Monthly Archives: Settembre 2020

45° Anniversario per il “Roadhouse Cafe'” di Partanna


PARTANNA – Importante traguardo per il “Roadhouse Cafe‘”di Via Trieste a Partanna. Il locale aperto nel 1975, da Gioacchino Romeo detto”Giacomino”  figura di riferimento nel campo della ristorazione veloce, ha rappresentato nel tempo  luogo di riferimento per centinaia di studenti che hanno frequentato la Scuola Media Amedeo Aosta e l’Istituto Magistrale “Dante Alighieri” gustando l’allora  innovativo “panino con panelle wurstel e ketchup”.
A partire dagli anni 2000, il figlio Albino ha ereditato il testimone  dal padre, portando avanti l’attività ed innovandola e realizzando il  “Roadhouse Cafe‘”, uno dei primi wine bar partannesi .
Negli ultimi anni, il locale ha proposto le pietanze tipiche del cibo di strada creando eventi ad hoc, realizzati da uno  staff  sempre attento ai palati ed alle richieste della clientela.
Nuove sfide adesso attendono il “Roadhouse Cafe”, con l’apertura prevista  entro il 2021 del nuovo locale con l’ampliamento dell’esistente, che potrà così soddisfare meglio la propria già numerosa ed esigente clientela nel campo dell’eno-gastronomia.

Quasi 24mila visitatori per la prima fase de Le Vie dei Tesori

PALERMO – Si chiude la prima tranche di settembre del Festival con numeri sopra le aspettative: sono stati 24 mila gli ingressi nella prima fase del festival in otto città, novemila soltanto nell’ultimo weekend, colpito dal maltempo come il fine settimana di avvio; ovunque pubblico attento, disciplinato, che ha osservato le norme anti-contagio; ma ha anche preferito i luoghi all’aperto, le passeggiate (ovunque sold out) e le visite fuori porta che hanno condotto alla scoperta di borghi dimenticati. A conteggi quasi completati – ma mancano ancora gli ultimi siti – Bagheria, al debutto nel Festival, si conferma la città più frequentata: ha superato le seimila presenze, tallonata da vicino da Trapani che tocca i 5300 visitatori. Mazara del Vallo, un’altra new entry, ha proceduto testa a testa con Marsala: entrambe circa 2900 visite.

“Siamo molto contenti, il pubblico si è rivelato attentissimo alle norme, rispettoso dei siti ma anche degli altri visitatori e delle guide – dice Laura Anello, presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori Onlus -. Abbiamo conciliato sicurezza e gioia della scoperta, convinti come siamo che in momenti difficili come questi bisogna ‘abbracciare’ e riscoprire i nostri tesori culturali. Ci prepariamo con una forza ritrovata alle prossime settimane, convinti che la bellezza, la sinergia e la collaborazione siano sempre il giusto punto di partenza”.

Il Festival, che ha UniCredit come main sponsor – si appresta alla seconda fase: sabato scenderanno in campo Palermo, con un programma straordinario, con il pubblico che sta già prenotando e alcune esperienze già sold out; poi Catania che ha arricchito il suo bouquet con visite teatralizzate, eventi e passeggiate alla scoperta del patrimonio immateriale dei dintorni; Ragusa e Scicli che condurranno tra conventi, cappelle, palazzi nobiliari e cave dimenticate, Noto che scopre il suo barocco più autentico, Sciacca che aprirà i suoi laboratori tradizionali. E dal 10 ottobre, si aggiunge Monreale con percorsi inediti al di là del celeberrimo complesso monumentale del Duomo.

Performance ottime, comunque, in tutte e otto le città: Naro – che ha partecipato soltanto per un weekend – ha accolto ben 540 visitatori. Messina ha messo insieme 2700 presenze e ha condotto nei borghi nei dintorni della città; Caltanissetta 1990 appassionati, soprattutto nei percorsi di scoperta delle miniere, e Sambuca di Sicilia 1650. Ed eccoci ai siti preferiti, ogni città ha i suoi, seppure con ingressi contingentati e a piccoli gruppi, attenti alle misure di sicurezza: le residenze nobiliari di Bagheria hanno affascinato, il pubblico ha visitato con attenzione Villa Cattolica con la collezione del Museo Guttuso, Palazzo Butera con i saloni affrescati dal Borremans e Villa Ramacca, di solito chiusa al pubblico se non in caso di eventi. A Trapani i numeri hanno premiato alcuni siti per tutti e tre i weekend: Villa Aula è stata la vera sorpresa di questa edizione, superata soltanto da Palazzo Milo nell’ultimo weekend. Grande successo dei luoghi del mare: i visitatori si sono riversati alla Torre di Ligny, hanno raggiunto la Torre della Colombaia (quando il maltempo lo ha permesso) e la Tonnara Bonagia con il suo museo.

A Marsala successo di gran parte delle esperienze allo Stagnone – per aria, per terra e per mare – in centro i visitatori hanno premiato Palazzo VII aprile con la sua terrazza mozzafiato, i percorsi ipogeici di Santa Maria della Grotta e la visita tra le botti centenarie delle Cantine Pellegrino, ma è stata molto visitata anche la chiesa a cielo aperto di san Giovannello, aggiunta proprio in questo ultimo weekend in cui molti siti hanno aperto in notturna. A Mazara del Vallo è stata preferita sopra tutte, la straordinaria chiesa di San Francesco appena riaperta è una bellissima scoperta, ma i mazaresi hanno amato anche quel “gioiello del popolo” che è il Teatro Garibaldi, e partecipato alle visite guidate alla Cattedrale.

A Messina il pubblico ha seguito la suggestione del festival, e ha raggiunto il Villaggio fantasma di Massa San Nicola, una vera scoperta anche per gli stessi messinesi; poi il sempre tanto amato Forte San Salvatore affacciato sullo Stretto e gli eleganti ambienti di Villa Cianciafara. Caltanissetta ha aperto la chiesa di San Sebastiano e ha condotto alla scoperta della cripta con gli antichi colatoi; ma sono piaciuti molto anche il Palazzo del Carmine con il “teatro meccanico” Regina Margherita, e la chiesa di santa Maria degli Angeli, l’antica cappella del castello di Pietrarossa costruito sulla roccia. E ha replicato le passeggiate sul percorso delle miniere, sold out in poche ore.

Il borgo di Sambuca ha visto i visitatori tra i reperti archeologici di Palazzo Panitteri, o sottoterra, nelle antiche purrere, e tra le sculture tessili Clavel che hanno proceduto di pari passo con il minuscolo e delizioso Teatro L’Idea. Infine Naro, un weekend soltanto ma scoppiettante, con il pubblico equamente diviso tra il Castello Chiaramontano che sorveglia dall’alto la città medievale, la chiesa di Santa Caterina con le tracce degli affreschi di Cecco da Naro, e la chiesa di San Francesco con gli stupefacenti armadi intagliati della sacrestia.

“Sara Safe Factor”, a Marsala progetto educativo a sostegno della sicurezza e dell’educazione stradale dei giovani

MARSALA – La distrazione da cellulare mentre si è alla guida è la prima causa di incidenti gravi – e spesso mortali – che si verificano sulle nostre strade. A ribadirlo a una platea di giovani e a 15 agenti di Polizia Municipale di Marsala è stato Andrea Montermini, il campione automobilistico che oggi è stato ospite nella città lilibetana per l’unica tappa in provincia di “Sara Safe Factor”. Il progetto educativo a sostegno della sicurezza e dell’educazione stradale dei giovani si svolge durante l’anno in tutta Italia: la tappa di Marsala è stata possibile grazie alla sinergia tra Sara Assicurazioni (compagnia assicuratrice ufficiale Aci), Aci Sport, Aci Trapani e Lions Club.
In due momenti distinti i 50 studenti dell’Istituto “Abele Damiani” e i 15 vigili urbani hanno potuto acquisire l’importanza del rispetto del Codice della Strada da parte di tutti (quando si è alla guida di un’auto, ma anche in bici, in moto, in monopattino o a piedi), grazie alla testimonianza del pilota Montermini.
Nell’aula magna dell’Istituto scolastico si è tenuto il primo incontro, alla presenza tra gli altri del Presidente Aci Trapani Giovanni Pellegrino, di Enzo Menfi, delegato per la sicurezza stradale del Distretto Sicilia Lions Club e di Antonino Arangio, Presidente Lions Club Marsala.
Nell’area artigianale, poi, gli studenti in possesso di patente, hanno potuto mettere in pratica quanto appreso, effettuando un test drive sulle auto elettriche messe a disposizione da Newtron, la prima azienda europea, italiana al 100%, certificata dal Ministero dei Trasporti come costruttore di sistemi di riqualificazione elettrica.
«L’impegno dell’Aci Trapani è rivolto anche alla promozione di tutte le buone pratiche per la sicurezza stradale e questa unica tappa di “Sara Safe Factor” in provincia rappresenta un tassello del percorso annuale pianificato», ha ribadito il Presidente Giovanni Pellegrino.

“Segreti e verità di un destino” il nuovo romanzo di Maria Vittoria Strappafelci

ROMAMaria Vittoria Strappafelci ha trascorso un lungo periodo dove non vedeva più la luce del sole attraversando il tunnel buio dell’anoressia dalla quale è uscita vittoriosa dopo un intenso percorso di terapia fatto all’interno di se stessa e nella profonda conoscenza della sua personalità. In questa esperienza di vita trova nella scrittura una forma di terapia per esternare il suo dolore.

Nel libro “Segreti e verità di un destino” (354 pagine – Narrativa) la scrittrice dimostra una grande capacità di inventiva e umanità, l’animo nobile e semplice di chi la vita se l’è sudata, di chi non dà niente per scontato. Una storia frutto della sua fantasia, ma che ha tanto di reale e di credibile dove la personalità di Maria Vittoria affiora spesso nei vari personaggi femminili che appartengono a questo romanzo. La scrittrice, come le sue creature femminili, ama la natura, gli animali, le passeggiate all’aperto, il cioccolato, la musica, l’arte, il disegno, la moda, l’Amore. Quattro generazioni di una famiglia pervasa dall’arte, che ha conosciuto momenti di gloria e momenti di tristezza profonda. Destini guidati da tre medagliette in cui sono celati misteriosamente i segreti e le verità appartenenti a questa agiata famiglia di cui vengono capitolo dopo capitolo delineati i protagonisti in un susseguirsi di stati d’animo spesso contrastanti che non fanno mai sopire l’attenzione di chi legge.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a mercoledì 30 settembre 2020

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a mercoledì 30 settembre 2020.
Totale casi attuali positivi 284 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 25; Buseto Palizzolo 14; Calatafimi-Segesta 6; Campobello di Mazara 1; Castellammare del Golfo 4; Castelvetrano 16; Custonaci 4; Erice 17; Favignana 1; Gibellina 0; Marsala 29; Mazara del Vallo 11; Paceco 0; Partanna 11; Poggioreale 1; Salaparuta 5; Salemi 68, Santa Ninfa 7; Trapani 45; Valderice 11; Vita 3, San Vito Lo Capo 2; Petrosino 3.
Ricoverati in Terapia Intensiva -1
Ricoverati non in Terapia intensiva – 22
Guariti – 274
Isolamento domiciliare obbligatorio – 261
Decessi – 10
Totale tamponi effettuati – 31.072
Test sierologici su personale sanitario – 10.438
Test per ricerca antigene – 4.127
Continua l’attività di monitoraggio dei pazienti in quarantena attraverso i test per la diagnosi del covid-19.
L’eventuale differenza con il dato riportato dalla Regione siciliana è data dal calcolo di soggetti indicati come residenti sul territorio trapanese, che hanno sviluppato la patologia in territorio extraprovinciale dove sono ancora domiciliati, e pertanto non caricabili sulla curva epidemiologica locale.

Regione, agitazione dei 5 mila lavoratori Asu Csa-Cisal: “Pronti allo sciopero generale”

PALERMO – “Il Governo regionale ha dimostrato di non avere alcuna intenzione di chiudere in modo definitivo l’epoca del precariato in Sicilia: il Csa-Cisal non può fare a meno di proclamare lo stato di agitazione dei 5 mila lavoratori che aspettano da anni una
stabilizzazione che resta ancora una chimera, dicendoci anche pronti allo sciopero”. Lo dicono il Segretario generale Giuseppe Badagliacca
e i dirigenti sindacali Clara Crocé, Gianluca Cannella e Luigi
D’Antona.

“Nonostante i continui solleciti e un ddl presentato all’assessore al Lavoro cinque mesi fa – dice il Csa-Cisal – non si intravede nel breve o nel medio periodo alcuna iniziativa concreta da parte dell’Esecutivo, nonostante si parli di lavoratori che in piena pandemia hanno continuato a svolgere il proprio servizio che è essenziale per la Pubblica amministrazione. Bisogna stanziare le risorse necessarie e chiedere l’applicazione anche in Sicilia della
norma che consente l’assunzione a tempo indeterminato in soprannumero rispetto alle dotazioni organiche, ma nel frattempo bisogna anche arrivare la Carta dei diritti degli Asu e snellire le procedure per l’accredito dei sussidi che devono arrivare in tempi certi. La
politica ascolti il grido di dolore di questi lavoratori, altrimenti siamo pronti allo sciopero generale”.

Una donazione di 400 mila euro per i comuni di Palermo, Agrigento, Enna e Trapani per il sostegno a famiglie in difficoltà a causa del Covid-19

PALERMO – Una donazione di 400 mila euro complessivi per i comuni di Palermo,
Agrigento, Enna e Trapani per il sostegno a persone e famiglie in
difficoltà a causa del Covid-19.
Li ha stanziati la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale che opera
in diversi campi assistenziali e di promozione socio-culturale in
Italia e all’estero nel bacino del Mediterraneo.
«La Fondazione, su mio preciso impulso e di concerto con le
istituzioni locali, con questa iniziativa ha voluto garantire un
sostegno primario per la casa a singoli e famiglie in difficoltà,
nell’auspicio di poter in parte mitigare gli effetti devastanti che
l’emergenza economica, conseguente alla crisi sanitaria, sta avendo
sulla nostra società.
Un atto doveroso da parte di quel privato sociale, da sempre attento
alle esigenze della povera gente, che la Fondazione fattivamente
rappresenta», ha dichiarato il Presidente della Fondazione Terzo
Pilastro – Internazionale prof. Emmanuele Emanuele.
A Palermo, le somme saranno gestite dall’Assessorato alla cittadinanza
solidale, che li destinerà alle attività di supporto alle persone
fragili organizzate con la Caritas e con altri enti del privato
sociale e del volontariato.
Il Sindaco Leoluca Orlando ha affermato che “ancora una volta si
conferma l’amore del prof. Emanuele per la sua città natale, di cui è
Ambasciatore delle CulturE, nella condivisione di un “nuovo umanesimo”
rispettoso della dimensione comunitaria e della dignità della persona,
di ogni persona a partire dalle fasce più deboli”.

Presentazione del libro “L’Italia rovesciata. Nunzio Nasi. Una biografia politica”, l’ultimo saggio di Salvatore Costanza

TRAPANI – Il 3 ottobre, nel chiostro di San Domenico, a Trapani, si terrà la presentazione del libro “L’Italia rovesciata. Nunzio Nasi. Una biografia politica”, l’ultimo saggio di Salvatore Costanza, edito da Màrgana Edizioni.
A dialogare con l’autore ci sarà Marcello Saija, docente di Storia delle Istituzioni politiche dell’Università degli Studi di Palermo che ha curato la prefazione.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Trapani, la Biblioteca Fardelliana e si colloca all’interno del progetto “Trapani Città che legge“, l’importante riconoscimento ottenuto dalla città dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo.

“La candidatura della Città di Trapani, fortemente voluta e sostenuta dall’Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca Fardelliana, è il risultato di un grande impegno profuso negli ultimi due anni per promuovere la lettura e la cultura. L’evento ha lo scopo di focalizzare l’attenzione istituzionale su fonti e tappe storiche dimenticate che coinvolgono la vita, privata e politica di Nunzio Nasi, di particolare rilevanza per la storia di Trapani e dell’intera Sicilia”. Sono queste le parole degli organizzatori.

Il testo dello storico Costanza ricostruisce, come in un racconto di “affetti e memorie”, il percorso umano, politico e il dramma di Nunzio Nasi, politico trapanese e Ministro del Regno d’Italia, inserendolo in una prospettiva di più ampio contesto.
Salvatore Costanza attraversa la vita di Nunzio Nasi sin dal momento della sua nascita nella città di Trapani sviluppando per il lettore un percorso che si snoda tra documenti storici, raccolte e testimonianze, rilette in chiave storica e a tratti intima. Un volume che racconta l’impegno politico e la visione del più volte ministro Nunzio Nasi, rimasto ai margini della riflessione storica a seguito del processo dinanzi all’Alta Corte di Giustizia, che lo condannò, sia pure per “un lieve danno all’erario dello Stato”.

“L’Italia rovesciata. Nunzio Nasi. Una biografia politica” rilegge anche la figura di Giolitti e i suoi rapporti con Nasi, le riforme, gli scontri sociali, i fasci, la mafia e indaga gli scontri all’interno del compromesso agrario/industriale tra il Nord e il Sud d’Italia, probabilmente complici dell’emarginazione del politico trapanese.

Già docente di Storia e di Ecostoria negli Istituti Superiori e Universitari, Salvatore Costanza ha pure svolto attività di ricerca per la Fondazione (ex Biblioteca) G. G. Feltrinelli di Milano e per l’Istituto di Storia moderna dell’Università di Palermo.

Ha dedicato i suoi scritti alla storia della Sicilia post/unificazione, alla marginalità e alle condizioni degli emigrati. Si è occupato della scrittura delle biografie di Giovanni Gentile (Gli anni giovanili, 2011) e Leonardo Sciascia (2016). Ha pure ricostruito la storia di Trapani, città mediterranea (2005-2009).

Giornalista e scrittore, ha lavorato, dal 1957 al ’76, come redattore e corsivista nel quotidiano L’Ora di Palermo e ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Palinuro (Cervia, 1990), l’Howard R. Marraro Prize della Society for Italian Historical Studies di New York (1994) e, nel 2000, il Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Gli è stata recentemente riconosciuta la cittadinanza onoraria del Comune di Castelvetrano per i suoi meriti culturali e didattici.

“Ho lasciato libertà editoriale”

TRAPANI – Pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci relativo alla condanna per diffamazione del Presidente di Telesud Massimo Marino.

“Le sentenze si rispettano, certamente, ma spero non sia lesa maestà commentarle. E sinceramente resto basito dal pronunciamento del Giudice Caruso, soprattutto per l’entità della pena. Un editore condannato ad un anno e sei mesi per diffamazione, sostanzialmente per aver lasciato libertà editoriale alla propria redazione di scrivere ciò che ritenesse veritiero, o comunque verosimile, lascia ben più che l’amaro in bocca. Ovviamente non entro nel merito della vicenda, che a mio avviso resta con molti lati oscuri, ma ciò che successe è esattamente questo: il sottoscritto editore di Telesud, dopo aver richiesto per ben 3 volte, assieme al direttore responsabile dell’epoca, di verificare ad un proprio giornalista (fra l’altro, notoriamente non l’ultimo arrivato…) fonte ed attendibilità della stessa su una notizia che era insistente nel tam tam social, e non solo, – ovvero la presunta iscrizione nel registro degli indagati di Rino Giacalone – lasciò libertà di scriverla senza condizionamenti. Chiaramente, poi, visto “gli attacchi” che ricevemmo, soprattutto dal mondo antimafia, mi sentii in dovere di “tutelare pubblicamente” la redazione dopo aver spiegato “il perchè di una scelta”. Oggi quella libertà – che comunque rivendico come massimo responsabile del Gruppo Editoriale che guido da oltre 17 anni…- mi è valsa la prima (durissima) condanna – che tuttavia sono fiducioso venga ampiamente riformata in Appello – addirittura tanto quanto lo stesso materiale estensore della notizia.”

Massimo Marino

Presidente di Telesud

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a martedì 29 settembre 2020

TRAPANI – Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento a martedì 29 settembre 2020.
Totale casi attuali positivi 269 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 25; Buseto Palizzolo 14; Calatafimi-Segesta 6; Campobello di Mazara 1; Castellammare del Golfo 4; Castelvetrano 15; Custonaci 4; Erice 16; Favignana 1; Gibellina 0; Marsala 27; Mazara del Vallo 9; Paceco 0; Partanna 8; Poggioreale 1; Salaparuta 5; Salemi 66, Santa Ninfa 7; Trapani 41; Valderice 11; Vita 3, San Vito Lo Capo 2; Petrosino 3.
Ricoverati in Terapia Intensiva -1
Ricoverati non in Terapia intensiva – 20
Isolamento domiciliare obbligatorio – 248
Decessi – 9
Totale tamponi effettuati – 30.898
Test sierologici su personale sanitario – 10.427
Test per ricerca antigene – 4.006
Continua l’attività di monitoraggio dei pazienti in quarantena attraverso i test per la diagnosi del covid-19.
L’eventuale differenza con il dato riportato dalla Regione siciliana è data dal calcolo di soggetti indicati come residenti sul territorio trapanese, che hanno sviluppato la patologia in territorio extraprovinciale dove sono ancora domiciliati, e pertanto non caricabili sulla curva epidemiologica locale.