“Da noi non ci sono problemi…abbiamo risolto tutto!”

di Antonino Bencivinni Partanna, insieme ad altri centri della provincia di Trapani, si è ritrovata nelle ultime settimane a convivere con turnazioni rigide, rubinetti a secco per molte ore al giorno e quartieri riforniti quasi esclusivamente tramite autobotti. Questa non è una “semplice” emergenza tecnica, ma una condizione che stravolge la vita quotidiana: scuole in difficoltà, attività commerciali penalizzate, famiglie costrette a organizzarsi come se vivessero in un contesto da dopoguerra. Chiamarla “emergenza” è comodo, perché lascia intendere un fatto imprevedibile, quasi naturale, al di fuori di ogni responsabilità umana. In realtà, ciò che esplode oggi a Partanna e in provincia di Trapani è il risultato di decenni di mancati investimenti, reti idriche colabrodo, dighe gestite in modo inefficiente, pianificazione assente. A rendere la situazione ancora più amara è la consapevolezza che, a Partanna, esistono pozzi comunali che potrebbero contribuire ad alleviare la sete della comunità, ma restano inattivi o sottoutilizzati per inerzia burocratica, ritardi autorizzativi, scarico di responsabilità fra enti. È il paradosso di un territorio che ha sotto i piedi una risorsa potenziale e, al tempo stesso, ha cittadini costretti a stare pressoché senz’acqua, come se fosse normale nel 2025 in Europa. Di fronte a questa crisi, la politica non può limitarsi a comunicati rassicuranti e tavoli tecnici: servono scelte nette e verificabili. Vuol dire: mettere a regime i pozzi esistenti, rifare le reti più disastrate, programmare seriamente il riuso delle acque reflue depurate, investire in dissalatori dove ha senso, pretendere una gestione trasparente degli invasi che non devono arrivare, tra l’altro, secondo un clamoroso paradosso nostrano, a sversare acqua in mare perché non possono trattenerla. In questa condizione di emergenza che (ahinoi!) persiste, si può, a livello cittadino, forse apprezzare la buona volontà del giovane assessore Filippo Triolo che, riconoscendo senza reticenze la gravità della situazione, ha parlato della necessità di un coinvolgimento attivo dei parlamentari del suo partito, regionali, nazionali ed europei per risultati che tuttavia sono di là da venire. Non si può capire, però, l’attuale flemma del sindaco di Partanna, Francesco Li Vigni, che, con il persistere della grave emergenza idrica, rilascia dichiarazioni rassicuranti al massimo, come se nulla fosse. A titolo esemplificativo cito quanto scritto in un post della pagina facebook del sindaco del 7 dicembre scorso: “L’Amministrazione desidera informare la cittadinanza che nella giornata odierna non sarà effettuata la fornitura d’acqua prevista per la zona paese. Tuttavia nelle ultime ore, si sono registrati importanti progressi che ci permettono di guardare con maggiore fiducia al ritorno alla normalità. Grazie al lavoro congiunto di Siciliacque e del Consorzio di Bonifica AG, è stato attivato un collegamento diretto dalla diga Garcia al potabilizzatore di Sambuca, che garantisce 100 litri al secondo aggiuntivi, oltre ai 100–150 litri al secondo già prelevati dal Garcia tramite la zattera di pescaggio riposizionata nei giorni scorsi. Parallelamente, Siciliacque si sta preparando ad avviare il pompaggio dell’acqua dalla diga Arancio verso la diga Garcia, così da aumentare ulteriormente la disponibilità idrica e rendere il sistema ancora più stabile. A questo si aggiunge una notizia altrettanto positiva: ENEL ha stabilizzato la fornitura elettrica al dissalatore, permettendo di evitare le recenti interruzioni e garantendo una continuità operativa fondamentale per la produzione idrica. Grazie a queste azioni coordinate, tra domani e dopodomani ci aspettiamo di tornare a un’erogazione costante e continua dell’acqua, così da riportare gradualmente il servizio a un livello di piena normalità. Nelle ultime 24 ore, la fornitura complessiva è stata di 138 mc, pari a 1,62 litri al secondo.Chiediamo alla comunità ancora un po’ di pazienza: gli sforzi messi in campo stanno dando risultati concreti e ci avvicinano rapidamente alla soluzione del problema”.
Ora che sanno tutto questo, i cittadini di Partanna ancora senza acqua saranno certamente felici, come vuole il periodo natalizio in cui siamo. Auguri a tutti.


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