Festivalflorio 2026: il Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta apre l’edizione con una celebrazione dell’arte e dell’impegno

FAVIGNANA – Il Festivalflorio 2026 si apre con un gesto denso di significati e memoria, ma anche fortemente proiettato verso il presente e il futuro della cultura italiana. È Leo Gullotta il protagonista assoluto del primo appuntamento di questa nuova, ritrovata edizione estiva: a lui sarà conferito il Premio Favignana per il Teatro, riconoscimento pensato per onorare non solo una carriera straordinaria, ma un’intera visione del mondo, fatta di impegno, ironia e profondo rispetto per la vita. L’incontro con l’attore e la cerimonia di premiazione avrà luogo nella sede degli ex Stabilimenti Florio domenica 28 giugno alle ore 21:30, alla presenza del Sindaco Giuseppe Pagoto, del Direttore Artistico Giuseppe Scorzelli e delle principali autorità isolane.

“Iniziare il Festival con questa celebrazione – afferma Scorzelli – è come aprire un libro importante dalla prima pagina, sapendo che ogni parola ci accompagnerà con leggerezza e forza per tutta la lettura. E Leo Gullotta, di pagine, ne ha scritte tante. Non solo sui palcoscenici, nei film, nei programmi televisivi e nelle sue memorabili performance di doppiaggio, ma anche nel cuore degli italiani. Attore e uomo, Gullotta non ha mai separato l’uno dall’altro. E forse è proprio questo, oggi, a rendere il suo percorso qualcosa che va oltre il semplice successo: una testimonianza viva di quanto l’arte, se vissuta con onestà, possa abbracciare intere generazioni”.

“Il Festivalflorio ha scelto Leo Gullotta– evidenzia Giuseppe Scorzelli – perché oggi, più che mai, serve ritrovare quella misura umana che lui incarna alla perfezione. Un artista che ha saputo attraversare le trasformazioni del nostro Paese rimanendo fedele a sé stesso, alle sue radici siciliane, al suo amore per il teatro e per la parola. E non è un caso che tra i suoi cavalli di battaglia ci siano i testi di Luigi Pirandello, autore che più di ogni altro ha saputo raccontare l’anima italiana nella sua instabilità, nella sua bellezza e nei suoi tormenti”.

L’apertura del Festival con il Premio a Leo Gullotta non è dunque solo un atto celebrativo, ma un vero e proprio invito a fermarsi, ad ascoltare, a ricordare, ma anche a guardare avanti. Perché, come scrive lui stesso, la vita “è una sceneggiatura al futuro che non prevede la parola ‘The End’”.


Il Festivalflorio è stato insignito dell’EFFE Label per il biennio 2026–2027, il marchio europeo di qualità che distingue i festival di eccellenza per impegno artistico, apertura internazionale e coinvolgimento delle comunità.


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