1.424
Decessi 5; Guariti e dimessi 138
Continua l’attività di monitoraggio dei pazienti in quarantena attraverso i test per la diagnosi del covid-19.
L’eventuale differenza con il dato riportato dalla Regione siciliana è data dal calcolo di soggetti indicati come residenti sul territorio trapanese, che hanno sviluppato la patologia in territorio extraprovinciale dove sono ancora domiciliati, e pertanto non caricabili sulla curva epidemiologica locale.

“Ennesimo atto criminale”. Il sindaco di San Vito Lo Capo interviene sugli incendi che hanno devastato il territorio

SAN VITO LO CAPO – “La mano criminale ha agito ancora una volta sul nostro territorio che è stato letteralmente assediato dal fuoco. Le fiamme, da ieri pomeriggio (nr. 29 agosto)e per tutta la notte, fino a questa mattina hanno devastato ettari di montagna, di macchia mediterranea e di alberi arrivando a intaccare anche alcune abitazioni. Sono ancora in corso gli interventi di spegnimento sul costone di Macari. Questa mattina alle 06. 00 sono entrati in azione due canadair ed un elicottero della protezione civile. Tanta amarezza per quello che è successo che ha distrutto la flora e la fauna danneggiando pure alcune case, in contrada Valanga, a Macari, e a cala dell’Arena, con tante famiglie evacuate nella notte. L’unica  cosa che mi conforta è che non ci sono stati danni alle persone, ma dal punto di vista ambientale, e per certi versi anche economico, il territorio è stato devastato. Un’altra ferita è la Riserva dello Zingaro che risulta totalmente bruciata, ad eccezione di un piccolo spicchio dal lato di Castellammare del Golfo. E’ stato un fronte di fuoco troppo grande, fatto in maniera scientifica per far sì che con il vento si estendesse il più possibile”. Così il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, sul gravissimo incendio che ieri pomeriggio è divampato in località Castelluzzo, nella zona di via Verdesca, e, alimentato dal forte vento di scirocco, ha raggiunto la montagna di Macari che ha bruciato per tutta la notte. Fiamme, sempre ieri pomeriggio, a Baia Santa Margherita e lungo la strada provinciale che costeggia la Baia e in località Biro, in prossimità della galleria dove il traffico veicolare, ieri sera, è stato bloccato per un lasso di tempo dalle forze dell’ordine.

Una “Norma” al tempo del Covid-19

TRAPANI – Una Norma al tempo del Covid -19, con il numero consentito di spettatori e rispettando il distanziamento sociale.
Ieri sera (28 agosto) la prima dell’opera al Teatro “Giuseppe di Stefano” a Trapani, con la 72ª stagione lirica dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Teatro di tradizione. Un allestimento del capolavoro di Bellini che ha visto sul podio Andrea Certa, alla regia, scene e luci Raffaele Di Florio, e un cast stellare. Accanto a Desirée Rancatore (Norma) Alessia Nadin (Adalgisa), Giulio Pelligra(Pollione); i costumi sono di Lucia Imperato.
Uno spazio scenico diviso in due nella profondità: in primo piano gli interpreti agiscono in un luogo astratto che disattende le didascalie suggerite dal librettista Romani ma conserva lo spirito arcaico e le atmosfere presenti nella vicenda; in secondo piano, il coro, statico, dà voce ad un luogo poetico, assimilabile per molti versi al coro della tragedia greca. Il coro,preparato da Fabio Modica quindi, “anima” e non “corpo” di un popolo oppresso: esso non prende parte alla vicenda, ma ne è testimone. I cantanti del coro, infatti, si collocano nella messinscena come eterni spettatori, al di là del tempo e dello spazio. A sottolineare questa sorta di partecipata estraneità alla vicenda narrata, essi non indossano costumi, ma la divisa da concerto.
Per quanto riguarda i costumi, invece, ci si è ispirati al primitivismo dell’arte del novecento del secolo passato.
«Quest’inverno, prima della tragica vicenda del covid19, altre ipotesi di regia si stavano definendo. Poi, la pausa forzata ha dato una spinta creativa al progetto artistico e le norme sanitarie hanno prepotentemente circoscritto gli argini dell’agire registico» così dichiara il regista Raffaele Di Florio.
Con Norma si replica domenica 30 agosto, alle ore 21.00.
Il Luglio Musicale Trapanese è tra i pochi teatri in Italia, che, nonostante l’ emergenza sanitaria ha dato vita ad una stagione lirica mettendo in scena tre opere, cinque concerti e un balletto. In programma a settembre altri appuntamenti all’insegna della grande Musica.
L’opera è in cartellone per la 72ª stagione lirica del Luglio Musicale Trapanese, che si fregia dei patrocini del Comune di Trapani, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Sicilia – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.

L’Ente Luglio Musicale Trapanese si avvale anche della collaborazione di importanti realtà culturali locali: in particolare il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino”, l’Associazione “Amici della Musica” di Trapani, il Goethe Institut, l’ Istituto di Cultura Italo Tedesco – sezione Trapani.
Main sponsor: l’Atm Spa Trapani, l’azienda di trasporto e mobilità della città.

Appuntamento di stasera
Stasera sabato 29 agosto, alle ore 21.30, a Trapani, al Teatro “Giuseppe Di Stefano” e non più in Corso Vittorio Emanuele (come precedentemente comunicato) sarà protagonista il Requiem di Mozart, diretto da Andrea Certa, con le voci di Clara Polito, Simona Di Capua, Tatsuya Kashi, Cristian Saitta. Maestro del coro Fabio Modica. Coro e Orchestra del Luglio Musicale Trapanese.

LA 72ª STAGIONE LIRICA DEL LUGLIO MUSICALE TRAPANESE IN SICUREZZA.
La 72ª stagione lirica dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, come tutti, si adegua alle misure di Contenimento del Coronavirus:
1_ Sarà obbligatorio per il pubblico usare la propria mascherina all’ingresso e all’uscita dal teatro e per tutti gli spostamenti all’interno dello stesso.
2_ Non sarà obbligatorio l’uso della mascherina quando si è seduti al posto, essendo gli spettatori distanziati e all’aperto.
3_ Il pubblico sarà invitato a mantenere il distanziamento di un metro dagli altri spettatori durante l’ingresso e durante l’uscita dal Teatro.
4_ I posti a sedere rispetteranno il distanziamento di un metro l’uno dall’altro, i congiunti potranno sedersi accanto.
5_ Sarà vietato l’ingresso agli spettatori in presenza di febbre o di altri sintomi riconducibili al Virus.
6_ Gli spazi in ingresso ed uscita saranno dotati di dispenser disinfettanti.
7_ L’ingresso in sala avverrà in maniera contingentata per evitare assembramenti.

BIGLIETTI

IL CONCERTO DEL 29 AGOSTO SARA’ A PAGAMENTO E NON PIU’ GRATUITO COME PRECEDENTEMENTE COMUNICATO
Intero € 10,00
Ridotto [Under 18] € 7,00

Libero Grassi, Confcommercio al fianco dell’associazione ‘Parco libero’. “iniziativa etica e funzionale che va sostenuta”

PALERMO – “Il Parco Libero, una volta bonificato e sottratto definitivamente al degrado e all’abbandono, rivestirà un ruolo di grande importanza – non soltanto simbolica – per la crescita culturale e civica del nostro territorio”.

Lo ha detto oggi (29 agosto) Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, in occasione della commemorazione dell’imprenditore Libero Grassi alla quale ha preso parte Anna Lapini, componente della Giunta nazionale con delega alla legalità, in rappresentanza del presidente nazionale Carlo Sangalli.

Confcommercio Nazionale, che dal 2009 sostiene il “Premio Libero Grassi”, sosterrà anche il workshop internazionale di progettazione del “Parco Libero”, riconoscendo all’iniziativa “indubbio valore etico e funzionale anche per la rivitalizzazione della città”, come ha scritto Carlo Sangalli ad Alice Grassi, figlia dell’imprenditore assassinato e presidente dell’Associazione Parco Libero. Anche Confcommercio Palermo sosterrà concretamente lo sviluppo delle attività del workshop attraverso la propria rete di associati.

“I valori della libertà d’impresa, testimoniata dalle scelte di vita di Libero Grassi, e sancita dall’art. 41 della Costituzione – ha detto Anna Lapini – sono principi fondanti della nostra Confederazione: perché se un imprenditore non è libero di esercitare la propria attività senza condizionamenti, oltre a compromettere l’esistenza della propria impresa, non può contribuire allo sviluppo dell’economia, della società, del territorio in cui vive. Restituire alla città di Palermo il “Parco Libero” e renderlo fruibile – attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza, di associazioni, di esperti e studenti, del mondo accademico, della società civile – è quindi non solo una iniziativa di indubbio valore etico ma motore di rigenerazione urbana e sociale, funzionale a quella rivitalizzazione delle città che senza attività commerciali, turistiche e di servizi rischiano di spegnersi“.

“La figura di Libero Grassi – ha aggiunto Patrizia Di Dio – va ricordata anche grazie a iniziative e progetti come questo, a beneficio della continua affermazione di principi di legalità, etica e di giustizia. Da imprenditori dobbiamo sempre avere presente il sacrificio di Libero Grassi, un collega che non solo si oppose al pagamento del pizzo ma condusse una vera e propria campagna contro chi, tra i suoi stessi colleghi imprenditori, si piegava alla mafia. L’invito è quello di sostenere concretamente, ognuno per le proprie possibilità, l’attività dell’Associazione “Parco Libero” erogando un contributo attraverso l’iniziativa di raccolta fondi tramite Banca Etica, all’Iban IT97E0501804600000016955932, intestato ad Associazione Parco Libero con la causale Donazione Associazione Parco Libero”.

(nella foto, da sinistra: Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo; Cleo Li Calzi, vicepresidente Associazione Parco Libero; Anna Lapini, componente Giunta Nazionale Confcommercio; Alice Grassi, presidente Associazione Parco Libero)

Scuola: Flc Cgil Sicilia, servono indicazioni chiare per riavvio anno scolastico

ENNA – “Sono tante le cose ancora da fare per il riavvio dell’anno scolastico in sicurezza, ma adesso è fondamentale dare indicazioni chiare ai dirigenti scolastici e di conseguenza a tutto il personale scolastico. Non si può continuare ancora a navigare nell’incertezza”. È quanto ha ribadito il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, nell’ambito del convegno dei dirigenti scolastici iscritti all’organizzazione che si è tenuto ieri (28 agosto) a Enna.

Tanti gli addetti ai lavori presenti e i rappresentanti delle istituzioni che hanno tentato di dare risposte all’interrogativo posto dal convegno: quali le condizioni per restituire la scuola agli studenti?

Per Franco Pignataro, responsabile dei dirigenti scolastici della Flc Cgil Sicilia, “il compito dei dirigenti è quello di fare il possibile affinché la ripartenza avvenga in modo sicuro, ma che la scuola debba riaprire è una scommessa che i dirigenti stanno facendo. Buona parte di loro in estate è stata impegnata per risolvere piccoli problemi della vita quotidiana: dai banchi, alle richieste agli enti locali, all’edilizia agile, alla didattica perché ovviamente non è escluso che ci possano essere dei momenti in cui la scuola dovrà essere chiusa e quindi bisogna avere pronta l’alternativa”.

“La legge di stabilità regionale – ha ricordato l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla – introduce misure speciale per la crisi covid e in particolare destina 120 milioni di euro per il mondo dell’università, della scuola e della formazione professionale, individuando interventi a sostegno del personale, di riqualificazione del comparto, misure a sostegno del diritto allo studio e importanti interventi sulla scuola digitale e sul recupero delle povertà educativa e della dispersione scolastica”.

“I tempi di spesa – ha continuato Lagalla – sono legati alle procedure e ai vincoli europei. Abbiamo liberato in questi giorni i primi 60 milioni e pensiamo di distribuirli entro ottobre, gli altri verranno impegnati nel giro di circa un anno”.

“In questi mesi – ha dichiarato Giorgio Cavadi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Enna e Caltanissetta – si è fatto a tutti i livelli uno sforzo per mettere a sistema tutte le risorse finanziarie e strumentali, umane e professionali, con gli organici che permetteranno dal 14 settembre alle scuole di ripartire. Anche come personale stiamo cercando in tutti i modi al 31 agosto di chiudere tutte le operazioni, in modo che dal primo settembre sia a disposizione delle scuole per tutto l’anno scolastico”.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a sabato 29 agosto 2020

TRAPANI – Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a sabato 29 agosto 2020.
Totale casi attuali positivi 14 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Castelvetrano 0; Calatafimi-Segesta 1; Trapani 1; Valderice 1; Alcamo 2; Partanna 0; Buseto Palizzolo 0; Campobello di Mazara 0; Castellammare del Golfo 0; Erice 0; Gibellina 0; Marsala 7, Mazara del Vallo 2; Paceco 0; Salemi 0.
In particolare: i 2 casi riscontrati ad Alcamo riguardano soggetti che hanno sviluppato la positività fuori provincia e attualmente sono ricoverati in ospedali fuori territorio trapanese; il caso di Calatafimi – Segesta riguarda un soggetto domiciliato a Calatafimi-Segesta ma residente in Romania e attualmente ricoverato fuori provincia; il caso di Valderice riguarda un soggetto trasferito in Covid Hospital a Palermo.
I Guariti e dimessi sono 138.
Continua l’attività di monitoraggio dei pazienti in quarantena attraverso i test per la diagnosi del covid-19.

Vaccino antinfluenzale dosi indisponibili per le farmacie. Tobia: “A rischio chi non rientra nelle fasce protette”

PALERMO – Con la risalita della curva di contagi da Covid-19, quest’anno è ancora più importante del solito che in prossimità della stagione autunnale – con la riapertura delle scuole e un più ampio ritorno al lavoro “in presenza” – quante più persone possibile si sottopongano alla vaccinazione volontaria antinfluenzale, in quanto i soggetti colpiti potrebbero essere ancora più esposti al rischio di contrarre anche l’infezione da Coronavirus, mentre è necessario potere differenziare le due sintomatologie che presentano aspetti comuni.
Fra le misure adottate dalle varie Regioni, in Sicilia l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha avviato uno sforzo supplementare in tal senso, anticipando l’inizio della campagna vaccinale ed estendendo notevolmente le fasce protette ammesse alla
profilassi gratuita, ponendosi l’obiettivo di coprire fino al 75% della popolazione.
Ma Federfarma lancia l’allarme per le quote di popolazione attiva non comprese nelle fasce protette (in Sicilia il 25%, pari a 1,2 milioni di cittadini) che rischiano di non potersi vaccinare: “Infatti – dichiara Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Palermo – le Regioni hanno incrementato l’acquisto di vaccini di oltre il 40% rendendo difficile la disponibilità di dosi da parte delle industrie farmaceutiche per le farmacie. Questo significa che chi vorrà sottoporsi alla profilassi antinfluenzale su base volontaria non avrà la possibilità di farlo”.
Federfarma evidenzia il rischio che questi soggetti, che costituiscono l’hub produttivo del Paese, dovendosi spostare e venendo a contatto con molte persone, possano più facilmente contrarre la malattia influenzale, incrementare i veicoli di diffusione ed essere costretti a stare in casa nel momento più impegnativo per la ripresa economica dell’Italia.
“E’ opportuno che le Regioni – rileva Roberto Tobia – mettano a disposizione anche di questi cittadini, anche in Sicilia, un canale capillarmente diffuso come la farmacia. E’ necessario, cioè, uno sforzo supplementare nella campagna vaccinale, con l’obiettivo di
completare la copertura in questa emergenza sanitaria. Occorre – aggiunge il segretario nazionale di Federfarma – consentire la dispensazione delle dosi anche in farmacia, a supporto della rete pubblica già impegnata con le fasce protette. In tal senso – conclude
Tobia – i farmacisti stanno seguendo appositi corsi di formazione gestiti dall’Utifar, promossi da Federfarma nazionale e dalla Fondazione Cannavò, in attesa di un provvedimento legislativo che, come avviene nella quasi totalità dei Paesi europei e negli Stati Uniti, consenta al farmacista di inoculare il vaccino antinfluenzale in farmacia. Auspichiamo che nell’incontro di martedì convocato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, si possa trovare una soluzione”.