Cinema: dal 05.02 in sala ‘IO+TE’ di Valentina De Amicis

ROMA – Arriva al cinema dal 5 febbraio nel periodo di San Valentino, Io+Te, il nuovo film diretto da Valentina De Amicis, prodotto da Roberto Venuso e Federica Artiano per la Genesis S.r.l. e distribuito da Artimagiche Film. Una storia d’amore intensa, imperfetta e profondamente contemporanea che affronta senza filtri i grandi temi delle relazioni di oggi: il desiderio, la paura di legarsi, il bisogno di libertà, ma anche la maternità, la difficoltà di diventare genitori e il dolore delle scelte che non hanno mai una risposta semplice.

Lei è Mia, 36 anni, ginecologa affermata, indipendente, allergica alle relazioni stabili, abituata a vivere l’amore come un’esperienza da consumare e lasciarsi alle spalle. Ama sperimentare, cambiare, non legarsi. Il suo lavoro è ordinato, schematico, e proprio per questo nella vita privata cerca il contrario: emozioni nuove, incontri senza promesse, storie che non chiedano futuro. Lui è Leo, 26 anni, poeta per natura, allergico ai social, innamorato della musica e delle cose autentiche, con una visione dell’amore che sembra appartenere a un’altra epoca.

Il loro incontro nasce quasi per caso, in un bar, interrompendo un appuntamento qualunque. Da lì prende forma una relazione travolgente, fuori dagli schemi, fatta di passione, complicità e condivisione. Ma come spesso accade, l’innamoramento è solo l’inizio. Quando la realtà irrompe, con il suo carico di responsabilità, paure e domande, tutto cambia.

Io+Te non racconta un amore ideale, ma uno vero. Un amore che si scontra con il tempo che passa, con le differenze, con le aspettative, con il desiderio di costruire qualcosa e la paura di perdersi. E soprattutto, un amore che deve confrontarsi con il tema della maternità: il corpo che cambia, le scelte dolorose, il senso di colpa, la solitudine, la fragilità, ma anche la difficoltà, spesso taciuta, di diventare genitori.

Il film affronta senza retorica il fatto che non sempre restare incinta è semplice, che non sempre la vita segue il percorso che immaginiamo, che il desiderio di un figlio può trasformarsi in un’assenza insopportabile. Mette in scena il vuoto, la rabbia, il senso di ingiustizia, e il modo in cui tutto questo incide sull’identità di una donna e sulla tenuta di una coppia..


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