TRAPANI – “Siamo stanchi di parlare di tragedie sfiorate e di affidare la vita delle persone alla pura fatalità. Questo è l’ennesimo caso di edilizia scolastica fatiscente che mette in serio pericolo personale e alunni della scuola. È giunto il momento che le istituzioni intervengano concretamente: è ora di trovare risorse reali e soluzioni definitive per rendere sicure le scuole e tutti i luoghi di lavoro”.
Ad affermarlo sono il segretario generale della UIL Trapani Tommaso Macaddino e il segretario territoriale della UIL Scuola Trapani Fulvio Marino, in seguito al crollo del soffitto avvenuto il 4 giugno in una stanza della segreteria della sede centrale del Liceo Pascasino “Giovanni XXIII”, di via Vaccari, a Marsala.
“L’episodio – aggiungono – avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria strage, un cedimento improvviso ha causato il crollo del soffitto all’interno di uno degli uffici della segreteria didattica. Se oggi non si piangono vittime tra il personale amministrativo, è solo per una fortunatissima coincidenza temporale: i lavoratori avevano infatti terminato il turno e lasciato i locali alle ore 14, appena quindici minuti prima del disastro”.
Per la UIL e la UIL Scuola di Trapani, l’episodio del Liceo Pascasino non è un caso isolato, ma l’ennesimo e drammatico campanello d’allarme su infrastrutture fatiscenti che minacciano quotidianamente l’incolumità di chi la scuola la vive e ci lavora.
“Ribadiamo – concludono Macaddino e Marino – che la sicurezza nei luoghi di lavoro deve diventare la priorità assoluta dell’agenda politica locale e nazionale, e annuncia che vigilerà stretto affinché vengano accertate le responsabilità e garantito il ripristino immediato delle condizioni di totale sicurezza per tutto il personale”.



