GIBELLINA – Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, ospiterà dal 5 al 24 settembre la mostra fotografica “Terre di Sicilia e Tunisia“, un progetto culturale che unisce due sponde del Mediterraneo attraverso il linguaggio universale della fotografia.
Allestita negli spazi di Santa Caterina al Cretto di Burri, grazie al contributo dell’Associazione Percorsi e Morsi, l’esposizione nasce dalla collaborazione tra l’associazione trapanese I Colori della Vita e l’associazione tunisina Didon & Enée, con l’obiettivo di raccontare il patrimonio umano, agricolo e paesaggistico di Sicilia e Tunisia attraverso un confronto visivo tra passato e presente.
La mostra propone una retrospettiva composta da fotografie storiche, curate dal maestro Michele Fundarò e da cartoline d’epoca curate da Saber Bhari artista e fotografo tunisino, affiancate agli scatti contemporanei di 16 fotografi italiani e tunisini. Il risultato è una narrazione corale che documenta l’evoluzione dei territori rurali, delle comunità e delle tradizioni che ancora oggi rappresentano una parte essenziale dell’identità mediterranea.
Più che una semplice esposizione fotografica, “Terre di Sicilia e Tunisia” vuole essere un’occasione di incontro tra culture accomunate da radici, paesaggi e storie spesso parallele. Le immagini restituiscono il valore della memoria, il rapporto tra uomo e territorio e la trasformazione del mondo agricolo, offrendo al pubblico uno sguardo autentico su realtà lontane dai grandi circuiti turistici ma ricche di significato culturale.
Ad arricchire il programma sarà un appuntamento dedicato all’enogastronomia mediterranea, prevista per l’inaugurazione con degustazioni curate dagli chef Peppe Giuffrè e Taieb Bouhadra. Il cibo diventerà così parte integrante del racconto, quale ulteriore elemento di dialogo tra le due culture.
Dopo l’esposizione di Gibellina, il progetto proseguirà il proprio percorso in Tunisia, rafforzando gli scambi culturali tra i due Paesi e consolidando una collaborazione nata dalla comune volontà di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del Mediterraneo.
L’iniziativa ha ottenuto il sostegno di autorevoli rappresentanti, tra cui Mohamed Ali Mahjoub, Console di Tunisia a Palermo, Fabio Ruggirello, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, e Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina, oltre all’interesse di numerosi partner privati che hanno scelto di sostenere il progetto.
Esporranno per l’associazione I Colori della Vita: Nino Castiglione, Michele Cernigliaro, Tonino Corso, Fabio Marino, Giuseppe Monteleone, Lorenzo Tallarita e Marilena Todaro.
Per l’associazione Didon & Enée saranno presenti le opere di Ameni Chermiti, Ivan De Francesco, Slim Gomri, Mouna Fkih Khoaja, Matteo Garone, Soumaya Larbi, Kaouther Khedija Khouini, Paolo Rizzo e Skander Zarrad.
La mostra sarà visitabile dal 5 al 24 settembre 2026 presso Santa Caterina al Cretto di Burri, a Gibellina Vecchia.



