KLEOS - martedì, 26 Ottobre 8:58

Grande partecipazione a Partanna per il convegno “Il valore della biodiversità autoctona nella nuova olivicoltura siciliana”

PARTANNA – “E’ stato un importante momento di ascolto e di confronto su una materia vasta e determinante per l’economia del nostro territorio che è particolarmente vocato – ha detto il sindaco Nicolò Catania – . Abbiamo seguito con interesse le relazioni degli addetti ai lavori che ci hanno trasferito esperienza e conoscenze oltre a […]

PARTANNA – “E’ stato un importante momento di ascolto e di confronto su una materia vasta e determinante per l’economia del nostro territorio che è particolarmente vocato – ha detto il sindaco Nicolò Catania – . Abbiamo seguito con interesse le relazioni degli addetti ai lavori che ci hanno trasferito esperienza e conoscenze oltre a introdurci a nuove riflessioni, strettamente legate allo sviluppo del settore olivicolo-oleario, offrendo ai cittadini e alle aziende una giornata di studi altamente qualificata”.

Sono queste le parole del sindaco di Partanna, Nicolò Catania, in merito al convegno dal tema “Il valore della biodiversità autoctona nella nuova olivicoltura siciliana”, organizzato dall’Amministrazione Comunale con il patrocinio dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di Trapani, che si è svolto sabato al Castello Grifeo con l’intervento qualificato di relatori intervenuti da più parti d’Italia.

Un evento seguito da una platea numerosa, che ha preso spunto dagli studi condotti dalla dottoressa Vitamaria Pantano per l’elaborazione della sua tesi di Laurea conseguita nel mese di marzo 2020 al SAAF – Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Forestali – dal titolo “Caratterizzazione morfologica e molecolare di accessioni di olivo del germoplasma autoctono siciliano”; al termine dello stesso convegno la dottoressa Pantano ha ricevuto dai titolari dell’azienda Fratelli Falzari, la borsa di studio di cui è vincitrice, emessa dallo stesso oleificio in memoria di Giorgio Falzari. Il progetto culminato nell’evento di sabato scorso (23 ottobre) e che ha seguito gli studi sperimentali della sua tesi aveva l’intento di trasferirli alle aziende agricole del territorio, e si chiama ‘Applicazione di tecnologie “smart” per il monitoraggio, la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie di interesse economico dell’olivo’ – SPREMO – finanziato dal PSR Sicilia 2014 – 2020 Sottomisura 16.1, proposto dal Gruppo Operativo ATS ProOlivo, predisposto e coordinato dall’agronomo Pierangelo Viviano.

A relazionare sono stati il prof. Tiziano Caruso, del Dipartimento SAAF – Università degli Studi di Palermo, il dottor Antonio Giovino – CREA – Difesa e certificazione sede di Bagheria, il prof. Walter Salvatore Davino – del Dipartimento SAAF Università degli Studi di Palermo, il giornalista Maurizio Pescari, autore del libro “L’olio e gli altri ingredienti della nostra vita” e la dottoressa Barbara Alfei – ASSAM Marche.

Le conclusioni sono state affidate all’on. Toni Scilla, Assessore regionale Agricoltura – Sviluppo rurale – Pesca mediterranea e a seguire si è tenuta una degustazione guidata degli oli varietali siciliani.


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