Monthly Archives: Settembre 2022

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di venerdì 30 settembre 2022

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di venerdì 30 settembre 2022.‍‌

I casi attuali positivi sono 1101 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:

Alcamo 98; Buseto Palizzolo 16; Calatafimi-Segesta 23; Campobello di Mazara 32; Castellammare del Golfo 24; Castelvetrano 52; Custonaci 11; Erice 83; Favignana 11; Gibellina 7; Marsala 211; Mazara del Vallo 104; Misiliscemi: 15; Paceco 61; Pantelleria 13; Partanna 29; Petrosino 11; Poggioreale 2; Salaparuta 3; Salemi 21; San Vito Lo Capo 5; Santa Ninfa 4; Trapani 222; Valderice 40; Vita 3.

deceduti 763.

guariti 143088.

Ricoverati in Terapia Intensiva: 0.

Ricoverati in Terapia semiintensiva: 2.

Ricoverati in degenza ordinaria: 21.

Ricoverati in Rsa e Covid hotel: 4.

Tamponi molecolari effettuati: 125.

Tamponi per la ricerca dell’antigene: 205.

Castelvetrano. Bando per Trasporto studenti di Selinunte e Triscina.

CASTELVETRANO – L’Amministrazione Comunale di Castelvetrano ha avviato l’iter per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico per gli alunni residenti a Marinella di Selinunte e Triscina di Selinunte, che frequentano istituti scolastici con sede in Castelvetrano, per l’anno scolastico 2022/2023. A tal proposito, è stato pubblicato un avviso per la selezione degli operatori economici, che possano espletare tale servizio.

L’istanza da presentare, sotto forma di manifestazione di interesse, non deve essere corredata da alcuna proposta tecnica e/o offerta economica. Il servizio dovrà essere effettuato, a decorrere presumibilmente dal mese di novembre 2022 fino alla prima decade del mese di giugno 2023.

Per Marinella di Selinunte, il servizio dovrà avere frequenza settimanale dal lunedì al venerdì di ciascuna settimana, ad eccezione delle giornate di chiusura delle istituzioni scolastiche, secondo il calendario comune o per eventuali altri motivi, con un numero di corse pari a 145 sia per l’andata (partenza ore 7.30), che per il ritorno (ore 13.30), per cui sarà riconosciuta la somma di euro 53.08 iva esclusa per ogni corsa, di circa 15 km. L’autobus dovrà essere dotato di almeno 30 posti.

Anche per Triscina di Selinunte, è previsto un servizio a carattere settimanale, offerto da un autobus dotato almeno di 9 posti. Dal lunedì al venerdì di ciascuna settimana, ad eccezione delle giornate di chiusura delle istituzioni scolastiche, secondo il calendario comune, anche qui, le corse da espletare saranno 145 all’andata (partenza ore 7.20) e 145 al ritorno (ore 14.30 da Castelvetrano). La somma, riconosciuta per ogni corsa effettuata, sarà di euro 55,06, IVA esclusa, per un totale di 15,60 km.

L’affidamento del servizio avverrà mediante procedura negoziata, mentre nel caso di un’unica manifestazione di interesse valida, l’amministrazione si riserva di indire la procedura di appalto, per cui la selezione avverrà con il criterio del prezzo più basso.

I requisiti ai fini della presentazione dell’istanza sono di carattere generale, tra cui la regolarità con gli adempimenti contributivi, assicurativi e previdenziali ai fini INPS e INAIL, idoneità professionale (Iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura per l’attività oggetto del presente avviso; possesso di autorizzazione in corso di validità per l’esercizio della professione di trasporto di persone su strada rilasciata ai sensi del Regolamento C.E. n. 1071/2009 ed iscrizione al Registro Elettronico Nazionale delle Imprese che esercitano la professione di autotrasportatore – REN. ), dichiarazione del fatturato globale dell’impresa nell’ultimo anno non inferiore alle condizioni economiche poste a base di gara pari ad € 31.726,00 (IVA esclusa) nel settore di attività oggetto dell’appalto.

Inoltre, i conducenti qualificati ed idonei allo svolgimento del servizio, dovranno essere muniti dei requisiti di legge per la guida di scuolabus (patente di categoria “D”, certificato di abilitazione professionale “KD” o carta di qualificazione conducente “CQC” per trasporto persone, ai sensi dell’art. 116, comma 11 del Codice della strada – D. Lgs. 285/1992 e s.m.i. e Decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti datati 7.2.2007 e 26.4.2010).

L’importo dell’appalto per il servizio oggetto della presente manifestazione di interesse ammonta complessivamente a € 34.898,6 di cui € 31.726,00 per sorte ed € 3.172,6 per IVA al 10%.

Le imprese interessate potranno presentare la dichiarazione di interesse redatta su apposito modello (Allegato B), corredata di copia del documento d’identità in corso di validità, all’Ufficio di Protocollo del Comune di Castelvetrano entro e non oltre il termine perentorio delle ore 10.00 del 14.10.2022 a pena di esclusione, esclusivamente mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: Pec: protocollo@pec.comune.castelvetrano.tp.it

Modello Allegato B

Modello Avviso Trasporto alunni borgate

L’Istituto Superiore “I. e V. Florio” di Erice parteciperà a Capo d’Orlando alla VI Edizione della Borsa del Turismo Extralberghiero

ERICE – Dal 30 settembre al 2 ottobre l’Istituto Superiore “I. e V. Florio” di Erice parteciperà a Capo d’Orlando alla VI Edizione della Borsa del Turismo Extralberghiero, patrocinata dalla Regione Siciliana, per promuovere Erice e il suo centro storico. La Borsa prevede la partecipazione di buyers nazionali e internazionali interessati a inserire l’offerta turistica della Sicilia nei propri mercati di riferimento, a sviluppare rapporti commerciali con i gestori delle strutture extralberghiere e a stringere accordi e intese con i fornitori di contenuti esperienziali del nostro territorio, con particolare riguardo ai produttori dei settori dell’artigianato e dell’enogastronomia. Fra le azioni previste nella VI Edizione c’è anche un “educational tour”, destinato ai buyers e ai giornalisti selezionati, con un itinerario affidato a guide turistiche autorizzate. “Rivolgiamo un ringraziamento al Comune per l’opportunità offerta agli alunni di vivere un’esperienza importante di promozione turistica del nostro territorio – dice la Dirigente Scolastica Pina Mandina -. Sarà un ulteriore momento di formazione in un contesto di prestigio, curato da Confesercenti Sicilia con il sostegno della Regione”.

Domenica 2 ottobre, ad Alimena la terza Sagra del fico d’India

ALIMENA – Se non ci si sofferma sulla scorza spinosa rivela un cuore morbido e gustoso. Il ficodindia è l’emblema della Sicilia, il frutto di una pianta generosa che si trova in abbondanza nelle campagne e lungo le strade. Ai suoi molteplici usi nella gastronomia e nell’artigianato la Pro Loco di Alimena, col patrocinio del Comune madonita in provincia di Palermo, ha scelto di dedicare una sagra che, domenica 2 ottobre, celebra la sua terza edizione. L’appuntamento è dalle ore 9,00, alla Villa Comunale di Alimena. Alle 21 concerto dei Malarazza 100% Terroni all’anfiteatro Piero Giarratana. Ingresso gratuito.

La manifestazione prevede stand artistici, gastronomici e artigianali che richiamano le forme e i colori del frutto simbolo della mediterraneità o che utilizzano parti della pianta, degustazioni, attività per i bambini e musica. Si aprirà alle 9,00 con l’istallazione dell’imponente scultura Piantumaz, che riproduce la pianta del ficodindia, realizzata nel 2018 dall’artista Enzo Rinaldi. Un gruppo di bambini piantumerà simbolicamente un fico d’India all’ingresso della Villa.

Alle 10,00 tour, guidato dagli studenti del liceo linguistico di Alimena, per il Colle di Sant’Alfonso, con la sua veduta sulle Madonie e sulla Sicilia orientale, per la Chiesa del Convento, riaperta dopo decenni di chiusura, della chiesa attigua al chiostro con il suo altare ligneo e l’ascolto dei canti dei lamentatori, tipici della settimana santa e, infine, della chiesa di Santa Maria Maddalena.

Alle 11,00 laboratorio creativo per i bambini, a cura dei volontari del servizio civile universale. Mostra di gioielli realizzati con la fibra di fico d’india dell’artista Graziana Giunta. Alle 12,00 esibizione del gruppo folk Masticuttè che torneranno alle 19. Chiusura alle 21 all’anfiteatro Piero Giarratana, con il concerto dei Malarazza 100% Terroni.

Malarazza 100% Terroni è una band folk rock progressive dell’entroterra siculo, nota per aver dedicato nel 2014 il primo singolo a Don Pino Puglisi, con un boom di visualizzazioni su Youtube. Il loro sound è caratterizzato dagli strumenti tradizionali come il tamburello, lo zufolo siciliano, la fisarmonica e il violino, accostati a strumenti come la batteria, il basso e la chitarra elettrica.

Le degustazioni, dalla buccia fritta di ficodindia ai Masticuttè

Il menu, ecologicamente sostenibile e adatto ai celiaci, che caratterizzerà la Sagra del fico d’India di Alimena è tutto dedicato al frutto con le spine e se ne mangerà persino la buccia! Antipasto di ficodindia con cipolla e capperi, riso con pancetta, succo di ficodindia, pecorino e melograno, straccetti di pollo marinati al ficodindia con spezie mediterranee, bucce di ficodindia fritte, acqua, vino, masticuttè e liquore al ficodindia. Costo 10 euro.

Pezzo forte il Masticuttè, una caramella gommosa, ottenuta essiccando al sole una mostarda ricavata dal mosto cotto del ficodindia, a cui vengono aggiunti un po’ di farina, cannella e pepe. Si tratta di una preparazione antica che richiede tempi lunghissimi e una cura meticolosa. Ci saranno inoltre granita al ficodindia, cocktail a base di ficodindia, biscotti al ficodindia, fiori essiccati per decotto, frittelle al ficodindia, marmellata al ficodindia, l’Opunzia, un formaggio stagionato con bucce di ficodindia.

Castelvetrano, disposto taglio alberi pericolosi del Cimitero

CASTELVETRANO – La restituzione di dignità e decoro alla città e ai suoi defunti rappresenta uno degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale di Castelvetrano. A giugno, in tale direzione, l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Enzo Alfano, ha espresso un’apposita direttiva per le vie brevi della pulitura delle aree interne.

In seguito alla pulizia straordinaria effettuata questa estate, il personale comunale ha effettuato una verifica dello stato dei luoghi, evidenziando la presenza di alberi, che in occasione di forti venti, ondeggiano pericolosamente e quindi necessitano di essere tagliati. In considerazione dell’apprestarsi della stagione dei temporali, per eliminare il pericolo di crollo degli alberi, è stata incaricata l’azienda, specializzata nel settore, F.lli Monaco s.r.l. con sede a Mazara del Vallo.

La ditta andrà a tagliare gli alberi superiori in altezza a metri 12, tramite il noleggio a caldo di una piattaforma elevatrice. La somma corrisposta è pari a €. 1.200,00 oltre Iva al 22%, mentre saranno a carico della ditta gli oneri relativi agli operatori gruisti/autisti di provata esperienza, all’attrezzatura di sollevamento, carburanti e lubrificanti, assicurazioni RCT, RCA e RCO.

Al via le attività del Centro “Voci del Mediterraneo” con la festa “Noi, matite”

MAZARA DEL VALLO – Sono ripartire ieri (29 settembre) le attività al centro “Voci dal Mediterraneo” della Caritas diocesana-Fondazione San Vito Onlus, a Mazara del Vallo. Dopo la pausa estiva, gli operatori del centro hanno accolto i giovani che frequenteranno il doposcuola con una festa dal titolo “Noi, matite”, ispirata a una frase di Madre Teresa di Calcutta (Siamo matite nelle mani di Dio). A ogni bambino è stata donata una matita: «Ai ragazzi vogliamo infondere l’importanza del valore dello studio – hanno detto le operatrici – del senso dei legami e delle relazioni sociali, dell’impegno quotidiano come apporto e sostegno alla comunità e al nostro territorio». Insieme al percorso del doposcuola sono anche ripartite le attività ludiche pomeridiane che vengono sempre svolte all’interno dei locali a pian terreno di via Casa Santa, 41 a Mazara. Intanto domenica 2 ottobre, alle ore 18, ripartiranno le attività invernali del centro “Vivi la vita” per gli anziani della città. I locali dove vengono svolte le attività sono stati ristrutturati e per la festa d’inizio sarà presente l’Amministratore apostolico monsignor Domenico Mogavero.

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale per Piero Marchese i cui funerali si svolgeranno domani

PARTANNA – “E’ un momento di dolore per la nostra comunità di Partanna. Ci stringiamo attorno alla famiglia Marchese per l’improvvisa perdita del figlio, Piero, un giovane che aveva tutta la vita davanti e di cui piangiamo la scomparsa”.
Il sindaco, Nicolò Catania e l’Amministrazione Comunale tutta, il Presidente del Consiglio Comunale e i consiglieri, a nome della città, manifestano cordoglio per la morte del 36enne Piero Marchese, ritrovato privo di vita a Roma, dove era arrivato da qualche tempo per motivi di lavoro, e i cui funerali si svolgeranno domani (1 ottobre) a Partanna alle ore 12 nella Chiesa di Santa Lucia.

Ingresso nuovo vescovo, monsignor Angelo Giurdanella: il programma ufficiale

MAZARA DEL VALLO – La Chiesa di Mazara del Vallo si appresta a vivere un momento storico. Sabato 15 ottobre farà il suo ingresso in Diocesi il nuovo Vescovo monsignor Angelo Giurdanella. È l’81° della Diocesi e subentrerà a monsignor Domenico Mogavero che, dopo 15 anni di episcopato, lascia il governo della Diocesi. Sono tre i momenti che la comunità diocesana si appresta a vivere in questo mese di ottobre. A partire dall’ordinazione episcopale di monsignor Giurdanella che, seppur avverrà nella Cattedrale di Noto (ore 16,30), rappresenta un momento unico straordinario per la Diocesi di Mazara del Vallo. Monsignor Giurdanella verrà ordinato Vescovo da monsignor Antonio Staglianò (già Vescovo di Noto e attuale Amministratore apostolico della stessa Diocesi) e dai conconsacranti monsignor Mogavero e monsignor Giuseppe Costanzo, Arcivescovo emerito di Siracusa. Dalla Diocesi di Mazara del Vallo saranno due i pullman con fedeli che partiranno per partecipare alla celebrazione nella Cattedrale di Noto. Domenica 9 ottobre sarà il momento di saluto di monsignor Mogavero. Alle 17, nell’aula magna del Seminario, il prelato incontrerà gli amministratori dei Comuni della Diocesi e alle 18 presiederà la celebrazione eucaristica in Cattedrale. Sabato 15 ottobre è la giornata che segnerà l’inizio del ministero episcopale di monsignor Giurdanella in Diocesi. Alle ore 11 il Vescovo incontrerà le religiose di Mazara del Vallo, presso la chiesa del monastero di San Michele, per un momento di preghiera. Alle 12,30 pranzerà presso la mensa fraterna “Rosario Livatino” della Caritas diocesana-Fondazione San Vito Onlus. Alle ore 16 incontrerà i giovani della Diocesi presso il Santuario Madonna del Paradiso. Al termine partirà il corteo a piedi che accompagnerà monsignor Giurdanella sino in piazza della Repubblica dove verrà accolto dai fedeli e dagli amministratori dei Comuni della Diocesi. A rivolgere il saluto sarà il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci. Alle 18, in Cattedrale, la santa messa durante la quale monsignor Domenico Mogavero cederà il pastorale a monsignor Angelo Giurdanella che presiederà la sua prima celebrazione da Vescovo di Mazara del Vallo. Per l’occasione, in piazza della Repubblica, saranno sistemate più di trecento sedie e verrà allestito uno schermo gigante per chi, non trovando posto all’interno della Cattedrale, vorrà seguire la celebrazione. La santa messa verrà anche trasmessa in diretta sui canali social della Diocesi. Dalla Diocesi di Noto è attesa una folta rappresentanza di fedeli che arriveranno a Mazara del Vallo per condividere con monsignor Giurdanella questo momento di gioia e di festa.

Ruba un’auto in sosta. Arrestato dai Carabinieri

ALCAMO – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Alcamo hanno tratto in arresto un pregiudicato 45enne del posto per il reato di furto aggravato.
Dopo aver ricevuto la segnalazione del furto di un’autovettura parcheggiata regolarmente sulla pubblica via, i Carabinieri della Centrale Operativa diramavano le ricerche del mezzo fornendo a tutte le pattuglie in circuito targa, colore e modello dell’auto da ricercare.
Dopo circa un’ora dalla segnalazione il veicolo veniva rintracciato da una pattuglia dell’Arma mentre percorreva la strada statale 113.
L’uomo, percettore del reddito di cittadinanza, sfrecciava ad oltre 100 Km/h nella speranza di far perdere le proprie tracce ma veniva bloccato dai militari operanti che lo traevano in arresto restituendo l’auto al legittimo proprietario.
Convalidato l’arresto è stato posto in libertà senza l’applicazione di alcuna misura.

Finanziamento di 5 milioni di euro per un intervento di studio e restauro del Tempio G di Selinunte

SELINUNTE – Ridonare al Tempio G di Selinunte la sua maestosità. Recuperare la sua storia, riconsegnargli la sua posizione predominante. È un progetto che passerà alla storia quello a cui si sta lavorando al parco archeologico siciliano, lo stesso che qualche mese addietro è riuscito a ridefinire la sua agorà, 33 mila mq. Enorme, come enormi erano le architetture: il Tempio G, che risale al V secolo a.C., è lungo ben 109 metri e largo 50; ciascuna colonna era alta oltre 16 metri e l’intero edificio raggiungeva circa i 30 metri. La costruzione durò alcuni decenni e i suoi elementi non vennero mai rifiniti, ma era completo nella sua struttura architettonica e in uso. Crollò probabilmente per eventi naturali (forse alcuni terremoti soprattutto in età medievale).

Su proposta dell’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, il governo regionale uscente, con un finanziamento di 5 milioni di euro, già da tempo ha approvato il “Progetto di valorizzazione del parco archeologico di Selinunte”, che prevede un grande intervento di studio e di restauro. Entro fine anno la Regione Siciliana pubblicherà la gara per dare il via al grande cantiere fortemente voluto dall’assessore Samonà, mirato ad acquisire nuovi dati e conoscenze sul tempio selinuntino, al restauro e ricomposizione di alcune parti, fra cui le tre gigantesche colonne del lato meridionale (di cui sono stati individuati con certezza gli elementi strutturali), che saranno ricollocate con i relativi capitelli. E sarà anche recuperato il “Fuso della Vecchia”, la colonna restaurata nel 1832 dallo scultore Valerio Villareale su commissione del Duca di Serradifalco. La ricomposizione del Tempio G era stata caldeggiata a suo tempo da Sebastiano Tusa nelle vesti di archeologo e sovrintendente del mare, prima di diventare assessore. Successivamente anche Vittorio Sgarbi, da assessore, aveva ipotizzato l’anastilosi del Tempio G: un affascinante crollo di un immenso monumento nell’antichità, diviene oggi un cantiere di studio parlante e aperto al pubblico, che potrà essere seguito da visitatori, studenti e ricercatori.

Individuato il gruppo di lavoro, dunque, toccava al finanziamento; le risorse sono state individuate già nel dicembre 2020, ma soltanto quest’estate è arrivato l’ok definitivo al finanziamento da parte della Ragioneria Generale. Da tempo stanno lavorando al progetto gli archeologi Valerio Massimo Manfredi (con all’attivo numerose pubblicazioni e docenze in Italia e all’estero), Oscar Mei (allievo di Mario Luni, è docente di Archeologia classica presso l’Università di Urbino, presidente del Centro studi vitruviani e direttore della missione archeologica a Cirene), Claudio Parisi Presicce (attuale soprintendente dei Beni culturali di Roma Capitale e membro di numerose missioni archeologiche italiane e internazionali, fra cui la missione Malophoros a Selinunte); ma è in programma l’avvio di importanti collaborazioni scientifiche con le principali università siciliane e non solo. Nella primavera dell’anno prossimo sarà organizzata una Giornata nazionale di studio, nel corso della quale saranno presentati al mondo scientifico i risultati delle ricerche svolte sul Tempio G e il progetto complessivo.

IL MISTERIOSO TEMPIO G

Il tempio G di Selinunte, il più grande tempio periptero (circondato da colonne) della Sicilia e tra i più grandi del Mediterraneo, è oggi un immenso cumulo di rovine. Un rilievo preciso del tempio e del suo crollo, con un preciso riconoscimento degli elementi pertinenti ad ognuna delle 54 colonne della peristasi, venne realizzato tra 2010 e 2011 dall’équipe dell’Università di Urbino diretta da Mario Luni; un secondo rilievo condotto con metodi laser scanning e fotogrammetrici, è stato realizzato più di recente quando si iniziò a ipotizzare la ricomposizione virtuale di alcune sue parti. Posto sulla collina orientale dell’antica Selinunte, era probabilmente dedicato a Zeus per le sue dimensioni (ma su questo gli archeologi non sono d’accordo, alcuni ipotizzano un Apollonnion) e viene datato tra il 530 e il 490 circa a.C. La sua costruzione è durata alcuni decenni, con cambiamenti di stile, si passa dal lato est, dove era l’ingresso del tempio, più arcaica, a quello ovest, di ispirazione più classica. C’è dentro tutta l’evoluzione dello stile dorico a Selinunte: il Tempio G fu completato nella sua struttura, ma mai rifinito, e si è sempre parlato di una sua possibile anastilosi.

Siamo nel 1789 e il principe di Torremuzza, appassionato di archeologia, che si è già occupato di Segesta e Agrigento, invia al Governo la proposta di rimettere in piedi il tempio G. Proposta che cade nel vuoto e ci si dimentica completamente di Selinunte. Nel 1823 la scoperta delle metope dei templi F, E e C grazie agli architetti inglesi William Harris e Samuel Angell. Quattro anni dopo un altro nobile siciliano, il duca di Serradifalco, riporta l’attenzione sul sito praticamente dimenticato e, nel 1867, dopo un sopralluogo, decide di dare il via a due campagne di scavo affidate a Valerio Villareale e Francesco Saverio Cavallari. Fu in questa occasione che venne rialzata una delle colonne, alta 16 metri, che si erge oggi solitaria tra le rovine di quello che un tempo fu uno dei templi più grandi in assoluto. Il cosiddetto Fuso de la vecchia – che pesca il titolo da antiche leggende fiorite in zona – ricorda nella sua forma l’attrezzo usato per filare.

Un particolare curioso e che rimane un mistero, è la mancanza dell’altare sul lato est, sul cui ipotetico posizionamento inizieranno a breve alcune indagini per chiarire definitivamente una delle due ipotesi: non è stato mai realizzato perché il tempio non fu completato? oppure è ancora sepolto sotto uno strato di detriti?

Le operazioni di restauro e la progettazione della ricostruzione integrale delle colonne sarà un’occasione per chiarire un aspetto fondamentale: cioè se il progetto originario del tempio prevedeva un peristilio con una sola fila di colonne, oppure era un pseudodiptero (con lo spazio per una doppia fila di colonne attorno alla cella), considerando che tra il muro della cella ed il peristilio è presente uno spazio sufficiente ad ospitarle. L’indizio trova riscontro nel fatto che nelle Cave di Cusa – che, visitabili come parte del percorso del Parco archeologico, ospitano una sezione della mostra Ars Aedificandi – erano presenti ancora da estrarre o già in fase di trasferimento a Selinunte, ben 62 rocchi di colonne, oltre quelle fatte brillare lungo la strada dai contadini per liberare i fondi da questi massi.