KLEOS - sabato, 4 Maggio 16:18

Giovanni Inglese, candidato sindaco di Partanna del Movimento 5 Stelle. Intervista

PARTANNA – Già è arrivata la certificazione per la lista dei consiglieri comunali di Partanna del Movimento 5 Stelle e per Il candidato sindaco, Giovanni Inglese. Il candidato, 58 anni tra qualche settimana, laureato in Giurisprudenza, specializzato presso la Scuola Superiore  della Pubblica Amministrazione, lavora presso l’Agenzia delle Entrate, Direzione prov.le di Trapani. Gli abbiamo […]

Giovanni Inglese

PARTANNA – Già è arrivata la certificazione per la lista dei consiglieri comunali di Partanna del Movimento 5 Stelle e per Il candidato sindaco, Giovanni Inglese.

Il candidato, 58 anni tra qualche settimana, laureato in Giurisprudenza, specializzato presso la Scuola Superiore  della Pubblica Amministrazione, lavora presso l’Agenzia delle Entrate, Direzione prov.le di Trapani.

Gli abbiamo chiesto le ragioni del suo impegno in politica e con il Movimento 5 Stelle.

“Non ho mai fatto attivamente politica che mi sembrava solo un modo di fare compromessi, se si eccettua quando agli inizi degli anni Novanta sono stato indicato come assessore esperto in materie fiscali dall’allora candidato sindaco Paolo La Rocca. Il convincimento a fare politica è nato dal vedere lo sfascio intorno a noi. Bisognava fare qualcosa. Se tutte le persone per bene non si mettono in politica, a chi resta il compito di svolgere le funzioni politiche? Il Movimento 5 Stelle mi è sembrato l’unico  che voleva cambiare la situazione fallimentare esistente”.

Come mai è stato scelto lei come candidato?

“Le mie radici sono partannesi, la mia formazione però è avvenuta fondamentalmente fuori: Palermo, Agrigento, Messina, Roma, Venezia sono alcune delle città in cui sono stato per anni per motivi di famiglia e di studio. Questo mi ha dato una formazione particolare rendendomi aperto al rapporto e alla comprensione delle persone con cui vengo a contatto.

La decisione di indicarmi come candidato sindaco è stata unanime. Da noi le scelte si fanno in maniera molto democratica e le decisioni sono prese in modo unitario. Nostro comune convincimento è quello di cambiare il modo di fare politica.

Noi non siamo attaccati al potere, per noi ricoprire una carica istituzionale significa essere al servizio di tutta la collettività. Ed esserne al servizio significa anche fare di tutto per aprire prospettive di lavoro future.

Nel passato si è proceduto con gestione allegra perché magari c’erano i soldi per farlo e poco si è pensato al futuro. Avere soldi come nel periodo della ricostruzione post terremoto ha portato a poter disporre di tanti muratori, carpentieri, ecc. nessuno ha pensato al futuro e a quando i soldi sarebbero finiti. Ora ci sono persone disperate, senza lavoro.

Che farete se vincerete le elezioni?

Se riuscissimo a vincere, dobbiamo individuare al Comune innanzi tutto le risorse umane a disposizione, dobbiamo organizzare il lavoro amministrativo con una gestione più orientata sulle risorse umane e sui settori che ne abbisognano.

Ridurremo le spese del Comune con eliminazione del superfluo e di ciò di cui si può fare a meno. I costi della politica saranno ridotti almeno del 50 per cento.

Non è giusto che i precari perdano il posto dopo decine di anni di attività lavorativa, ma cercheremo assieme a loro un modo perché molti possano in una certa misura trovare sistemazione in un indotto più produttivo e certamente più gratificante per loro.

Contribuiremo alla creazione di una mentalità imprenditoriale che nascerà col supporto del Comune: consulenze, sostegno di vario tipo, indirizzi, ecc.

Punti nodali di intervento saranno l’agricoltura e il turismo, i settori principali che potranno far crescere Partanna con un piano di sviluppo programmato.

Tutte le nostre scelte saranno messe on line come on line saranno le sedute del consiglio comunale. Inoltre renderemo più vivo il sito del Comune aprendoci all’apporto dei cittadini.

Per quanto riguarda il programma specifico lo faremo avere ai cittadini al più presto, mentre anche inviteremo qua i nostri parlamentari regionali e nazionali ai quali ci lega un ottimo rapporto.


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