Monthly Archives: Luglio 2022

“L’arte come espressione della Giustizia. La Giustizia come espressione dell’arte”

MARSALA – “L’arte come espressione della Giustizia. La Giustizia come espressione dell’arte”. Se ne parlerà sabato 30 luglio dalle ore 22 in piazza Carmine, nell’ambito di Carmine Art. L’iniziativa è curata dall’Associazione Culturale ‘Ciuri’, dalla rivista on line Loft Cultura, dall’Associazione GIva Delegazione Marsala, da Anffas Onlus Marsala, con il patrocinio del Comune. Dialogheranno con il professor Enzo Campisi, il Procuratore della Repubblica, dottor Roberto Piscitello e l’artista e mecenate dottor Antonio Presti.

Il tema della giustizia è il tema centrale della vita democratica. La giustizia è il sentimento che ci ispira e ci guida. La giustizia è intesa come azione sociale, adesione a buone pratiche e iniziative finalizzate al bene comune, ma anche come atto giuridico, strumento per garantire, controllare e proteggere i diritti e le normative civili e ostacolo a fenomeni e comportamenti criminali. Un grande tema orizzontale, presente anche nella ritrattistica di tutti i tempi e raccontato nelle immagini, nei dipinti, nelle sculture di tutti i più grandi artisti. “È per questo motivo che all’interno del progetto TERREDOCCIDENTE, diretto da Enzo Campisi e promosso dall’Associazione GIVA e dall’Associazione CIURI, facente parte della rassegna culturale CARMINE ART abbiamo voluto sostenere questo momento – dice Filippo Peralta – che si rivolge ai tanti volti della giustizia e dell’arte in genere. Un momento che oltre ad arricchire lo sguardo e l’offerta culturale della città di Marsala, può rappresentare per tutti i visitatori un momento di riflessione, dal passato ai giorni nostri, in un mondo e un’epoca in cui sono, purtroppo, ancora tanti quelli che di questa parola – la giustizia – non conoscono appieno il significato e il valore”.

Aeroporti: vertice Regione Siciliana e Ryanair, in Sicilia 25 milioni di passeggeri e potenziamento delle rotte a Trapani Birgi

TRAPANI – A Dublino si è scritta una bella pagina di storia per l’aeroporto di Trapani Birgi che getta le fondamenta per un futuro solido, basato anche su una forte intesa con la compagnia aerea Ryanair. Il presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, Salvatore Ombra, ha preso parte al vertice il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e la prima linea della compagnia low cost, il Ceo, Eddie Wilson, Raymond Kelliher, direttore Sviluppo rotte, Jason Mc Guinness direttore commerciale. È emerso il comune interesse a potenziare il traffico su tutta la Sicilia fino a raggiungere un traffico di 25 milioni di passeggeri, ed in particolare sul territorio trapanese, con l’aumento delle rotte invernali e per la successiva estate.

«Nei prossimi giorni ci saranno notizie sulla Winter da parte di Ryanair – ha anticipato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -. Entro ottobre ci sarà un nuovo incontro per valutare ulteriori prospettive sull’aeroporto di Trapani Birgi. Quando la politica migliore e la buona amministrazione si uniscono la sintesi produce sempre qualcosa di buono. Un futuro non solo auspicato ma finalmente possibile, un segno tangibile per l’economia del turismo e di tutto il suo indotto che, non mi stancherò mai di dirlo, se saremo bravi a cogliere ed ottimizzare ci darà la dignità che meritiamo».

Già il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, era intervenuto sulla questione ieri al margine dell’incontro, parlando del «potenziamento dei collegamenti da e per Trapani, dove da almeno due anni si registra una robusta crescita in termini di movimenti e di passeggeri» e della volontà di continuare a sostenere la strategia della compagnia irlandese.

L’amministratore delegato di Ryanair, Eddie Wilson, ha ribadito: «Per noi di Ryanair la Sicilia rimane uno dei mercati più interessanti. Non è un caso che assicuriamo nell’Isola oltre cento tratte, di cui sessanta internazionali, e che contiamo di effettuare nuovi investimenti, specie nei collegamenti interni».

Arrestato dai carabinieri un 63enne del posto che va in carcere

CUSTONACI – I Carabinieri della Stazione di Custonaci hanno arrestato un 63enne del posto, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, per l’espiazione di una pena di tre anni e cinque mesi ed il pagamento di una multa di circa 1000 euro in quanto ritenuto colpevole di alcuni furti commessi negli anni 2017, 2019 e 2020 a Custonaci.
Lo stesso negli anni addietro avrebbe messo a segno una serie di furti tra cui quello di cavi di rame da una segheria e di un vitello per il quale ha chiesto la somma di 500 euro al proprietario per la restituzione (vitello di ritorno).
L’uomo a seguito delle formalità di rito è stato tradotto dai Carabinieri di Custonaci presso la casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 28 luglio 2022

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 28 luglio 2022.‍‌

I casi attuali positivi sono 7092 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:

Alcamo 462; Buseto Palizzolo 61; Calatafimi-Segesta 110; Campobello di Mazara 206; Castellammare del Golfo 196; Castelvetrano 580; Custonaci 109; Erice 390; Favignana 80; Gibellina 66; Marsala 1794; Mazara del Vallo 881; Misiliscemi: 42; Paceco 149; Pantelleria 122; Partanna 138; Petrosino 134; Poggioreale 23; Salaparuta 18; Salemi 128; San Vito Lo Capo 62; Santa Ninfa 78; Trapani 1063; Valderice 184; Vita 16.

deceduti 722.

guariti 127138.

Ricoverati in Terapia Intensiva: 1.

Ricoverati in Terapia semiintensiva: 10.

Ricoverati in degenza ordinaria: 65.

Ricoverati in Rsa e Covid hotel: 15.

Tamponi molecolari effettuati: 155.

Tamponi per la ricerca dell’antigene: 807.

Dalla giunta regionale oltre cento milioni di Euro per i beni culturali siciliani

PALERMO – Otre cento milioni di euro per i beni culturali siciliani. Lo ha deciso il governo regionale su proposta dell’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà.

Si tratta di un provvedimento che consente di restaurare importanti elementi del patrimonio storico-monumentale in tutte e nove le province dell’Isola e di finanziare diversi cantieri di scavo archeologico.

L’ammontare complessivo, di 103 milioni di euro con fondi del Psc, Piano Sviluppo e Coesione 2021/2027, garantisce la copertura economica di una cinquantina di interventi messi a punto dal Dipartimento dei Beni Culturali, diretto da Calogero Franco Fazio.

Fra le opere più significative, la realizzazione di un sistema antintrusione centralizzato per proteggere i musei e i parchi archeologici siciliani (7 milioni); il finanziamento delle opere di consolidamento e restauro del complesso rupestre di Chiafura a Scicli, in provincia di Ragusa (8 milioni); gli interventi di messa in sicurezza del sito del museo delle Solfare di Trabia Tallarita, fra Sommatino e Riesi (CL) a cura del Parco archeologico di Gela (5 milioni e 300 mila euro); il completamento dei restauri del Tempio della Venere Ericina a Erice (1 milione e 800 mila); il restauro e la valorizzazione della Villa Romana di Realmonte in provincia di Agrigento (due milioni e mezzo) e quello dell’area archeologica di Eraclea Minoa (due milioni); gli scavi archeologici per portare in luce il teatro ellenistico di Halaesa Arconidea a Tusa (un milione e mezzo) e quelli per completare le indagini e i cantieri di scavo del teatro dell’antica Akragas (un milione); il progetto della Soprintendenza di Ragusa per il Duomo di San Giorgio a Modica (3 milioni e 600 mila); l’intervento di efficientamento energetico, impiantistico e per la realizzazione di una biblioteca a Villa Landolina, all’interno del parco storico del museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa (un milione); il progetto di consolidamento e restauro del Tempio di Apollo (un milione) e delle torri del Castello Maniace a Siracusa (due milioni e trecentomila), a cura della Soprintendenza Aretusea; i restauri della parte superiore del transetto, delle torri medievali e della copertura delle absidi della Cattedrale di Catania (1.481.000,00); il progetto di completamento dei restauri della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (EN), con interventi sui mosaici e sulle superfici decorate (oltre 3 milioni e trecentomila); i due progetti per opere di restauro della Real Casina Cinese di Palermo (2 milioni); il completamento del restauro di Villa Raffo allo Zen di Palermo (500 mila). L’intervento di valorizzazione e fruibilità del patrimonio culturale sottomarino delle Eolie a cura della Soprintendenza del Mare (850 mila euro).

Una delle opere più importanti è, inoltre, il progetto complessivo di riqualificazione e valorizzazione della Real Cittadella di Messina (oltre 17 milioni di euro), su cui si è impegnato in prima persona il presidente della Regione Nello Musumeci, e che era uno dei sogni di Franz Riccobono, il noto studioso messinese scomparso nei mesi scorsi.

“Grazie a questi interventi – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – si potranno restaurare importanti testimonianze del nostro patrimonio culturale e realizzare quelle opere indispensabili per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei luoghi della cultura della nostra Sicilia. Prendersi cura dei beni culturali vuol dire guardare al futuro della nostra terra, perché così si creano le condizioni per uno sviluppo anche economico dei territori che si basi sull’identità e sulla storia plurimillenaria della Sicilia”.

Alfonso Pecoraro Scanio ha ricevuto la cittadinanza onoraria siciliana ad Alessandria della Rocca, il paese del nonno paterno

ALESSANDRIA DELLA ROCCAAlfonso Pecoraro Scanio riceve la cittadinanza onoraria siciliana ad Alessandria della Rocca, il paese del nonno paterno: “Commosso per tutti i sindaci e i tanti cittadini presenti. Sono molto onorato e contento. Transizione EcoDigital per favorire il ritorno di attività e giovani nelle aree interne”

L’ex ministro della Repubblica e presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria dal Comune siciliano di Alessandria della Rocca. La cerimonia si è svolta, martedì 26 luglio alla presenza di centinaia di cittadini e sindaci, amministratori, dipendenti e produttori agricoli e artigianali.

Pecoraro Scanio ha commentato così e ha ringraziato: “Sono molto onorato e contento. È la terra di mio nonno, partito da qui molto giovane per realizzare una carriera di grande dignità e rigore al servizio dello Stato italiano. Mio nonno Alfonso è sempre stato un’ispirazione per la serietà e il rigore che ha messo nella propria vita personale, politica e professionale. In particolare mi sento legato a tutte le aree interne che hanno bisogno di sostegno e che sono fondamentali per salvaguardare i territori e le tradizioni, perché lo stesso dissesto idrogeologico è figlio dello spopolamento non contrastato che porta degrado. Dovremmo continuare ogni azione utile anche attraverso la transizione EcoDigital per consentire, attraverso una buona digitalizzazione delle aree interne, il ritorno di attività e di giovani a lavorare e vivere nei bellissimi luoghi di collina e di montagna della Sicilia e di tutta l’Italia”.

La sindaca di Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello, ha dichiarato: “Per noi è un onore conferire la Cittadinanza Onoraria ad Alfonso Pecoraro Scanio, di radici alessandrine, soprattutto in considerazione del grande aiuto che ha dato a questa comunità sui temi della sostenibilità, delle zone franche montane, del ripristino di una viabilità dignitosa, del turismo delle radici e del tema dell’acqua pubblica”.

Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha riconosciuto in Pecoraro Scanio “uno dei primi esponenti nazionali a sostenere la candidatura di Agrigento a Capitale della Cultura 2025, anche presenziando all’evento per i 155 anni dalla nascita di Luigi Pirandello. È importante avere al fianco delle nostre comunità una prestigiosa personalità come Pecoraro Scanio, già ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, per rilanciare la Sicilia meridionale”.

Alla cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria, che si è svolta al Chiostro della Biblioteca Comunale “Falcone-Borsellino”, sono inoltre intervenuti: Nenè Mangiacavallo del Polo universitario di Agrigento; Peppe De Sanctis in rappresentanza del parco mondiale della dieta Mediterranea; Raffaele Sanzo, commissario dell’ex Provincia Regionale di Agrigento; la dirigente scolastica, Maria Rosaria Provenzano; la deputata all’Assemblea regionale siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo; il senatore, Rino Marinello; il Parroco don Salvo Centinaro; il Pastore della Chiesa Evangelica di Alessandria della Rocca, Biagio Calderone; sindaci e amministratori del territorio: Francesco Cacciatore (Santo Stefano Quisquina); Francesco Martorana (Cianciana); Milko Cinà (Bivona); Salvatore Dazzo (Lucca Sicula); il presidente del Consiglio comunale di Burgio e dirigente scolastico, Vito Ferrandelli; insieme a Adele Falcetta di Italia Nostra; il presidente della consulta giovanile, Elisa Cavaleri; i volontari dell’associazione Pi Greco; oltre a rappresentanti di associazioni di categoria, rappresentanti dei sindacati, produttori di aziende agricole locali.

Noto, dopo la violenta aggressione in carcere il Sappe attacca il Capo Dap

NOTO – Dopo l’ennesima giornata di violenza vissuta in un carcere italiano, è immediata la protesta del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“Nella Casa di reclusione di Noto si sono vissuti momenti di altissima tensione, con poliziotti feriti con violenza. Ogni giorno registriamo nelle carceri violenze inaccettabili verso chi rappresenta lo Stato: e questo è inaccettabile! Basta!!!”, dichiara il Segretario generale del SAPPE Donato Capece, che esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi siciliani.

Per Capece, “la situazione delle carceri italiane, per adulti e minori, è sempre più allarmante, per il continuo ripetersi di gravi episodi critici e violenti che vedono sempre più coinvolti gli uomini e le donne appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria. Donne e uomini che svolgono servizio nelle sezioni detentive senza alcuno strumento utile a garantire la loro incolumità fisica dalle continue aggressioni dei detenuti più violenti. Il taser potrebbe essere lo strumento utile per eccellenza (anche perché di ogni detenuto è possibile sapere le condizioni fisiche e mediche prima di poter usare la pistola ad impulsi elettrici) ma i vertici del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria fanno solo chiacchiere e la Polizia Penitenziaria continua a restarne sprovvista. La Ministra Guardasigilli Cartabia deve prendere con urgenza provvedimenti per gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria che ogni giorno, nelle galere d’Italia, sono le vittime di aggressioni, umiliazioni, improperi, ferimenti, risse e colluttazioni da parte della frangia violenta dei detenuti”.

Il SAPPE “scenderà in piazza a Roma, a settembre, per sottolineare quanto e come sia importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale. E’ grave che la recrudescenza degli eventi critici in carcere si è concretizzata quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria. Anche la consistente presenza di detenuti con problemi psichiatrici è causa da tempo di gravi criticità per quanto attiene l’ordine e la sicurezza delle carceri del Paese. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni. Ed è grave che, pur essendo a conoscenza delle problematiche connesse alla folta presenza di detenuti psichiatrici, le Autorità competenti non siano ancora state in grado di trovare una soluzione. Il SAPPE chiede l’uso degli scudi protettivi e caschi come deterrenti e a protezione dei poliziotti penitenziari. Se il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Carlo Renoldi non è in grado di trovare soluzioni alla gravissima situazione delle carceri italiane ed alla tutela degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria deve avere la dignità di dimettersi!”.

Aperto lo sportello antiviolenza “Cotulevi”

MAZARA DEL VALLO – È stato inaugurato ieri mattina (27 luglio), presso la Caritas diocesana-Fondazione San Vito Onlus di via Casa Santa, 41 a Mazara del Vallo, lo sportello di ascolto antiviolenza “Diana” dell’associazione “Cotulevi”. Alla firma del protocollo hanno partecipato il Vescovo monsignor Domenico Mogavero, il Presidente della Fondazione Vito Puccio, il direttore della Caritas diocesana Girolamo Errante Parrino e il Presidente della Cotulevi, Aurora Ranno. Lo sportello, ospitato al primo piano dell’immobile, ha lo scopo di sostenere e supportare gli utenti vittima di violenza che vogliono essere ascoltati e accompagnati nell’ambito di un percorso di prevenzione e contrasto della sopraffazione, ma anche di uscita dalle criticità riscontrate e denunciate. L’associazione presieduta da Aurora Ranno conta oggi più di 80 sportelli in tutta la Sicilia. «Ci siamo resi conto che c’è il bisogno tangibile di creare luoghi in cui ci si può confrontare e chiedere aiuto. Il nostro grazie va al Vescovo per la disponibilità e la sensibilità manifestata», ha detto il Presidente della “Cotulevi” Aurora Ranno. Il servizio di ascolto verrà curato da Maria Cristina Monaco e da Vita Martinciglio. Lo sportello rimarrà aperto il martedì e venerdì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18. A disposizione ci sono anche due numeri di telefono: 0923802433 e 3801948678. Già qualche settimana addietro presso la Caritas diocesana-Fondazione San Vito Onlus l’associazione “Batticuore…batti” ha aperto il laboratorio solidale.

Venerdì, evento Flag a Selinunte, tra poesia, musica e degustazioni

SELINUNTE – Venerdì 29 luglio, alle ore 21.00, presso il Parco Archeologico di Selinunte, si terrà l’evento “Le voci del Mare” con Alfonso Veneroso (voce recitante) e Salvatore Di Giorgi (chitarra), a cui seguirà una degustazione di Prodotti Ittici, ad ingresso gratuito, fino ad un massimo di 100 partecipanti (utilizzo della navetta al costo di 3 euro).

Il tema cardine della serata è “Il mare in poesia, tra narrazione e musica”, e su esso, l’attore Alfonso Veneroso proporrà poesie sul mare scritte da diversi autori, da Virgilio, a Dante, da Baudelair a Mazzini, Gibran, Hemingway, Ungaretti, Baricco e tanti altri.

L’iniziativa è inserita nel circuito di eventi gastronomici, culturali, teatrali e spettacoli che hanno come riferimento il mare, intitolato “Il Festival del Mare e del Gusto | IMAGO Siciliae”, prima manifestazione a carattere regionale di promozione dell’identità storico-culturale di quattro FLAG Siciliani attraverso le tradizioni culinarie a base di pescato locale.In particolare, a Castelvetrano, sarà proposta e curata dal Flag “Il Sole e l’Azzurro – Tra Selinunte, Sciacca e Vigata”.

“I rapporti con gli enti territoriali sono fondamentali per la promozione dell’identità storico- culturale ed enogastronomica. – commenta il sindaco Enzo Alfano – E’ priorità di questa Amministrazione promuovere il rilancio turistico del tratto di costa del nostro territorio, attraverso la valorizzazione delle straordinarie risorse naturali, storiche e paesaggistiche in abbinamento alle tradizioni culinarie legate al pescato locale. A tal fine, abbiamo promosso l’organizzazione di tale evento, che non sarebbe stato possibile senza la sinergia con l’ente Parco e il Flag. – conclude il primo cittadino – Colgo l’occasione per ringraziare il direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Felice Crescente e il direttore del Flag dott. Borsellino”.

Sarà possibile prenotarsi entro e non oltre il 27 luglio. Per informazioni, chiamare al 3394486334.