Monthly Archives: Febbraio 2021

Asp Trapani, prima in Sicilia ad eseguire ”2proPSA”, test innovativo per carcinoma prostatico

TRAPANI – Si chiama ” 2proPSA” ed è un esame di laboratorio che consente l’individuazione del ‘phi’, l’indice di salute prostatica, un marcatore spia nell’individuazione del carcinoma della prostata.

L’Asp di Trapani è la prima Azienda pubblica in Sicilia ad eseguire questo innovativo esame presso l’Unità Operativa Complessa di Patologia Clinica del presidio ospedaliero di Trapani, diretta da Mariano Lucchese e presso Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Patologia Clinica dell’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, diretta da Francesco di Simone.

Il test, che consente di rintracciare il tumore prostatico in pazienti con PSA (antigene prostatico specifico) elevato, si effettua con un comune prelievo del sangue ed è in grado di stabilire e monitorare l’aggressività di un tumore prostatico consentendo, attraverso l’immediata selezione dei pazienti con patologia clinicamente significativa, di limitare il numero di biopsie prostatiche.

L’introduzione di marcatori tumorali più accurati ha lo scopo di ridurre la mortalità permettendo l’individuazione di forme neoplastiche attraverso modalità meno invasive e migliorando la specificità diagnostica delle tecniche di imaging.

Inoltre, con il ‘phi’ è possibile aggiungere valore al risultato della risonanza magnetica multi-parametrica (mpMRI), aumentandone il potere diagnostico, migliorando i percorsi in sorveglianza attiva, predicendo con accuratezza i tumori non significativi.

Secondo le più recenti rilevazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, il tumore della prostata è attualmente la neoplasia più frequente tra i soggetti di sesso maschile (19%), mentre dall’ultimo report sanitario dei tumori in Sicilia, emerge che questo tipo di patologia rappresenta il 16,8% di tutti i tumori diagnosticati con 16.236 nuovi casi con un trend d’andamento crescente.

L’utilizzo del ‘phi’ è ampiamente documentato e raccomandato nelle recenti linee guida European Association of Urology Guidelines 2020.

Usare i fondi del Recovery Plan per ricostruire una moderna ferrovia tra Agrigento e Trapani. L’appello di Comuni, Enti ed Associazioni

TRAPANI – Pubblichiamo la lettera pubblica gli Enti e le associazioni firmatarie chiedono al MIT e alla Regione Siciliana di inserire la proposta di progettazione realizzazione di una nuova e moderna ferrovia tra Agrigento e Trapani all’interno del Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza ed utilizzando le misure previste dal Recovery Plan o, comunque, di programmarne la ricostruzione.

“Le province di Agrigento e Trapani sono le uniche due in Italia a non essere collegate tra loro dalla rete ferroviaria. Fino al 1985 era attiva una linea a scartamento ridotto che congiungeva i due centri, che fu sospesa con la promessa, da parte degli Enti preposti, della sua trasformazione a scartamento normale.

Ricostruzione, purtroppo, mai realizzata, anzi: con il decreto ministeriale n. 08T del 14 marzo 2004 emanato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la vecchia ferrovia è stata definitamente soppressa e, ancora oggi, è in corso di alienazione.

Considerato inoltre che le ultime direttive europee in tema di trasporti indicano che entro il 2030, il 30% del trasporto su gomma deve passare su rotaia, la Sicilia ed in particolare le province di Agrigento e Trapani non possono perdere questa occasione di sviluppo economico e turistico.

I sindaci, gli Enti e le associazioni firmatarie propongono la realizzazione di una nuova linea ferroviaria a scartamento ordinario che colleghi i centri di Agrigento, Realmonte/Siculiana, Montallegro/Cattolica, Ribera, Sciacca e Menfi con Castelvetrano e quindi la città di Trapani, compiendo un percorso costiero e riutilizzando, laddove possibile, porzioni di infrastrutture ferroviarie esistenti, in particolar modo le gallerie, al fine di ridurre i costi dell’opera e recuperare opere d’arte oggi abbandonate al degrado.

Le associazioni chiedono, inoltre, alle Deputazioni agrigentina e trapanese di farsi interpreti della richiesta proveniente dal territorio e promuovere tutte le azioni necessarie per il suo accoglimento”.

Comitato per la Ferrovia – Agrigento – Trapani – (FB: @ComitatoFerroviaAGTP)

Fipe Confcommercio Palermo: “Pronti ad accogliere i clienti per il pranzo nel weekend, garantiremo il rispetto dei protocolli”

PALERMO – I ristoratori del centro storico di Palermo sono pronti ad accogliere i clienti per il pranzo in quest’ultimo week end di febbraio, impegnandosi a garantire il rigoroso rispetto delle regole di sicurezza all’interno dei locali.

E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato da Fipe Confcommercio Palermo, che conferma la garanzia del rispetto delle regole di sicurezza proprio nelle attività di ristorazione.

“La lotta al Covid non è ancora finita – dice il presidente Antonio Cottone – ed è innanzitutto interesse nostro far sì che la situazione resti sotto controllo, come dimostrano i dati di queste ultime due settimane. E’ la conferma della nostra tesi secondo cui il rispetto delle rigide norme sanitarie può convivere con il diritto al lavoro degli imprenditori del nostro settore che rispettano i protocolli imposti dal Governo nazionale”.

“Gli appelli alla prudenza del sindaco Orlando e del Comitato di sicurezza, che hanno anche previsto la chiusura di alcune zone al transito veicolare e pedonale qualora si dovessero verificare assembramenti pericolosi, stanno a significare che c’è ancora la massima allerta da parte delle autorità e che non è possibile allentare l’attenzione”.

“I ristoratori – conclude Cottone – faranno tutto ciò che è nelle loro possibilità per vigilare sul corretto svolgimento delle attività di ristorazione, preludio di un ritorno alla normalità che è sempre più necessario dopo un anno drammatico per l’economia del settore. Invitiamo anche i cittadini a rispettare le norme e a far sì che la Sicilia continui ad essere una delle Regioni con il minor tasso di contagio”.

Le mete cult dell’estate 2021 passano da Trapani Birgi. Lumiwings collegherà l’aeroporto Vincenzo Florio a Forlì, le isole greche e l’Europa dell’Est

TRAPANI – «La prossima estate 2021, i vacanzieri che si trovano sui lidi romagnoli o nelle splendide isole greche potranno decidere, con un semplice volo diretto, di raggiungere l’Isola di Mozia, le saline di Trapani o le altre bellezze del territorio, aggiungendo così storia e cultura alla propria vacanza, con una minima spesa ». Lo dichiara il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, in occasione della presentazione delle nuove rotte della compagnia aerea Lumiwings che collegheranno l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi con l’aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì e con quelli di alcune isole greche e dell’Europa dell’Est, Romania e Polonia.

All’incontro di debutto delle nuove rotte della Summer 2021 erano presenti oltre al presidente di Airgest, Salvatore Ombra e al direttore generale Michele Bufo, la responsabile commerciale di Lumiwings, Chiara Rebughini e Michele Manzi dell’agenzia MZDS, responsabile della comunicazione della compagnia aerea privata con licenza greca, fondata nel 2015 che ha lavorato con importanti operatori aerei italiani, fornendo la propria esperienza operativa e commerciale in collegamenti sia nazionali che internazionali. La flotta sarà composta inizialmente da tre Boeing 737 da 139 posti.

Dal 28 marzo partirà il Trapani-Forlì (Emilia Romagna) per sei giorni a settimana tranne il mercoledì. Da giugno a settembre voleranno il Trapani-Heraklion (Creta) il mercoledì; il Trapani-Santorini, martedì e sabato; Trapani-Rodi, martedì e sabato; Trapani-Katowice (Polonia), lunedì e venerdì; Trapani-Lodz (Polonia), martedì e sabato; Trapani–Arad (Romania), lunedì e venerdì e Trapani-Craiova (Romania), lunedì e venerdì. Gli ultimi quattro con una sosta di 50 minuti a Forlì per la sanificazione dell’aeromobile.

La compagnia aerea Lumiwings ha lanciato tre tariffe: Light, Classic, Flex e si potrà far viaggiare in cabina il cane o il gatto con un solo euro di sovrapprezzo, nel periodo dal 1 giugno al 15 settembre. La Promo a 35 euro è già quasi esaurita. Il cambio del biglietto è gratuito fino al 31 ottobre, un bagaglio da 23 kg è incluso nella tariffa Light e Classic e 32 kg nella tariffa Flex su alcune tratte. Distribuzione vendita diretta sul web e attraverso il call center 331-4145456, dal lunedì al venerdì, dalle 09 alle 18, negli aeroporti nei maggiori GDS e, dalla prossima settimana, ci sarà anche un link diretto con le agenzie di viaggio. care@lumiwings.com https://lumiwings.com/form/customer-care

«Siamo entusiasti – ha detto Chiara Rebughini, responsabile commerciale della compagnia aerea Lumiwings – di affrontare insieme all’aeroporto di Trapani Birgi questa nuova sfida in un momento così particolare. Stiamo avendo già grande richiesta dall’Europa dell’Est verso Trapani. L’affidabilità della nostra compagnia garantirà un servizio della massima qualità, che saprà fornire un valido supporto alla mobilità nazionale e internazionale».

«Pur non essendo nuovi di questo mestiere – ha commentato Salvatore Ombra, presidente di Airgest – siamo emozionati nel presentare nuovi voli con una nuova compagnia aerea all’aeroporto di Trapani. Un incontro, quello con Lumiwings, nato in occasione di un TTG e maturato nonostante il lockdown, per il profondo desiderio da parte di entrambi di andare avanti. La Forlì è una rotta importante che ci rilancia verso l’Est Europa e quelle sulla Grecia sono assolutamente vincenti. Spero che non sia un punto di arrivo ma il punto di partenza e che il territorio risponda bene. Per la prossima Summer puntiamo a 30 rotte dal nostro aeroporto, l’obiettivo è quello che ci eravamo posti l’anno scorso ma traslato di un anno, e cioè di raggiungere e superare il milione di passeggeri e poter essere un valido punto del turismo nella Sicilia Occidentale e ripagare la Regione siciliana, socio di maggioranza per gli investimenti fatti».

Borghi dei Tesori. Nasce il network di 42 piccoli comuni siciliani sotto l’egida delle Vie dei Tesori

PALERMO – Dai siti archeologici alle fortezze saracene, dalle miniere abbandonate alle concerie fantasma, dai castelli aggrappati al cielo agli acquedotti seminterrati, dagli ipogei ai palazzi nobiliari. E ancora, artigiani dalle arcaiche mani d’oro, ricette che affondano sia nelle povere cucine contadine che nei sontuosi monasteri, esperienze, percorsi guidati. È un turista curioso, appassionato, attento ai particolari, quello che si aspetta nel 2021: la pandemia ha insegnato il valore delle piccole cose di antico gusto, le stesse che si ritrovano autentiche lontano dalle grandi metropoli. Nei piccoli comuni, appunto: 42 borghi siciliani in gran parte sotto i cinquemila abitanti – in qualche caso poco più grandi, sotto i diecimila – in tutte e nove le province dell’Isola: consapevoli della necessità di fare sistema, si strutturano in un network sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori, che ha condotto, con la loro collaborazione, un primo censimento del patrimonio: castelli, abbazie, chiese, miniere abbandonate, musei gioiello, conventi, osservatori astronomici, siti rupestri, grotte, cave, fari. Ma anche tesori immateriali: sapienze antiche custodite dagli ultimi artigiani – veri tesori viventi – ricette tradizionali, tradizioni.

Insieme, capofila il Comune di Sambuca di Sicilia con la Fondazione Le Vie dei Tesori, hanno partecipato al bando del MiBaCT “Borghi in Festival”, con un progetto che punta alla realizzazione del Festival Le Vie dei Tesori in sei fine settimana compresi tra il 29 maggio e il 5 luglio con circa 210 luoghi aperti, 70 esperienze collaterali, e il coinvolgimento di 500 giovani del territorio, adeguatamente formati. Un vero Festival della narrazione incardinato su itinerari naturalistici, artistici, letterari, enogastronomici, in grado sia di interconnettere i luoghi: per questo si stanno disegnando percorsi tematici trasversali e orizzontali tra i borghi, sul tema del Sacro, seguendo i castelli; a piedi nella natura; cercando le botteghe artigiane; spulciando pagine letterarie e personaggi; assaggiando i piatti tipici; cercando la Sicilia dal basso (tra cripte, mummie e miniere) o l’Isola dall’alto, tra torri, fortezze, osservatori astronomici.

Ma la Fondazione e i 42 Comuni hanno anche scelto di strutturarsi – oltre la partecipazione al bando per il Festival – in modo stabile per portare avanti politiche di rigenerazione, valorizzazione, lotta allo spopolamento. Con l’intento di costruire comunità consapevoli, pronte e adeguate ad accogliere il visitatore: il turista slow, il creativo che cerca uno stile di vita più aperto, l’artista, il viaggiatore. Ma anche chi cerca un modo per rimanere nei luoghi dove ha sempre vissuto. Insomma, le Vie dei Tesori diventa know how, modello e infrastruttura da trasferire alle comunità: che assorbono metodi di valorizzazione, costruiscono una rete e sfruttano, ognuno, le caratteristiche dell’altra; cercando un pubblico comune, rafforzato, a cui proporre tesori inestimabili, materiali e immateriali.

Ieri (26 febbraio) la neonata rete è stata presentata nel corso di una conferenza stampa in streaming a cui hanno partecipato sindaci, assessori alla Cultura, operatori turistici e giornalisti: è il primo modo di esserci, confrontarsi e “invitarsi” a vicenda per conoscere i rispettivi borghi.

“C’è stato un cambio di atteggiamento verso i borghi italiani – è intervenuto Alfonso Scarano, animatore di un network nazionale di esperti di rigenerazione dei borghi – che fa il paio con la mutazione post covid, oggi tendiamo al recupero della qualità della vita. Il Ministero per il Sud ha stanziato un miliardo e mezzo di euro per le aree interne ministero, fondi generali a cui bisogna dare una sostanza; che non devono essere indirizzati verso il turismo occasionale, piuttosto verso una vita civile in una forma legata al territorio. I borghi di solito non sono ben connessi, spesso sono difficili da raggiungere, ma hanno vantaggi in più, si vive con meno vincoli e più indicazioni. Ci stiamo confrontando su questo”.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di venerdì 26 febbraio 2021

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di venerdì 26 febbraio 2021.
Totale casi attuali positivi 615 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 73; Buseto Palizzolo 0; Calatafimi-Segesta 1; Campobello di Mazara 59; Castellammare del Golfo 1; Castelvetrano 127; Custonaci 19; Erice 59; Favignana 0; Gibellina 0; Marsala 82; Mazara del Vallo 47; Paceco 11; Pantelleria 1; Partanna 0; Poggioreale 2; Salaparuta 0; Salemi 0; Santa Ninfa 2; Trapani 116; Valderice 6; Vita 1, San Vito Lo Capo 4; Petrosino 4.

deceduti 242.

guariti 9859.

Ricoverati in Terapia Intensiva 1.

Ricoverati in Terapia non intensiva 44.

Tamponi effettuati 221.

Tamponi per la ricerca dell’antigene 209.

Vincenzo Castiglia ha lasciato la comunità partannese

PARTANNAVincenzo Castiglia, di anni 68, riposa in pace nel cimitero di Partanna dove è stato portato ieri (25 febbraio) dopo la celebrazione del funerale nella Chiesa Madre. Pubblichiamo qui di seguito il commiato della collega Rosa Maria Corrente:

“Caro Enzo, Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo triste giorno sarebbe arrivato in maniera così impetuosa a turbare la nostra vita e che saremmo stati qui insieme a ricordare la bella persona che eri, la tua determinazione, la tua forza, il tuo grande amore per il lavoro, quel lavoro che hai svolto al mio fianco assieme a Titti e Pasquale e che le alte sfere non hanno mai riconosciuto. Sì, caro amico, perché è stato così, il tuo lavoro è stato solo quantificato, ma non premiato. Ma non importa, vero caro Enzo?, perché tu a differenza di tanti sei stato generoso e altruista. Nessun avrebbe mai pensato, insomma, che saresti diventato un angelo prima di tutti noi e senza avvisarci con i tuoi soliti mesi di anticipo.

Tutti ricordiamo il tuo rassicurante sorriso, la tua disponibilità, la tua prudenza, la tua puntualità, la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita, il grande amore e rispetto per tua moglie e per le adorate figlie, Graziana e Vitalba, alle quali hai lasciato un grande patrimonio: il tuo esempio che sarà per loro fonte di sicurezza e ispirazione.

Ringraziamo Dio per averci dato la possibilità di viverti e il tuo ricordo sarà sempre vivo in noi, nei nostri pensieri, nei nostri cuori.

Adesso vivi nel Regno dei Cieli. Che il Signore possa concederti sollievo e donarti la serenità che meriti. Per noi…caro amico e collega, tanto facile amarti ma quanto difficile dimenticarti! Spero che queste semplici ed umili parole possano dare anche un po’ di conforto e coraggio a voi familiari che tutti noi stringiamo nei nostri cuori.

Va’, Enzo, vai tra le braccia del Signore che ti colmerà del suo amore”.

Rosa Maria

Borghi dei tesori. Nasce il network di 42 piccoli comuni siciliani. Oggi conferenza stampa alle 11

PALERMO – Sono 42 borghi siciliani sotto i cinquemila abitanti, in qualche caso poco più grandi, sotto i diecimila, di tutte le nove province dell’Isola. Custodi di centinaia di tesori artistici, naturalistici, umani, artigianali che raccontano millenni di storia, dalle testimonianze archeologiche fino al Novecento. E possono essere una delle risposte alla vita e al turismo post-pandemia. Adesso, consapevoli della necessità di fare sistema, si strutturano in un network sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori, che ha condotto, con la loro collaborazione, un censimento del patrimonio: castelli, abbazie, chiese, miniere, piccoli musei, conventi, osservatori astronomici, siti rupestri, grotte, cave, fari. Ma anche tesori immateriali: sapienze antiche custodite dagli ultimi artigiani – veri tesori viventi – ricette tradizionali, tradizioni. Insieme, capofila il Comune di Sambuca di Sicilia con la Fondazione Le Vie dei Tesori, hanno partecipato al bando del MiBaCT “Borghi in Festival”, con un progetto che punta alla realizzazione del Festival Le Vie dei Tesori nei sei fine settimana compresi tra il 29 maggio e il 5 luglio con 210 luoghi aperti, 70 esperienze collaterali, e il coinvolgimento di 500 giovani del territorio, adeguatamente formati. Ma la Fondazione e i 42 Comuni hanno anche scelto di strutturarsi – oltre la partecipazione al bando per il Festival – in modo stabile per portare avanti politiche di rigenerazione, valorizzazione, lotta allo spopolamento.

Il progetto sarà presentato con una conferenza stampa in streaming sulla piattaforma Zoom, oggi venerdì 26 febbraio alle 11. Partecipano l’assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione Roberto Lagalla; il presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello; Giuseppe Cacioppo, vicesindaco di Sambuca, comune capofila del progetto presentato al Mibact; sindaci e amministratori di tutti i 42 comuni coinvolti. Verrà divulgata la mappa dei tesori censiti.

Il link per partecipare alla conferenza stampa

https://us02web.zoom.us/j/86828857198?pwd=bHEzZWMyNEcxckdvcEo2NXJYWlF3 QT09

ID riunione: 868 2885 7198 | Passcode: 137511

Esercito e orientamento nelle scuole. Bersaglieri della Brigata “Aosta” incontrano virtualmente 1400 studenti in 24 istituti scolastici della provincia di Trapani

TRAPANI – Il Comando Militare dell’Esercito in Sicilia – responsabile delle attività promozionali sul territorio – in piena sinergia con i reparti della Brigata “Aosta”, continua il ciclo di videoconferenze scolastiche di orientamento e informazione a favore degli studenti della provincia di Trapani. Dall’inizio dell’anno scolastico, il nucleo Infoteam dei fanti piumati trapanesi ha raggiunto 24 istituti superiori per un totale di circa 1400 studenti delle ultime classi.

In particolare, il personale militare specializzato Infoteam – in modalità on-line – ha “incontrato” nel mese di febbraio gli istituti scolastici “G. Ferro” e “Allmayer” di Alcamo, i licei “Adria-Ballatore” di Mazara del Vallo e l’istituto “Cipolla-Pantaleo-Gentile” di Castelvetrano.

Gli studenti coinvolti nell’iniziativa sono stati informati sulle proposte formative post-diploma e sulle prospettive di carriera dei volontari in ferma prefissata; in particolare hanno ricevuto chiarimenti sui concorsi per accedere ai diversi ruoli del servizio permanente e alla frequenza di Accademia Militare e Scuole e per la formazione di Ufficiali e Sottufficiali.

Le attività promozionali proseguiranno per tutto l’anno scolastico, secondo un calendario prestabilito dai Reparti isolani, di concerto con il Comando Militare dell’Esercito in Sicilia.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 25 febbraio 2021

TRAPANI – Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 25 febbraio 2021.
Totale casi attuali positivi 606 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:
Alcamo 71; Buseto Palizzolo 0; Calatafimi-Segesta 1; Campobello di Mazara 58; Castellammare del Golfo 1; Castelvetrano 125; Custonaci 19; Erice 58; Favignana 0; Gibellina 0; Marsala 86; Mazara del Vallo 46; Paceco 11; Pantelleria 1; Partanna 1; Poggioreale 2; Salaparuta 0; Salemi 0; Santa Ninfa 2; Trapani 109; Valderice 6; Vita 1, San Vito Lo Capo 4; Petrosino 4.

deceduti 242.

guariti 9850.

Ricoverati in Terapia Intensiva 2.

Ricoverati in Terapia non intensiva 44.

Tamponi effettuati 222.

Tamponi per la ricerca dell’antigene 120.