KLEOS - giovedì, 28 Febbraio 9:50

Intervista a Nino La Tona di Mdp. I militanti del Pd partannese, per le primarie, voteranno a Santa Ninfa

PARTANNA – Giorno 3 marzo si svolgeranno in tutta Italia le primarie per la scelta del segretario del Pd. Gli elettori di Partanna, contrariamente al passato in cui votavano nella sezione cittadina allora in vita, dovranno votare, non esistendo a Partanna alcuna sezione del Pd, presso il seggio n. 1 del Comune di Santa Ninfa. […]

PARTANNA – Giorno 3 marzo si svolgeranno in tutta Italia le primarie per la scelta del segretario del Pd. Gli elettori di Partanna, contrariamente al passato in cui votavano nella sezione cittadina allora in vita, dovranno votare, non esistendo a Partanna alcuna sezione del Pd, presso il seggio n. 1 del Comune di Santa Ninfa. Abbiamo posto alcune domande a Nino La Tona, ex Pd, ora nella segreteria provinciale e nel direttivo regionale di Articolo 1 – Mdp.

Cosa pensa e come spiega questo declassamento del Pd partannese che inevitabilmente sarà avvertito dai vecchi “compagni” del Pd che potrebbero perfino rinunciare, a causa anche di questa nuova difficoltà, ad esprimere la propria opinione sui candidati a segretario?

Dal mio punto di vista le Primarie del PD, per eleggere i componenti l’Assemblea Nazionale ed il segretario di partito, costituiscono un importantissimo appuntamento. Quasi un punto di partenza per ricostruire il centrosinistra dopo la gravissima sconfitta di tutta la sinistra, sancita dal risultato elettorale del 4 marzo. Il Paese politico guarda a questo evento con grande interesse perché è consapevole dell’importanza che assume, particolarmente nell’attuale preoccupante contesto, per il ruolo che tale forza può svolgere. Oggi si tratta di riuscire a mettere nel confronto politico un “campo largo di centrosinistra plurale”, come si usa dire. Con una nuova classe dirigente, in grado di saper interpretare le esigenze della società, che faccia ammenda di chi non è riuscito più a rappresentare e partire dagli ultimi.

La partecipazione degli elettori e dei simpatizzanti del PD e, dal mio punto di vista, il voto a favore della mozione Zingaretti rappresenta il necessario passo in direzione di questo Campo, che non potrà definirsi di centrosinistra se non si permette alla sinistra di farne parte.

 Quali secondo lei le ragioni in particolare della crisi del Pd partannese?

Come Lei dice, gli elettori ed i simpatizzanti di Partanna ma anche quelli di Gibellina (quindi una parte del Belice), dovranno recarsi a Santa Ninfa per esprimere il voto. Considero particolarmente grave che la direzione provinciale ed il PD locale non siano riusciti a realizzare i seggi elettorali in questi comuni. Evidentemente non si sono dimostrati all’altezza del ruolo. Partanna, il Belice hanno una lunga e collaudata esperienza di impegno, lotta e partecipazione alla vita civile e democratica. E la coscienza di sinistra, sebbene molto provata, ancora vive. Non v’è dubbio che il seggio elettorale come è stato fatto non favorirà la partecipazione né dei vecchi militanti, né dei giovani. La totale assenza di iniziative sulla vita amministrativa e sulle problematiche nazionali condanna il centrosinistra, il PD locale all’irrilevanza.

Quale candidato vincerà nel Belice?

Per ciò che mi riguarda, pur non partecipando al voto giacchè non sono un elettore del PD, mi auguro che molti vadano a votare e magari votino per Zingaretti, non tanto perché ha più voti di Martina e Giachetti, credo anche nel Belice, piuttosto perché la sua vittoria faciliterà la costruzione unitaria del “campo largo del centrosinistra plurale”.


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