Emergenza idrica a Trapani, Tanasi (Codacons): “Supporto con autobotti, mezzi e personale e priorità alle persone fragili”

TRAPANI – Il Codacons interviene sulla situazione dell’approvvigionamento idrico a Trapani, dopo le segnalazioni provenienti dal territorio e riportate dalla stampa locale sulle difficoltà incontrate da numerose famiglie nell’ottenere i rifornimenti sostitutivi e informazioni certe sui tempi di consegna dell’acqua.

“Le segnalazioni che arrivano dal territorio descrivono una situazione che merita una risposta immediata – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Chiediamo alla Regione Siciliana, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali, di verificare quanto sta accadendo e di assicurare, insieme agli enti interessati, ogni ulteriore mezzo necessario affinché il servizio sostitutivo sia effettivamente garantito, con particolare attenzione alle utenze più fragili”.

Il Codacons ritiene necessario che, nell’ambito del coordinamento tra le amministrazioni competenti, siano messi a disposizione mezzi, autobotti e personale in misura adeguata alle effettive necessità e che ai cittadini vengano fornite indicazioni tempestive sui tempi e sulle modalità delle consegne.

“Una linea telefonica e un sistema di raccolta delle richieste sono strumenti utili soltanto se riescono a tradursi in assistenza concreta – sottolinea Tanasi – Se le criticità denunciate dai cittadini saranno confermate, occorrerà intervenire rapidamente per eliminarle e garantire un’organizzazione capace di rispondere alle necessità della popolazione”.

Particolare attenzione deve essere riservata alle persone con disabilità, agli anziani, ai soggetti fragili e alle famiglie che si trovano nelle situazioni di maggiore difficoltà, affinché i criteri di priorità previsti trovino concreta applicazione.

“In una situazione di emergenza i cittadini hanno diritto non solo all’assistenza, ma anche a informazioni chiare sui tempi e sulle modalità degli interventi – prosegue Tanasi – Occorre quindi verificare immediatamente le criticità segnalate e, qualora confermate, superarle senza ulteriori ritardi. L’accesso all’acqua non può trasformarsi in una corsa quotidiana nell’incertezza” – conclude Tanasi.


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