di Antonino Bencivinni L’estate 2025 ha trasformato il Parco Archeologico di Selinunte in uno dei cuori pulsanti della cultura in Sicilia. Dall’11 luglio al 13 settembre, sessanta eventi hanno animato con grande successo le rovine antiche, intrecciando teatro, musica, danza e incontri.
Nostalgicamente non è possibile scacciare un pensiero, sia pure per un attimo, dai ricchi e prestigiosi cartelloni estivi di Partanna che i paesi vicini le “invidiavano” e che, oltre ad attrarre numerosissimi visitatori a Partanna, facevano un grande scalpore per gli eventi pubblicizzati di caratura non indifferente: nei diversi anni si sono esibiti dai Pooh a Lucio Dalla, da Massimo Ranieri alla PfM, da Irene Grandi a Piero Pelù, Luca Carboni, Enrico Ruggeri, Edoardo Bennato, Antonello Venditti, Nek, Francesco Renga, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Umberto Tozzi, Fabio Concato, Arisa, Carmen Consoli, Mario Biondi, Max Gazzè, Giusy Ferreri e molti altri. Tante erano le iniziative di contorno, con cadenza perfino giornaliera. Da qualche anno ovviamente questo a Partanna non c’è più, ma, uscendo dal campanile ed entrando nel territorio, è stato bello constatare la significatività del tabellone del Parco archeologico di Selinunte ed il successo delle numerose iniziative in esso contenute. Tale programma, nato dalla collaborazione tra il Parco, CoopCulture e il collettivo Genìa, ha reso Selinunte non solo un sito da visitare, ma un luogo da vivere.
Alcuni appuntamenti da segnalare:
- Mediterraneo Jazz Festival, inaugurato l’11 luglio con Timing Birds, tra jazz sperimentale e suoni africani.
- Teatri di Pietra 2025: spettacoli ispirati ai miti classici, come Agamennon Men e Andromeda e Perseo.
- Neokòros Festival (12-14 agosto): tre serate al femminile con Paola Turci (vedi foto), Simona Molinari e Francesca Michielin, con la direzione artistica di Sade Mangiaracina e Giuseppe Anastasi.
- “Anima” di Lidia Schillaci: un’esperienza immersiva tra musica, coreografia e spiritualità, al Tempio E il 31 luglio.
- Love Morricone – Archi & Voci (28-29 agosto): omaggio alle melodie di Ennio Morricone tra le colonne doriche del Tempio di Hera.
La rassegna ha intrecciato mito, suono e paesaggio. Eventi come “Music from Myths” di Salvo Ferrara hanno unito sperimentazione sonora e radici mediterranee. L’apertura di una open call per artisti e compagnie testimonia la volontà di inclusione e valorizzazione di nuovi talenti. Tra le sfide emerse: l’accessibilità, la gestione del pubblico nei momenti di punta e il coinvolgimento delle giovani generazioni.
Selinunte Estate 2025 si conferma come modello virtuoso di valorizzazione del patrimonio. Ha dimostrato che un sito archeologico può essere teatro vivo e laboratorio culturale, capace di unire passato e presente. L’auspicio è che questa esperienza cresca ancora, diventando sempre più sostenibile, inclusiva e riconosciuta a livello nazionale. (La foto della copertina è di Giuseppe Minaudo)



