KLEOS - giovedì, 16 Ottobre 12:33

Blue Sea Land, il dialogo a tavola: Dieta Mediterranea e metodo Halāl

MAZARA DEL VALLO – Nel corso della manifestazione, sul tema della dieta mediterranea e sul brand universale Ḥalāl, l’Ebit Sicilia ha curato un incontro con le scolaresche del territorio presso lo stand del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

MAZARA DEL VALLO – “Le anime del nostro modello di Dieta Mediterranea come stile di vita – Trend, mercati e Cluster. Strategia generale Sicilia Ḥalāl” è il titolo del workshop/laboratorio curato da Giada Lupo, delegato Federturismo-Confindustria-Ebit Sicilia, e Carlina Albanese dell’Università di Roma Sapienza, che si è tenuto il 12 ottobre presso il Chiostro del Seminario Vescovile di Mazara del Vallo nell’ambito di Blue Sea Land, l’expo delle eccellenze agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente Allargato.

“La sfida di oggi – ha detto Giada Lupo – è quella di un turismo che guarda al viaggiatore come ricercatore di sensazioni filtrate dai cinque sensi. Il vantaggio competitivo delle aziende è strettamente correlato dalla capacità di collegare le sensazioni al patrimonio storico, architettonico e culturale. La ripresa del turismo passa anche dalla capacità di fare sistema, di costruire un cluster”.

Alla presenza di un autorevole parterre che, tra gli altri, ha visto anche la partecipazione di Baba Mondj, Capo carismatico della Comunità Bektashi di Albania, è avvenuto il reading di brani estratti dal libro “Alla tavola di Yasmina” di Maruzza Loria e Serge Quadruppani.

Intervenendo ai lavori, Giovanni Tumbiolo, Presidente del Distretto produttivo della Pesca, ha dichiarato: “ringrazio Confindustria, Federturismo e Gambero Rosso e del Ministro della Salute della Repubblica delle Maldive, Shakeela Maryam. Perché un Paese dell’Oceano Indiano a Blue Sea Land? Il Ministro è venuto a promuovere le isole Maldive, un Paese che è il secondo produttore al mondo di tonno. La Sicilia ha la più grossa industria conserviera di tonno e per questa ragione le Maldive sono un partner fondamentale”.

 Carlina Albanese, che è anche presidente della Fondazione Italiana Ricerca Osteoporosi e Malattie Muscolo-Scheletriche (Firomms), nel suo intervento si è soffermata sulla dieta mediterranea, i prodotti del mare, della terra ed il benessere dell’individuo. “Senza i prodotti nutrizionali non ci sarebbe la stessa esistenza – ha raccontato la prof.ssa Albanese – la sacralità dei prodotti sta proprio nella essenzialità per la sopravvivenza. Di dieta mediterranea, fatta da cereali, frutta, verdura, pesce, vino e olio d’oliva, se ne parla tanto perché c’è un riconosciuto beneficio per la popolazione – ha aggiunto – difatti, contiene elementi che evitano il danno genetico alla base delle malattie cardiovascolari e prevenire le malattie degenerative. La dieta mediterranea va salvaguardata – ha rimarcato – e l’Unesco nel 2010 l’ha immortalata come bene immateriale dell’umanità”.

Nel corso della manifestazione, sul tema della dieta mediterranea e sul brand universale Ḥalāl, l’Ebit Sicilia ha curato un incontro con le scolaresche del territorio presso lo stand del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

 

 


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