Monthly Archives: Novembre 2020

“The Economy of Francesco”

ROMA – Dal 19 al 21 novembre 2020, si svolgerà in modalità online l’evento internazionale “The Economy of Francesco“, l’iniziativa voluta da Papa Francesco che ha convocato giovani, economisti, imprenditori e attivisti di tutto il mondo per siglare un patto intergenerazionale volto a cambiare l’attuale economia e fornire un’anima a quella di domani, affinché sia più giusta, inclusiva e sostenibile. Un nuovo modo di intendere l’economia, secondo lo spirito di San Francesco d’Assisi e dell’enciclica “Laudato sì”, al fine di creare un movimento che traduca nel mondo quotidiano l’enciclica “Fratelli tutti“: una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda. Anche il filosofo Filippo Cannizzo sarà tra i relatori dell’iniziativa che vedrà intervenire, tra gli altri, Muhammad Yunus (economista e Premio Nobel per la pace 2006), Vandana Shiva (membro del Forum internazionale sulla globalizzazione), Susi Snyder (Membro di PAX e ICAN e Premio Nobel per la Pace 2017), Cardinale Peter Turkson (Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale).

Filippo Cannizzo è un filosofo e ricercatore universitario, autore del best seller “Briciole di Bellezza. Dialoghi di speranza per il futuro del Bel Paese“, libro con il quale ha già vinto due premi: il premio nazionale “Per la Filosofia” 2018 e il premio internazionale “SCRIPTURA” 2019. Ha insegnato a Bologna, Napoli, Roma e, dopo aver collaborato con l’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Ugo Spirito, ha diretto l’ICC Castelli; è stato tra i promotori e ideatori del Festival di Filosofia in Ciociaria, ha coordinato le iniziative di ResiliArt Italy di Unesco.
L’evento internazionale “The Economy of Francesco” si è sviluppato a seguito dell’invito che il Santo Padre ha inviato il primo maggio 2019, in occasione della festa di San Giuseppe Lavoratore, a economisti, studenti, imprenditori ed imprenditrici under 35. Papa Francesco, che concluderà l’iniziativa con un suo intervento, infatti, intende avviare, con i giovani e un gruppo qualificato di esperti, un processo di cambiamento globale affinché l’economia di oggi e di domani sia più giusta, fraterna inclusiva e sostenibile, senza lasciare nessuno indietro. Un successivo incontro si terrà ad Assisi, la città di San Francesco, nell’autunno 2021, quando le condizioni sanitarie si spera permetteranno di assicurare la partecipazione di tutti in presenza.

L’organizzazione dell’iniziativa è affidata ad un Comitato Organizzatore composto da Diocesi di Assisi, Istituto Serafico, Comune di Assisi, Economia di Comunione, e con il supporto, a nome della Santa Sede, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che patrocina l’iniziativa e le Famiglie Francescane.

Quarantena e isolamento fiduciari l’appello della Rete Civica della Salute

PALERMO – Si chiamano quarantena e isolamento “fiduciari”. Nel primo caso si tratta della limitazione dei movimenti di persone sane che potrebbero essere state esposte al contagio. Nel secondo si tratta della separazione dal resto della comunità delle persone risultate positive, come i test in corso stanno documentando in tutta la Sicilia.
In questi giorni, però, in tanti hanno manifestato il timore che questa “fiducia” non sia sempre ben riposta. Timore che i coordinatori provinciali e i riferimenti civici della Rete Civica della Salute stanno registrando un po’ dappertutto, da Trapani a Messina, da Catania a Palermo, a Caltanissetta, Enna, Agrigento, Ragusa, Siracusa. Da qui un doppio appello, che le diverse articolazioni della RCS stanno condividendo a tutti i livelli: appello ai cittadini affinché si rendano conto della necessità di rispettare appieno le prescrizioni, per il proprio bene e per quello degli altri, e appello alle autorità competenti – Aziende sanitarie, Prefetti, Sindaci – affinché intensifichino più che possibile i controlli, in particolare, ma non solo, per i casi di isolamento e quarantena fiduciari.
“Molti temono che i propri sacrifici possano venire vanificati dalle condotte superficiali di alcuni”, spiegano Pieremilio Vasta e Pier Francesco Rizza, rispettivamente coordinatore della Rete Civica della Salute e presidente della Conferenza dei Comitati consultivi delle aziende sanitarie siciliane. “Sappiamo bene come sia tecnicamente impossibile il monitoraggio di ciascuna persona potenzialmente contagiosa. Si tratta di numeri enormi che sono sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, intensificare i controlli e realizzare una comunicazione volta a stigmatizzare le condotte errate possono essere un deterrente efficace per far riflettere ancora di più ciascuno di noi sulle conseguenze dei nostri comportamenti. È chiaro, comunque, che non si può demandare ogni responsabilità all’Istituzione, sanitaria, locale, di polizia. Siamo tutti chiamati a condividere la battaglia per la salute come bene comune, oggi più che mai. È dunque indispensabile che tutti ci dimostriamo pienamente partecipi di quella che è, e deve essere, una vera e propria alleanza per superare il prima possibile e nel migliore dei modi l’emergenza in atto”.

Covid: Assostampa istituisce Osservatorio Fake News

TRAPANI – Costituito dalla sezione provinciale di Trapani dell’Associazione Siciliana della Stampa un “Osservatorio sulle fake news”. Particolare attenzione verrà data alle notizie diffuse via internet. Il team, distribuito su tre macro aree territoriali, è stato individuato dal segretario Vito Orlando, che ha chiamato a coordinarlo il collega Franco Cammarasana, già addetto stampa dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, ed è formato dai colleghi Rosalba Virone per la zona Alcamo-Castelvetrano, Ettore Bruno per Marsala-Mazara del Vallo, e Nino Maltese per il territorio del trapanese. All’osservatorio il compito di analizzare il fenomeno, che in questo particolare momento non ha risparmiato neppure l’emergenza sanitaria Covid. Una particolare attenzione alla rete dove, purtroppo, già dalla prima fase della pandemia, sono state diffuse delle fake che, aggiunte alla gravità del momento, hanno alimentato ulteriori ansie e paure tra i lettori.
L’osservatorio, lì dove riterrà opportuno intervenire, segnalerà i casi individuati, non solo in ambito sanitario, che verranno comunicati alle autorità competenti e agli organismi di categoria.  L’onere etico di dare vita a un Osservatorio sulle fake news, che non ha certo lo scopo di distribuire pagelle a testate e/o giornalisti, nasce solamente dall’esigenza di dare un contributo di analisi professionale – alla luce delle diverse esperienze, maturate in contesti differenti, dei suoi componenti – a ciò che scorre nel grande fiume dell’informazione, senza trascurare la frontiera dei social.

Un compito gravoso che ha, tuttavia, un saldo punto di ancoraggio: la netta distinzione tra un errore – sempre possibile – al quale porre rimedio e un’attività scientemente e sistematicamente volta a disinformare e deformare, quando addirittura non falsificare, la realtà dei fatti raccontati. Sarà un’opera di monitoraggio e di verifica che ha necessariamente bisogno della collaborazione fattiva, e non maliziosa, da parte di tutti, soprattutto in un momento come questo nel quale un’informazione accurata e veritiera diventa lo strumento principale per un racconto che eviti sensazionalismi superflui, che stia attento a non alimentare senza ragione stati ansiogeni, e che resti saldamente ancorato alla essenzialità della notizia.

Nuova veglia di preghiera per i marinai sequestrati in Libia

MAZARA DEL VALLO – Un nuovo momento di raccoglimento e preghiera è stato richiesto al Vescovo dai familiari dei 18 pescatori mazaresi ancora sequestrati in Libia. La Veglia di preghiera si terrà martedì 24 novembre, alle ore 19, presso la parrocchia Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo e a presiederla sarà proprio il Vescovo monsignor Domenico Mogavero. Quello della prossima settimana è il secondo momento di preghiera che si celebra per i marinai che dal 1° settembre scorso sono nelle mani delle milizie di Haftar. Una prima Veglia fu celebrata il 24 ottobre scorso nella parrocchia San Lorenzo a Mazara. «Il mio accorato invito alla città è quello di stare vicino ai familiari dei pescatori sequestrati che stanno vivendo, con angoscia e ansia, questi difficili momenti», ha detto il Vescovo. La Diocesi, in queste settimane, sta sostenendo le famiglie col pagamento delle utenze domestiche.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di martedì 17 novembre 2020

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di martedì 17 novembre 2020.
Totale casi attuali positivi 2188 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 347; Buseto Palizzolo 4; Calatafimi-Segesta 10; Campobello di Mazara 18; Castellammare del Golfo 74; Castelvetrano 155; Custonaci 40; Erice 91; Favignana 4; Gibellina 23; Marsala 295; Mazara del Vallo 307; Paceco 50; Pantelleria 54; Partanna 26; Poggioreale 1; Salaparuta 1; Salemi 29; Santa Ninfa 3; Trapani 534; Valderice 55; Vita 3, San Vito Lo Capo 46; Petrosino 12.

deceduti 46.

guariti  996.

Ricoverati in Terapia Intensiva 6.

Ricoverati non in Terapia intensiva 76.

tamponi effettuati fino ad oggi 621.

tamponi per la ricerca dell’antigene 519.

SIMG (Società Italiana Medicina Generale) – Cricelli: “La vaccinazione per il Covid durerà per tutto il 2021”

ROMA – “Quando i vaccini in fase di produzione saranno somministrabili, servirà strutturare una grande organizzazione sanitaria perché si tratterà di vaccinare progressivamente circa 40-50 milioni di persone. Andranno somministrate due dosi consecutive, a distanza di alcune settimane, per poi controllare che gli utenti siano realmente protetti, perché l’efficacia di un vaccino in generale varia dal 50 al 90%” sottolinea il prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG

Negli ultimi giorni abbiamo accolto con entusiasmo la notizia dei primi riscontri positivi su un vaccino e le positive prospettive di altri. Nel 2021 avremo dunque a disposizione diversi vaccini per il Covid-19, anche diversi tra loro, ma restano ancora numerose questioni da definire e tempi lunghi prima che si abbiano effetti concreti in grado di restituirci un ritorno alla normalità. Questo è ciò che si evince dalle riflessioni di vari clinici che stanno studiando attentamente il tema.
“Conosciamo i vaccini in fase più avanzata, ma nessuno di questi è stato al momento approvato nel nostro Paese e in Europa. – spiega il prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG – Quindi, anche se sono in fase di produzione, non sono ancora somministrabili. Il problema è che quando saranno somministrabili, sarà urgente strutturare una grande organizzazione sanitaria centrata e basata sulla rete dei Medici di Medicina Generale. Vaccinare e testare circa 40-50 milioni di persone richiede uno straordinario intervento strutturale sulla medicina generale con immediata adeguata dotazione di personale sanitario di strumenti, di protezioni e di collaboratori per tutti i medici di famiglia coinvolti. Questo tema, inclusa la radicale riorganizzazione degli studi medici, deve essere definito prima dell’inizio della campagna vaccinale, ricordando che occorrerà somministrare il vaccino due volte, per poi probabilmente verificare con test sierologici accurati che i cittadini vaccinati abbiano sviluppato una protezione. Infatti l’efficacia di un vaccino in generale varia dal 50 al 90% e solo raramente raggiunge il 100%. È anche possibile che nel futuro si debba somministrare più di un vaccino, qualora il primo non sia stato efficace: ci vorrà molto tempo. Le prime dosi, è ormai certo, saranno disponibili a partire dagli inizi del 2021, e saranno esclusiva del personale sanitario. Ci vorrà tutto il 2021 per coprire tutto il fabbisogno vaccinale della nostra popolazione italiana. Un grande sforzo, un grande impegno, al quale ci stiamo già preparando”.
Si svolgerà dal 21 al 29 novembre 2020 il 37° Congresso Nazionale SIMG – Società Italiana Medicina Generale: sarà la Settimana della Medicina Generale, in modalità online. Lavoro in team, reti tra medici e altri operatori della salute, nuovi strumenti formativi, servizi diagnostici di primo livello negli studi dei Medici di Medicina Generale, utilizzo di device per il monitoraggio domiciliare e strumenti di comunicazione dematerializzata da fornire ai pazienti per migliorare l’educazione sanitaria: questi saranno i principali temi dell’appuntamento. Nel congresso verranno quindi messi in rilievo i principali problemi clinici che si presentano al Medico di Medicina Generale (patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, neurodegenerative, controllo del dolore, solo per citare i più ricorrenti) e che dovranno essere affrontati con un approccio manageriale tenendo conto di un contesto che sempre più frequentemente coinvolge la comorbidità, la fragilità, la disabilità, l’età avanzata e, con essi, le politerapie.
L’emergenza Covid-19 passerà e ritorneranno ingigantiti i problemi di fondo della sanità e della medicina del nostro Paese, occorrerà allora immediatamente ripensare l’organizzazione della medicina generale attraverso un gigantesco piano di investimenti che riporti sulle strutture territoriali dei medici di famiglia una adeguata dotazione di personale, studi medici dedicati e dotati di rigorose caratteristiche strutturali, sistemi informatici capaci di integrare tutte le funzioni e le informazioni della salute dei cittadini. Occorre soprattutto ricordare che una medicina generale così riorganizzata consente di spostare sul territorio processi di cura attualmente costosi ed erogabili in condizioni di prossimità aumentando le cure territoriali. A tale proposito è indispensabile che nel progetto di riforma radicale della medicina generale si definisca la obbligatorietà della presa in carico dei pazienti cronici da parte della medicina generale con la immediata abolizione di tutti gli ostacoli prescrittivi di farmaci indispensabili alla buona cura delle patologie croniche. Attenzione verrà posta alla qualità delle cure e alla misurabilità dei percorsi senza trascurare gli aspetti di relazione e coinvolgimento dei pazienti. Verranno inoltre presentate e discusse tutte le novità terapeutiche, con particolare attenzione ai farmaci destinati al trattamento delle più frequenti ed importanti malattie croniche, prevalentemente gestite a livello territoriale (Diabete, BPCO, Ipertensione Arteriosa, Fibrillazione Atriale, Osteoporosi), alcune delle quali sottoposte a limitazioni prescrittive imposte ai Medici di Medicina Generale dagli Enti Regolatori.
“Durante il congresso tratteremo dei principali temi di cui si occupano i medici di famiglia: dalle malattie croniche all’invecchiamento della popolazione, della cura e dell’assistenza per le persone fragili – spiega il prof. Cricelli – Quest’anno, più del solito, cercheremo di capire come questi argomenti possano essere utilizzati per migliorare l’attuale situazione pandemica da Covid-19. In questi giorni stiamo assistendo a una diminuzione dell’età mediana dei positivi: quindi si dimostra una malattia non solo pericolosa in base all’età, ma in base al quadro clinico dei pazienti”.
Evidenze incontrovertibili dimostrano come una buona assistenza sanitaria di base migliori la salute e riduca le disuguaglianze socioeconomiche. La necessaria realizzazione di una assistenza sanitaria centrata sulla persona, con il 30% della popolazione affetta da patologie croniche, richiede cure personalizzate continue e coordinate. La “cura” delle malattie croniche non trasmissibili ha finora rappresentato la principale sfida per il Servizio Sanitario, tuttavia, l’attuale pandemia di COVID-19 ha messo a nudo anche la difficoltà dei nostri sistemi sanitari nel gestire adeguatamente le malattie acute trasmissibili.
“A queste condizioni noi lanciamo un appello a tutti i Medici di Medicina Generale di questo Paese: immediata convocazione di una conferenza nazionale della medicina generale e della sanità territoriale che costituisca la base dell’identificazione di nuovi, radicali, strumenti e strutture da implementare con adeguate risorse in un piano triennale per la medicina generale – conclude il prof. Cricelli – Qualcuno ci ha chiesto se ce la faremo, se ce la potremo fare a gestire in parallelo le mille telefonate, a somministrare i vaccini, a curare gli anziani, ad assistere gli ammalati, a imparare e ad aggiornarci su tutto, vecchie e nuove malattie. La risposta è una soltanto: “Noi ce la dobbiamo fare, perché è inevitabile: lo dobbiamo a noi, ai nostri concittadini, all’economia e a tutto il nostro Paese, noi siamo al servizio dell’Italia”. “Possiamo accettare la sfida, ma solo a un patto: un grande sacrificio in cambio della garanzia di un futuro diverso” conclude il prof. Cricelli.

“Potenziare la videosorveglianza urbana con nuove telecamere in centro ed in periferia”. Progetto per 214 mila euro presentato al ministero dell’Interno

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Progetto per potenziare la videosorveglianza urbana con nuove telecamere in centro, nelle zone balneari ed in periferia: tramite la prefettura, il Comune ha presentato al Ministero dell’Interno un progetto per la sicurezza urbana che prevede telecamere speed dome (comandate a distanza e con messe a fuoco dettagliatissime) e lettore targhe per identificare i veicoli.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’impianto di videosorveglianza via radio, prevede un costo di circa 214 mila euro ed il Comune si impegna a prevedere il 20% dei costi in caso di finanziamento nonché la manutenzione dell’impianto per cinque anni dopo l’installazione.

Per partecipare al bando ministeriale che prevede il potenziamento della videosorveglianza, il Comune ha siglato un patto per la sicurezza urbana con la prefettura, quindi il progetto redatto dall’Ufficio tecnico comunale è stato analizzato dal comitato per l’ordine e la sicurezza e poi inoltrato al Ministero che dovrà adesso valutarlo per l’eventuale finanziamento.

«Intendiamo potenziare il sistema di videosorveglianza soprattutto in centro ed in periferia per la sicurezza dei cittadini con azioni di prevenzione e contrasto a tutte le forme di illegalità e per questo, di concerto con la prefettura, abbiamo presentato il progetto al Ministero – affermano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Abate -. Le altre telecamere attivate sul territorio in particolare per prevenire l’abbandono abusivo di rifiuti con l’emissione delle sanzioni, stanno già dando i primi frutti ma non sono sufficienti».

«Di recente, tramite la ditta Agesp, affidataria del nuovo servizio rifiuti che ha già dato un’importante accelerazione alla raccolta differenziata che in poco più di un mese dal 29 è passata addirittura ad oltre il 77%, abbiamo previsto altri interventi mirati di rimozione rifiuti e sfalci abbandonati sul territorio compresa la statale 113, ma occorre la collaborazione di tutti per raggiungere risultati migliori poiché permangono atteggiamenti irrispettosi. Riteniamo che la distribuzione delle telecamere vada potenziata – concludono il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Abate – ed il controllo del territorio con il sistema di videosorveglianza possa essere un utile deterrente sanzionando chi non rispetta le regole».

Nella foto recente rimozione di sfalci e rifiuti abbandonati.

Quindici casi Covid accertati al centro di distribuzione Poste Italiane “Platamone” di Trapani

TRAPANI – “E’ necessario sottoporre all’esame del tampone per il Covid-19 tutti i dipendenti delle Poste italiane impiegati al centro di distribuzione ‘Platamone’ di Trapani”. A chiederlo è il segretario generale Uil Poste Trapani Giuseppe Rallo, dopo il verificarsi di ben 15 casi di infezione attualmente accertati presso la struttura.

“Appena dieci giorni fa – spiega Rallo – la nostra organizzazione sindacale, molto attenta alla tutela della salute dei lavoratori, aveva focalizzato l’attenzione sull’alta soglia di rischio a cui sono particolarmente esposti i lavoratori degli uffici postali e gli addetti al recapito. Ne era stata prova l’insorgenza di un focolaio di contagi da coronavirus nel Centro di distribuzione e di recapito di Trapani Platamone”.

Di fronte all’incremento della diffusione dei contagi la Uil Poste aveva sollecitato sin da subito l’Azienda perché intervenisse efficacemente per porre in essere tutti interventi finalizzati alla tutela della salute dei lavoratori.

“In questa direzione – aggiunge Rallo – come Uil Poste abbiamo deciso di mettere in campo una azione sindacale, per sensibilizzare la parte datoriale e ci siamo persino fatti carico nei confronti dei lavoratori iscritti alla nostra organizzazione del costo per l’esame del tampone per l’accertamento dell’eventuale positività al coronavirus. Abbiamo ritenuto la profilassi del tampone necessaria per arginare l’espandersi della pandemia, anche nei confronti dei cittadini in contatto con i postini. Siamo stati lungimiranti visto che dopo pochi giorni i contagi sono aumentati in maniera esponenziale presso il suddetto centro di recapito”.

E conclude: “Oggi la situazione purtroppo si è ulteriormente aggravata, per questo chiediamo con forza all’Azienda Poste Italiane che tutti i lavoratori del Centro vengano sottoposti a tampone poiché riteniamo che la tutela della salute debba sempre rappresentare una priorità rispetto agli interessi di natura economica aziendale”.

A.C.R. – Incontro di formazione educatori on-line

MAZARA DEL VALLO – Si è svolto domenica 15 novembre 2020, in modalità a distanza, il 1° Incontro di formazione educatori della diocesi di Mazara del Vallo per l’anno Associativo 2020-21. L’evento è stato organizzato dall’équipe A.C.R. diocesana, coordinata dalla Responsabile A.C.R. diocesana Giacoma FAZIO, per sostenere gli educatori parrocchiali in questo momento d’incertezze e preoccupazioni procurate dall’emergenza sanitaria in atto. La formazione, condotta da Chiara SUTERA Responsabile A.C.R. della Parrocchia S. Anna di Marsala nonché membro del gruppo redazionale stesura guide A.C.R. dell’Associazione nazionale, è iniziata con una serie di domande come “Qual è il nostro tempo?” “Come deve essere un educatore A.C. ai tempi del COVID?” “Quest’anno servo anch’io?”. La presidente dell’A.C. diocesana Enza Luppino, condividendo le preoccupazioni di ognuno, ha esortato tutti gli educatori a mettere in atto i talenti che ci sono stati donati mettendoli a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie. La responsabile A.C.R. diocesana Giacoma Fazio ha ringraziato tutti per la partecipazione a questo nuovo modo di fare formazione ribadendo che “malgrado tutto ci siamo”, “nonostante tutto ci proviamo”.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di lunedì 16 novembre 2020

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di lunedì 16 novembre 2020.
Totale casi attuali positivi 2062 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 334; Buseto Palizzolo 5; Calatafimi-Segesta 11; Campobello di Mazara 19; Castellammare del Golfo 69; Castelvetrano 140; Custonaci 55; Erice 79; Favignana 4; Gibellina 23; Marsala 299; Mazara del Vallo 239; Paceco 44; Pantelleria 54; Partanna 24; Poggioreale 1; Salaparuta 6; Salemi 24; Santa Ninfa 3; Trapani 524; Valderice 50; Vita 3, San Vito Lo Capo 40; Petrosino 12.

deceduti 47.

guariti  952.

Ricoverati in Terapia Intensiva 6.

Ricoverati non in Terapia intensiva 67.

tamponi effettuati fino ad oggi 1141.

tamponi per la ricerca dell’antigene 964.