Barbagallo: “23 maggio giorno del riscatto contro mafia che non spara più ma cerca sponde anche nella politica”. Cisal: “Ancora molto da fare per cambiare Palermo”

PALERMO – “Oggi è il giorno del ricordo e dell’omaggio a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani e di tutte le vittime della mafia. Davanti all’albero Falcone oggi si rinnova quel sentimento di riscossa e di riscatto che, dopo le stragi del 1992-1993, ha scosso noi siciliani ma anche l’intera nazione. E dobbiamo continuare a tenere alto il livello di attenzione rispetto alla criminalità mafiosa divenuta, se vogliamo, ancora più subdola e insinuante. E purtroppo per alcuni ancora attraente. Non ci sono più delitti eclatanti, l’ala criminale è stata decimata grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Ma c’è, da un lato una grande disponibilità di armi come testimoniano i recenti atti intimidatori a colpi di mitra, a Palermo. E dall’altro la mafia fa business, ha ingenti capitali da investire nell’economia legale, mira ai grandi appalti pubblici, cerca ancora collusioni con certa politica incapace di respingere le sue lusinghe”. Lo dichiara il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, in occasione del XXXIV anniversario della strage di Capaci.

“Il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro ha segnato la storia non solo di Palermo e della Sicilia, ma dell’Italia intera. A 34 anni dalla strage di Capaci, è doveroso oggi più che mai coltivare la memoria e trasmettere alle giovani generazioni quanto fu importante il lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine e la reazione della società civile per imprimere una svolta nella nostra città. Un ricordo commosso e grato che deve spingere tutti, oggi, a una simile mobilitazione: i recenti fatti hanno dimostrato quanto la mafia sia ancora pervasiva nel nostro territorio e quanto lavoro ci sia ancora da fare. E’ necessaria un’alleanza tra magistratura, forze dell’ordine, istituzioni, forze civili e sociali per sconfiggere definitivamente la criminalità organizzata e affermare la legalità a ogni livello”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca (Cisal Sicilia), Nicolò Scaglione (Cisal Sicilia) e Gianluca Colombino (Cisal Palermo).


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