KLEOS - venerdì, 11 Ottobre 10:42

“Blue Sea Land”: “Puntare su dialogo, cooperazione e integrazione per il rilancio dello sviluppo nell’area mediterranea attraverso il modello dei Distretti Agroalimentari italiani e siciliani”

PALERMO – MAZARA DEL VALLO – Il modello dei Distretti produttivi e la filosofia della “Blue economy” al centro del dibattito nel corso del seminario di studi su “Il ruolo dei Distretti produttivi, delle filiere agroalimentari e marittime: la semplificazione amministrativa e le politiche comunitarie”, svoltosi ieri a Sala Rossa di Palazzo dei Normanni a Palermo. L’incontro ha aperto […]

PALERMO – MAZARA DEL VALLO – Il modello dei Distretti produttivi e la filosofia della “Blue economy” al centro del dibattito nel corso del seminario di studi su “Il ruolo dei Distretti produttivi, delle filiere agroalimentari e marittime: la semplificazione amministrativa e le politiche comunitarie”, svoltosi ieri a Sala Rossa di Palazzo dei Normanni a Palermo.

L’incontro ha aperto le manifestazioni di “Blue Sea Land 2013” che proseguiranno da oggi (11 ottobre) a Mazara del Vallo fino a domenica 13 ottobre.

Al seminario hanno preso parte alcuni rappresentanti delle Regioni e Provincie Autonome d’Italia e dei Distretti Produttivi Agroalimentari (Distretto Cerealicolo Siciliano Distretto Industriale di Nocera-Gragnano, Distretto degli Agrumi di Sicilia, Distretto Produttivo della Pesca-Cosvap, Distretto Lattiero-Caseario Siciliano) e componenti dell’Osservatorio Mediterraneo della Pesca.

A moderare l’incontro è stato il presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo: “in Sicilia – ha spiegato Tumbiolo – vi sono dieci distretti agroalimentari, rappresentano l’economia reale siciliana perché occupano lavoratori e sviluppano produzioni di eccellenza.

“Blue Sea Land” ha come obiettivo proprio la valorizzazione di questa realtà socioeconomica.

Dalla Sicilia parte un modello quello delle reti distrettuali e ciò attraverso i principi della Blue economy, l’economia che fa leva sulla responsabilità condivisa delle risorse, sulla sostenibilità e su zero scarti.

Bisogna oggi ancor più rilanciare il dialogo con i Paesi rivieraschi ed in particolare con il Mondo Arabo, rilanciare soprattutto il dialogo fra la finanza islamica e quella occidentale, è un tema cruciale sul quale si poggiano le reali possibilità di cooperazione.

Distretti e “Blue economy” sono modelli di sviluppo da valorizzare ed esportare – ha dichiarato Tumbiolo – e nei prossimi giorni saranno oggetto di confronto con i 24 Paesi partecipanti a ‘Blue Sea Land’, ai quali presenteremo 100 progetti per il rilancio dell’economia siciliana e italiana.

Un modello di aggregazione – ha aggiunto – che punta, per esempio, sul dialogo fra la finanza islamica e quella occidentale, crocevia di molte problematiche che investono i rapporti tra i paesi del Mediterraneo”.

Nella foto da sx:

Dott. Sami Ben Abdelaali, Consigliere Diplomatico del Presidente Crocetta nonché Dirigente alla Cooperazione con i Paesi del Mediterraneo ed il Mondo Arabo

-Filippo Diasco, Dirigente Generale Agricoltura della Regione Campania

-Tonino Aniello, Presidente Distretto Industriale di Nocera Inferiore
-Dario Cartabellotta, assessore alle Risorse Agricole ed Alimentari Regione Sicilia
-Federica Argentati, Pres Distretto degli Agrumi di Sicilia
Giovanni Tumbiolo, Pres Distretto Produttivo della Pesca-Cosvap
Enzo Cavallo- Pres Distretto Lattiero-Caseario Siciliano

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