MONTEVAGO – Claudio Riccobono, figlio minore di Carmela Scimeca, vittima di femminicidio nel 2010 ad opera del marito, Giovanni Riccobono, che si è poi suicidato gettandosi da un ponte della Castelvetrano-Sciacca, ha fatto richiesta al comune di Salemi (dove è nato) di cambiare il proprio cognome da Riccobono (quello del padre) a Scimeca (quello della madre). Claudio, dopo la morte di entrami i genitori, era andato a vivere dai parenti della madre a Montevago, paese in cui Carmela Scimeca era nata, dove aveva trascorso infanzia e adolescenza fino al 1991 e dove aveva esercitato la professione di parrucchiera, professione che aveva continuato a svolgere anche a Partanna dove, essendosi sposata, si era trasferita e dove nel 2010 è avvenuto il femminicidio. La Giunta comunale di Montevago, guidata dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, nel giugno del 2025 ha proposto alla prefettura di Agrigento di intitolare a Carmela Scimeca una via del paese.

Claudio Riccobono, la cui madre è stata uccisa dal padre poi morto suicida, ha chiesto di assumere il cognome della madre
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