Funerali di Rosario Scalia vietati in forma pubblica su disposizione del questore di Trapani

TRAPANI – Deceduto il 24 dicembre scorso nel carcere di Sulmona in Abruzzo, a Rosario Scalia, 50 anni, originario di Partanna, sono stati vietati i funerali in forma pubblica su disposizione del Questore di Trapani. Scalia, ritenuto vicino a Cosa nostra del Trapanese, era stato condannato nel 2019 a vent’anni di reclusione “per omicidio commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione criminale”. Il Questore ha vietato “ogni commemorazione o altra funzione religiosa che si svolga al di fuori del cimitero di Partanna ove la salma dell’uomo, nelle prossime ore, verrà trasferita e tumulata. Il provvedimento – si legge nella nota della Questura di Trapani – ha la finalità di scongiurare che i funerali possano costituire il pretesto per manifestazioni di consenso più o meno esplicito verso l’organizzazione mafiosa”.


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