Monthly Archives: Novembre 2020

Coronavirus, sabato 21 e domenica 22 novembre screening per gli studenti delle scuole elementari, per i loro familiari e per il personale docente

PETROSINO – Altro fine settimana di screening anti-Covid-19 promosso dalla Regione Siciliana con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. Sabato (21 novembre) e domenica (22 novembre) prossimi verranno eseguiti ulteriori tamponi rapidi gratuiti su base volontaria per gli studenti che frequentano le classi delle scuole elementari per i loro familiari e per il personale scolastico. Gli studenti che frequentano i plessi scolastici di Petrosino potranno recarsi nel piazzale antistante il Palazzetto dello Sport di Marsala (zona Stadio Municipale) con ingresso da Via degli Atleti, dove verranno eseguiti i test in modalità “drive in” (con le auto).

Lo screening si svolgerà nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 9 alle ore 18. E’ necessario portare con sé un documento di identità e una penna per la compilazione dei moduli che verranno distribuiti direttamente nelle auto in fila dal personale addetto.

Sulla situazione Coronavirus a Petrosino, il Sindaco Gaspare Giacalone dichiara: “Viviamo certamente un momento difficile per tutti. Ieri abbiamo visto un’impennata sul numero dei contagi non solo a Petrosino, ma anche nel resto della provincia. Ci ritroviamo con un numero di contagiati quasi triplicato e ben 4 classi delle nostre scuole in quarantena. Vorrei fosse chiaro a tutti che né il sindaco e nemmeno il Preside possono chiudere le scuole autonomamente e arbitrariamente. Occorre, semmai, un parere dell’Azienda provinciale sanitaria. Solo dopo questo parere possiamo chiudere le scuole o disporre la didattica a distanza. Questo è stato ribadito in modo fermo dalla Regione, che vieta espressamente ai sindaci di chiudere le scuole a proprio piacimento. Vi assicuro che il Preside, Giuseppe Inglese, mi aggiorna costantemente sulla situazione e mi ha già scritto indicandomi il numero dei contagiati e dei soggetti in quarantena. A mia volta, già ieri mattina, ho scritto all’ufficio prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale per chiedere e sollecitare un parere che stiamo ancora aspettando. Quindi, da parte nostra abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare a riguardo e che la legge ci consente. Le vostre preoccupazioni sono le nostre preoccupazioni e potete stare certi che non staremo mai fermi, nemmeno un istante. Ma dobbiamo seguire le regole e le procedure. Lo devono fare anche coloro che oggi chiedono di chiudere le scuole mentre ieri chiedevano di spostarsi da in comune all’altro senza un motivo valido. Tuttavia, di buono c’è che tra i contagiati non ci sono finora casi particolarmente preoccupanti sulle condizioni di salute generale. Continuiamo a seguirli e invito coloro che dovessero ricevere risultato “positivo” al tampone veloce, ma che ancora non hanno fatto il test molecolare disposto dall’Asp, a contattare il comando dei vigili urbani. Come abbiamo fatto finora cercheremo di seguirli e assisterli, attivando prima di ogni cosa la procedura per la raccolta speciale dei rifiuti e per risolvere eventuali problemi per la spesa di prima necessità a coloro che non hanno familiari o amici prossimi che possano portare loro la spesa. Occorre assolutamente evitare ogni contatto diretto con chi è contagiato, mentre coloro che sono posti in quarantena non devono uscire da casa per nessuna ragione. Un altro consiglio importante per chi è entrato a contatto con qualcuno contagiato: non fate immediatamente il tampone veloce perché potrebbe darvi un risultato non accurato. Sentite il vostro medico e seguite le sue indicazioni sui tempi. È chiaro che dopo aver fatto due screening di massa, prima per le scuole superiori e poi per quelle inferiori, avremmo scoperto un maggiore numero di contagiati e questo è un bene. Il prossimo fine settimana toccherà agli alunni delle scuole elementari e io vi raccomando di partecipare in massa. Un test gratuito e volontario per tutti. Questo è il momento di mostrarci lucidi, calmi, responsabili e solidali. Tutti quanti!”.

Evento digitale “Virtù, i 100 ingredienti della dieta sostenibile”

Si svolgerà martedì 24 novembre, ore 14:30, l’evento digitale “Virtù, i 100 ingredienti della dieta sostenibile”, per educare al concetto di sostenibilità alimentare e per promuovere la dieta mediterranea in tutti i suoi aspetti

FIDAP – Dieta mediterranea: attenzione in calo, soprattutto tra i giovani. Aumenta l’uso di carne rossa, zuccheri e prodotti lavorati industrialmente

“Purtroppo l’attenzione per questa dieta – dichiara Andrea Sonnino, Presidente FIDAF, Federazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali – è in calo in molte fasce della popolazione, a causa delle nuove abitudini alimentari e, soprattutto, sociali. Il consumo consapevole darebbe invece una grande mano alla sostenibilità ambientale, economica e sociale”

ROMA – Si svolgerà martedì 24 novembre, ore 14:30 sulla piattaforma GoToWebinar® e in diretta streaming sulla pagina Facebook, l’evento digitale “Virtù, i 100 ingredienti della dieta sostenibile”, per condividere il concetto di sostenibilità alimentare e per promuovere la dieta mediterranea in tutti i suoi aspetti, ambientali, nutritivi, sociali ed economici. L’appuntamento è organizzato dalla FIDAF, Federazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali, con la collaborazione della Music Theatre International – M.Th.I. e del CONAF, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, e con il patrocinio del MIPAAF, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

“Il progetto – spiega Andrea Sonnino, Presidente FIDAF – cerca di creare consapevolezza attorno ai concetti della sostenibilità e del consumo corretto degli alimenti, puntando a un approccio multidisciplinare da un punto di vista non soltanto scientifico, ma anche culturale e sociale, con varie contaminazioni artistiche. Con Virtù, quindi, ricerca, scienza e linguaggi artistici s’incontrano per condividere con il pubblico il concetto di dieta sostenibile”.

Gli interventi scientifici dell’evento digitale, a cui parteciperanno illustri relatori, saranno articolati in cinque aree tematiche: ambiente, salute, società, alimentazione e consumo. Ciascuna di queste aree sarà introdotta dal video di una performance artistica (illustrazione – teatro – danza/mimo – illusionismo – musica) che si legherà alla tematica trattata ed esplosa dagli interventi dei relatori che interverranno. I contributi artistici vedono impegnati l’illustratrice Paola Francabandiera, gli attori Tomaso Thellung e Diana Forlani, i performer Fratelli Maniglio (Fabio e Luca), l’illusionista Luca Maria Casella e il musicista Nando Citarella, per la direzione artistica di Paola Sarcina. Esteso e di qualità il panel dei relatori.

Il nome del progetto si ispira alle “Virtù Teramane”, piatto tradizionale abruzzese preparato con circa 100 ingredienti diversi, immolati sull’altare della primavera sopraggiunta, e condiviso con vicini e parenti in occasione del ‘Primo Maggio’. La caratteristica nella preparazione di questo piatto è che ogni ingrediente viene cucinato e preparato uno ad uno separatamente. S’innesca qui un andamento rotante che riprende i temi dell’economia circolare dove ogni elemento ritorna, ogni ingrediente non si annulla ma conserva la sua essenza. Allo stesso modo anche questo progetto Virtù vuole fondere ingredienti di scienza, di letteratura, di arti visive e performative, per realizzare un messaggio da condividere con il pubblico.

Un’alimentazione sostenibile prevede il consumo di cibo a bassa impronta in termini di uso di suolo e di risorse idriche impiegate, basse emissioni di carbonio ed azoto, attento alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, equo, accessibile a tutti, ricco in cibi locali, che rispetti la tradizione, la cultura e i fabbisogni nutrizionali.

La dieta mediterranea, per sua natura, è un esempio di dieta sostenibile: si basa sulla prevalenza di frutta e verdura, nonché di grassi vegetali, di cui soprattutto l’olio extravergine d’oliva, ma anche su legumi e carne bianca. Tra i suoi principi essenziali la varietà, la stagionalità e la freschezza dei prodotti e la loro territorialità. Un grande beneficio è la riduzione del rischio di incorrere in problemi cardiovascolari, di obesità e diabete. Un altro aspetto importante di questa dieta, da non sottovalutare, è anche la convivialità, un’importanza sociale che rende il pasto anche un momento di gioia e di scambio culturale. Ma un grande beneficio anche per l’ambiente: la dieta mediterranea stimola una produzione agricola attenta alla biodiversità e all’uso equilibrato delle risorse naturali.

“Purtroppo l’attenzione per questa dieta – conclude Andrea Sonnino – è in calo in molte fasce della popolazione, a causa delle nuove abitudini alimentari e, soprattutto, sociali. A risentirne sono soprattutto i più giovani, più legati al pasto consumato in pochi minuti, tra una corsa e una mail.. Purtroppo nel mondo c’è un grosso incremento consumistico di alimenti di origine animale, soprattutto di carne rossa, di prodotti lavorati industrialmente e di alimenti con un maggior contenuto di grassi e zuccheri. Non viene data invece il giusto posto a legumi, frutta e verdura”.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono due miliardi le persone in sovrappeso, ossia con un indice di massa corporea superiore a 25. Di questi circa 500 milioni sono obesi, ossia con indice superiore a 30. Mentre i bambini sotto i 5 anni in sovrappeso sono 41 milioni. L’obesità nel mondo causa circa 3 milioni di morti ogni anno. E, tra l’altro, crea problemi cardiocircolatori e di diabete, aumenta il rischio di cancro e quello di demenza senile. Un fenomeno, quello dell’obesità, sempre più in crescita, e che coinvolge non solo i Paesi principalmente industrializzati, ma anche quelli in via di sviluppo.

La registrazione sulla piattaforma GoToWebinar® potrà essere effettuata su
https://attendee.gotowebinar.com/register/3176435627168095243

Al termine dell’iscrizione verrà inviata una e-mail di conferma con le informazioni su come partecipare al Webinar. Si raccomanda di seguire le istruzioni per la verifica dei requisiti di sistema. Ai partecipanti iscritti agli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali verranno riconosciuti 0,50 CFP. Non sarà possibile ottenere il riconoscimento dei CFP per gli utenti collegati da dispositivi mobili.

Un secolo di resistenza: buon compleanno partigiano “Ricciardi”

SAN CATALDO – Un secolo di vita. Un bel traguardo per il Partigiano d’Italia Giuseppe Riggi che oggi 19 novembre 2020 compie il compleanno. Nato a San Cataldo (Caltanissetta) il 19 novembre 1920, nelle campagne dell’entroterra siciliano, viene arruolato all’età di vent’anni nel Regio Esercito ed assegnato alla 15° Compagnia di Sussistenza il 12 gennaio 1941. Il 29 febbraio dell’anno successivo, parte con la 53° Squadra panettieri nella drammatica campagna di Russia, che lo segnerà per tutta la vita e gli farà maturare al suo ritorno in Italia, l’adesione alle formazioni partigiane nelle squadre operanti nel territorio tra Lodi e Cremona.

Dopo l’8 settembre 1943 inizia attivamente le operazioni di contrasto alle forze nazifasciste nell’ambito della guerra di liberazione italiana con il nome di battaglia “Ricciardi”. Di quei mesi vissuti, indimenticabile è la data del 26 luglio 1944, quando nei pressi di Spino D’Adda (CR), Ricciardi e i suoi compagni furono accerchiati dai fascisti. Quest’ultimi riuscirono a catturare, dopo un duro conflitto a fuoco, alcuni dei compagni; seppur ferito di striscio, il partigiano sancataldese riuscì a scappare. Nella stessa giornata i suoi compagni ed altri catturati partigiani patrioti furono trucidati dalle forze di oppressione fasciste. Una pagina di storia che rimembra la strage più sanguinosa compiuta dai fascisti nel lodigiano, escludendo le stragi nazifasciste dei giorni dell’insurrezione.
Alla notizia che i corpi di Benito Mussolini, Claretta Petacci e degli altri gerarchi fucilati nel pomeriggio del 28 aprile 1945 erano stati esposti nella notte a Piazzale Loreto, Riggi assieme ai suoi compagni si reca a Milano, rendendosi conto con i propri occhi che era finalmente finita e l’Italia era libera. Il 30 aprile 1945 partiva a piedi per attraversare l’Italia e tornare nella sua amata Sicilia.
In congedo illimitato si è dedicato all’attività di contadino, partecipando attivamente alle attività sindacali, diventando uno tra i fondatori della Camera del Lavoro di San Cataldo. Tanti negli anni i riconoscimenti della Stato di cui è stato insignito: “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, Diploma d’Onore di “Combattente per la Libertà d’Italia 1943-1945” con il riconoscimento di “Partigiano Combattente” e la “Medaglia della Liberazione” in occasione del 70° anniversario della Guerra di Liberazione e della Resistenza.

“Un secolo intero dalla parte giusta della storia, da comunista e da antifascista – dichiara Giuseppe Cammarata, presidente del Comitato Provinciale di Caltanissetta dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – in difesa del diritto più grande, di cui noi tutti siamo eredi: la libertà. Se oggi viviamo in un Paese democratico e libero, lo dobbiamo a questi eroi che hanno lottato ai tempi e invogliano noi e le future generazioni a resistere per le stesse battaglie”.

La Brigata “Aosta” ha organizzato l’esercitazione di due settimane in provincia di Trapani con l’ausilio dei sistemi di simulazione dell’Esercito

TRAPANI – Si è conclusa in questi giorni, nella provincia di Trapani, l’attività addestrativa che ha coinvolto la Brigata “Aosta” con il 6° reggimento Bersaglieri, il reggimento Lancieri d’Aosta (6°) e il 4° reggimento Genio Guastatori, con il concorso di un plotone esploratori del 1° reggimento Bersaglieri della Brigata “Garibaldi”.

L’attività ha avuto lo scopo di incrementare le capacità precipue delle unità da ricognizione, coinvolgendo i plotoni esploratori di fanteria leggera e media, il plotone esplorante della cavalleria di linea, nonché un plotone Advanced Combat Reconnaissance Team del genio.

L’obiettivo, dettato dalla direttiva addestrativa della Divisione “Acqui”, ha inteso perfezionare il livello di addestramento del personale nell’applicazione delle procedure tecnico-tattiche (TTPs), nelle comunicazioni, nei movimenti e sfruttamento del terreno nell’ambito del plotone, nel quadro delle attività tattiche offensive e abilitanti.

L’esercitazione a partiti contrapposti si è articolata in momenti addestrativi diurni e notturni e ha visto la partecipazione di circa 150 militari che hanno impiegato i sistemi di simulazione in dotazione alle unità.

Nel corso dell’esercitazione sono state testate le procedure di diramazione degli ordini da parte dei Comandanti di plotone e di squadra, la ricerca di ordigni esplosivi improvvisati, nonché l’addestramento dei soccorritori militari nella stabilizzazione e trasporto di feriti.

Le attività sono state organizzate e condotte nel pieno rispetto delle misure di prevenzione del contagio da Covid-19.

San Vito Lo Capo, mitigazione del fenomeno erosivo: gli interventi dell’amministrazione comunale a salvaguardia della spiaggia.

SAN VITO LO CAPO – Prosegue l’azione dell’amministrazione comunale a salvaguardia della spiaggia di San Vito Lo Capo dove, negli ultimi 30/35 anni, la forte erosione ha fatto arretrare di almeno 30 metri la linea di battigia determinando forti criticità al sistema e disagi per il tessuto socio economico del territorio. L’erosione, ai primi di agosto di quest’anno, ha subito una accelerazione, con la comparsa, nella zona ad est, del substrato terroso e la dispersione in mare di materiale naturale fine. Il fenomeno si è fortunatamente esaurito nell’arco di pochi giorni ma testimonia lo stato di squilibrio che interessa da molti anni la spiaggia, squilibrio che, come si evince dagli studi effettuati, è dovuto all’attività antropica ed in particolare alla costruzione del porto e del successivo ampliamento del suo molo di sopraflutto. Infrastrutture che hanno innescato un processo di slittamento e accumulo di sabbia verso Ovest, bloccando le correnti dirette verso Est.

«Dopo lo studio delle correnti e delle batimetrie – dice il sindaco Giuseppe Peraino-, affidato all’inizio del mio mandato all’Università Kore di Enna per capire quali potrebbero essere le azioni di mitigazioni del fenomeno erosivo da attuare per mettere in sicurezza il litorale sabbioso, l’amministrazione comunale ha presentato al Ministero delle Infrastrutture un progetto, aggiornandone uno già presente al Comune, di escavazione e ripascimento dei fondali per un importo di circa 884 mila euro che è stato dichiarato ammissibile a finanziamento, come comunicato dallo stesso Ministero all’assessorato regionale alle Infrastrutture che procederà a stilare un’apposita graduatoria. Con questo progetto – spiega il sindaco – è possibile eseguire complessivamente un’escavazione di 43 mila metri cubi di sabbia, di cui 15 mila interni al porto e 28 mila all’esterno, a ridosso del molo di sottoflutto».

Contemporaneamente l’amministrazione comunale ha dato incarico ad un importante studio di ingegneria costiera di pianificare due interventi. Il primo, che avrà effetto immediato (entro la tarda primavera del 2021), è il progetto esecutivo di ripascimento stagionale che prevede lavori di escavazione e ripascimento di 28 mila metri cubi di sabbia dalla zona esterna del molo di sottoflutto a levante dell’arenile sabbioso, dove si è verificata negli ultimi anni una forte erosione.

«Nelle more dei tempi della burocrazia- sottolinea il sindaco Peraino- il Comune anticiperà con risorse proprie, circa 500 mila euro, il finanziamento dei lavori che assicurerebbe l’esecuzione degli interventi entro la prossima estate. Il mio auspicio – conclude- è che le procedure burocratiche (assoggettabilità a VIA e autorizzazioni) possano essere ulteriormente accelerate dalla Regione affinché questi lavori possano dare sicurezza ai miei operatori, alla comunità e a tutti coloro che amano San Vito Lo Capo».

Per quanto riguarda il secondo intervento, che prevede prospettive più a lungo termine, lo studio di ingegneria costiera, sulla base anche dei dati forniti dall’Università Kore, si occuperà della progettazione di un intervento complessivo di riequilibrio per la mitigazione dell’erosione del litorale sabbioso e dell’interrimento del bacino portuale.

Per monitorare la linea di battigia è stato, altresì, avviato un percorso di collaborazione, a titolo gratuito, con l’Università di Messina, nell’ambito del progetto BESS, che prevede l’istallazione di 3 stazioni metereologiche di rilevamento.

Ars, approvato in commissione V il ddl sull’abolizione del numero chiuso ai corsi universitari

PALERMO – La V Commissione all’Ars ha approvato ieri (18 novembre) il disegno di legge, da proporre al Parlamento della Repubblica, finalizzato all’abolizione del numero chiuso per l’accesso ai corsi universitari. «Un passaggio fondamentale che attendevamo da tempo e che ha incassato il voto unanime di tutti i membri della Commissione», dichiara il deputato di Ora Sicilia Totò Lentini, primo firmatario del progetto di legge. «Un tema che oggi torna dirompente, visto che la crisi pandemica in atto, tra i molti effetti prodotti, ci ha messi di fronte alle conseguenze della carenza di figure specializzate in ambito medico-sanitario. Un vuoto di cui si discute ogni giorno, ora che la diffusione del Covid-19 ha messo il nostro sistema sanitario davanti allo specchio. Ci siamo ritrovati – sottolinea Lentini – a toccare con mano gli effetti di oltre 20 anni di restrizioni nei percorsi di accesso ai corsi di laurea, con particolare riferimento alla facoltà di Medicina. Un modello che ha prodotto conseguenze negative sulla qualità dell’offerta sanitaria e, più in generale, sui livelli di competitività e innovazione dell’Italia in ambito internazionale, costringendo migliaia di studenti ad espatriare per continuare gli studi in contesti accademici meno restrittivi e le famiglie a sobbarcarsi a costi esorbitanti per garantire un futuro ai propri figli. Una volta archiviato favorevolmente il passaggio in aula – conclude il deputato regionale – dal parlamento siciliano arriverà un segnale inequivocabile che avrà soprattutto tre obiettivi: qualificare la forza lavoro, garantire nuove opportunità per i giovani e rispondere alle esigenze, ormai inequivocabili, del sistema sanitario».

Tampone per gli 80 lavoratori del centro di distribuzione Poste Italiane “Platamone” di Trapani

TRAPANI – Saranno sottoposti a tampone per il rilevamento del Covid 19 i circa ottanta dipendenti delle Poste italiane impiegati al centro di distribuzione “Platamone” di Trapani.

Il segretario generale della Uil Poste Trapani Giuseppe Rallo esprime soddisfazione per la pronta risposta alla richiesta partita in questo senso dal sindacato, dopo il verificarsi di ben 15 casi di infezione attualmente accertati presso la struttura.

“L’Asp di Trapani – afferma Rallo – ci ha appena comunicato che i lavoratori in servizio al Platamone, ottanta persone circa tra autisti, portalettere, addetti alla lavorazione e staff, saranno sottoposti all’esame del tampone. Il mio ringraziamento non può mancare poiché si tratta di un’azione che va nella direzione della tutela dei lavoratori, delle loro famiglie e dei nostri utenti”.

Il 6° Reggimento Bersaglieri cede la guida dell’Operazione “Strade Sicure” al Reggimento Lancieri di Aosta (6°)

TRAPANI – Si è svolto ieri (18 novembre), nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, l’avvicendamento alla guida del Raggruppamento “Sicilia Occidentale”.

Il 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani, comandato dal Colonnello Alberto Nola ha ceduto il comando al Reggimento Lancieri di Aosta (6°) di Palermo, comandato dal Colonnello Antonino Longo. Ambedue le Unità sono alle dipendenze dalla Brigata meccanizzata “Aosta”.

Gli oltre 580 uomini e donne del 6° bersaglieri, impiegati per cinque mesi nell’operazione “Strade Sicure” nelle province di Palermo, Caltanissetta, Agrigento e Trapani, compresa l’isola di Lampedusa, hanno operato in concorso con le Forze di Polizia attraverso l’impiego di pattuglie fisse e mobili, conseguendo risultati di rilievo in termini di persone identificate, controllo autoveicoli, sequestro di merci proibite, soccorso a cittadini coinvolti in incidenti e vittime di aggressioni o semplicemente colti da malore.

Grazie alla particolare e fattiva collaborazione realizzata con tutti i Prefetti ed i Questori delle province della Sicilia occidentale, a causa del diffondersi del fenomeno epidemiologico COVID-19, la struttura del Raggruppamento operativo è stata oggetto di rimodulazioni, incrementi nelle aree focolaio, riconfigurazioni e adeguamento dei servizi in atto, al fine di implementare le misure di contrasto adottate dalle autorità di Governo coadiuvando le Forze dell’Ordine in un più capillare controllo del territorio.

Inoltre il personale dell’Esercito Italiano, durante i cinque mesi caratterizzati da un notevole incremento dei flussi migratori ed impiegato nei centri per l’immigrazione nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, ha contribuito alle misure di contenimento del rischio di contagio e supportato le Forze di Polizia nel fronteggiare i numerosi tentativi di allontanamento arbitrario degli ospiti durante la prevista quarantena.

Il Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, nel corso della riunione operativa propedeutica all’avvicendamento, svoltasi in video conferenza, ha ricordato gli ottimi risultati conseguiti dal 6° Reggimento Bersaglieri nella conduzione dell’Operazione Strade Sicure augurando pari risultati al subentrante.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 18 novembre 2020

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 18 novembre 2020.
Totale casi attuali positivi 2562 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 380; Buseto Palizzolo 4; Calatafimi-Segesta 11; Campobello di Mazara 25; Castellammare del Golfo 81; Castelvetrano 185; Custonaci 45; Erice 109; Favignana 5; Gibellina 25; Marsala 415; Mazara del Vallo 308; Paceco 61; Pantelleria 69; Partanna 26; Poggioreale 1; Salaparuta 7; Salemi 32; Santa Ninfa 3; Trapani 619; Valderice 55; Vita 3, San Vito Lo Capo 49; Petrosino 27.

deceduti 47.

guariti  1200.

Ricoverati in Terapia Intensiva 6.

Ricoverati non in Terapia intensiva 73.

tamponi effettuati fino ad oggi 321.

tamponi per la ricerca dell’antigene 177.