Monthly Archives: Novembre 2022

Cerimonia di consegna delle “Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana” giovedì 1 dicembre 2022 alle ore 16,00

TRAPANI – Presso il Salone di rappresentanza della Prefettura di Trapani domani, giovedì 1 dicembre 2022 alle ore 16.00, alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, si svolgerà la cerimonia ufficiale di consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana, proposte dal Presidente del Consiglio dei Ministri e conferite dal Presidente della Repubblica. Si consegneranno un diploma di UFFICIALE O.M.R.I, sei diplomi di Cavaliere O.M.R.I. e tre Medaglie al Merito e al Valor Civile conferite dal Ministero dell’Interno a cittadini italiani che hanno dedicato la propria esistenza al lavoro ed alla crescita del Paese, rappresentando un importante modello di riferimento per la collettività.
Nel corso della cerimonia avrà luogo altresì una esibizione di musicisti di chiara fama del Conservatorio di Musica “A. Scontrino” di Trapani che eseguiranno alcuni brani del repertorio classico.

Agrigento, Forti polemiche dopo che il magistrato di sorveglianza Carlisi ha paragonato la polizia penitenziaria a volte a “una cosca di camorristi”

AGRIGENTO – “Troviamo di una inaudita gravità le parole dette dal Magistrato di Sorveglianza di Agrigento, Walter Carlisi, nel corso del dibattito dal titolo “Carcere. Non solo privazione della libertà“, avvenuto a Canicattì sabato 26 novembre 2022 alle ore 16:50, organizzato da Camera Penale di Agrigento e Nessuno tocchi Caino – Spes contra Spem. Il magistrato, in un consesso in cui per altro non vi era alcun appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria o all’Amministrazione Penitenziaria che avrebbe potuto replicare e che è stato registrato e diffuso su Radio Radicale, parlando di carcere, ha sostanzialmente detto che a volte chi rappresenta lo Stato in carcere, ovvero le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, dimentica la sua funzione istituzionale per identificarsi in una ‘cosca di parte’, delinquenziale e criminale, ‘una cosca di camorristi’ vestiti di blu, dal colore della tuta operativa di servizio del Corpo. Queste parole appaiono inaccettabili gli appartenenti al Corpo! Walter Carlisi, per quel che ha detto e nel luogo in cui l’ha detto, non può più essere considerato figura di garanzia e di terzietà e credo che il Ministro della Giustizia Carlo Nordio gliene dovrebbe chiedere conto. Il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) ha già dato mandato allo Studio legale di predisporre ogni utile intervento ed iniziativa a tutela dell’onorabilità di chi in carcere lavora in prima linea, ovvero le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria”.

E’ il commento di Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, alle dichiarazioni rilasciate dal magistrato di sorveglianza di Agrigento.

Il leader del primo Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria ricorda che “è grave che il magistrato di sorveglianza di Agrigento Walter Carlisi non abbia detto nel suo intervento una parola sulla degenerazione penitenziaria causata dalla vigilanza dinamica e dal regime aperto a tutti i detenuti, indiscriminatamente, che ha favorito l’esplosione degli eventi critici nelle carceri. Fa riferimento alla generica ‘comunità penitenziaria’, affollata da Garanti et similia che conoscono il carcere solo dalle parole dei detenuti, ed evidentemente dimentica che lui dovrebbe essere parte terza di garanzia dello Stato proprio nel complesso sistema dell’esecuzione della pena. Ha prove tangibili di quel che dice sulla presunta ‘una cosca di camorristi’ vestiti di blu? E perché non ha mai denunciato qualcosa o qualcuno? Porti rispetto agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, Corpo di Polizia a cui appartengono donne e uomini che pressoché quotidianamente hanno a che fare con detenuti che mettono a repentaglio l’ordine e la sicurezza della sezione detentiva, che si confrontano con detenuti con in mano una o più lamette intrise di sangue, o con una padella piena di olio bollente tra le mani pronta per essere buttata in faccia all’operatore, o con un piede di tavolino in mano pronto ad essere scagliato contro un poliziotto. Dovrebbe sentire anche lui, sul suo viso, i pugni, le sberle, gli sputi che prendono i nostri Agenti in servizio dai detenuti più violenti. E allora ci si aspetta altro da chi è Magistrato di Sorveglianza, che non quelle parole gravi, infamanti e violente, per altro dette senza contradditorio alcuno!”.

La residenza universitaria San Saverio dell’ERSU Palermo diventa Laboratorio Sociale contro la dispersione scolastica

PALERMO – Questo pomeriggio (30 novembre), presso la residenza universitaria San Saverio (via G. Di Cristina, 7 -Palermo), alla presenza del vescovo Corrado Lorefice, il presidente dell’ERSU, Giuseppe Di Miceli, insieme al rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, e il presidente dell’associazione Parco del Sole, Massimo Messina, hanno inaugurato i nuovi spazi dedicati prevalentemente ai giovani del quartiere Albergheria per promuovere e favorire la scolarizzazione e il recupero scolastico nell’ambito delle scuole medie superiori. Gli spazi dell’ERSU possono contribuire a ridurre la dispersione scolastica e offrire ai giovani che hanno voglia di studiare, ma che sarebbero impossibilitati per il disagio socioeconomico e culturale in cui versano le famiglie, la possibilità di studiare e affrontare gli studi scolastici e universitari. La collaborazione all’iniziativa, sostenuta anche dal Rotary Palermo Est, prevede il coinvolgimento degli studenti universitari volontari ospiti della residenza universitaria “San Saverio”, cui saranno riconosciuti crediti formativi per lo svolgimento del tirocinio curriculare in favore dei ragazzi che lavoreranno al progetto, insieme agli operatori volontari del Parco del Sole e del Rotary Palermo Est.

“Sicuramente una buona pratica – dichiara il presidente dell’Ersu Palermo, Giuseppe Di Miceli – per contribuire alla creazione di un nuovo rapporto con il territorio: attivando percorsi che incidano concretamente sul quotidiano di chi parte da una condizione sociale di marginalizzazione per offrire una piccola opportunità di cambiamento. Educazione e cultura sono certamente il migliore humus per coltivare una nuova Palermo”.

“L’inaugurazione di oggi è la dimostrazione di come insieme si possano promuovere e realizzare spazi virtuosi di socializzazione, di partecipazione culturale ed emotiva – dichiara il rettore Massimo Midiri – Sono certo che i nostri studenti sapranno trasmettere ai giovani dell’Albergheria l’importanza della conoscenza, dell’impegno e della solidarietà in uno scambio reciproco in cui le loro potenzialità verranno valorizzate a vantaggio del quartiere e della città”.

“È con viva soddisfazione e senso di gratitudine – dichiara Padre Cosimo Scordato, promotore del progetto nato nel 1998 – che ampliamo il servizio di sostegno e promozione scolastica a favore dei giovani del quartiere Albergheria. Con la disponibilità dei locali dell’ERSU, l’università si apre ulteriormente al territorio facilitando la possibilità dei ragazzi a familiarizzare con la prospettiva universitaria; inoltre, l’Associazione “Il parco del sole” eredita l’attività promozionale svolta da decenni dalla rettoria S. Saverio, incrementata dal 2005 con il prezioso apporto del Rotary Palermo Est e canalizzata ultimamente nella rete del Groc: un risultato prezioso per aumentare la collaborazione con le istituzioni e i volontari dell’Albergheria”.

“Il valore sociale e umano dell’iniziativa che vede la valorizzazione dei giovani dell’Albergheria che hanno voglia di continuare gli studi, è immenso – sottolinea il presidente del Parco del Sole, Massimo Messina – perché ha una ricaduta su tutto il quartiere e sui suoi abitanti. Solo attraverso l’istruzione e la cultura possiamo dare un futuro e una prospettiva di vita nuova ai ragazzi dell’Albergheria e, quindi, al territorio”.

“Una contaminazione positiva tra giovani, un’esperienza non solo scolastica ma anche umana – precisa la referente del Rotary Palermo Est per il progetto, Lidia Maugeri – nella direzione del superamento della tendenza all’isolamento dei giovani, accentuato particolarmente in questa difficile fase storica, per il ritrovamento del senso di essere comunità”.

Ance Sicilia, allarme di Cutrone: “La Regione non chiuda la cassa il 12 dicembre e paghi le imprese entro Natale oppure dovranno o attendere un altro anno o fallire”

PALERMO – “Le imprese avanzano soldi da un anno, ma, malgrado le reiterate promesse del precedente governo, il riaccertamemto dei residui è stato completato solo qualche giorno fa con la delibera di Giunta regionale del 23 novembre. Ci saremmo attesi adesso un colpo di reni da parte dell’amministrazione per affrettarsi ad onorare i propri impegni nei confronti di chi è stato costretto a indebitarsi a causa dei ritardi burocratici, e invece abbiamo appreso oggi che la cassa regionale chiuderà il prossimo 12 dicembre. Sarebbe una beffa oltre al danno, perché è materialmente impossibile che uffici che non sono riusciti per mesi e mesi a preparare i mandati di pagamento possano farlo in meno di due settimane”.

E’ l’allarme lanciato da Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che incalza: “E poiché è evidente che per varie cause anche nel 2023 sarà inevitabile andare a esercizio provvisorio e che le erogazioni non riprenderanno prima di giugno, bloccare i pagamenti pregressi adesso significherebbe costringere le imprese o ad aspettare un ulteriore anno o a dichiarare fallimento”.
“Chiediamo – è l’appello di Cutrone – al presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore all’Economia, Marco Falcone, un segnale di discontinuità col passato: cioè, non chiudere la cassa regionale e riunire urgentemente tutti i dirigenti generali per verificare cosa impedisca in determinati dipartimenti l’espletamento delle pratiche di saldo delle fatture e per disporre l’organizzazione di turni straordinari finalizzati esclusivamente a pagare tutte le imprese entro Natale”.

All’Istituto Superiore “I. e V. Florio” di Erice il progetto “Donne del Vino”

ERICE – Ha ripreso il via ieri (29 novembre) all’Istituto Superiore “I. e V. Florio” di Erice il progetto “Donne del Vino”. La scuola diretta dalla preside Pina Mandina è scuola pilota per la Sicilia, assieme all’Istituto “Danilo Dolci” di Partinico e al “Karol Wojtyla” di Catania.

Alla prima edizione del progetto D-Vino hanno partecipato circa 100 studentesse e studenti dell’Istituto ‘Florio’ provenienti da indirizzi differenti: enogastronomia, pasticceria, sala e accoglienza turistica, e una classe del nuovo indirizzo liceale attivato: il liceo della comunicazione e della cultura enogastronomica che ha come mission la promozione culturale del cibo nella sua correlazione con il territorio.
La finalità del progetto è quella di restituire alla platea degli studenti una chiara visione di tutte le professioni che ruotano intorno alla dimensione del vino attraverso le storie familiari e personali delle Donne del Vino.
L’Istituto ha sempre puntato al raggiungimento di obiettivi di alta specializzazione del settore e ha avviato negli ultimi anni protocolli d’intesa con l’Ais per la formazione e la certificazione delle competenze di somellierie di primo/secondo/terzo livello oltre ad aver aderito in qualità di socio sostenitore all’associazione Strade del Vino Erice doc e di socio fondatore al Distretto del Cibo “Born in Sicily Routes – Val di Mazara.
“Il progetto – dice la Dirigente Scolastica, Pina Mandina – è stato un’occasione significativa per la crescita dei nostri studenti che hanno arricchito la loro formazione anche con lezioni pratiche di degustazione e visite aziendali, e ha sicuramente rafforzato la collaborazione con le cantine per percorsi di PCTO che si sono concretizzati nella partecipazione dei nostri studenti aspiranti sommelier, al Vinitaly, e in percorsi di alternanza scuola lavoro in aziende di pregio quali la Fazio Wine. Nei mesi di aprile e maggio la scuola è stata anche partner nell’organizzazione dell’evento di Assovini “Sicilia en primeur 2022” che quest’anno si è tenuta a Erice”.
Per tali ragioni la scuola ripropone il percorso ad un nuovo gruppo di studenti. Il progetto punta alla scoperta di vigneti, territori e idee per dare il giusto valore ai vini acquisendo le competenze necessarie per apprezzarne la qualità e trasmetterla a consumer, winelovers e alle generazioni future. D-Vino è un progetto di formazione di consulenza enologica, realizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, con lo scopo di supportare le strutture scolastiche nella formazione dei futuri ambasciatori e professionisti dell’enogastronomia e dell’accoglienza turistica, a completamento della loro educazione di studio curricolare. “Al termine del processo formativo – conclude la Dirigente Mandina – il miglior allievo sarà premiato con un tirocinio formativo presso un’azienda vitivinicola di una delle socie dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino della relativa Regione”.

Seminario online a cura di Informagiovani Roma Capitale su “Lavorare nelle Organizzazioni Internazionali – Opportunità e percorsi”

PALERMO – Lunedì 5 dicembre dalle 16.00 si terrà “Lavorare nelle Organizzazioni Internazionali – Opportunità e percorsi”, un seminario online a cura di Informagiovani Roma Capitale aperto a tutti, che illustrerà un settore ricco di possibilità non sempre note.

L’appuntamento farà chiarezza su opportunità di impiego rivolte non esclusivamente a giovani laureati in scienze politiche o in relazioni internazionali ma anche a laureati in altre discipline o a giovani diplomati.
Grazie alla partecipazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite – UN|DESA, saranno introdotte le principali organizzazioni internazionali e gli strumenti online per la ricerca di stage e lavoro.

La partecipazione al seminario online è libera e gratuita. Basta collegarsi all’indirizzo dedicato sulla piattaforma Zoom nel giorno e nell’orario previsti dall’appuntamento e seguire le istruzioni.
Tutte le informazioni, i relatori e link di partecipazione sono all’indirizzo
http://www.informagiovaniroma.it/estero/appuntamenti-e-iniziative/seminari-e-convegni/lavorare-nelle-organizzazioni-internazionali-op

Trapani, servizio straordinario di controllo. 5 denunce e 1 arresto

TRAPANI – I Carabinieri della Compagnia di Trapani hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio dove sono state denunciate cinque persone ed arrestato un pregiudicato di 30anni per evasione.
Un 25enne di Favignana è stato sorpreso a seguito di perquisizione in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato e per questo denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere, un pregiudicato trapanese di 25 anni si sarebbe reso responsabile della violazione degli obblighi legati alla sorveglianza speciale violando la prescrizione di non allontanarsi da casa durante le ore notturne.
Durante i controlli alla circolazione stradale è stato denunciato un 23enne ericino per guida in stato di ebrezza in quanto alla guida del veicolo in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’ingestione di bevande alcoliche, accertato con etilometro.
Altri 2 soggetti di 19 e 44 anni sono invece stati denunciati in quanto rimasti coinvolti in due distinti incidenti stradali, trasportati presso l’area di emergenza del locale nosocomio a seguito delle lesioni riportate, risultavano positivi al test dei “cannabinoidi”.
Durante medesimo contesto operativo, all’atto del controllo di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, non risultava presente in casa un trapanese classe 92, arrestato due volte dagli operanti nell’anno in corso per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e per resistenza a Pubblico Ufficiale. Dopo pochi minuti di ricerche veniva individuato, a pochi KM. dall’abitazione, mentre rincasava. Veniva sottoposto, come disposto dall’A.G., nuovamente agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Con un inganno rubano a casa di un’anziana. Arrestate dai Carabinieri madre e figlia

ALCAMO – I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Alcamo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due donne siracusane (madre e figlia di 47 e 26 anni), per le quali si è ritenuto sussistano gravi indizi di colpevolezza per il reato di furto in abitazione ai danni di un’anziana vedova alcamese. 

Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trapani, avviate a seguito della denuncia presentata dalla vittima, disperata dopo essersi resa conto che le erano stati sottratti monili in oro e contanti. Secondo la ricostruzione dei militari, alla fine del mese di ottobre, mentre la donna si stava recando a piedi alla messa domenicale in pieno centro ad Alcamo, era stata avvicinata in strada dalle odierne arrestate che si sarebbero spacciate per amiche della figlia. Convinta la vittima di essere state contattate per darle una mano con le pulizie domestiche, si sarebbero poi fatte accompagnare alla sua abitazione. Qui giunte, avrebbero altresì riferito di essere state incaricate dal Comune di verificare le condizioni di salute dell’anziana e, sostenendo di avere constatato il gonfiore delle sue mani, avrebbero applicato uno spray asseritamente curativo. Tale spray, in realtà, sarebbe stato utilizzato come scusa per sfilare gli anelli indossati dalla vittima. Così, riferendo di aver lasciato i monili in un cassetto affinché l’anziana potesse poi recuperarli dopo che lo spray avesse fatto effetto, le odierne arrestate avevano lasciato l’abitazione.

Solo a quel punto, l’ottantatreenne si sarebbe accorta che le erano stati sottratti, oltre agli anelli, anche la somma contante di 400 euro, prelevati dalle donne in un momento di distrazione all’interno di un cassetto ove erano custoditi.

L’attività di analisi e di controllo del territorio condotta dai Carabinieri ha però consentito con prontezza di risalire all’identità delle presunte malfattrici, già note per pregressi precedenti di polizia.

Le arrestate, rintracciate nel Comune di Noto, sono state ristrette agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sono ancora in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari dell’Arma, al fine di risalire all’eventuale responsabilità dei soggetti circa ulteriori episodi del medesimo tenore.

Castelvetrano. Al via progetto giovani “Castelvetrano da scoprire”. Domani la presentazione 

CASTELVETRANO – Domani, Giovedì 1° dicembre, alle ore 16.00, presso l’Aula Consiliare di Palazzo Pignatelli, l’Amministrazione Comunale della Città di Castelvetrano, guidata dal Sindaco Enzo Alfano, verrà presentato il progetto intitolato “Castelvetrano da scoprire”, rivolto ai giovani.

Il progetto, fortemente voluto dalla dott.ssa Graziella Zizzo, Assessore alla Cultura ed alle Politiche del Comune, contribuisce alla buona prassi amministrativa, volta al contrasto del disagio giovanile e alla promozione culturale del territorio e dell’identità.
“La filosofia, a cui il Progetto si ispira, – precisa l’Assessore Zizzo – nasce dalla convinzione che la valorizzazione delle tante risorse naturalistiche, storiche ed artistiche, oltre che umane, di cui la nostra realtà è ricchissima, dovrebbe permetterci, non solo di farne volano di sviluppo economico, ma anche di mettere in atto un cambiamento culturale: modificare lo sguardo con cui guardiamo alla nostra Città, volgendolo al bello e non solo a quello che non c’è, che manca, che non funziona… può contribuire a liberarci da quell’atteggiamento negativo, distruttivo che caratterizza molti adulti e che rischia di contaminare anche i giovani generando in loro apatia, disincanto, cinismo”.
“La storia della nostra Città, legata alla Famiglia dei Principi Aragona-Pignatelli–Cortes, possiede un patrimonio storico-artistico di grande valore, ma ancora sconosciuto a molti dei suoi stessi cittadini. – afferma il Sindaco Alfano – Avvicinare i giovani alla identità storica e culturale del territorio, è un obiettivo ambizioso e strategico di questa Amministrazione, per una profonda e reale rivoluzione culturale, avviata da coloro che saranno i protagonisti del futuro.
Ringrazio sin da ora gli insegnanti, la dirigenza scolastica e le istituzioni religiose della Città, che collaboreranno per la realizzazione del progetto, insieme al personale della Biblioteca “Centonze”, del Museo del contadino, del Teatro Selinus e del Convento dei Minimi. Un particolare ringraziamento personale va al consulente per la cultura del Comune, lo storico prof. Bonanno e la responsabile della II Direzione, dott.ssa Mariella Morici.”
Il progetto si fonda sul partenariato con le seguenti istituzioni scolastiche: liceo scientifico “Michele Cipolla”, liceo classico “Pantaleo”, liceo pedagogico “Gentile”, istituto alberghiero “V. Titone”, istituto commerciale “Ferrigno”, Scuole Medie degli Istituti “Gennaro Pardo” e “Vito Pappalardo”.
A svolgere un altro importante ruolo per la buona riuscita delle iniziative, sono le istituzioni religiosi, quali l’arcipretura di Castelvetrano, Chiesa S. Domenico, Chiesa Madre, Chiesa S. Giovanni.
Il cronoprogramma del progetto, prevede alcuni incontri, presso gli istituti scolastici delle scuole medie e superiori, curati da uno storico, che illustrerà agli studenti la storia della Famiglia Aragona e Tagliavia. Seguiranno adeguati approfondimenti in ogni singola classe, assieme allo studio dei principali e più importanti monumenti della Città. A partire dal mese di dicembre e per tutto l’anno scolastico, verranno calendarizzate alcune visite guidate dei principali monumenti: Palazzo Pignatelli, Aula Consiliare, Chiesa Madre, Fontana della Ninfa, Teatro Selinus, Biblioteca comunale, Museo civico, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Giovanni, Palazzo Pavone, Convento dei Minimi.

Previsto, a fine percorso, un incontro conclusivo in cui i ragazzi potranno confrontarsi, e suggerire proposte per arricchire un Progetto che vuole proseguire nel tempo.

Castelvetrano, 100 mila euro per la segnaletica della SP81 Castelvetrano – Triscina 

CASTELVETRANO – Viabilità in primo piano nell’attività dell’Amministrazione Comunale della Città di Castelvetrano, guidata dal Sindaco Enzo Alfano, che ieri (28 novembre) ha presenziato alla seduta dell’Assemblea dei Sindaci, presso il Libero Consorzio Comunale di Trapani, ottenendo nell’atto di indirizzo al Commissario Straordinario Dott. Cerami, l’inserimento della spesa di €100.000,00, destinata al rifacimento della segnaletica stradale orizzontale e verticale sulla strada provinciale SP81 Castelvetrano – Triscina.

“L’arteria in oggetto, che conduce da Castelvetrano alla borgata di Triscina, è molto frequentata, soprattutto durante la bella stagione, e purtroppo spesso luogo di tragici eventi. – commenta il Primo Cittadino – Sin dal mio insediamento, ho ritenuto opportuno un rifacimento della segnaletica sia orizzontale che verticale. Esprimo pertanto, soddisfazione per l’assegnazione del finanziamento, in seguito alle segnalazioni avanzate da questa Amministrazione al Libero Consorzio, che ha destinato quasi 3 milioni dell’avanzo in favore di interventi di manutenzione straordinaria ai comuni dell’ex provincia. L’aspetto operativo ora vedrà la stipula di appositi accordi di collaborazione con il nostro ufficio tecnico, che avvierà l’appalto dei lavori”.
Un ulteriore sforzo, quello dell’Amministrazione, per assicurare una sempre più sicura percorrenza delle strade a tutti gli automobilisti, in collaborazione con gli altri enti locali di competenza.
Assicurare una sufficiente qualità nei collegamenti è essenziale, non soltanto per tutelare l’incolumità degli utenti della strada, ma anche per non penalizzare ulteriormente un’economia locale già zoppicante che rischia di finire in ginocchio.