Monthly Archives: Gennaio 2022

Non percepisce la paga giornaliera e si impossessa di un pc portatile della struttura che lo ospita. Denunciato

ALCAMO – Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno denunciato uno straniero per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone.
Il 35enne, ospite presso un centro di accoglienza sita in un piccolo centro del trapanese, lamentando il mancato pagamento giornaliero da parte della citata struttura, andava su tutte le furie impossessandosi di un computer portatile posto su una scrivania di un ufficio, di proprietà di un’operatrice del centro. Il pronto intervento dei militari dell’Arma oltre a riportare alla calma il soggetto permetteva di recuperare il PC e di restituirlo alla legittima proprietaria.

Green pass non in regola, sanzionati operai e datore di lavoro di una ditta nel trapanese

TRAPANI – Nella giornata di ieri (12 gennaio) i Carabinieri della Compagnia di Trapani, durante l’espletamento di servizi dedicati al rispetto delle norme anti covid-19 ed al controllo della regolarità del green pass sul posto di lavoro, hanno sanzionato gli operai ed il datore di lavoro di una ditta che sta svolgendo dei lavori in città.
I Carabinieri hanno constatato infatti che all’esito del controllo il green pass presentato dai lavoratori non era in corso di validità, motivo per il quale veniva elevata sanzione amministrativa a carico dei dipendenti ed estesa al datore di lavoro responsabile per non aver effettuato le verifiche previste dalla normativa vigente in materia.

Polemiche deputati-Musumeci dopo la scelta dei delegati per le elezioni del presidente della Repubblica

PALERMO – I tre delegati che rappresenteranno la Sicilia all’elezione del nuovo presidente della Repubblica sono, nell’ordine dei voti ricevuti sulla base delle 67 schede scrutinate dove si potevano esprimere fino a due preferenze, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè con 44 voti, il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Sala d’Ercole Nuccio Di Paola con 32 voti e il governatore Nello Musumeci con 29 voti.

Dopo i risultati, Nello Musumeci, colpito dai franchi tiratori, in una diretta Facebook  ha annunciato l’azzeramento della giunta definendo quei parlamentari “disertori, «ricattatori», «scappati di casa», «vili», pavidi».

Numerose le reazioni dei deputati.

Danilo Lo Giudice (Grupo Misto):

“Le parole del presidente Musumeci, successive all’elezione dei grandi elettori della Sicilia, sono oltremodo offensive per tutto il Parlamento e per i suoi componenti che, piaccia o no, sono stati democraticamente eletti e rappresentano il popolo siciliano.
Se vuole proprio essere concreto nel dare una mano alla Sicilia, il Presidente prenda atto di non essere più gradito non solo all’interno del parlamento, ma anche alla stragrande maggioranza dei siciliani e rassegni le dimissioni. Dispiace che in un momento così delicato di pandemia e con i contagi alle stelle, il Presidente della Regione invece di offrire soluzioni ci costringa a discutere di tematiche che sono ben lontane dagli interessi della Sicilia e dei Siciliani.
Poiché non faccio parte della maggioranza, non credo che il Presidente Musumeci annoverasse il sottoscritto tra coloro che potevano designarlo quale grande elettore per la Sicilia; tale scelta non è determinata né da “questione di igiene” come lo stesso Presidente perché il sottoscritto non ha mai chiesto nulla di quei sottoboschi governativi, dove di certo risiedono figure ben vicine allo stesso Presidente che oggi si scopre novello della politica.
Musumeci abbia il coraggio di fare nomi e cognomi, di dire quali sono state queste richieste irricevibili e, se è il caso, si rivolga agli organi competenti.”  Danilo Lo Giudice, deputato regionale di Sicilia Vera e presidente del gruppo Misto all’ARS.

Michele Mancuso (Forza Italia)

“Sono sconcertato dalle parole del presidente Musumeci, durante e dopo i lavori d’aula. Chi parla è un deputato che è sempre stato leale, con il voto di oggi compreso, verso i siciliani e con la coalizione di maggioranza, Per tale motivo, nonostante il circoscritto momento di rabbia, non posso e non voglio accettare quanto affermato dal Presidente della Regione.  Gli aggettivi come “pavido e vile” non sono consone all’istituzione che si rappresenta. Se i mesi che ci aspettano, da qui alla fine della Legislatura saranno quelli prospettati da Musumeci, forse è meglio che si dimetta per andare subito al voto. Lo dico con cognizione di causa, perché non risolve nulla azzerando – in parte – la Giunta. L’unico modo per scongiurare l’inevitabile è un azzeramento degli atteggiamenti di sfida, di chiusura e di supponenza. Serve il dialogo, quello costruttivo, che porta risultati. Nessuno ha paura di nessuno. Sono mesi che auspico un maggiore coinvolgimento di tutti. Dunque perché da parte di Musumeci c’è questa continua esigenza di mostrare i muscoli? Meglio le elezioni anticipate che uno scorcio di legislatura che di fatto imbriglia i siciliani in un gioco al massacro”. Lo afferma il deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso.

Claudio Fava (Gruppo Misto)

“A prescindere dalle decisioni che il Presidente prenderà nelle prossime ore, il voto di stasera certifica che Musumeci non ha più alcuna maggioranza. Ne preda atto, quantomeno per salvaguardare la dignità della funzione che rappresenta.
Nei prossimi mesi, per le scelte che la attendono, la Sicilia avrà bisogno di un governo autorevole, legittimato da una solida maggioranza. È chiaro che quel governo non potrà essere guidato da Musumeci. Le sue dimissioni rappresenterebbero oggi un atto di decenza e di rispetto per le sorti della Sicilia.” Lo ha dichiarato Claudio Fava.

Claudio Fava: “Musumeci non ha più alcuna maggioranza, si dimetta”

PALERMO – “A prescindere dalle decisioni che il Presidente prenderà nelle prossime ore, il voto di stasera certifica che Musumeci non ha più alcuna maggioranza. Ne prenda atto, quantomeno per salvaguardare la dignità della funzione che rappresenta.
Nei prossimi mesi, per le scelte che la attendono, la Sicilia avrà bisogno di un governo autorevole, legittimato da una solida maggioranza. È chiaro che quel governo non potrà essere guidato da Musumeci. Le sue dimissioni rappresenterebbero oggi un atto di decenza e di rispetto per le sorti della Sicilia”. Lo ha dichiarato Claudio Fava, Presidente della Commissione Regionale Antimafia

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 12 gennaio 2022

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 12 gennaio 2022.

I casi attuali positivi sono 12381 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:

Alcamo 979; Buseto Palizzolo 51; Calatafimi-Segesta 163; Campobello di Mazara 474; Castellammare del Golfo 381; Castelvetrano 1085; Custonaci 241; Erice 949; Favignana 90; Gibellina 78; Marsala 2445; Mazara del Vallo 953; Paceco 461; Pantelleria 211; Partanna 301; Petrosino 132; Poggioreale 39; Salaparuta 68; Salemi 152; Santa Ninfa 180; San Vito Lo Capo 199; Trapani 2325; Valderice 405; Vita 19.

deceduti 466.

guariti   22822.

Ricoverati in Terapia Intensiva: 7.

Ricoverati in Terapia semiintensiva: 16.

Ricoverati in degenza ordinaria: 90.

Ricoverati in Rsa e Covid hotel: 15.

Tamponi molecolari effettuati: 201.

Tamponi per la ricerca dell’antigene: 1286.

Il Parco archeologico di Segesta produce il primo olio extravergine d’oliva

PALERMO – Cento litri di olio estratti da 430 chili di olive. Sono il risultato della prima raccolta simbolica avvenuta all’interno del Parco archeologico di Segesta.

Si tratta del frutto di 25 alberi di ulivo che versavano in stato di abbandono e che da quest’anno, grazie all’attenzione della direttrice del Parco, Rossella Giglio, sono stati curati e “messi a reddito” nella logica di recupero e custodia di quel paesaggio che, insieme alle vestigia monumentali, contribuisce a rendere l’area archeologica di Segesta un luogo di bellezza senza tempo.

“I nostri parchi archeologici – sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – si trovano in contesti ambientali che il tempo sembra non aver mutato. Oggi il visitatore ha la possibilità di scoprire luoghi unici al mondo in cui archeologia e paesaggio diventano un tutt’uno. Il recupero, oltre che del patrimonio monumentale anche di quello ambientale, è un segno dell’attenzione che la direzione del Parco archeologico di Segesta, in linea con gli indirizzi del governo regionale, sta prestando al contesto paesaggistico recuperandone, gradatamente, la piena fruibilità e bellezza. Dopo il grano di Selinunte, il vino e l’olio del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, l’olio di Segesta rappresenta il segno di uno sguardo nuovo, attraverso il recupero di una dimensione agricola del territorio, che ci viene raccontata anche dalla storia”.

Fino ad oggi gli alberi del Parco non erano stati mai potati e mai prima d’ora la direzione del Parco aveva dato luogo a una raccolta ufficiale di olive.

“Gli ulivi fanno parte della storia di Segesta e, richiamando Tucidide, – dice la direttrice del Parco, Rossella Giglio – mi piace ricordare che i popoli del Mediterraneo cominciarono ad uscire dalla barbarie quando impararono a coltivare l’olivo e la vite. Attraverso questo intervento abbiamo iniziato a curare anche la vegetazione che consideriamo componente essenziale del parco stesso. Il prossimo intervento sarà il recupero del vigneto che si trova sparso in più punti dei 180 ettari del Parco”.

Scuola: Cgil Sicilia, gravissimo errore tornare a scuola domani

PALERMO – “Tornare a scuola già domani (13 gennaio) è un gravissimo errore. È assurdo sperare di diventare zona arancione o rossa per tenere chiuse le scuole. Ciò vuol dire auspicare un incremento delle degenze in terapia intensiva”. Lo dice il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, a margine della riunione della task force sulla pandemia tenutasi stamani (12 gennaio).

“Non lo diciamo solo noi che bisogna ritardare il ritorno a scuola – aggiunge – ma anche la comunità scientifica, nonché autorevoli esperti come lo stesso consulente del Ministero della salute, il professor Ricciardi”.

“È giunto il momento che il governo nazionale – continua Rizza – si assuma le responsabilità che gli competono e faccia un mea culpa rispetto a tutto quello che non è stato fatto. Le promesse sui tamponi gratuiti e sulla fornitura di mascherine ffp2, tra l’altro solo in casi particolari, sappiamo con certezza che saranno difficilmente realizzabili”.

“Il tracciamento e la fornitura dei presidi di protezione sono due condizioni fondamentali – rimarca Gaetano Agliozzo, segretario della Fp Cgil Sicilia – per garantire il ritorno a scuola in sicurezza. Condizioni che sono state disattese”.

“Dal dibattito – prosegue Gabriella Messina della Cgil Sicilia – sono emerse le difficoltà e le criticità legate ad un andamento epidemiologico in itinere impone strategie e misure adeguate, nessuna esclusa, ed investimenti concreti da tempo invocati per garantire la scuola in sicurezza”.

Per Katia Perna della Flc Cgil Sicilia “continuano le difficoltà nel reperimento dei supplenti per la sostituzione del personale assente e nelle comunicazioni relative alla positività degli alunni. Tutto ciò mentre non ci risulta che siano state adottate nuove misure per potenziare e rendere efficace e tempestivo il tracciamento”.

“La riapertura – conclude il dirigente scolastico Franco Pignataro – non risolve il problema della didattica in presenza ed in dad, assai contraddittoria dal punto di vista metodologico. Come al solito i ritardi negli interventi creano queste condizioni indecifrabili”.

Denunciato 20enne trovato in possesso di 2 proiettili

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – I Carabinieri della Stazione di Castellammare del Golfo, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà una persona per l’ipotesi di reato di detenzione abusiva di munizioni.
In particolare i Carabinieri hanno fermato ad un posto di blocco un 20enne di origini straniere, mentre si trovava alla guida della propria autovettura, per un ordinario controllo alla circolazione stradale.
Durante la verifica dei documenti, l’atteggiamento del 20enne ha destato i sospetti dei militari operanti, che lo hanno ritenuto eccessivamente nervoso, e ciò li ha indotti a procedere ad una perquisizione veicolare.
A conclusione di tale attività, i Carabinieri hanno rinvenuto due proiettili cal.9×21 occultati in un vano portaoggetti dello sportello lato passeggero.
Dagli ulteriori accertamenti svolti, il munizionamento trovato è risultato essere illecitamente detenuto dal giovane.
Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

Problemi relativi alla situazione del Ponte Bartolomeo posto sull’omonimo fiume

ALCAMO – La situazione del ponte San Bartolomeo, situato sull’omonimo fiume lungo la Strada Statale 187 fra Alcamo e Castellammare del Golfo, è stata al centro di una audizione svoltasi ieri mattina (11 gennaio) con ANAS presso la Commissione Territorio e ambiente dell’Assemblea Regionale, che era stata sollecitata dalla deputata all’Ars Valentina Palmeri. Nel corso dell’incontro, ANAS ha chiarito che entro la fine di gennaio saranno avviati i lavori di demolizione del troncone rimanente e dovrebbe essere pronto un primo progetto per l’attraversamento provvisorio.
“Ho chiesto in modo diretto – afferma l’on. Palmeri – di avere risposte anche sui tempi e sulle disponibilità di risorse per la realizzazione dell’attraversamento definitivo del fiume San Bartolomeo, oltre che per quello provvisorio, vista la rilevanza di questo tratto stradale per le nostre comunità. Ad oggi registriamo purtroppo che non c’è alcuna certezza sul progetto per il definitivo”.
Dalla Palmeri, prendendo atto del fatto che la Regione ha già approntato uno stanziamento di 1,2 milioni per le opere provvisorie, che si sommano alle 800 mila stanziate da ANAS, arriva una richiesta al governo regionale “siamo consci del fatto che la disponibilità non è sempre seguita da atti concreti ma confidiamo anche nell’attenzione del Presidente e della Regione tutta, vista l’importanza e l’urgenza dell’opera definitiva, affinché ANAS la porti a compimento in tempi rapidi”.

Il SAPPE interviene dopo il suicidio sventato nel carcere minorile

PALERMO – Dopo il tempestivo e professionale intervento della Polizia Penitenziaria nell’Istituto penale per minorenni di Palermo che ha consentito di salvare la vita a un detenuto che ha tentato il suicidio, plaude agli Agenti intervenuti ed a tutto il Reparto di Polizia, il segretario generale del SAPPE Donato Capece: “Questa è la Polizia Penitenziaria pronta ad agire con gli altri operatori e con gli stessi detenuti, come nell’evento critico al carcere minorile di Malaspina, per tutelare la vita dei ristretti. Questa è comunità, ma nel rispetto dei difficili ruoli che ognuno viene chiamato a svolgere per la propria parte di competenza. L’ennesimo tentato suicidio di una persona detenuta, sventato in tempo dalla professionalità ed attenzione delle poliziotte, dimostra come i problemi sociali e umani permangono, eccome, nei penitenziari. Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 23mila tentati suicidi ed impedito che quasi 180mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze. Questo è quel che fanno tutti i giorni le donne e gli uomini del Corpo: salvare la vita ai detenuti che hanno tentato di togliersi la vita in cella”.

Capece richiama un pronunciamento del Comitato nazionale per la Bioetica che sul suicidio in carcere aveva sottolineato come esso “costituisce solo un aspetto di quella più ampia e complessa crisi di identità che il carcere determina, alterando i rapporti e le relazioni, disgregando le prospettive esistenziali, affievolendo progetti e speranze. La via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Proprio il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti e l’Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti”.

Proprio nei giorni scorsi, il SAPPE aveva preannunciato la mobilitazione degli Agenti, dei Sovrintendenti, degli Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria che aderiscono al Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria e al Coordinamento Funzionari e Dirigenti del SAPPE, preannunciando una manifestazione nazionale a Roma, a gennaio, sotto l’ufficio del Ministro della Giustizia Marta Cartabia, per denunciare la grave situazione delle carceri e le endemiche criticità del Corpo.