A 𝑀𝑎𝑟𝑠𝑎𝑙𝑎 𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑀𝑜𝑛𝑑𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑖𝑓𝑢𝑔𝑖𝑎𝑡𝑜 2026

MARSALA – La cooperativa sociale Badia Grande, ente gestore del progetto SAI del Comune di Marsala, celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 “Il senso del Coraggio” con due eventi che si svolgeranno venerdì 19 e sabato 20 giugno nella città di Marsala. Nella palestra “Fortunato Bellina”, venerdì 19 giugno, dalle ore 10.00 si svolgerà un mini torneo di pallavolo femminile in collaborazione con la A.S.D. Marsala Volley Project: un momento di incontro e aggregazione che vedrà coinvolte le beneficiarie accolte nei centri femminili del progetto SAI Marsala.

Nell’atrio del Palazzo Municipale, in via Garibaldi n. 2, sabato 20 giugno, dalle ore 18.00 un evento aperto alla cittadinanza che prevede un percorso sensoriale “il senso dell’immigrazione” con le postazioni dedicate ai 5 sensi: vista e udito, olfatto, gusto e tatto – e un talk show sui temi dell’integrazione e dell’accoglienza dei migranti che, tra i vari interventi, prevede la testimonianza di chi salva vite nel Mar Mediterraneo. Alle ore 20.00 il concerto della Libera Orchestra Popolare Marsala e a seguire un momento di convivialità.

La Giornata Mondiale del Rifugiato è un evento dall’altro valore simbolico – dichiara la vice presidente della cooperativa sociale Badia Grande, Greta Margagliotti -, perché è utile a ricordare, specialmente in un contesto geo politico internazionale sempre più difficile, caratterizzato da nuove guerre e nuove ondate migratorie, che le persone che lasciano i propri Paesi affrontando viaggi e situazione estreme, a costo della propria vita, meritano dignità e riscatto sociale”.

“La cooperativa Badia Grande – prosegue la coordinatrice dell’area Minori, Francesca Strippoli” – celebra questa Giornata Internazionale sia attraverso lo sport, un mezzo straordinario per aggregare persone che parlano lingue diverse e provengono da culture differenti, sia attraverso un percorso multisensoriale, ispirato al tema del Servizio Centrale “Il senso del Coraggio”, che darà a ciascun partecipante la possibilità di conoscere meglio uno spaccato dell’immigrazione, prevedendo dunque una sua partecipazione attiva”.


Pubblicato

in

da