Rubrica di Musica del giornale Kleos di novembre 2025
Cari lettori kleossiani, negli ultimi anni Geolier, nome d’arte di Emanuele Palumbo, è diventato il simbolo di una nuova generazione musicale capace di unire autenticità e successo. Nato a Secondigliano nel 2000, ha trasformato il dialetto napoletano in un linguaggio universale, fondendo rap, trap e melodia con una naturalezza rara. Dopo l’exploit al Festival di Sanremo 2024 e il record di artista più ascoltato in Italia su Spotify nello stesso anno, Geolier ha infranto confini e pregiudizi, portando il suo mondo nelle classifiche nazionali e internazionali. I suoi album (da Il coraggio dei bambini fino a Atto II), hanno dominato le chart, conquistando dischi di platino e milioni di stream. Il nuovo singolo, Fotografia, segna un punto di svolta. È una canzone che guarda indietro, ma con la consapevolezza di chi ha imparato a raccontarsi con sincerità. Geolier abbandona per un momento la durezza tipica del rap di strada e si apre a una dimensione più intima, fatta di ricordi, malinconia e desiderio di fissare nel tempo ciò che rischia di svanire. Il brano, prodotto da Poison Beatz e Sottomarino, mescola suoni caldi e atmosfere sospese. Le percussioni restano discrete, quasi trattenute, mentre la voce di Geolier emerge in primo piano, graffiata e fragile allo stesso tempo. C’è un filo di nostalgia che attraversa tutto il pezzo. Le parole raccontano una relazione che esiste ancora nella mente, ma non nella realtà: due persone che si sono amate, ma che ora restano ferme in una foto, come se solo quell’immagine potesse restituire la verità dei sentimenti. Geolier canta in napoletano, ma la sua voce comunica ben oltre le parole: trasmette la vulnerabilità di chi non ha paura. L’idea del brano nasce da un concetto semplice ma potente: trattenere ciò che non si può più vivere. Geolier ha più volte raccontato di aver scritto il testo pensando a come certi momenti, se non li “scatti”, si dissolvono. È un pensiero che riflette la sua crescita personale e artistica: da cronista delle strade a narratore delle emozioni, dal racconto del quartiere al racconto dell’anima. Il titolo non è solo un espediente poetico, ma un modo per descrivere la musica stessa: una fotografia sonora di ciò che siamo stati, e che continuiamo a portare dentro. Fotografia è una tappa importante verso il nuovo album, atteso nei prossimi mesi, che potrebbe segnare la piena maturità del suo percorso artistico. Il pubblico si aspetta molto dal nuovo album. Geolier ha comunque dimostrato di saper parlare a generazioni diverse, fondendo la forza del rap con la delicatezza della canzone d’autore. Se Fotografia è un’anticipazione di ciò che verrà, allora il futuro della scena urbana italiana ha già trovato il suo equilibrio tra cuore e tecnica.



