Monthly Archives: Gennaio 2021

La Società di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) interviene dopo i ripetuti casi in TV di medici negazionisti delle evidenze scientifiche

ROMA – Pubblichiamo qui di seguito il comunicato della SIMG nel quale si richiama la legge 24/2017 per non generare incertezze e rischi nella popolazione. “L’esercizio della medicina – sottolinea il prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG – è incompatibile con la negazione delle evidenze scientifiche e l’inosservanza di questo principio produce confusione e incertezza nei cittadini e quindi può essere lesiva della loro salute”.

“La pandemia da Covid-19 ha prodotto molte nefaste conseguenze anche nella comunicazione, dichiarando di fatto la crisi del giornalismo scientifico oramai soppiantato dalle riflessioni di qualunque commentatore e dall’improvvisazione di molti cronisti e giornalisti di altri settori. Nel breve arco di tempo di dodici mesi, la ricerca scientifica e gli studi clinici stanno producendo più osservazioni, scoperte, nuovi farmaci e vaccini che in qualunque altro periodo della storia umana. Questa enorme quantità di nuove scoperte pone in maniera drammatica il tema di quali siano le prove, le verità scientifiche alle quali i cittadini, i medici, l’autorità sanitaria, gli studiosi e i media possano accedere con la ragionevole sicurezza di affidabilità e credibilità.

“Il problema di una corretta informazione si pone in maniera crescente anche alla luce di singolari prese di posizione di singoli individui appartenenti o meno al mondo della medicina, che diffondono informazioni frutto di opinioni o credenze personali prive di qualunque fondamento scientifico – sottolinea il prof. Claudio Cricelli – La diffusione di queste informazioni, talvolta tese alla negazione delle conoscenze prodotte dalla comunità scientifica internazionale, genera perplessità e confusione nell’opinione pubblica e nei cittadini, che sono disorientati e talvolta spinti ad applicare soluzioni, terapie empiriche o, peggio, a diffidare delle istituzioni scientifiche ufficiali”.

Pochi in questi mesi hanno ricordato che il nostro Paese si è dotato di una legge che afferma innanzitutto un principio di protezione della salute dei cittadini, la legge 24 dell’8 marzo 2017. Essa ha introdotto alcuni principi fondamentali, che tutelano la sicurezza delle cure e della persona assistita e la responsabilità professionale di coloro che esercitano le professioni sanitarie. Questa legge è costantemente dimenticata nei suoi principi fondamentali in particolare quando dispone che “gli esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale, si attengono, salve le specificità del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate ai sensi del comma 3 ed elaborate da enti e istituzioni pubblici e privati nonché dalle società scientifiche e dalle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute”. Gli esercenti le professioni sanitarie sono pertanto obbligati al rispetto delle disposizioni di legge, che definiscono la “responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria

1. Dopo l’articolo 590-quinquies del codice penale è inserito il seguente: «Art. 590-sexies (Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario). – Se i fatti di cui agli articoli 589 e 590 sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste salvo quanto disposto dal secondo comma. Qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilità è esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto».

2. All’articolo 3 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, il comma 1 è abrogato.

Tale responsabilità vale per tutti gli esercenti ed in particolare con riferimento alla “Responsabilità civile della struttura e dell’esercente la professione sanitaria”:

La struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata che, nell’adempimento della propria obbligazione, si avvalga dell’opera di esercenti la professione sanitaria, anche se scelti dal paziente e ancorché non dipendenti della struttura stessa, risponde, ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del codice civile, delle loro condotte dolose o colpose.

La disposizione di cui al comma 1 si applica anche alle prestazioni sanitarie svolte in regime di libera professione intramuraria ovvero nell’ambito di attività di sperimentazione e di ricerca clinica ovvero in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale nonché attraverso la telemedicina.

L’esercente la professione sanitaria di cui ai commi 1 e 2 risponde del proprio operato ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, salvo che abbia agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente”.

“Riteniamo pertanto che gli esercenti le attività sanitarie debbano rispondere sempre ed incondizionatamente al principio secondo il quale l’esercizio della medicina è incompatibile con la negazione delle evidenze scientifiche e che l’inosservanza di questo principio produca confusione e incertezza nei cittadini e quindi possa essere lesiva della loro salute – conclude il prof. Cricelli – In qualità di Società Medico Scientifica accreditata ex legge 24/2017 raccomandiamo pertanto ai cittadini ed ai professionisti sanitari di attenersi nella pratica quotidiana esclusivamente alle raccomandazioni provenienti dall’Autorità Sanitaria pubblica ed alle indicazioni ispirate alle evidenze scientifiche diffuse dalle organizzazioni scientifiche accreditate che fondano la loro attività sul rigore della ricerca scientifica e della scrupolosa osservazione clinica , evitando di affidarsi alle opinioni di singoli professionisti”.

Zona arancione, Di Dio (Confcommercio): “La riapertura dei negozi solo un punto di partenza verso la zona bianca. Pretendiamo rispetto e garanzie”

PALERMO – “Lunedì riapriranno le attività commerciali che erano state totalmente chiuse per ‘zona rossa’. Avevamo chiesto e sperato che il ritorno alla ‘zona arancione’ avesse decorrenza da oggi per consentire almeno un week end di lavoro e di incassi che ci avrebbe permesso di recuperare qualcosa per fare fronte alle tante scadenze e agli stipendi di fine mese. Invece scopriamo che nonostante gli indicatori sono ormai da ‘zona arancione’, resteremo chiusi anche oggi (31 gennaio), contrariamente a quanto deciso dal Governo appena la settimana scorsa per altre regioni”.

Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, fissa gli obiettivi della categoria alla vigilia della riapertura dei negozi.

“E’ evidente che la classe politica è troppo impegnata in giochi di potere e passerelle televisive per avere contezza del dramma economico e sociale vissuto dalle attività economiche, soprattutto al Sud. Riapriamo lunedì ma non basta più! Pretendiamo garanzie che quella di lunedì sia, dopo quasi un anno, soltanto una tappa di un rapido avvicinamento verso la normalità. Pretendiamo garanzie che riaprano tutte le attività imprenditoriali, dai bar ai ristoranti, dalle palestre al settore della cultura e degli eventi, che venga garantito pariteticamente il diritto al lavoro e alla salute”.

“Chiediamo conto di cosa si sia fatto concretamente finora e di cosa si stia facendo per uscire definitivamente dal tunnel. Quanto è distante ancora il raggiungimento della ‘zona bianca’? Vogliamo informazioni e tempi certi, trasparenza nella comunicazione di ciò che si è fatto per il raggiungimento degli obiettivi. Non possono chiedere a noi di chiudere per compensare il fallimento di un sistema che, dopo un anno, non hanno saputo gestire e non hanno saputo adeguare all’emergenza”.

“Pretendiamo garanzie e immediatezza nell’adozione dei provvedimenti relativi agli aiuti economici. La mafia cerca di infiltrarsi nelle aziende, sfruttando la disperazione e i bisogni: lo Stato dia risposte! Pretendiamo che i rappresentanti delle organizzazioni datoriali partecipino attivamente alle scelte che vengono assunte sulle attività produttive, al pari degli esperti sanitari, visto che è stato del tutto trascurato l’impatto devastante che certe scelte hanno avuto sulle nostre aziende e che proprio noi, i diretti interessati, possiamo dare alternative sensate per contenere il contagio senza distruggere definitivamente la nostra economia. Pretendiamo garanzie per evitare l’iniquità di certi provvedimenti di chi non ha idea come funzionino le aziende e spesso ispirati da dati sui contagi ingannevoli e tutt’altro che certificati”.

“Non vogliamo sentire più parlare paternalisticamente di comportamenti irresponsabili da parte dei singoli, per scaricare la responsabilità di chi ha il dovere di far sì che i sacrifici di molti, e degli imprenditori in particolare, vengano vanificati. Si intervenga con operazioni di controllo del territorio che rientrano nei compiti di chi ha responsabilità di governo. Aprire lunedì, quasi come una concessione, non basta più. Pretendiamo di avere il nostro di diritto di programmare le nostre attività, il diritto di fare impresa e al lavoro”.

Il vescovo visita i pazienti nel reparto covid dell’ospedale “Abele Ajello”

MAZARA DEL VALLO – Il Vescovo, monsignor Domenico Mogavero, stamattina (30 gennaio) ha fatto visita ai pazienti attualmente ricoverati presso il reparto Covid-19 dell’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo. Dal febbraio scorso, cioè da quando ha avuto inizio la pandemia Coronavirus, il Vescovo non aveva avuto più la possibilità di visitare gli ammalati negli ospedali, come era sua consuetudine fare in occasione delle festività della Pasqua e del Natale. Stamattina la visita nel reparto dove si trovano attualmente ricoverati 27 pazienti (non in terapia intensiva) affetti dal virus. Accompagnato dal Cappellano dell’ospedale don Antonino Favata e dall’intera équipe di medici e sanitari, il Vescovo Mogavero ha seguito l’intero protocollo di vestizione e svestizione, impiegando quasi 2 ore. All’interno del reparto (due intere sezioni del nosocomio mazarese), monsignor Mogavero ha avuto modo di soffermarsi a lungo a parlare con i pazienti, compreso un sacerdote anziano. «In questa esperienza tocchi con mano la sofferenza della malattia e della solitudine – ha detto il Vescovo – e negli occhi di ognuno dei pazienti ho visto la profonda emozione del vedersi cercati e confortati». Durante il periodo di lockdown, da marzo a giugno dello scorso anno, la Diocesi è stata vicina agli ospedali di Marsala (Covid hospital), Mazara del Vallo e Castelvetrano. Ai primi due sono stati donati ecografi di ultima generazione, mentre a Castelvetrano (in collaborazione con il giovane laureando Fabio Basone che ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe) è stato donato un videolaringoscopio digitale destinato all’Unità di Rianimazione. Lo scorso ottobre la Diocesi ha anche donato 1.900 mascherine FFP2 al 118 Sicilia e al Comitato della Croce Rossa di Castelvetrano. Alle postazioni di Marsala del 118 sono stati anche acquistati gli stivali di sicurezza che devono indossare gli operatori quando trasportano pazienti affetti da Covid-19.

Seduta di Consiglio Comunale per il 4 febbraio

PARTANNA – E’ convocato il consiglio comunale, in seduta ordinaria, per le ore 18,00 del giorno 04/02/2021 presso i locali del Centro Diurno Per Anziani “G. Parlato” in Via Emanuela Setti Carraro per la trattazione degli affari di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Lettura e approvazione verbali sedute precedenti previa nomina scrutatori
2. Comunicazioni
3. Interrogazioni con carattere d’urgenza
4. Nomina del Collegio dei Revisori per il Triennio 2021 – 2024
5. Elezione di n. 2 consiglieri comunali quali componenti della Consulta Giovanile Comunale

Servizi pubblici digitali, il Comune di Petrosino sbarca sull’app “IO”. Attivo un nuovo canale di comunicazione diretto con i cittadini

PETROSINO – Il Comune di Petrosino è il primo in Provincia di Trapani a rendere accessibili attraverso l’app “IO” alcuni servizi pubblici digitali. E’ attivo da ieri (28 gennaio), infatti, il nuovo canale di comunicazione predisposto dall’Ente che consentirà un flusso di informazioni diretto e veloce verso i cittadini.

Nel dettaglio, i servizi attivi sono i seguenti:

– Avviso emissione mandato di pagamento: attraverso l’app i cittadini interessati (ad esempio gli scrutinatori in occasione delle elezioni) verranno informati nel momento in cui il Comune emetterà il mandato di pagamento;

– Avviso scadenza carta di identità: attraverso l’app i cittadini riceveranno un mese prima della scadenza del proprio documento di riconoscimento un pro memoria dal Comune. Tale comunicazione verrà ripetuta il giorno dopo la scadenza nel caso in cui il cittadino non abbia proceduto al rinnovo;

– Avviso scadenza rate per il pagamento del servizio di raccolta rifiuti: attraverso l’app i cittadini riceveranno una comunicazione contenente la scadenza del pagamento della rata e il relativo importo.

Per ricevere tali comunicazioni il cittadino dovrà semplicemente scaricare sul proprio cellulare o tablet l’applicazione dei servizi pubblici “IO”.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di venerdì 29 gennaio 2021

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di venerdì 29 gennaio 2021.
Totale casi attuali positivi 3232 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 269; Buseto Palizzolo 15; Calatafimi-Segesta 20; Campobello di Mazara 76; Castellammare del Golfo 108; Castelvetrano 312; Custonaci 23; Erice 247; Favignana 29; Gibellina 77; Marsala 634; Mazara del Vallo 486; Paceco 72; Pantelleria 7; Partanna 19; Poggioreale 0; Salaparuta 9; Salemi 18; Santa Ninfa 10; Trapani 668; Valderice 56; Vita 9, San Vito Lo Capo 7; Petrosino 61.

deceduti 191.

guariti  6397.

Ricoverati in Terapia Intensiva 9.

Ricoverati  in Terapia non intensiva 107.

Tamponi effettuati   621.

Tamponi per la ricerca dell’antigene   171.

Asp Trapani, Covid: Campagna di screening per gli alunni delle classi secondarie di primo e di secondo grado di tutta la Provincia di Trapani

TRAPANI – Continua l’attività di screening anti Covid avviata dall’Asp di Trapani, su indicazione dell’Assessorato alla Salute – DASOE, rivolta alla popolazione scolastica del territorio.
Sabato 30 e domenica 31 gennaio 2021 verranno sottoposti a tampone antigenico rapido gli alunni delle scuole secondarie di primo grado (medie) e secondarie di secondo grado (superiori) di tutta la provincia di Trapani, il personale docente e ATA. L’attività di screening, che è svolta dalle squadre aziendali di medici Usca, è in modalità ‘drive in’ dalle 9 alle 18 nei check point indicati di seguito:
Distretto Sanitario di Trapani – Trapani: Autoparco Comunale Villa Libica – Erice: Piazzale Pertini -(solo sabato 30 gennaio); Valderice: Via Leggio,64 – sede Protezione Civile (solo domenica 31 gennaio) –
Distretto Sanitario di Marsala – Marsala: Autoparco Comunale – C.da Ponte Fiumarella,99
Distretto Sanitario di Mazara del Vallo – Mazara del Vallo: Autoparco – C.da Affacciata; Salemi: Via San Matteo – Sede Protezione Civile Comunale ( solo sabato 30 gennaio);
Distretto Sanitario di Castelvetrano – Castelvetrano: Via Autonomia Siciliana – Sede Croce Rossa – Partanna: Piazza Galileo Galilei (Piazza Mercato, solo sabato 30 gennaio); Campobello di Mazara: Piazza Eremita (Istituto Collodi, solo domenica 31 gennaio);
Distretto Sanitario di Alcamo – Alcamo: Contrada Sasi
Castellammare del Golfo: Piazzale Cimitero (solo domenica 31 gennaio)

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 28 gennaio 2021

TRAPANI – Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 28 gennaio 2021.
Totale casi attuali positivi 3192 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 261; Buseto Palizzolo 15; Calatafimi-Segesta 17; Campobello di Mazara 70; Castellammare del Golfo 109; Castelvetrano 303; Custonaci 20; Erice 246; Favignana 29; Gibellina 77; Marsala 661; Mazara del Vallo 476; Paceco 74; Pantelleria 7; Partanna 19; Poggioreale 0; Salaparuta 3; Salemi 16; Santa Ninfa 10; Trapani 654; Valderice 56; Vita 8, San Vito Lo Capo 6; Petrosino 55.

deceduti 177.

guariti  6364.

Ricoverati in Terapia Intensiva 9.

Ricoverati  in Terapia non intensiva 106.

Tamponi effettuati   629.

Tamponi per la ricerca dell’antigene   146.

La Regione investe sulla riqualificazione del Baglio Messina a Custonaci

CUSTONACI – La frazione “Baglio Messina”, nell’immediata periferia del Comune di Custonaci, riceverà significative opere di riqualificazione grazie ad un intervento di 1.335.000,00 euro disposto dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana con fondi del POC 2014-2020.

L’intervento, che incide sul recupero e la complessiva riqualificazione del centro urbano della frazione, comporta una serie di azioni che miglioreranno l’immagine stessa di questa zona, restituendo a quello che era un Borgo Rurale una maggiore condizione di sicurezza e attrattività.

“L’intervento che abbiamo finanziato – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – rappresenta un’azione importante in una porzione di territorio, un tempo borgo rurale, che negli ultimi decenni ha saputo reinventarsi con interventi in ambito turistico-culturale. Sottolineando la vocazione di questa zona e valorizzando le tradizioni etno-antropologiche e la singolarità dei luoghi, infatti Custonaci ha saputo rendere più invitante un territorio che oggi ha anche incrementato la propria capacità ricettiva. L’intervento che andremo a realizzare – evidenzia l’assessore Samonà – è una manifestazione concreta dell’attenzione del Governo Musumeci al territorio e agli imprenditori che hanno investito le loro risorse per rendere sempre più accogliente un’area che oggi, riesce anche a gestire utilmente la vicinanza con località limitrofe e turisticamente attrattive, quali San Vito Lo Capo, riuscendo a cooptare una richiesta di accoglienza che proviene da tutto il mondo”.

Le opere programmate riguardano il complessivo rifacimento di tutto il Borgo a partire dalle vie principali del Baglio Messina e riguarderanno in particolare la pavimentazione delle strade, la realizzazione degli impianti di illuminazione e di smaltimento delle acque, la revisione del verde, la realizzazione dei camminamenti pedonali. Gli interventi saranno realizzati con uso del marmo locale, elemento su cui si basa l’economia della città di Custonaci. I lavori prevedono la durata di un anno dalla consegna.

Il Baglio Messina è uno dei Borghi Rurali “Casalia Inhabitata” consessi nel 1241 da Federico II di Svevia all’università di Monte San Giuliano (l’attuale Erice), con lo scopo di aggregare gli “habitatores” sul vasto territorio circostante per l’incremento della popolazione.
Questo territorio, che si estendeva fino a Castellamare del Golfo, venne diviso in feudi e dato alle più facoltose famiglie ericine per amministrarlo. La “Riviera dei marmi” – così era chiamato l’ambito territoriale – comprendeva sette feudi con trentasei “parecchiate”, ovvero appezzamenti di terreno che consentivano la coltivazione agricola, aggregando così un certo numero di abitanti.

Da un elenco del 1615 i feudi della Riviera dei Marmi risultano essere 7, Baglio Messina rientra in quello che era denominato Feudo di Mocarta.

I Bagli, di cui il territorio custonacese custodisce preziose testimonianze, è la forma di investimento dei nuovi proprietari in centri di coordinamento di lavori agricoli. Il Baglio rappresenta, infatti, un insediamento di più case aggregate che accoglievano i lavoratori di un’azienda agricola e le loro famiglie; sono stati costruiti in terreni distanti dal centro abitato e dovevano garantire l’autosufficienza di coloro che vi abitavano; in genere prendevano il nome dal proprietario del fondo. L’edificio è realizzato in muratura portante con pietrame informe e copertura in legno con manto di tegole. L’elemento che lo caratterizza è il cortile interno, di forma quadrata e comunicante con l’esterno attraverso un portone di legno.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 27 gennaio 2021

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 27 gennaio 2021.
Totale casi attuali positivi 3108 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 255; Buseto Palizzolo 17; Calatafimi-Segesta 17; Campobello di Mazara 67; Castellammare del Golfo 110; Castelvetrano 288; Custonaci 20; Erice 242; Favignana 29; Gibellina 76; Marsala 626; Mazara del Vallo 460; Paceco 72; Pantelleria 7; Partanna 18; Poggioreale 0; Salaparuta 3; Salemi 16; Santa Ninfa 9; Trapani 654; Valderice 59; Vita 8, San Vito Lo Capo 6; Petrosino 49.

deceduti 174.

guariti  6329.

Ricoverati in Terapia Intensiva 11.

Ricoverati  in Terapia non intensiva 112.

Tamponi effettuati   424.

Tamponi per la ricerca dell’antigene   207.