Monthly Archives: Dicembre 2020

Coronavirus, Asp Trapani: le misure di contenimento per chi arriva dal Regno Unito

TRAPANI – In applicazione dell’ordinanza del 20 dicembre 2020 del Ministero della Salute, considerato l’evolversi della situazione epidemiologica a livello internazionale e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia da Covid-19, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica e i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus, l’Asp di Trapani ha messo a disposizione anche per coloro che fanno rientro in Sicilia dal Regno Unito il Numero Verde 800402346 per la necessaria comunicazione di avvenuto ingresso nel territorio trapanese al Dipartimento di Prevenzione. Le persone provenienti dal Regno Unito devono sottoporsi a test molecolare o antigenico.

Si ricorda che a partire dal 21 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021:

è interdetto il traffico aereo dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord.

Sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord.

Le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone

E’ possibile contattare il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani ai seguenti numeri di telefono: 0923/543054; 0923/543046; 0923/543023; 0923/543024; 0923/543008; 0923/543013; 0923/543220. Numero Verde 800402346.

In diretta facebook il workshop online “Social Housing Via Pantelleria: bando per l’assegnazione degli alloggi”

TRAPANI – Si è svolto questa mattina (21 dicembre), in diretta facebook sui canali social Social Housing Via Pantelleria Trapani e IACP Trapani il workshop online “Social Housing Via Pantelleria: bando per l’assegnazione degli alloggi” riguardante le modalità di partecipazione all’Avviso pubblico per l’assegnazione degli alloggi a canone sostenibile in via Pantelleria 45 a Trapani.

Ad intervenire:
– Vincenzo Scontrino, Presidente – IACP Trapani
– Vincenzo Abbruscato, Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali – Comune di Trapani
– Nunziata Gabriele, dirigente Area Finanziaria – IACP Trapani
– Francesco Paolo Gandolfo, Responsabile settore Servizi Sociali – Comune di Trapani

A questo link il video integrale dell’incontro: https://www.youtube.com/watch?v=hBPvB0G5-p8

Lo IACP, in collaborazione con il Comune di Trapani, ha voluto infatti organizzare un evento specifico per fornire informazioni utili ai cittadini sul bando pubblicato lo scorso 15 dicembre 2020 dal Comune di Trapani che prevede l’assegnazione degli alloggi a canone sostenibile siti in via Pantelleria, 45 a Trapani, riqualificati a valere delle risorse del P.O. FESR SICILIA 2014/2020, in favore di alcune categorie sociali.

Il progetto di Social Housing “SohoViaPantelleria” è realizzato dall’Istituto autonomo Case Popolari e il Comune di Trapani con il finanziamento dell’Unione Europea e del PO Fesr Sicilia 2014/2020 nell’ambito dell’Azione 9.4.1 che prevede “Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei Comuni e ex IACP per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali” e “Interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi. Per ulteriori informazioni: www.sohoviapantelleria.it.

Trapani, città finalista a Capitale Italiana della Cultura 2022

TRAPANI – Trapani, crocevia di popoli e culture, di approdi e policromie. Arte e Cultura, Vento di Rigenerazione è il titolo del dossier trasmesso al Mibact per la candidatura a “Capitale della Cultura 2022”. Trapani concorrerà all’ambizioso titolo assieme alle città finaliste di Ancona, Bari, Cerveteri, l’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Verbania, Volterra.
Un viaggio in questo territorio, apre i confini della conoscenza verso civiltà e culture che hanno dato un impulso all’evoluzione dell’uomo. La candidatura di Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 è sostenuta da un progetto originale, di grande respiro che prevede anche interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Una preziosa occasione per prendere coscienza della forza culturale insita nel territorio, per tracciare il percorso programmatico da seguire nei prossimi anni, sostenendo, incoraggiando e valorizzando la capacità progettuale nel campo della cultura.
Per candidare Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 è stata costituita una squadra di progettazione che ha elaborato il dossier, un vero Piano Strategico Culturale che vede la piena partecipazione dei Comuni, delle istituzioni, degli attori della filiera culturale, di talenti creativi, dei giovani e delle scuole, delle organizzazioni sindacali e datoriali, del tessuto imprenditoriale del territorio.
Il dossier di candidatura è un programma che contiene oltre 100 progetti che vedono protagoniste le maggiori istituzioni del territorio ed è suddiviso in cinque macro-temi: Natura, Arte, Musica e Spettacolo, Scienza e Ricerca, Gusto. Il territorio ha tantissimi luoghi ricchi di fascino tutti da scoprire, una policromia di storie e colori.
Per promuovere la candidatura è nata una Pagina Facebook e una Pagina Instagram dedicata per creare quella rete che oggi è il fulcro della candidatura. Tutto il territorio è invitato ad interagire offrendo spunti e riflessioni.
Saranno coinvolti testimonial, influencer, opinion leader del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, della gastronomia che hanno un legame profondo con il territorio. Ed ancora saranno realizzati una serie di podcast di intrattenimento culturale, per scoprire Trapani e il suo territorio con l’intervento di personalità. Saranno organizzati webinar che offriranno spunti di riflessione e case histories.
Le dieci città preselezionate dalla giuria valutatrice saranno invitate ad un incontro di presentazione pubblica e di approfondimento, finalizzato alla valutazione conclusiva per l’assegnazione dell’ambizioso riconoscimento. Nel corso dell’audizione, sarà proiettato un video realizzato da professionisti della comunicazione. La capitale italiana della Cultura per il 2022 sarà proclamata il 18 gennaio 2021. Alla Città vincitrice verrà assegnato un contributo di un milione di euro.

Conclusa l’iniziativa “Un quaderno per amico”, raccolta solidale di materiale scolastico

PARTANNA – Si è conclusa anche quest’anno l’iniziativa promossa dal Rotary Club PartannaUn quaderno per amico“, raccolta solidale di materiale scolastico.

Presso tutte le cartolibrerie della cittadina è stato possibile contribuire all’iniziativa acquistando quaderni, matite, penne, colori, astucci, zaini e altro. Nella mattina di venerdì 18 dicembre, il materiale raccolto è stato consegnato all’I.C.S. “Rita Levi Montalcini” di Partanna, affidato alla Dirigente Scolastica Vita Biundo, per essere messo a disposizione di quegli alunni che non hanno la possibilità di essere dotati di un adeguato corredo scolastico.
Ancora una volta il Rotary di Partanna, guidato dalla Presidente avv. Tommaso Masanelli, coadiuvato dai soci che hanno presenziato nelle giornate di raccolta presso le attività, ha saputo coinvolgere la comunità di Partanna, che ha risposto come sempre con grande generosità ed entusiasmo. Il Club tutto ringrazia i cittadini che hanno contribuito alla raccolta e le attività “Cartotecnica di Tigri”, “Il Matitone di Li Causi” e “Tecnocarta di Zinnanti” che l’hanno resa possibile.

Oggi, 21 dicembre, diretta facebook per approfondire le modalità di assegnazione degli alloggi a canone sociale

TRAPANI – Si svolgerà tramite diretta facebook il workshop riguardante le modalità di partecipazione all’Avviso pubblico per l’assegnazione degli alloggi a canone sostenibile in via Pantelleria 45 a Trapani.

Lo IACP di Trapani ha voluto infatti organizzare un evento specifico per fornire informazioni utili ai cittadini sul bando pubblicato lo scorso 15 dicembre 2020 dal Comune di Trapani che prevede l’assegnazione degli alloggi a canone sostenibile siti in via Pantelleria, 45 a Trapani, riqualificati a valere delle risorse del P.O. FESR SICILIA 2014/2020, in favore di alcune categorie sociali.

Interverranno Vincenzo Scontrino Presidente dell’IACP di Trapani; il Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali Vincenzo Abbruscato, il Direttore Generale dell’IACP di Trapani Pietro Savona, Francesco Paolo Gandolfo, Responsabile settore Servizi Sociali del Comune di Trapani; Nunziata Gabriele, dirigente Area Finanziaria dell’IACP Trapani.

Sarà possibile seguire la diretta cliccando su questo link: https://www.facebook.com/352928748896733/posts/791042035085400/?d=n

o direttamente sui canali Facebook:

Social Housing Via Pantelleria Trapani e IACP Trapani.

Il progetto di Social Housing “SohoViaPantelleria” è realizzato dall’Istituto autonomo Case Popolari e il Comune di Trapani con il finanziamento dell’Unione Europea e del PO Fesr Sicilia 2014/2020 nell’ambito dell’Azione 9.4.1 che prevede “Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei Comuni e ex IACP per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali” e “Interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi. Per ulteriori informazioni: www.sohoviapantelleria.it.

SIMIT sulle conseguenze della pandemia sull’HIV: meno esami, test, visite e screening per i pazienti HIV positivi

ROMA – Uno degli effetti più significativi della pandemia di Covid-19 è stato il sovraffollamento degli ospedali che, insieme ai rischi di contrarre l’infezione, ha interrotto trattamenti, rallentato operazioni di screening e scoraggiato visite ed esami specialistici. Un chiaro esempio di come questi meccanismi siano stati inficiati dalla pandemia è costituito dall’HIV, di cui sono usciti i dati recenti proprio in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS lo scorso 1 dicembre. L’HIV infatti oggi si può controllare, garantendo al paziente una qualità di vita molto simile al resto della popolazione, e si può ridurre la viremia fino ad azzerarne il rischio contagio. Restano però aperte numerose questioni su cui bisogna ancora lavorare. Uno dei problemi costanti è dato dal ritardo della diagnosi, che spesso arriva dopo alcuni anni, talvolta quando il virus è già diventato AIDS. Il rallentamento di test e screening nel 2020 rischia di acuire ulteriormente questo fenomeno. Prendendo come esempio proprio l’HIV, si è tenuto il Progetto Istituzionale “L’impatto della pandemia da Covid-19 sulla salute dei pazienti: l’esempio dell’HIV”, promosso da SIMITSocietà Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, organizzato da Aristea International con il contributo non condizionante di Gilead Sciences. In apertura, l’intervento del prof. Giovanni Rezza – Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero della Salute e della prof.ssa Filomena Maggino – Presidente Cabina Regia Benessere Italia – Presidenza del Consiglio. “Il 27 dicembre inizierà la campagna di vaccinazione per il Covid-19 a partire dai soggetti più fragili e dal personale sanitario, ma non si otterrà l’immunità di gregge fino a che non si vaccinerà almeno il 60-70% della popolazione; per questo passeranno dei mesi per vedere degli effetti a livello di popolazione, quindi bisognerà tenere comportamenti prudenti per evitare il susseguirsi di molteplici ondate” ha spiegato il prof. Giovanni Rezza.

“L’impatto più significativo della pandemia è destinato a riversarsi su tutti gli altri malati che in questi mesi non sono riusciti a fare le cure e gli esami necessari – ha sottolineato la prof.ssa Filomena Maggino – Servono decisioni che mettano al centro il benessere del cittadino, con servizi territoriali rivolti alla persona, una campagna di informazione che aumenti la consapevolezza e fornisca le indicazioni per riappropriarsi di un sano stile di vita e una corretta alimentazione”.

“Pur salutando con entusiasmo l’arrivo del vaccino contro il Covid-19, serviranno tempi lunghi per superare definitivamente la pandemia – ha evidenziato la prof.ssa Antonella D’arminio Monforte – Anzitutto, esiste un problema di adesione, visto lo scetticismo di fondo non riguarda solo la popolazione generale, ma anche parte del personale sanitario. Bisogna poi affrontare il problema della catena del freddo, visto che il vaccino deve essere conservato a -80°C. Inoltre, vi sono complessi aspetti da definire nella fase organizzativa per un intervento incisivo sul territorio, visto che il personale sanitario è scarso e la quantità di soggetti da vaccinare ammonta all’intera popolazione nazionale. Un altro elemento da tenere in considerazione è che il piano vaccinale prevede di vaccinare prima chi rischia di contrarre una forma più grave della malattia, quindi anziani e soggetti fragili, che cosi non si ammalano gravemente, ma nella maggior parte dei casi non sono queste le persone che trasmettono più frequentemente il virus. La popolazione giovanile e in età media sarà quella a essere vaccinata per ultima: per questo la campagna andrà avanti fino al 2021. Infine, bisogna vedere quale sarà la durata degli anticorpi”.

“La vaccinazione contro il Covid-19 è l’unica strategia che potrà permettere di contrastare la pandemia in atto – ha commentato il prof. Antonio Cascio – I benefici saranno presto visibili nella popolazione generale e soprattutto per tutti coloro che per qualsiasi motivo devono ricorrere alle strutture ospedaliere in quanto affetti da patologie croniche sia infettive come l’HIV che non infettive. Ci si augura che presto, grazie alla vaccinazione, la maggior dei reparti possano riprendere le loro attività abituali e gli ambulatori funzionare a pieno regime”.

Ztl sospesa, Confcommercio Palermo: “Per il commercio è una boccata d’ossigeno”

PALERMOPatrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, dopo le decisioni assunte dalla Giunta di Palermo sulle misure di contenimento del contagio come la sospensione della Ztl, ha detto: “La sospensione della Ztl fino al 6 gennaio viene incontro alle richieste che le Associazioni di categoria avevano avanzato al Sindaco e alla Giunta: non possiamo che essere soddisfatti per una decisione che dà valore al metodo del confronto che rappresenta da sempre un punto fermo di Confcommercio Palermo.
Per il commercio palermitano si tratta di una boccata d’ossigeno in un periodo in cui anche i consumi del periodo natalizio subiranno un’ulteriore batosta per effetto delle nuove chiusure previste dal Decreto di Natale.
Ci auguriamo che, con una successiva ordinanza, il provvedimento di sospensione della Ztl possa essere prorogato anche oltre il 6 gennaio per agevolare le imprese commerciali che sono state oggettivamente tra quelle che hanno subito maggiormente gli effetti della crisi”.

BORO BORO feat FRED DE PALMA – Obsesionada

Dal numero di dicembre 2020 di Kleos mensile cartaceo in edicola:

Cari lettori kleossiani, chiudiamo l’anno in bellezza con un brano dal sapore estivo, che in un periodo come questo, con l’emergenza sanitaria che ci sta mettendo a dura prova, ci dà un soffio di freschezza, in attesa della bella stagione che speriamo ci porti nuovamente a gustare la nostra agognata libertà. Sto parlando di “Obsesionada”, di Boro Boro, che vede la partecipazione di Fred De Palma. Per chi non lo conoscesse, Boro Boro o meglio Federico Orecchia, è un rapper 24enne nato a Torino da padre torinese e madre molisana. Inizia la sua carriera proprio nella regione materna, dove muove i suoi primi passi esibendosi dal vivo in un festival musicale locale, che lo vedrà trionfante qualche anno dopo. Da lì in poi comincia la sua ascesa, pubblicando nel 2018 “Money rain”, certificato con il disco d’oro e “Lento” nel 2019 certificato doppio disco di platino. In totale l’artista in 2 anni collezionerà più di 100 milioni di stream e 4 dischi di platino. Nel 2018, inoltre, partecipa alla dodicesima edizione del talent “X FACTOR” venendo tuttavia eliminato nella fase dei bootcamp. Ma tornando ad “Obsesionada”, lo stile inconfondibile di Boro Boro, si mixa perfettamente con quello di Fred De Palma, dando vita ad un pezzo dal sound molto reggaeton e piacevolmente ascoltabile, con cui i 2 raccontano di un legame sentimentale in modo frivolo. Qualcosa di leggero e spensierato per farci ballare quest’inverno….. naturalmente a casa, aspettando tempi migliori che, sono sicuro, arriveranno presto….

Salvo Li Vigni

Mangiacavallo, presidente del consorzio universitario. “Promuovere la Civic University ed aprire ai Paesi del Nord Africa”

AGRIGENTO – Dal numero di dicembre 2020 di Kleos mensile cartaceo in edicola:

“L’Ecua deve diventare una ‘Civic University’ collegata con il sistema produttivo, con gli enti locali, con i cittadini e il contesto sociale, deve promuovere e sviluppare la collaborazione con gli ordini professionali per la formazione continua, deve recuperare diversi comuni agrigentini usciti dal consorzio e deve aprire ai Paesi del bacino del Mediterraneo per far diventare la provincia di Agrigento e l’università un ponte tra l’Europa e l’Africa”. A parlare è Nenè Mangiacavallo, presidente dal 16 luglio scorso dell’ Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento, il quale ha le idee chiare su come potenziare e rilanciare con diversi progetti e programmi i sei corsi di laurea, in atto architettura ed ambiente costruito, economia ed amministrazione ambientale, servizio sociale, scienze dell’educazione, lingue, mediazione linguistica e interculturale, che nell’anno accademico contano circa 1000 studenti già iscritti. In un dialogo costruttivo con l’università di Palermo, è intendimento di Mangiacavallo rimodulare l’offerta formativa per istituire nuovi corsi di laurea rispondenti alle esigenze della popolazione e finalizzati ad offrire nuove occasioni di lavoro e programmare una “formazione di secondo livello”, di scuole di specializzazione e master post-universitari per una qualificazione fuori dai confini regionali e in modalità telematica. Nenè Mangiacavallo, medico pneumologo, ricercatore CNR, presidente di diverse commissioni nazionali (sangue ed emotrasfusioni, sicurezza stradale, pubblicità dei farmaci), già commissario Lilt Sicilia, deputato, sottosegretario di Stato alla Sanità e Lavori Pubblici, consigliere, assessore, sindaco a Ribera, vuole mettere a disposizione del mondo accademico le sue esperienze maturate in decenni di intensa attività. Lo abbiamo intervistato. – Quali programmi? “Le attività principali dell’università sono “didattica e ricerca”. Vorrei aggiungere la “terza missione”, un complesso di attività e servizi per incidere sullo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio. Penso alla “Civic University” collegata al sistema produttivo e, in collaborazione con l’università di Palermo, sviluppare nuovi rapporti con i tanti ordini professionali”.- – Il problema più urgente? “Un processo di modernizzazione e riorganizzazione dei servizi, modifica dello statuto, identificazione di un nuovo organigramma che tenga conto delle competenze ed esperienze dei dipendenti e una programmazione economico-finanziaria per lavorare serenamente. La situazione economica è precaria, stiamo lavorando con gli assessorati regionali per superare le difficoltà. Dobbiamo recuperare i diversi comuni agrigentini usciti dal consorzio per offrire loro nuove opportunità come borse di studio, spese dei viaggi e soggiorno e uno “Sportello Europa – Urbanistica – Restauro” per gli enti locali”. – Università aperta al Nord Africa? “Certamente, non solo per l’approdo dei migranti. Agrigento è la porta del Mediterraneo verso l’Europa. Abbiamo già un progetto europeo con la Tunisia. Intensificheremo la collaborazione con gli altri Paesi della costa africana.

Enzo Minio

Coronavirus, nessun positivo sui primi 140 tamponi eseguiti a Birgi su passeggeri in arrivo a Trapani per festività natalizie

TRAPANI – Sono risultati tutti negativi i 140 tamponi rapidi per la ricerca dell’antigene effettuati in prima giornata ieri, giovedì 17 dicembre, dalla squadra Usca dell’Asp di Trapani, operativa con postazione Drive in all’interno dell’aeroporto Vincenzo Florio (Birgi) sui passeggeri in arrivo a Trapani con voli da Bologna e da Cuneo.

L’attività dell’Usca, coordinata da Mario Minore, responsabile dell’Unità operativa Gestione Emergenza e Urgenza Territoriale, prosegue quotidianamente in applicazione dell’ordinanza n. 64 del 10 dicembre 2020 del presidente della Regione Siciliana, destinata a coloro che fanno rientro in Sicilia in occasione delle festività natalizie.

L’Asp di Trapani ha messo a disposizione sette postazioni per l’esecuzione gratuita dei tamponi rapidi dal 14 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021.

Di seguito le postazioni dei Drive in operativi in provincia di Trapani tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30:

Trapani: Autoparco comunale, via Libica;

Mazara del Vallo – Autoparco comunale, c/da Affacciata

Castelvetrano – via Autonomia Siciliana, zona Industriale;

Alcamo – zona Industriale, c/da Sasi;

Marsala – Autoparco comunale, c/da ponte Fiumarella;

Pantelleria – sede Distretto sanitario

Aeroporto Vincenzo Florio (Birgi) – Area Sbarchi

Si ricorda che i soggetti che, a partire dal 14 dicembre 2020 e fino al 7 gennaio 2021, faranno ingresso in Sicilia, per ragioni connesse al periodo delle festività, sono tenuti a

1. Registrarsi su www.siciliacoronavirus.it (sono esclusi i pendolari oppure coloro che si siano allontanati dal territorio regionale nei giorni immediatamente antecedenti e per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a quattro giorni).

2. Dare atto nel “FORM” di registrazione di avere effettuato il tampone molecolare entro le 48 ore antecedenti all’arrivo in Sicilia.

3. Chi non ha effettuato il molecolare, in alternativa può scegliere una delle seguenti opzioni: a) recarsi presso un drive in per effettuare un tampone rapido. Se negativo dovrà ripeterlo dopo 5 giorni. In questo intervallo di 5 giorni bisognerà utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali onde evitare di avere contatti stretti con chiunque;

b) recarsi presso un laboratorio privato a sue spese per effettuare un tampone molecolare (con onere della struttura di dare comunicazione dell’esito al Dipartimento di Prevenzione); c) nel caso in cui il soggetto non segua alcuna delle procedure precedenti è obbligato a porsi in quarantena per 10 giorni presso il proprio domicilio, con onere di darne comunicazione al proprio medico di medicina generale/pediatra o all’Asp di pertinenza.